Grey’s Anatomy/Telefilm

Recensione | Grey’s Anatomy 16×09 “Let’s All Go To The Bar”

Siamo giunti al finale di metà stagione. A dirla tutta un po’ mi dispiace perchè negli ultimi tre o quattro episodi la stagione aveva iniziato ad ingranare, ma forse il miglioramento era dovuto proprio all’appropinquarsi del midseason. Continuo ad avere la netta sensazione che, non solo non ci sia un filo conduttore nella stagione, ma che gli episodi siano frutto del caso e di come giri la giornata di chi li scrive. I personaggi sembrano cambiare umore dall’oggi al domani e all’improvviso delle quisquilie diventano problemi insormontabili, come se servisse creare per forza delle difficoltà laddove non hanno motivo di esistere. Sembra di guardare una serie alla sua prima stagione, che tira a campare di settimana in settimana, in attesa di imbroccare la strada giusta. Polemica generale a parte, andiamo a vedere cosa è successo questa volta perchè la prossima chissà come va.

Inizio con qualcosa che stranamente mi ha stupito, ovvero l’aborto spontaneo di Miranda. Ora, non vorrei risultare ipocrita perchè, come ben sapete, non mi sono mai espressa favorevolmente a questa improvvisa ondata di gravidanze che ha travolto il GSMH da due stagioni a questa parte, ma comunque non mi aspettavo questo epilogo così repentino e catastrofico per quella di Miranda. E nemmeno lo speravo. In parte fatico a capire il senso di questa ennesima mazzata per lei e per Ben, e in parte sono anche molto curiosa di capire dove vogliano andare a parare. Mi rifiuto di credere che fosse solo un espediente narrativo per promuovere la necessità dei controlli per le donne in gravidanza. Passino le spiegazioni forzatissime sulla differenza tra sesso e genere, ma questo sarebbe troppo, anche per questo Grey’s molto più attento ai messaggi da mandare più che alle storyline da raccontare.

Per qualcuno che perde un bambino, c’è qualcun altro che forse ne ha trovato uno, ovvero Jo. Sostengo da tantissimo tempo che lei stia piano piano diventando la nuova Meredith, o che almeno stiano provando a farla diventare tale, ma copiare in modo così spudorato la storia di Zola mi sembra davvero troppo per cui mi auguro che a Gennaio ci diano una motivazione diversa da quel che per ora appare scontato. Anche se in realtà un po’ ne dubito perchè mi viene difficile credere che in mezza giornata sia riuscita ad ottenere la custodita, per quanto temporanea sia, del bambino. Tralasciando questo discorso, trovo che l’idea di Jo di proporsi per questo tipo di volontariato sia stata tutt’altro che buona, non tanto per la cosa in sé ma per le tempistiche con cui è avvenuta. E infatti la piega che ha preso lo dimostra. Jo non era abbastanza distaccata per questo compito ed era ovvio che non sarebbe mai riuscita a capire, e quindi perdonare, sua madre occupandosi temporaneamente dei bambini abbandonati alla caserma dei pompieri. Ora come ora questa vicinanza ad un bambino con un passato simile al suo poteva portarla solo ad affezionarsi a lui e a volerlo proteggere da tutto, cercando di dargli la vita che lei non ha avuto crescendo all’interno del sistema di affidamento. Ed è proprio così che è andata. Immagino che sia qualcosa di estremante difficile per chiunque, figuriamoci cosa può essere per Jo che conosce benissimo tutto l’orrore a cui quel bambino potrebbe andare se lei non lo salvasse. Era inevitabile che assumersi questa responsabilità l’avrebbe portata solo ad allontanarsi accora di più dalle spiegazioni che le ha dato la sua madre biologica e ad avvicinarsi al primo bambino che le avrebbero messo in braccio. E proprio per questo suo attuale stato io spero che alla fine questo bambino non resti con lei e con Alex. Jo non è pronta ad occuparsene, non è pronta a fare la madre. Per quanto sarebbe bello crederlo e per punto sia comprensibile la sua scelta, non è quella più giusta per lei in questo momento. I figli, adottato o meno, arriveranno al momento giusto che sicuramente non è quello in cui lei si sta ancora riprendendo da una forte crisi depressiva.

