I Medici/Parliamone/Telefilm

Parliamone | Abbiamo Bisogno di Serie come i Medici

Ci ricordiamo tutti l’entusiasmo che si era creato tre anni fa, quando avevamo provato l’ebrezza di avere noi, in Italia, su un canale nazionale, una delle serie TV più attese dell’anno in prima visione assoluta. E la parte migliore era che non si trattava di una fiction qualunque a cui, nel bene e nel male, Mamma Rai ci ha da sempre abituati, ma una di quelle che aveva generato hype anche negli States, da sempre considerata la patria delle serie di qualità e facilmente accessibili.

I Medici hanno rivoluzionato le produzioni italiane, portando su un canale generalista come Rai 1 una serie che non ha nulla da invidiare a quelle d’oltreoceano o d’oltremanica, che ci ostiniamo a cercare il giorno dopo per riuscire a vederla spesso e volentieri solo in qualità discutibile. E l’ha fatto portando sul piccolo schermo la Storia con la S maiuscola, quella che studiamo a scuola, anche se in chiave più romanzata e magari poco fede dal punto di vista della somiglianza storica, ma di certo con un comparto attori – sia italiani che non – decisamente di livello. È una storia che bene o male si conosce, quella dell’ascesa e dominio della famiglia più famosa di banchieri fiorentini, così si è deciso di incentrare la prima stagione, sulla figura di Cosimo il Vecchio interpretato da un Richard Madden ormai sempre più di casa nelle produzioni storiche, mentre le ultime due sulla vita di Lorenzo il Magnifico.

La serie probabilmente – caratteristica comune a parecchi drammi storici – può risultare un po’ lenta, ma l’azione di certo non manca (e poi, dicevano ai tempi le stesse cose di Game of Thrones). La sceneggiatura, così come i costumi e la colonna sonora sono curati non minimi dettagli, senza contare i costanti riferimenti all’arte e alla cultura italiana del Rinascimento, a cui sono stati dedicati anche i titoli di coda del series finale con una carrellata di opere, dalla Venere di Botticelli alla Cupola del Brunelleschi passando per il David di Michelangelo, ossia tutti artisti menzionati e rappresentati nella serie.
Sicuramente la cosa che ho apprezzato personalmente è stato il trattamento riservato alle figure femminili, una più forte dell’altra anche se il periodo storico avrebbe voluto relegarle sullo sfondo. La scena in cui Contessina De Bardi entra a cavallo nella sala del Tribunale nella prima stagione oppure Clarice Orsini che colpisce in testa Francesco Pazzi con un candelabro per salvare Lorenzo sono solo due delle scene più iconiche, ma non mancano dei discorsi apertamente più femministi, forse anacronistici forse no, ma che nel 2019 non possiamo che apprezzare.

I Medici, quindi, con la loro produzione internazionale, hanno fatto capire al grande pubblico cosa vuol dire alzare l’asticella della qualità e non abbassarla mai. E forse, anche quel prima visione mondiale in alto a destra potrebbe essere un piccolo motivo d’orgoglio.

Questo è tutto. Prima di lasciarvi, però, vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete fatto, e poi a passare dalle nostre pagine affiliate. Infine un grande grazie alla nostra Amigdala per la grafica.

Ringraziamo: Serie Tv News | Because i love films and Tv series | Film & Serie TV | La dura vita di una fangirl | I love telefilm & film ∞ | Telefilm obsession: the planet of happiness | Serie tv Concept | Serie TV: la mia droga

One thought on “Parliamone | Abbiamo Bisogno di Serie come i Medici

  1. A me è piaciuta questa serie per parecchi motivi.

    Molti si stanno a lamentare della scarsa veridicità storica ma a tal proposito si stanno a lamentare di cose già viste e riviste.
    Io voglio godermi una bella storia. Per La Storia c’è sempre History Channel

    Prendiamo The Tudors. Lì mezza storia l’hanno sbagliata e l’altra metà se la sono inventata di sana pianta. Senza contare che re Henry VIII sanno tutti che è ingrassato come un bue laddove Jonathan Rhys Meyers rimane magro come un’acciuga (a proposito del fatto che gli attori scelti sono troppo belli per interpretare i Medici).

    "Mi piace"

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