Arrow/Telefilm

Recensione | Arrow 8×04 “Present Tense”

Bentornati con Arrow!
Che episodio, ragazzi! Onestamente non penso sia mai successo che un episodio di Arrow mi abbia fatto piangere e dopo solo 8 minuti!
Sono veramente entusiasta, è stato un episodio molto emotivo.
Premessa finita… parliamo dell’episodio.

Oliver&Mia&William

Sono loro ad avermi fatto piangere. O meglio, Oliver.
Applausi a Stephen perché è stato stellare, nei primi minuti dell’episodio potevi proprio sentire il dolore trasparire dal modo in cui parlava, il disagio misto a disperazione e senso di colpa per non aver potuto crescere i suoi figli, oltre che la cruda consapevolezza che qualsiasi speranza potesse avere di salvarsi e tornare dalla sua famiglia è bella che andata (forse).
Ho adorato le loro scene, il loro modo di conoscersi e rapportarsi, pure se Mia è stata molto dura con Oliver, pure un po’ a torto. C’è forse dell’egoismo nella scelta di Oliver? Non dal mio punto di vista, perché visto che in teoria la Crisi dovrebbe praticamente distruggere l’universo e il sacrificio di Oliver aiuterebbe a impedirlo, perché dovrebbe essere colpa sua? Oliver non sta agendo spinto dall’idea di essere un eroe, vuole solo fare in modo che la Terra continui ad esistere in modo che la sua famiglia possa continuare a vivere e a viverci. La scelta di Oliver oltre che inevitabile è tragica, non è quasi una scelta.
Eppure come al solito Oliver si prende tutti gli schiaffi morali possibili e va avanti, al punto che una pezza in questo episodio riesce a mettercela, impedendo a Mia di diventare un’assassina e a cominciare a sciogliere il dolore nel cuore di una figlia che si è sentita abbandonata dalla figura paterna.
Che poi, per carità, io capisco il dolore di Mia e la rabbia che prova per la sua vita, ma scaricare tutto addosso a Oliver non farà stare meglio nessuno e sicuramente non risolverà le cose.

Rene&Zoe, Diggle&Connor

Non mi importa niente di questi personaggi. Zero. Potrebbero non esistere e non farebbe alcuna differenza per me, ma… concedo allo show il fatto che lo spunto particolare del “mia figlia morirà e sarà il figlio di un mio amico a ucciderla” è qualcosa di davvero straziante e interessante allo stesso tempo, decisamente non qualcosa di tutti i giorni. La reazione di Rene mi è piaciuta: dopo un’iniziale momento di rabbia e smarrimento, si è dato da fare per non lasciarsi abbattere e continuare con il suo proposito di diventare sindaco. Ammirevole, dai, glielo concedo.
Tutto ciò finisce inevitabilmente per collegarsi con Diggle e Connor, i diretti parenti dell’assassino di Zoe.
Per Diggle è stata sicuramente una bella botta, al punto che scuserò il suo comportamento abbastanza inqualificabile verso Connor, perché è davvero immaginabile sentirsi dire che tuo figlio, il bambino che adori, tra vent’anni sarà un criminale e ucciderà qualcuno.
Mi è dispiaciuto per Connor, sul serio. Prima Diggle è stato piuttosto duro nonostante Connor lo chiamasse papà (e, okay, ve ne succedono di tutti i colori, ma stai calmino!), poi se l’è presa per le bugie (che nemmeno fosse un segreto di anni, saranno passate tipo un paio d’ore) assolutamente comprensibili e l’ha tipo maltrattato per metà episodio. Ho sentito molto la contrapposizione con Oliver che è stato uno zuccherino e mi è stonata come cosa perché Diggle non dovrebbe essere così freddo.

Monitor

Anche se in questo episodio ci si è finalmente concentrati sul collegamento tra presente e futuro (cioè togliere di mezzo l’uomo che contribuirà a rendere JJ quello che è ora), la trama sulla Crisi procede ugualmente con l’avvento di Curtis (ne facevo volentieri a meno) che aiuta Oliver a mettere in pratica la sua idea di uccidere uno che pare avere la potenza di un Dio, mentre Monitor è riuscito nell’impresa di farsi odiare del tutto da me.
Già minacciare Oliver non è un bel biglietto da visita, ma se prima lo vedevo come un’esistenza superiore che faceva di tutto per il bene dell’universo, ora ha superato il limite andando da Laurel per dirle di tradire Oliver (come e quando lo scopriremo, immagino) con la promessa di restituirle Terra 2. Prima Lyla e ora Laurel, la piantiamo di fare terra bruciata intorno a Oliver, grazie?
Non posso nemmeno avercela con Laurel se accetterà la proposta, come da lei stessa detto Oliver non le piace e un’intera Terra è sicuramente una buona merce di scambio (cioè, io salverei Oliver e al diavolo Terra 2, ma ormai abbiamo capito che le mie priorità sono leggermente diverse). Anche se le venisse il dubbio se fidarsi o meno di Monitor o una sorta di rimorso, alla fine penso proprio che tradirà Oliver (insomma, O.T.T.I.M.I.S.M.O. come sempre).

Varie ed eventuali: 

– Non capisco se è un errore o cosa, ma in teoria, nel futuro, Rene si era sorpreso quando Felicity aveva presentato Mia come figlia sua e di Oliver nella settima stagione, mentre in questo episodio la incontra quando è adulta, quindi avrebbe dovuto riconoscerla (o almeno non sorprendersi se ha una memoria fotografica pessima come la mia). Senza contare la consapevolezza della morte della figlia e il colpevole di ciò. Insomma, presente e futuro non riescono a essere molto in sintonia al momento, ci sono dei veri e propri buchi di trama, quindi io spero vivamente che sia perché con il viaggio nel passato di Mia, William e Connor il futuro cambierà andando a cancellare quello che abbiamo visto del 2040. Perché se non cambia, Arrow si ritroverebbe con una trama a brandelli per quanti buchi ci sono.

– Il coming out di William è esattamente come lo volevo. Cioè, non proprio, in realtà volevo che lui fosse la versione giovane e che ci fosse anche Felicity con loro, ma Oliver che dice che lo sapeva già è esattamente quello che volevo. È stata una bellissima scena.

– No, non mi stancherò mai di sentire William chiamare Felicity mamma, né di ripetere quanto io adori tutto questo.

– In The Flash tutti a disperarsi per la prossima dipartita di Barry (seh, quando mai), qui non frega niente a nessuno di Oliver (a parte Diggle, dai. E Felicity, che però non c’è!). Sempre due pesi e due misure per questi personaggi… onestamente spero che Oliver a fine serie faccia armi e bagagli con la sua famiglia e vada in un bel posto lontano, sicuro e felice. Al diavolo tutti quanti, non ve lo meritate un eroe come Oliver.

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