Chiudiamo l’argomento bambino con la scoperta di Amelia che Link potrebbe non essere o forse non è (abbiate pazienza ma io alla timeline di Grey’s non riesco  più a starci dietro) il padre del figlio che aspetta. Ricordo di aver paventato questa ipotesi quando si è scoperto della gravidanza di Amelia e ricordo altrettanto bene di averla buttata lì per scherzare. Mai e poi avrei pensato che andassero a parare davvero lì, soprattutto ora che la Shepherd e Link hanno trovato la quadra per il loro rapporto e che Owen ha trovato la sua dimensione con Teddy, riuscendo anche a chiarire ciò che era rimasto in sospeso con Amelia. Spero che non rimettano in piedi il triangolo/quadrato/pentagono scemo della scorsa stagione di cui nessuno sente la necessita. Preferirei che si inventassero un errore di Carina, o il fatto che Amelia sia andata a letto con uno sconosciuto una sera, o qualsiasi altra cosa ma non questo. Basta. Ci abbiamo messo una stagione intera per risolvere quel teatrino e so più quante per capire che Amelia e Owen non possono stare insieme senza distruggersi. Non voglio che tornino indietro e rimettano in discussione tutto. Non avrebbe alcun senso farlo ora che tutto funziona così bene e che, sopratutto, tutti i rapporti in gioco sono ben delineati. Rimescolare le carte in tavola solo per creare scompiglio non è sempre una buona mossa.

Rimandando nei dintorni, io vorrei che qualcuno adesso mi spiegasse questa estrema ed improvvisa necessità che Owen chieda a Teddy di sposarlo. Mi dispiace ma io non ci arrivo. Sarò cinica, o forse troppo romantica, ma davvero non comprendo come un pezzo di carta e un cerchio di metallo, per quanto prezioso esso possa essere, possano aggiungere qualcosa al rapporto di due persone che si sono perse, rincorse e ritrovate attraverso tre continenti per quasi quindici anni. Sono fan Towen da quando Teddy ha messo piede a Seattle e ho creduto, o per meglio dire sperato, in loro sempre e nonostante tutto quello che è successo eppure non sento il bisogno impellente di questo matrimonio. O forse è proprio per questo che non lo ritengo così indispensabile. Vorrei vederlo, è ovvio, ma vorrei vederlo come il coronamento di un percorso, non come garanzia di qualcosa che ha già dimostrato di poter resistere a qualsiasi difficoltà. E, se proprio devo dirla tutta, i trascorsi di Owen mi sembrano l’esempio lampante di come il matrimonio sia tutto meno che la prova della solidità di un rapporto. Detesto il modo in cui stanno introducendo questa storia e soprattutto come stiano creando un problema che non esiste. D’altronde è stato Grey’s ad insegnarci che certi sono legami sfidano la logica del tempo e dello spazio perchè sono semplicemente destinati ad essere. E se quello tra Teddy ed Owen non è uno di questi, allora non so quale possa esserlo. Non ci sarà mai nessun pezzo di carta che varrà più di quello che hanno vissuto loro e che li ha portati fino a qui. Quindi è inutile che Koracick o chiunque altro cerchino di mettere in crisi questa relazione giocando su questo fattore. Intendiamoci, lungi da me pensare che i Towen non avranno mai una crisi o che non possano lasciarsi, ma mi rifiuto categoricamente di credere che dopo tutto quello che hanno passato per ritrovarsi, possa essere questo a far venire ad uno dei due dei dubbi sulla solidità, la serietà e la veridicità del loro amore.

Da una crisi di coppia fittizia passiamo ad una reale e parliamo di Andrew e Meredith. Probabilmente, come spesso accade, anche in questo caso esprimerò un’opinione impopolare ma per me ha ragione DeLuca su tutta la linea. Meredith non lo rispetta come medico e, di riflesso, neanche come persona, perché sappiamo benissimo quanto contino per lei l’attaccamento e la dedizione alla chirurgia. Non si tratta, come appunto dice Andrew parlando con Nico e Link, di essere un suo pari a livello professionale, cosa che DeLuca è più che consapevole di non essere, ma si tratta del rispetto che lei gli dovrebbe come persona, in primis, e poi come suo compagno. E questo rispetto non può derivare dall’abilità con cui Andrew clippa un aneurisma o dalla voglia che egli ha di assistere ad ogni singolo intervento possibile. La stima professionale è importante, sono d’accordo, ma non è e non dovrebbe essere la base su cui costruire una relazione. Se Meredith non è in grado di capire questo, allora forse è lei ad avere un problema e ad aver bisogno di registrare il metro con cui misura il valore di una persona. Non tutti possono essere luminari, disegnare tumori sui muri, essere chiamati dal presidente degli Stati Uniti per mappare il cervello umano e compiere operazioni che assomigliano più che altro a miracoli. Ci sono anche i chirurghi normali, quelli che fanno dignitosamente il loro lavoro e va bene così. Se vivessimo in un mondo di geni, allora nessuno lo sarebbe. Per altro Meredith si sta comportando da ragazzina immatura e questo sottolinea ancora di più quanto sia lei ad essere in torto. Cosa c’è, le brucia che sia il “ragazzino” a piantarla in asso perchè non si sente rispetto? Le dà fastidio che quello che lei considera un bambino senza spina dorsale ne abbia dimostrata molta più di lei? Da questo punto di vista penso che, tra tutte le cose che avrebbe potuto prendere da Derek, abbia assimilato proprio la peggiore: quell’insopportabile spocchia da genio incompreso a cui nessuno può avvicinarsi davvero. Meredith deve scendere da quel piedistallo su cui si è messa perchè più si sale in alto e più è dolorosa la caduta. E si cade. Sempre. Ci tengo a specificare che non è una questione di ship perchè, per quel che m riguarda, Meredith potrebbe pure iniziare una relazione con la Helm, ma è una questione di personaggio e di piega che sta prendendo che io non condivido assolutamente.

