How To Get Away With Murder/Interviste/Telefilm

News | How To Get Away With Murder – Series Finale POST MORTEM

Dopo aver visto lo scioccante series finale di questa serie che ci ha fatto compagnia per sei lunghissimi anni, ho subito aperto TvLine perché volevo saperne di più riguardo questi ultimi 43 minuti. Ecco cosa aveva da dire Peter Nowalk, creatore della serie, sul finale dello show:

TVLINE: Torniamo alla conversazione che abbiamo avuto lo scorso autunno, prima che la stagione partisse. Dicesti che l’idea di come dovesse finire lo show ti era apparsa come una visione. Puoi spiegarci precisamente quale fosse questa idea? E se è cambiata nel corso degli anni?
Sì, avevo avuto questa idea – credo grazie a Viola [Davis] – secondo la quale sarebbe stato un grosso mistero da risolvere se Annalise venisse uccisa e noi non sapessimo da chi. E io ero d’accordo con lei. Credo di essermi sempre chiesto “Dovremmo mettere l’omicidio di Annalise al centro dell’ultima stagione?” ma allo stesso tempo non volevo ucciderla. Ho sempre pensato a lei come questo personaggio vincente che riesce a superare i suoi problemi e combatte e persevera. Ci tenevo a darle un’uscita trionfale. Quindi la visione che ebbi prevedeva che Alfie potesse interpretare Christopher, e in questo modo realizzare entrambe le cose alle quali tenevo veramente tanto.

Mi hai completamente ingannato con la sua comparsa nel finale di metà stagione, e sono sicuro di non essere da solo. Ma questo colpo di scena su Christopher era già stato deciso fin dall’inizio della stagione, quando avete iniziato a scriverla?
Non del tutto, non è diventato certezza fino a quando Alfred Enoch non ha accettato. E per fortuna, era davvero emozionato all’idea. Ma sì, questo è quello in cui speravo vivamente. Era un modo per uccidere Annalise e rimanere comunque fedeli allo stile dello show, con i suoi flash-forward. Questo è il flash-forward definitivo.

Per gran parte della stagione avete fatto credere che Annalise avrebbe inscenato la sua morte e avrebbe poi iniziato una nuova vita da qualche altra parte. Avete mai preso seriamente in considerazione questo finale per concludere la sua storia?
Affatto. Perché anche se nella vita reale la gente inscena la propria morte, sembra tutto troppo finto quando cerchi di rifarlo in TV. Quindi l’abbiamo usata per distogliere gli spettatori sulle nostre reali intenzioni, ma non abbiamo mai voluto farlo. Non sapevo nemmeno come avremmo potuto farlo, persino in uno show come questo dove accadono tante vicende che gli spettatori tendono a considerare esagerate. Ho pensato che fosse un passo esagerato anche per noi.

A proposito di morti, puoi confermare che Bonnie e Frank sono entrambi morti in questo finale?
Sì.

Dimmi come siete giunti a questa decisione – non solo di uccidere due personaggi che erano nello show fin dall’inizio, ma proprio Bonnie e Frank. Perché avete pensato che questo fosse il finale più giusto per entrambi?
Sentivo che doveva venire fuori qualcosa di tragico da tutte le tragedie vissute nello show. Se tutti riuscivano ad andare avanti con le proprie vite, allora non sarebbe stata una storia valida o reale. E quindi abbiamo pensato a Frank. Ho realizzato che lui si sarebbe sacrificato per Annalise. Lo avrebbe fatto per lei anche dieci anni prima, a causa del suo senso di colpa dovuto all’aver causato la morte del suo bambino. Non credo che sarebbe mai riuscito a perdonarsi per quello che ha fatto, e se avesse avuto l’opportunità di salvare Annalise o fare qualcosa per lei, l’avrebbe colta in qualunque caso, anche se questo avesse significato andare in una missione suicida. E a quel punto abbiamo iniziato a parlare di Bonnie, ne abbiamo parlato davvero tanto nella writers’ room. Per la maggior parte, volevano darle un’uscita di scena trionfale, qualcosa che le desse la possibilità di essere felice. Nessun personaggio ha sofferto come lei nello show né ha vissuto una vita cupa come la sua. Ma non mi sembrava reale, nemmeno questo. Non tutti ricevono ciò che meritano in vita, e non volevo che questo accadesse nello show. Volevo altre tragedie. L’unica cosa che mi ha fatto accettare l’accaduto è che lei e Frank si amavano davvero, e morire insieme gli ha dato una morte alla Romeo e Giulietta.

