How To Get Away With Murder/Telefilm

Recensione | How to get away with Murder 6×04 “I Hate the World”

Ciao a tutti voi lettori pelati! Eccoci qui a parlare del nuovo episodio, il quarto per la precisione, della celebre serie How to get away with Murder. Le puntate passano ed i misteri continuano ad accumularsi ed i colpi di scena si succedono l’uno dietro l’altro. Ma iniziamo con le mie riflessioni su questa puntata!

Cominciamo con Annalise, che in questo episodio non si fa mancare nulla tra misteriosi spostamenti di denaro e nuovi interessi amorosi. Era da un po’ che non vedevo una Keating così sicura di sé, tagliente, interessante e sono contento anche del fatto che anche lei abbia dei nuovi segreti, che spero che non riguardino di nuovo il suo passato. Per quanto riguarda il probabile nuovo interesse amoroso, beh, che dire, Robert è un bel bocconcino, intelligente e sembrerebbe essere alquanto stabile, anche se non si può mai sapere quando stiamo guardando un telefilm di Shondaland, quindi chissà che anche lui non abbia un segreto da nascondere. Inoltre il caso di puntata è molto coinvolgente, incentrato sulle app di incontri e sulle insidie che esse possono nascondere, ma si parla anche di misoginia e di come tutti possono esserne “affetti”, anche persone che dovrebbero conoscere il peso del giudizio. Nonostante tutto è stato un bel caso, breve e coinciso, uno scontro non tra i soliti buoni e cattivi, ma dove i protagonisti avevano tutti qualcosa da nascondere.

Nel frattempo Bonnie e Nate continuano ad investigare su Tegan e sul suo passato. Bonnie scopre che l’avvocato ha degli stocks che appartengono ad un’azienda di proprietà di Laurel Castillo (di cui ormai sembrano essersene tutti dimenticati), che però Tegan rivelerà esserle state donate dal padre di Laurel quando lavorava per la C&G in Messico. Ovviamente se le è guadagnate facendo qualcosa di cui si pente, e lo ammette anche candidamente a Bonnie, ma siamo sicuri che si tratta di tutto quello che Nate pensa? Infatti anche l’algida bionda inizia a nutrire dei dubbi nei confronti del suo partner in crime, visto che l’uomo nega di lavorare per l’FBI, ma subito prima che vi sia un chiarimento tra i due, suonano alla porta ed indovinate chi è? Un moribondo Frank, recapitato a casa sua, probabilmente, dall’amabile famiglia Castillo. Eppure gli indizi sembrano essere troppo chiari, possibile che gli sceneggiatori siano così superficiali? Io non credo, e penso che ci sia qualcos’altro dietro la scomparsa di Laurel e che non si tratti nuovamente della sua famiglia.

Nel frattempo continuano le avventure dell’improbabile coppia composta da Michaela e Gabriel, questa volta in un viaggio segreto alla ricerca del vero padre di Michaela, un avvocato milionario e filantropo, che, nonostante il triste ed evitabile siparietto di Michaela durante il convegno, rivela alla giovane di sapere chi è veramente. Io continuo a dire che secondo me non c’era bisogno di quest’ennesima rivelazione, che per il momento non sembra aggiungere nulla alla trama, ma a quanto pare era l’unico modo per dare un senso al personaggio di Michaela, che ormai un senso nelle ultime stagioni non lo aveva più. Gabriel inutile come sempre, ma ormai ci siamo abituati.

Piccoli spazi anche per Asher, che sembra essere quello sempre più tralasciato dagli autori, anche perché ogni volta che si prende un po’ di spazio fa la parte del buffone, come in questo episodio. Tutto il discorso sulla solitudine e sul sentirsi non desiderabile, vengono annullati due secondi dopo. Ma gliela vogliamo dare un po’ di profondità a questo personaggio? No, perché fino ad adesso è stato esattamente come si è descritto, un ragazzotto simpatico, buono ma un po’ scemo, e basta. L’arrivo della sorella, che poi era nient’altri che la ragazza che si nascondeva dietro il profilo della tizia sulla dating app, spero aggiunga qualcos’altro di nuovo, almeno da dargli un senso ad Asher.

Infine ci sono state anche le scene di rito dei Coliver, in questa puntata alle prese con un rapporto a tre. Non voglio commentare il fatto che ovviamente sia la coppia gay, sposata, ad avere un threesome, perché non so quante volte l’ho visto nelle serie tv (come a sottolineare l’idea che siano i gay ad essere promiscui e a ridurre il sesso a nulla, quando invece anche gli etero non scherzano, anzi…), ma comunque il fatto che l’idea sia venuta ad Oliver non ha assolutamente senso. Oliver era il tipico ragazzo timido, intelligente ed era perdutamente innamorato di Connor, tanto da lasciarlo nelle prime stagioni proprio perché quest’ultimo era andato a letto con un altro, ed ora è apertissimo alle relazioni extraconiugali? Coerenza ne abbiamo? Ma si sa, bisognava metterci l’ennesima cosa per rendere questa coppia interessante, perché sennò sarebbero stati banali, scontati, troppo “normali”, troppo etero.

Con questo è tutto per oggi, vi lascio con il trailer del terzo episodio, che andrà in onda domani negli States, e vi do appuntamento alla prossima recensione. Prima di lasciarvi vi invito a mettere mi piace alla nostra pagina Facebook Parole Pelate, se non lo avete ancora fatto, a seguirci su Instagram, @Parolepelate e poi a passare dalle nostre pagine affiliate. Ed Infine un grande grazie alla nostra Amigdala per la grafica.

 

 

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