Riverdale/Telefilm

Recensione | Riverdale 4×10 “Varsity Blues”

Riverdale è come Pretty Little Liars. La guardi pensando tutto il tempo “Perché lo sto facendo? È l’apoteosi del trash, non ha senso, il protagonista è stupido, adesso la smetto”. Poi però non lo fai. Quando ne parli la insulti, la prendi in giro, e nel frattempo l’hai guardata tutta. Un giorno capirò qual è il potere che questo genere di serie esercita su noi poveri e sciocchi spettatori. Ha ragione Sabrina.

In questa puntata, in realtà, sembrano essersi ridimensionati a favore di un clima che ci riporta indietro alla prima stagione. Non so se sia dovuto alle critiche che ho letto in questi mesi, focalizzate principalmente sull’assenza di logica, sulla poca vita quotidiana dei ragazzi e sul fatto che viaggino tutti su binari separati, ma questa puntata ha fatto centro. L’anno è quasi finito e i protagonisti tornano a occuparsi di cose normali come le partite di football, il cheerleading e le ammissioni ai college. Sì, okay, Veronica continua a produrre Rum ma è un caso a parte. A proposito di questo, era ovvio che Hiram sarebbe riuscito a metterle i bastoni tra le ruote e apprezzo la collaborazione con Cheryl e il suo sciroppo d’acero perché le adoro insieme e spero che venga dedicato loro più screentime.

Piccola parentesi riguardante la lotta al trono tra Cheryl e la nuova Coach. Honey, Appleyard, la prossima insegnante come si chiamerà, Cinnamon? Chi li inventa questi nomi, uno che ha un calo di zuccheri che compensa in questo modo? Chiusa la parentesi su Cheryl (e di Toni nemmeno parliamo perché tanto l’hanno ridotta a “ragazza di Cheryl” e per il suo personaggio non nutro più la minima speranza).

Tornando a noi, quasi tutto l’episodio gira intorno alla partita più importante dell’anno: Bulldogs contro Stonewall Stallions. Tramite la commissione di un articolo da parte del Preside Miele, Betty scopre che gli Stonewall hanno il brutto vizio di giocare sporco, e viene confermata quando Munroe viene aggredito fuori dalla palestra. Archie, probabilmente arrabbiato perché l’unico a poter gironzolare fuori dal suo circolo con una brutta maschera è lui, decide di vendicare l’amico con una bella rissa e viene arrestato. È zio Frank a ripescarlo dalla cella, nonostante Mary non voglia che Archie lo veda per via del suo passato, che Frank conferma dando delle pillole a Munroe e rimettendolo in piedi prima della partita. Anche se Archie, alla fine, approva il gesto, io non lo faccio. È stato estremamente sbagliato e considerando quali erano le circostanze che impedivano a Munroe di giocare, sono convinta che il reclutatore avrebbe capito e rimandato la visita. Ma no, droghiamoci, a Riverdale si può.

Betty, che ha scoperto che l’allenatore degli Stonewall li paga per ferire gli avversari, è decisa a scrivere un articolo di denuncia, ma senza le prove può fare ben poco e così recluta Veronica per farle sedurre e ubriacare Bret, nel tentativo di convincerlo a confessare. Peccato che Jug faccia saltare la copertura di Veronica, lasciando Betty a bocca asciutta ma con una nuova consapevolezza: è così che la ragazza scopre, infatti, della società segreta di cui fa parte Jug. Mi è piaciuto il momento della condivisione dei segreti tra i ragazzi, perché ha fatto riemergere un dettaglio del passato di Jug che lui non ha mai rivelato a nessuno e ci ha mostrato quanto tutti, in quel posto, siano feriti da ricordi che non possono cancellare. Non mi è piaciuto, invece, il confronto tra Jug e Betty. Lui le teneva nascosta la società e lei gli ha rinfacciato la promessa del “basta segreti”. Tuttavia, quando scopre che Jug ha un colloquio per Yale dice di non esserne infastidita, nonostante le si legga in faccia che non è così. Basta segreti significa anche basta bugie. Ovviamente, il fatto che Jug sia entrato e lei no, questa tensione repressa riguardante l’ammissione e il fingere di Betty ci portano dritti al flashfoward in cui Bret lascia intendere che lei abbia ucciso Jug per entrare al posto suo, ma sono convinta che sia solo l’ennesimo depistaggio.

Concludo la recensione con altre due piccole parentesi. La prima riguarda la situazione sentimentale di Veronica. A parer mio non doveva tornare con Archie da principio, ma più andiamo avanti e più sono mosci e noiosi. Anzi. Sono inesistenti. La loro è una coppia che non ha senso di esistere, non si parlano da puntate, quando si vedono fanno sesso e basta, non hanno una vera conversazione da almeno una stagione. Non c’è feeling, e questo viene trasmesso attraverso lo schermo, tant’è che a volte mi chiedo se stiano ancora insieme o no. La loro storia si è conclusa tempo fa. In questo momento, Veronica la vedo bene solo con Reggie (a me piacevano tanto) che tiene ancora a lei in maniera evidente, o da sola. Ma non con Archie.

La seconda parentesi riguarda un’altra coppia che personalmente sto adorando: Betty e Bret. Tra i personaggi nuovi, lui sta scalando velocemente la mia classifica personale. Potrebbero fare molti danni in un eventuale scontro e altrettanti se diventassero amici. Bret è scaltro e intelligente quanto lei e in più ha una posizione sociale che gli concede diversi vantaggi. Credo che Bret tenga davvero a Jug, quindi mi aspetto molte scintille tra questi due.

Con questo concludo la mia recensione e vi do appuntamento alla settimana prossima, nel frattempo vi invito come sempre a passare da  Riverdale – Italia | Cole Sprouse Addicted. | Serie Tv News | Film & Serie TV | Because i love films and Tv series | I love telefilm & film ∞ | Crazy Stupid Series | Serie tv Concept | Quelli delle Serie TV

-V.

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