Roswell New Mexico/Telefilm

Recensione | Roswell, New Mexico 2×02 ”Ladies and Gentlemen We Are Floating in Space”

Un caloroso abbraccio a tutti voi pelati.
Cosa ne pensate di questo inizio di stagione?
È presto per avere un quadro completo e un oggettivo parere, ma le sensazioni a pelle non sono delle migliori e rabbrividisco al solo pensiero che ci sia già stato il rinnovo per una terza stagione. Prima ancora, oserei dire, di avere un’idea.


(Missing: il filo della storia)

Liz, Kyle e Michael allestiscono un piccolo laboratorio per procedere con il loro piano. Nel frattempo Isobel e Rosa prendono delle drastiche decisioni…

Conclusioni:

  • Candy or M&M again: ammettiamolo, Maria nella prima stagione non aveva alcun ruolo o peso nelle vicende. Era una presenza eccentrica non presente neppure a se stessa, alle volte. Improvvisamente viene resa partecipe delle avventure di Liz e scatta la cotta ossessiva e da quindicenne per Michael. È un’introduzione forzata, di un personaggio che non è stato preparato al pubblico, che non ha una definizione, e le sue affermazioni e azioni sono un ossimero continuo. Una dualità, fragile e guerriera, che può ricordare la Maria di Majiandra Delfino, ma che qui stona perché è completamente scollegata alle vicende; ignara ancora di tutto, e forse quest’ultimo è l’ultima trovata che Roswell può permettersi, perché oramai si è perso il senso del mistero. Non si sente alcun brivido nel parlare di alieni. E non perchè è un argomento ampiamente sfruttato, ma perchè questa serie lo ha elevato talmente tanto a normalità, che niente più potrebbe stupirci.
    L’avvicinamento a Guerin, tuttavia, ha un senso spiegato nella stagione passata dallo stesso Michael: lui e Alex sono una coppia che fa scintille, e quindi deleteria gli uni agli altri, forse (e ribadisco, forse) Maria riesce a dare a Michael quella tranquillità di cui ha bisogno. È un pensiero molto semplice, ma che può essere posto a spiegazione di questo cambio di rotta. La bisessualità di Michael non è un tabù, ma l’insistenza nella premiere della sua omosessualità, come se fosse l’idea più scandalosa di questo reboot, ora ha il sapore non solo di un voler stuzzicare chi sosteneva la canonica coppia Maria-Michael (i Candy, appunto), ma anche di leggerezza nei confronti di argomenti intimi. Probabilmente per far funzionare la coppia Michael-Alex servirebbe un maggior impegno e approfondimento che non abbiamo mai visto. Non basta la chimica sullo schermo a definire il successo, serve sempre una sceneggiatura di sostegno, che è assente.

  • Rosa, please, abbiamo già una Queen: non bastava Isobel in preda ai suoi attacchi isterici, ora dobbiamo sorbirci anche Rosa Ortecho. Se, tuttavia la prima ha solo messo in luce gli aspetti più spigolosi del suo carattere in seguito a una serie di eventi che possono portarla, appunto, solo alla deriva; la seconda, invece, si stupisce più dell’odio provato da un’intera città nei suoi confronti, che di come il mondo, in un decennio, sia cambiato. Quando Rosa ha lasciato questo mondo, non era stata eletta a Roswell, Miss simpatia, sicuramente non c’era una divisione così evidente con i messicani, o una così pressione mediatica, ma non era benvoluta certamente dalla città per tutti i guai che aveva combinato con o senza importunamento di Noah/Isobel. Il suo dolore, passa in secondo piano, proprio per quella sua testardaggine da adolescente che nelle vicende di ora non trova spazio. E per quanto la si possa comprendere, sola, senza poter riabbracciare al completo la sua famiglia, non desta la nostra simpatia. Non è l’accanimento contro Max, ma il non entrare nelle vicende e restare nel proprio piccolo dramma, che è solo un piccolo frammento di un dramma più grande e complesso. E onestamente di una Rosa che combina di nuovo guai non ne abbiamo bisogno.

  • Che fine hanno fatto Liz e Max?: no, allontanare Max dalla scena e riproporcelo in un eterno ballo di thriller di Michael Jackson non sta funzionando. Per non parlare di Liz, abbandonata da tutti, che non ha neppure un momento per soffrire in santa pace. Sicuramente questa è la Liz che riconosciamo di più, non si dà per vinta, non molla, non abbandona Max. L’amore c’è, e a volte esce prepotente nei momenti meno opportuni, come con lo sceriffo Valenti alla centrale, ma ora lo tiene al sicuro perchè ha una missione. Nonostante ciò, Roswell ha sempre funzionato per le sue coppie e vederne mancare una, fondamentale, è avvilente.

  • Na na na… Stop!: questa recensione risente del mio più recondito fastidio nel vedere in 40 minuti l’apertura di troppe storyline, tutte insieme. Nessun personaggio è protagonista, nessuna storia è collegata all’altra. Continuiamo con Alex su due fronti, le sue questioni familiari che dovrebbero rappresentare la blanda minaccia dello Stato (più credibile un agente dell’FBI che si spaccia per professoressa nel liceo di Roswell per carpire informazioni agli adolescenti), e il suo flebile legame con Michael che vuole riagganciarsi alla prigione di Caulfield. La prima non è mai stata una minaccia, quindi potremmo chiudere quella porta senza più riaprirla, la seconda è uno spunto interessante che potrebbe sopperire all’inconsistenza della prima. Kyle non ha una grande utilità, ma Carina non può rinunciare al suo ex membro di The vampire diares e allora arriva un nuovo dottore che forse si farà gli affaracci suoi. Abbiamo perso l’ex collega di Max, non necessitavamo di una aggiunta al cast. Anche Maria lavora su due fronti, la scomparsa della mamma e l’avvicinamento a Michael. Liz, invece, credo che si dovrà sorbire l’insistenza dello sceriffo Valenti.
    Manca un cattivo, una minaccia vera, che derivi dal mondo umano o alieno. Non c’è nulla contro cui combattere, siamo in un’impasse, ma già dalla prima stagione, perchè Carina Adly Mackenzie non si è presa la briga di creare una vera realtà aliena e perciò quella umana vaga, letteralmente, fluttua nello spazio/deserto (Ladies and Gentlemen We Are Floating in Space, Spiritualized). Tuttavia non credo che il titolo dell’episodio alluda al disorientamento degli autori.
    Sotto al grande mistero della passata stagione, Rosa, ce n’è uno più grande che si fa finta di non vedere.
    Soprattutto stanno accadendo cose a cui non si dà il minimo peso: il tentativo di Isobel di abortire, la scomparsa della mamma di Maria, e i singoli e differenti dolori che ognuno sta vivendo.
    Se Roswell si fermasse un attimo e si concentrasse su cosa provi ogni personaggi senza passare come una pallina da flipper da una scena all’altra, assumerebbe nuovamente la forma di una serietv ricca di sentimenti, legami (qui vagamente raccontati, sono tutti già amici fatti e finiti) e forse misteri.

Il punto resta sempre quello: non si prendono sul serio.
Nonostante ciò, sono fiduciosa che dopo questo inizio frettoloso, raggiungeremo un qualche punto.

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Ringraziamo: Roswell, New Mexico ItalyCrazy Stupid Series |  Serie Tv News | I love telefilm & film ∞ | Quelli delle Serie TVFilm & Serie TV | Serie tv Concept

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