Riverdale/Telefilm

Recensione | Riverdale 4×03 “Dog Day Afternoon”

Bentornati alla fiera del trash e del nonsense amici miei!

Partiamo subito in quarta oggi, parlando della mia storyline preferita che spero non si sia conclusa in questo modo. Quella della Farm, diciamo la verità, era diventata la parte più interessante di Riverdale. O, almeno, quella un po’ più sensata. Un carismatico leader che cerca di manipolare chiunque, Alice sotto copertura, Betty che lavora con l’FBI tramite il fratello perduto… c’era tanto da approfondire, specie per quando riguarda Edgar. Spero che la sua morte non coincida con la fine di questa storia, perché ci sarebbe ancora tanto da poter raccontare. Io sono curiosa di sapere come sia diventato questo tipo d’uomo e come abbia mosso i primi passi nel mondo delle sette, in che modo la sua strada si sia incrociata con quella di Charles e quale, esattamente, fosse il suo brillante piano. Tutto quello che abbiamo avuto, invece, sono stati diversi momenti badass dalle donne Cooper (che non disdegno, non fraintendetemi), una Polly che finalmente viene mandata in un vero centro di riabilitazione dopo essere quasi esplosa, e un razzo. Okay che, “Beh, è Riverdale”, ma questo è un po’ troppo anche per me. Il mistico, misterioso e affascinante capo della Farm progetta di andarsene su un razzo. Costruito da lui. Vestito da Roketman. Con una cintura con il suo nome sulla fibbia che nemmeno i fan della tecktonik nel 2010. All’inizio, quando ha chiesto a Betty un bus, l’ho inevitabilmente associato a Manson e alla Family, ma poi…

Questo sì che è trash allo stato puro. Mi eri mancata, Riverdale.

Intanto, nella sua scuola di scrittura, Jug fa la conoscenza dei nuovi compagni, tra cui Moose (grandi ritorni in questa puntata, nemmeno mi ricordavo della sua esistenza), e Bret, con il quale si ritrova subito a fare a gara a chi ha la penna più veloce. Ancora niente di entusiasmante su questo fronte ma, visto che la storyline della Farm si è conclusa e che Jug dovrebbe sparire a breve, spero che questa ne diventi la degna erede. A meno che non diventi Tredici, visto il finale. In quel caso ne riparleremo a tempo debito.

Per il resto, invece, è tutto nei normali standard di Riverdale.

Fortuna che ci siete voi a sollevare le cose…

Veronica cerca di cambiare nome -a me Veronica Luna non piace, ma se lei è contenta sono contenta- e scopre che il padre può fare come vuole perché la prigione è sua, quindi in sostanza passa il suo tempo lì perché l’arancione gli dona particolarmente. Tra una cosa e l’altra organizza anche lavaggi auto pro-pettorali che a quanto pare non sono poi un gran business e sgancia soldi o oggetti di valore a chiunque glieli chieda (qualcuno conosce il suo indirizzo preciso? O ha un conoscente ricco da presentarmi? Chiedo per un’amica, sia chiaro.).

Convinto tu.

Archie, che vi ricordo avere sedici anni, decide di trasformare la sua palestra abusiva in un centro sociale, senza preoccuparsi del fatto che niente lì dentro sia a norma e che il sangue sul pavimento non è un gran biglietto da visita, e di andare a prendere a mazzate un’intera gang che picchia i ragazzini, e siccome lui è il protagonista e ha i pettorali, non solo ha la meglio, ma riesce anche a rubare loro un sacco di denaro sporco. Continuo a sostenere l’inutilità di questo personaggio, che è fondamentalmente una bussola rotta dalla prima stagione. Non sta a me ricordarvi cos’ha combinato fino ad ora (e staremmo qui fino a domani se dovessimo narrare tutti i suoi eccessi di stupidità) ma… ha lottato contro un orso, ragazzi, quello resta il momento migliore di tutta la serie.

E infine abbiamo Cheryl e il suo gemello mono-espressivo mangiato dai topi. Io lo dicevo, la settimana scorsa, che la cosa mi puzzava un po’… anche se in un maniero in cui gli abitanti vanno in giro con i candelabri nonostante i soldi per pagare le bollette li abbiano, un cadavere in cantina me lo aspetto. Così Toni scopre il segreto della fidanzata. Fossi in lei, io scapperei a gambe levate, ma qualcosa mi dice che asseconderà la psicologia malata di Cheryl, che resta sempre e comunque una diva anche mentre uccide un topo che le sta mangiando il fratello.

Piccola nota su Nonna Rose, che ha parlato di tre gemelli. Cheryl ha subito pensato che si riferisse a Juniper e Dagwood (io ancora non me la posso prendere per questi nomi, dove diavolo li hanno trovati? Poveri bambini. Ci credo che hanno internato Polly…) ma io penso parli del terzo gemello Blossom, visto che in rete girano delle voci a riguardo.

Vi voglio bene, quindi lascio a loro il saluto finale:

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