Riverdale/Telefilm

Recensione | Riverdale 4×16 “The Locked Room”

In tutta questa disperazione, arriva Riverdale a darci una gioia. Sul serio, è stato il miglior episodio da due stagioni a questa parte. Nemmeno per un secondo, durante la puntata, ho avuto la tentazione di aprire Hay Day per nutrire le capre come capita di solito. No, questo mi ha tenuta incollata allo schermo. E sono contenta soprattutto perché finalmente abbiamo ritrovato i nostri protagonisti insieme, affiatati e determinati come un tempo. L’episodio, tramite Jug, ci ha spiegato tutto ciò che è successo alla Stonewall da quando ci è arrivato, e onestamente ho fatto fatica a stare dietro a tutto quanto (cosa che ho adorato), quindi vi riassumerò il tutto, in breve per quanto possibile, in ordine cronologico per fare il punto della situazione. C’è da dire che Jug e Betty hanno risolto il mistero più intricato di tutta Riverdale, non senza aiuti, e che noi, da soli, non ci saremmo mai arrivati. Ben fatto. Il tutto ci viene raccontato da Betty e Jug che, tornato ufficialmente nel mondo dei vivi, chiudono Bret, Donna, Joan e DuPont in una stanza e spiegano anche a loro tutto ciò che hanno scoperto.

Torniamo a quando Forsythe, il nonno di Jug, era adolescente. Questo è ciò che succede: Forsythe viene invitato alla Stonewall e crea i Baxter Brothers, con la cerchia ristretta di Penna & Teschio a testimoniare. DuPont compra il libro per pochi spiccioli e lo trasforma in un franchising, poi, per proteggere il segreto, comincia a uccidere i membri originali della società, ma uno di loro avvisa Forsythe del pericolo e lui scappa, lasciando da solo il giovane FP. Nel frattempo, cerca prove per incriminare DuPont. Gli anni passano e i ghostwriters si succedono uno dopo l’altro. Per vincere il contratto, però, non devono solo scrivere “l’omicidio perfetto” ma realizzarlo per dimostrare che funziona: i quattro della Stonewall sono quindi le vittime degli scrittori. A questo punto Moose e Jug vengono invitati alla Stonewall; Moose come vittima del nuovo ghostwriter, Jug come esca di DuPont per arrivare a Forsythe. Chipping, preso dai sensi di colpa, costringe Moose ad arruolarsi per proteggerlo e poi si uccide. Jug, nel frattempo, diventa pericoloso perché vicino alla verità sul manoscritto originale e viene quindi selezionato come bersaglio. Proprio per questo gli fanno vincere il contratto: per renderlo una vittima del concorso. Ma i ragazzi decidono di collaborare, così Donna distrae e droga Betty, Bret porta Jug nel bosco, Joan lo colpisce e Jonathan controlla (male) il polso. Poi, insieme, portano Betty sulla scena per farla sembrare colpevole e indirizzano Archie e Veronica in quel punto. Il vecchio e pulcioso cappello che Jug indossa sempre lo salva, e gli amici riescono a rianimarlo. Nel panico chiamano Charles, che li raggiunge con un camion dell’FBI e dice loro cosa fare. A quel punto coinvolgono Jellybean e FP e pagano il Dottor Curdle per mentire sulla morte, organizzano la veglia, il funerale e il necrologio, mentre Betty e Archie fingono di stare insieme per depistare le voci che danno Jug per vivo nonostante tutto. Jug, dopo quasi due giorni di incoscienza, si chiude nel bunker a indagare con qualche aiuto: FP e Charles trovano di nuovo Forsythe, e Hermosa (che in sostanza è Adam Carrington, sempre a ficcare il naso ovunque, ma che per una volta è utile) scopre la vera identità di Donna, che chiude il cerchio.

Mentre Jug e Betty raccontano tutto e fanno entrare in scena anche Forsythe, l’FBI perquisisce la casa di DuPont. Per non farsi catturare, lui si uccide come Chipping. Mentre noi ne abbiamo sparate di tutti i colori su Donna (la figlia di DuPont, la figlia di Edgar e Evelyn e bla bla bla) e la trama sembrava farci credere che fosse la nipote di DuPont, scopriamo che è invece la nipote di uno dei membri originali di Penna e Teschio da lui uccisi. Per vendicarsi della morte della nonna e del furto di un personaggio da parte di DuPont era decisa a volere il contratto e a ucciderlo.

Eccoci ora arrivati al commento vero e proprio. Innanzitutto ho adorato come è stata gestita la puntata. Ero contenta che per una volta il villain fosse un’adolescente, quindi ci sono rimasta male quando si è rivelato essere DuPont. Ma poi… ecco che Betty rivela che c’era davvero Donna dietro a tutto, una mente intelligentissima che è riuscita manipolare l’intera scuola per il suo scopo. Peccato però che Betty sia più sveglia e che scopra la verità, costringendo Donna a rinunciare al contratto appena ottenuto. Sono abbastanza sicura che la storyline della Stonewall sia terminata e quella di Donna con lei, e confesso che mi dispiace davvero tanto. Vorrei fare però un appunto all’idiozia di tutti nel momento della confessione di DuPont: davvero non si aspettavano che sarebbe successo? Dava le spalle alla finestra, era ovvio che avrebbe fatto la stessa fine di Chipping.

E parlando di idiozia: Bret sarà anche un pallone gonfiato, ma devi essere davvero cretino per minacciare un federale di pubblicare un video porno girato di nascosto che ritrae entrambi i suoi fratelli. E infatti… Joan è davvero inqualificabile. Jonathan non si è capito se sia vivo, morto o con un’intossicazione alimentare, ma credo non interessi a nessuno quindi passiamo oltre. Io credo che gli autori si siano dimenticati la faccenda delle cassette ritraenti le case di Riverdale (dubito c’entrino con Bret) e della love story tra Chic e Charles. Non che io me ne lamenti, sia chiaro, adoro Charles e il suo rapporto con Betty e so che soffrirò quando si rivelerà un traditore. O forse si è davvero affezionato alla sorella e lascerà perdere qualunque cosa lui e Chic stessero architettando. La speranza è sempre l’ultima a morire, come Jug a quanto pare.

Alla fine dei conti la puntata non potrebbe concludersi meglio di così. FP si ricongiunge al padre dopo trent’anni consapevole, finalmente, del motivo per cui lo ha lasciato, ovvero salvarsi la vita. Jug torna al liceo dai suoi amici. E, dopo una stagione in cui tutti si sono fatti i cavoli propri dimentichi di avere degli amici, rivediamo i nostri quattro eroi insieme, uniti come non mai dopo tutto quello che hanno dovuto passare.

Non c’era modo migliore per salutarci prima della pausa (che durerà un mese) che anticiparci l’episodio musical, al quale parteciperà anche Jug. Ci rivediamo alla fine della quarantena, quindi, amici di Riverdale. Nel frattempo potrete fare un re-watch completo della serie. In alternativa, se volete mantenere la vostra sanità mentale, i vari cataloghi Netflix, Prime & Co offrono una variegata selezione di film e serie.

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V.

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