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Aria di libri | #45 “Ninfee nere” di Michel Bussi

Siete affascinati da Claude Monet e dalla sua storia? Amate il genere giallo ma volete leggere qualcosa di diverso? Ninfee nere di Michel Bussi è proprio quello che state cercando. Vi farà vivere un viaggio dentro Giverny, attraverso i personaggi, appassionandovi non solo della storia del paese dove un fantastico impressionista ha dipinto e vissuto, ma tenendovi con gli occhi incollati sulle pagine per svelare tutta la vicenda.

In questo libro non leggerete solamente di un omicidio, ma potrete esplorare una parte del mondo impressionista e degli artisti che ne hanno fatto parte. Scoprirete dove ammirare i dipinti in tutto il loro splendore e continuando a leggere vi sembrerà di essere proprio in quel paese, insieme ai personaggi, magari vicino al mulino Chennevières oppure dentro la casa rosa di Monet ammirandone lo stagno delle ninfee, magari state passeggiando in rue Claude-Monet o alloggiando all’hotel Baudy.

In Ninfee nere troverete tre donne, una anziana signora che vive nel mulino di Chennevières, la maestra del paesino Stéphanie Dupain e una bambina di nome Fanette Morelle. Leggerete della loro vita a Giverny e di come vorrebbero evadere da quel mondo, che per loro è solamente una prigione. Con l’omicidio di uno dei paesani l’equilibrio verrà alterato e si occuperanno delle indagini gli ispettori Laurenç Sérénac e Sylvio Bénavides.

Ciò che rende sensazionale questo libro è la capacità dello scrittore di riuscire ad intrecciare le varie vite dei personaggi senza farvi perdere il filo del racconto, riuscendo a ricordare ogni particolare, nonostante la complessità della storia. Viaggerete tra indagini e dipinti, vittime e colpevoli, sogni e realtà, senza saziarvene mai.

La scelta del titolo è emblematica, dietro il quadro si cela una leggenda che nel libro verrà introdotta instillando dubbi negli investigatori e soprattutto curiosità nei lettori. Il Ninfee nere verrà appeso dall’anziana signora nella stanza più alta della torre del mulino, in modo da non esser visto.

Tutto questo mi ha lasciato il segno, avevo sentimenti contrastanti, tra il volerlo finire il prima possibile e non concluderlo mai. È uno di quei libri che tra qualche anno avrete voglia di rileggere, immergendovi in quel mondo che non avete mai abbandonato veramente.

Prima di lasciarvi vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete fatto, e poi Ringrazio: Citazioni film e libri | I love telefilm & film ∞

Claudia Clemente

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