Amore a primo episodio/Telefilm

Recensione | Modern Love

Al catalogo di Amazon Prime Video mancava una serie come Modern Love, capace di essere approcciata da tutti, grazie a un linguaggio mai troppo sofisticato e una durata facilmente fruibile di circa trenta minuti a episodio. Essendo un prodotto televisivo generalista che vorrebbe abbracciare una fascia di pubblico molto grande, potreste pensare che Modern Love sia anche superficiale negli argomenti trattati e invece è tutto il contrario, a partire da un’operazione commerciale ben pensata e già consolidata attraverso altri media. Tratta dalla celebre rubrica del New York Times, diventata prima podcast e adesso serie televisiva, Modern Love racconta le sfumature dell’amore in vari stadi, mescolando le vere storie inviate al New York Times con la finzione del linguaggio drammaturgico. Alla guida del progetto, in veste di sceneggiatore e regista di alcuni episodi c’è John Carney, cineasta distintosi per alcune pellicole ben fatte come Sing Street e Begin Again, entrambe molto immerse nella musica e in tutto ciò che ne consegue.

Modern Love oltre al suo minutaggio molto comodo, è anche antologica e propone otto episodi che potrebbero essere visti nell’ordine scelto dallo spettatore, dando molta libertà al consumatore del prodotto televisivo. È normale che alcuni episodi siano meglio di altri, difatti a volte la scrittura manca d’incisività e non riesce nel tempo ristretto a raccontare una sfumatura complessa, come ad esempio quando deve narrare l’approccio alle relazioni di una persona bipolare. Il filo conduttore è rappresentato dall’importanza del feedback, del confrontarsi e trova massimo sfoggio nel secondo episodio, dove due persone lontane incrociatesi per lavoro, decideranno di gettare le maschere e parlarsi apertamente delle loro storie d’amore più importanti. Raccontandosi le loro ferite, i loro sbagli e gli attimi più decisivi delle relazioni, avranno modo di cambiare il loro avvenire grazie al parere esterno, al confronto sempre fondamentale per avere maggior consapevolezza di ciò che si è fatto.

A impersonare le disavventure amorose dei moltissimi personaggi, c’è un cast notevole che coinvolge molti volti noti: da Anne Hathaway a Dev Patel, passando per Tina Fey, Andrew Scott e molti altri. Da tutto questo ne deriva una serie imperdibile per chi possiede Amazon Prime Video, dove nella semplicità della messa in scena e della scrittura è molto visibile una cura per ciò di cui si vuole parlare: l’amore nelle sue varie sfumature. Un altro episodio meritevole di essere discusso è il quinto, dove oltre a un appuntamento peculiare in ospedale, c’è il racconto di due persone molto fragili che troveranno nell’altro un’insicurezza rilevante ma declinata diversamente.

Spetterà a voi vedere come.

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