Telefilm

Recensione | The Umbrella Academy S2 Parte Due

Come avevo scritto anche nella recensione della prima parte, la seconda stagione di The Umbrella Academy ha regalato parecchie soddisfazioni e momenti iconici (continuo ad essere una grande fan delle scene di combattimento con musica pop o in alternativa violini in sottofondo), ma vediamo nel dettaglio cosa è successo negli ultimi cinque episodi. 

Vanya saves the day (stranamente)
Una delle cose che più di tutte mi ha sorpreso è stato scoprire che l’apocalisse negli anni 60 non viene scatenata da Reginaldo o da tutti i fratelli, ma – di nuovo – solo da Vanya. Ma perché – di nuovo – non è in grado di controllare i propri poteri?
Succede che Vanya si innamora di Sissy, la madre di Harlan, il ragazzino a cui fa da tata.
Succede che le due vogliono scappare con Harlan dal terrificante marito di lei, ma vengono fermate dalla polizia.
Succede che credono che Vanya sia una spia russa, in piena Guerra Fredda, e decidono di torturarla con una sedia elettrica finché, metaforicamente, lei non esplode e rischia di fare saltare in aria un edificio dell’FBI, il che innescherebbe una guerra nucleare. 

Tutto questo viene fortunatamente evitato grazie a Diego, che riesce a dare un occhiata alla linea temporale dalla sede della Commissione, e soprattutto grazie a Ben. Già, il compianto Ben, che finora abbiamo visto solo sotto forma di spirito e legato a Klaus, è l’unico che riesce a raggiungere Vanya, entrare nella sua testa e calmarla. “Non sei più da sola a quel tavolo”, le dice per ricordarle che i tempi dell’emarginazione voluta dal padre e che tanto alimentano la sua rabbia sono finiti. Però questo ha un prezzo: Ben deve sparire definitivamente e nonostante fosse già morto, vederlo dissolversi è stato davvero triste. 

Back to 2019 (o almeno ci proviamo)

Nel frattempo continuano i tentativi di Cinque di tornare nel 2019 e mettere fine all’Apocalisse ancora prima che si verifichi. Prima prova a trattare con Reginald, ma non va a buon fine (anche se la cena di famiglia tra padre e figli è stato un esilarante capolavoro di disfunzionalità), poi si allea con la Handler, che però purtroppo non ha perso la sete di potere come invece pensavo. Nonostante mi avesse fatto un po’ pena quando l’avevano demansionata, mi sono dovuta ricredere: è rimasta una donna senza scrupoli e senza cuore, che ha convinto Cinque ad uccidere i membri del Consiglio della Commissione per prendere il loro posto con la promessa di una valigetta per viaggiare nel tempo, senza però avvertirlo che avrebbe avuto solo 90 minuti per usarla. Un’infamata bella e buona e non è stata neanche la peggiore, se pensiamo a tutto il resto che si scopre: è lei ad ordinare l’uccisione dei genitori di Lila per rapirla e trasformarla in una sua adepta, è lei che prova ad uccidere di nuovo Cinque e il resto dell’Academy ed è sempre lei a riuscirci, se non fosse che in questa serie – fortunatamente – i viaggi nel tempo sono il pane quotidiano e allo sterminio dei protagonisti si può sempre rimediare con un piccolo salto temporale da parte di Cinque. Ma comunque, un po’ mi è dispiaciuta la sua dipartita, questa volta reale. Era un personaggio interessante, divertente e Kate Walsh è stata davvero un’interprete pazzesca. Una gran villain e mancherà su questi schermi.

Numero Cinque mon amour

Si è confermato il mio preferito, nonostante (o soprattutto) il cinismo e i complessi di superiorità. Dato che i suoi fratelli non rispettano la scadenza dei 90 minuti, lui prova il tutto per tutto tentando di rubare la valigetta al se stesso del passato/futuro/insomma-più-vecchio. L’approccio di Cinque Ragazzino a Cinque Di Metà Età è esilarante, in particolare il momento in cui lottano per il possesso della valigetta ma continuano di comune accordo a bullizzare il povero Luther. Ovviamente, nemmeno questo piano va a buon fine.

Love me like you do (disfunzionalmente)

Non posso non spendere due parole sulla più grande rivelazione di questa stagione: Diego. Il nostro esule cubano, il nostro Antonio Banderas con i capelli lunghi ha più spazio per mostrarsi al pubblico come Diego e non più solo con Numero Due. Nonostante sia innamorato di Lila, abbandona il lavoro che lei gli ha fornito alla Commissione per aiutare la sua famiglia. Però è nell’ultimo episodio che mostra davvero cosa prova: dopo averle detto che può fare parte della famiglia, le permette comunque di scappare con una valigetta, ma io sono convinta che la rivedremo.

(Ah, ovviamente non è riuscito a salvare Kennedy, ma a questo punto meglio così. Meglio non incasinare la linea temporale ulteriormente.)

Hello, Goodbye

Ci sono stati diversi addii in questi episodi. Quello di Allison a Ray sicuramente è stato il più toccante, con una lettera in cui gli spiega come andranno le cose in futuro e ci lascia una massima che vale un po’ in generale: le cose andranno peggio prima di poter migliorare. Anche l’addio tra Vanya e Sissy è stato triste, perché dopo aver salvato Harlan, che ha ricevuto gli stessi poteri incontrollabili di Vanya tramite la respirazione bocca a bocca neanche fossero una malattia contagiosa, mamma e figlio decidono di andarsene in California. Seguire Vanya nel 2019 sarebbe un rischio troppo grande…
Ultimo, ma non meno importante: Ben a Klaus. Dopo averlo “posseduto” e aver riprovato la sensazione di avere un corpo, Ben si sacrifica, lasciando però una parola al suo fratello-ospite. “Non sono rimasto per colpa tua, ma quella luce mi faceva paura”. Klaus è assolto da un’altra colpa, perché ora sa di non aver interdetto il paradiso al fratello. 

Back to 2019 (stavolta davvero)

Dopo aver sconfitto la terribile Handler, Cinque riesce ad ottenere la tanto agognata valigetta dal nuovo presidente della Commissione, ma il 2019 in cui tornano è un po’ diverso da come ricordavano. Reginald è vivo, la loro casa ora è la sede di una certa Sparrow Academy e soprattutto, Ben è vivo! Solo che non è il Ben a cui ci siamo abituati – e quel taglio di capelli alla Disney Channel lo conferma – e non riconosce nemmeno i fratelli.

Insomma con questo, le potenzialità per una terza stagione al pari della seconda ci sono tutte, bisogna solo aspettare il rinnovo ufficiale da parte di Netflix. 

Con questo è tutto, ma prima di lasciarvi vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete fatto, e poi a passare dalle nostre pagine affiliate.

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