Già che siamo in tema di Meredith e di ship, spendo due parole sul nuovo arrivato visto che quella sembra essere la strada. Per me McWidow è no, Cristiana te lo puoi riprendere. Al di là dello squallore di quest’uomo spedito come un pacco regalo e di certo non per le sue doti chirurgiche (se fosse stata trattata così una donna avremmo già visto la gente con torce e forconi sotto gli studi di ABC); per me è proprio il personaggio a non funzionare. Siamo nel 2019, basta con questi bad boy scontrosi dal passato difficile che poi si rivelano cuccioli di panda. Questi cliché non funzionano più neanche nei teen drama. E basta anche con questi benedetti ascensori, si parlassero dal panettiere per una volta.

Chiudo con Maggie e la sua decisione di andarsene. Se la stagione 15 era la stagione dell’amore, direi che questa è la stagione dei licenziamenti (volontari e non). Non pensavo che l’avrei mai detto ma approvo questa scelta. La Pierce ha bisogno di staccare, di rimettere insieme i pezzi e di ricominciare, magari da un’altra parte. A Maggie serve un totale refresh e, visto che la cosa che più la rende sicura è il lavoro, è giusto che questo le venga a mancare. Ammettere di avere un problema nell’operare e fare un passo indietro per lei è qualcosa di enorme e sono contenta che sia successo. Questo personaggio ha bisogno di essere demolito per poi essere ricostruito, e questo è possibile solo abbattendo i muri portanti che lo sorreggono. Voglio vedere davvero cosa faranno con lei perchè la questione sta diventando davvero interessante (per me e me stessa immagino).

Bene, per questa settimana e per quest’anno siamo arrivati alla fine. Vi do appuntamento a Gennaio con il nuovo episodio che sarà ovviamente un crossover con Station 19 (quindi un’occasione per far lasciare Jackson e Vic. Krista, pensaci)

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Ed Infine un grande grazie alla nostra Amigdala per la grafica.

One thought on “Recensione | Grey’s Anatomy 16×09 “Let’s All Go To The Bar”

  1. Concordo su tutto, piattume generale, capacità di emozionare pari a zero, lo scontro incontro in se è un cliché, a pure due figli sulla stessa età di quelli di Meredith, vedovo.
    Su Amelia ho riso perché me l’aspettavo era troppo bello per essere vero che facessero le cose con un minimo di senso adesso owen avrà tre figli da madri diverse realizzando il detto di oscar wilde, il problema dei desideri è che possono realizzarsi. Koracick ridotto ad una macchietta è forse lui l’autore dell’incursione fra owen e atticus?. L’unica cosa buona è che Vic non sembra prendere troppo sul serio J, ergo c’è speranza che lo lasci. Interattività madre figlio Avery Fox delirium tremens non ci si può fare. Bailey riempipista con storyline senza senso. Maggie crisi forse la luce in fondo al tunnel destrutturare e ricostruire il personaggio a meno che la luce in fondo al tunnel non sia l’uscita dallo show. Specializzandi chiamate il wwf perché ormai contano meno della tappezzeria. tra l’altro insistono con Helm macchietta al limite dell’irritante (non il personaggio in se).
    Meredith purtroppo da piedistallo non è scesa nemmeno mentre raccoglieva la spazzatura. Speranze che non sia Owen il padre del bambina, Che Vic faccia le corna A J con Atticus dicendo al primo che il loro non era un rapporto esclusivo (è la verità). che Carina abbia un ruolo. Il finale con la macchina è la ciliegina su questo polpettone di tutto e di niente, dopo la settimana scorsa speravo meglio.

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