Guardando le loro scene ho pensato che forse Bonnie non sarebbe riuscita a vivere senza Frank dopo tutto quello che aveva passato, e capisco perché siano morti insieme, ha senso. Anche tu ti sei sentito così? Questo magari ha contribuito alla decisione presa?
Abbiamo iniziato proprio con Frank, e subito dopo ci siamo chiesti “Allora, quale conclusione dovremmo dare a Bonnie?” ma le due cose non erano collegate. Credo che sarebbe riuscita a vivere senza di lui, onestamente. Credo che Annalise l’avrebbe presa e l’avrebbe portata con sé ovunque fosse andata, perché il loro legame era impossibile da spezzare. Si capivano in maniera profonda, così profonda che nessun altro riusciva a capire. Ma non è questo che il destino aveva in serbo per lei. Non so cosa ne sarebbe stato della sua vita. Mi rattrista pensare che forse sarebbe riuscita a trovare un po’ di felicità. Ma tutti i personaggi potevano potenzialmente morire, secondo le mie intenzioni. Visto tutto quello che hanno fatto e lo scompiglio che hanno causato. Ma solo due sono morti.

Seguendo questa scia, anche Michaela ha avuto un finale interessante. In qualche modo paga le conseguenze per ciò che ha commesso, visto che tutti i suoi amici la abbandonano dopo il processo. Ma nel flash-forward, quando la mostrate prestare giuramento, sembra che comunque sia riuscita a realizzare tutto ciò che si era prefissata. Credevi meritasse un lieto fine nonostante le sue azioni?
Volevo che Michaela avesse un lieto fine. Uno dei miei momenti preferiti del finale, è quello in cui sentiamo nel dettaglio cosa le è accaduto crescendo, perché non abbiamo mai avuto il modo di vederlo nello show e lei non ne ha mai parlato con nessuno, perché non è qualcosa sul quale lei ama dilungarsi. Credo abbia sofferto già abbastanza. Quando afferma “Ho sofferto abbastanza” io ci credo. E ha preso delle decisioni difficili che le hanno permesso di essere una sopravvissuta. Ogni decisione presa dai personaggi sembra reale e fedele al personaggio in questione. Michaela è una sopravvissuta, che riesce a rinchiudere questi eventi e a reinventare se stessa. Prende delle decisioni non facili e sa che dovrà rinunciare a qualcosa, ma sa anche cosa vuole e fa di tutto per ottenerlo, ed è così che è lei.

È stato bello vedere Connor e Oliver tornare insieme alla fine, sebbene sembrasse davvero che la loro rottura fosse definitiva. Era importante per te che loro due ritornassero insieme alla fine?
Fin da quando ho saputo che avremmo fatto questo enorme salto in avanti fino al funerale di Annalise, ho capito che volevo che loro due fossero lì insieme. E l’intera storia di quel che succede – dal momento in cui Connor viene trascinato in prigione fino a quando li rivediamo insieme al funerale – è la mia lettera d’amore ai fan della coppia, che sono stati quelli più aperti e appassionati. Ora è il loro momento di scrivere di quel che è successo. Io ho la mia versione, ma sarei felice se i fan pensassero a quello che loro vorrebbero sia successo a quei due ragazzi in quei trenta, quarant’anni.

Quando Connor dice a Oliver di non amarlo, credi che fosse realmente sincero in quel momento? O lo stava dicendo per rendere l’idea del divorzio più facile per Oliver?
Non ho intenzione di rispondere a questa domanda. Potrei farlo, ma dipende dal giorno. Ed è così che risponderebbe anche Connor. In quel momento, è tutto molto per aria.

C’è qualcosa in questa stagione finale che non sei riuscito a esplorare ma avresti voluto farlo? Delle trame che non hanno trovato spazio?
Ti rispondo di no. Tante cose in uno show si ingarbugliano, e da questo disordine arrivano poi i momenti migliori perché derivano dall’istinto. Il finale finisce allo stesso modo. Ovviamente ho dovuto tagliare delle scene, delle frasi, delle trame che non ho avuto modo di scrivere perché non ci sarebbero rientrate. Però allo stesso tempo penso che avremmo cercato di spiegare proprio tutto e non penso che questo significhi intrattenere – vedere ogni dettaglio svelato, spiegato. Ci sono delle domande alle quali potrei rispondere che riguardano la trama, dove potrei dire “Sì, credo che questo sia proprio quello che è accaduto alla mamma di Laurel” o “Questo è il responsabile della morte di Jorge”. Ci sono degli indizi, giusto per quelle persone che magari tendono a pensarci parecchio. Ma dal disordine viene fuori la magia.

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