Riverdale/Telefilm

Recensione | Riverdale 4×13 “The Ides of March”

Finalmente siamo in grado di ricollegare un po’ di scene e di capire cos’è successo a Jug, ma visto che che rimane la parte più interessante di questa stagione, vi terrò in sospeso e parlerò prima di tutto il resto.

Cominciamo da Archie, che dopo quattro stagioni si è reso conto che non sta facendo niente di utile e che forse, solo forse, deve pensare al futuro perché “paladino di Riverdale, vigilante mascherato” non è un dato che si può inserire in un curriculum e non dà reddito. In questa puntata lo vediamo quindi cercare una soluzione al suo mancato diploma con i compagni, che risolve con una scuola estiva, e delegare l’attività del padre a persone che ne sanno più di lui. Sembra quasi che gli si siano riattivati i neuroni… quasi, perché con tutte le persone a cui poteva chiedere un consiglio va da Hiram, come se tutte le altre volte sia stata una buona idea. La malattia, forse vera o forse no perché mi fido di lui quanto di un leone affamato, sta debilitando Hiram, ma l’effetto più devastante ricade su Veronica, che reagisce bevendo e con delle sveltine a scuola. Archie si rende conto che la ragazza sta male solo dopo essersi preso la colpa per lei, e finalmente Veronica si confida con lui, che le suggerisce di istigare Hiram per tenerlo in vita. Nella scorsa recensione mi ero lamentata della scomparsa di Hermosa e a quanto pare gli autori hanno ascoltato: tra le cose che feriscono di più Veronica c’è il fatto che la sorella sapesse della malattia di Hiram prima di lei. E forse anche il suo essere diventata il galoppino del padre, mettendosi una parrucca e indagando sul Maple Club convinta che Cheryl e Toni siano così stupide da non beccarla. Non mi piace questa Hermosa, si atteggia come se fosse una grande donna ma a me fa abbastanza ridere.

Ed eccoci arrivati alla parte più intrigante della storia. E sarò sincera: non è solo la più interessante della stagione, ma dell’intera serie. Il successo che Jug si è giustamente guadagnato nei mesi alla Stonewall gli ricade tutto addosso come un macigno. Per via dell’incursione di Betty viene espulso dalla società segreta, gli vengono dati cinque giorni -fino alle idi di marzo- per presentare del buon materiale per il libro prima che gli venga reciso il contratto, e viene anche accusato di plagio. Sono convinta che questa accusa stupidissima sia arrivata perché scrivendo della Stonewall, Jug stava esponendo segreti che i membri preferivano tenere nascosti. E guarda caso, gli viene rubata l’unica prova che può dimostrare la sua innocenza. Mentre cercano il vecchio pc di Jug, che contiene la marcatura del racconto, lui e Betty trovano nella scrivania di DuPont la prima stesura per il libro, quella su Jason, riscritta e pronta per la stampa. Parlando con il professore scoprono che è stata ri-editata da tutti i compagni di corso all’insaputa del vero autore, che credeva fosse stata rifiutata. Jug, che giustamente vuole difendere il suo onore di scrittore, è convinto di voler andare in tribunale, ma Bret ammette di avere il video di lui e Betty e lo ricatta, così Jug accetta l’offerta di ritirarsi e andarsene in silenzio. In realtà, più che per se stesso lo fa per Betty -che capisce subito che è stato ricattato con il video- senza considerare che, con tutto quello che le è successo e il padre che si è ritrovata, un video pubblicato non è un gran problema per lei. In fondo in fondo nonostante sia un sociopatico, Bret un po’ lo capisco. Sei ricco, popolare, il contratto è praticamente tuo e arriva questo tizio che faceva parte di una gang che ti supera in due giorni sia in talento che in astuzia. Credo che darebbe fastidio a tutti, anche se probabilmente noi rosicheremmo e basta. Bret no, perché è ricco e sociopatico.

Jug accetta l’invito di Bret e Donna a una festa dicendo che di avere un piano, e qui comincia la parte contorta. Jug ha in mente qualcosa e sembra dire addio a Betty, si presenta con un coltello e una maschera d coniglio ma noi non sappiamo nulla di quello che ha progettato. Dall’altra parte, Jonathan accusa Jug di plagio, Bret lo spinge ad andarsene, li invitano alla festa insieme ai loro amici, Bret attira Jug nel bosco, Donna ci attira Betty dicendole di aver parlato con Evelyn e di sapere un’altra parola, quella che fa scattare lei, poi indirizzano Archie e Veronica nel punto in cui si trovano Jug, morto, e Betty, con l’arma in mano. Noi non vediamo ciò che succede, ma solo quello che fanno i quattro sociopatici scrittori. E sappiamo che Jug aveva un piano. Sono convinta che non sia andato come doveva, ma che anche quello degli altri sia fallito e che la verità stia in mezzo. Forse, Jug e Betty stanno facendo credere agli altri che abbiano vinto e che lei abbia ucciso Jug. Forse, Jug si fingerà morto e Betty mentirà a tutti per dargli il tempo di scagionarsi dalle accuse di plagio e di tornare alla Stonewall. O forse Betty non sa nulla e Jug sta fingendo anche con lei, ma sarebbe così crudele che preferisco vederli come partner in crime. Qual è la verità sulla morte di Jug?

Come sempre vi invito a passare dalle nostre affiliate  Riverdale – Italia | Cole Sprouse Addicted. | Serie Tv News | Film & Serie TV | Because i love films and Tv series | I love telefilm & film ∞ | Crazy Stupid Series | Serie tv Concept | Quelli delle Serie TV e vi do appuntamento alla prossima settimana.

-V.

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