Riverdale/Telefilm

Recensione | Riverdale 4×02 “Fast Times at Riverdale High”

Bentornati al nostro appuntamento settimanale, amici di Riverdale!

Passato il triste momento del primo episodio, eccoci qui con una bella mole di informazioni di cui parlare. In questa puntata vengono ripresi gli avvenimenti che avevamo lasciato in sospeso al termine della terza stagione, catapultandoci oltre l’estate e facendoci immergere di nuovo nella contorta atmosfera adolescenziale di Riverdale. Ma andiamo con ordine, per non confonderci in questa matassa. Un filo per volta.

Prima di cominciare, però, voglio dedicare una parentesi ad una questione che al momento sembra scollegata dalla trama: Reggie. Nel corso della visione, scopriamo che la sua situazione familiare non è bella e che il padre sfoga la sua violenza sul figlio. Archie, che come sempre non sa farsi gli affari suoi, si mette in mezzo, dando a Reggie la forza di reagire e parlare con il padre. Il problema è che il modo in cui lo fa, accusandolo davanti al figlio, davanti a tutti, è assolutamente sbagliato. A Reggie è andata bene, alla fine, ma queste sono dinamiche familiari estremamente complesse e non vanno trattate alla leggera, come invece mi è sembrato abbiano fatto gli autori. Inserire una storyline così e chiuderla in questo modo è irresponsabile, un minimizzare una cosa molto seria. Quello usato da Archie è il modo peggiore per aiutare qualcuno che si trova in questa situazione, perché potrebbe rendere l’aggressore ancora più arrabbiato e violento, anche solo per il fatto che qualcuno sia a conoscenza di ciò che accade tra le mura domestiche. Quindi vi faccio un piccolo appello personale: se conoscete qualcuno che viene picchiato o aggredito dai genitori o dal/la fidanzato/o, DOVETE aiutarlo.. Ma non così. Siate cauti, non affrontate direttamente il violento, parlate con calma con la vittima, rivolgetevi a psicologi, medici, autorità se necessario, ma non mettetevi in mezzo in questo modo perché potreste soltanto peggiorare la situazione. Si tratta di una cosa molto importante e ci tengo a dirla: fate tutto ciò che è in vostro potere per aiutare, ma fatelo nel modo giusto.

Chiusa questa parentesi, come già anticipato da ValeBia nel suo ultimo articolo, a scuola facciamo la conoscenza del nuovo Preside: Mr Honey. Tralasciando il nome, credo che mi piaccia, mi sembra a fuoco e potenzialmente interessante, ma la guerra con Cheryl raggiunge dei livelli di assurdità altissimi. Capisco il voler cancellare il ballo e capisco che Cheryl decida di organizzarlo a casa sua. Capisco anche il fatto che Honey si permetta di interferire con un evento che non si verifica sotto la sua responsabilità, per far capire a Cheryl che deve rispettare la sua autorità. Insomma, è pur sempre il Preside. Però, adesso, qualcuno mi spieghi come diavolo ha fatto, una ragazzina, a portare un intero alveare a scuola e a lasciarglielo nell’ufficio. Ho deciso di giustificare tutto ciò che di incomprensibile accadrà con la fase: “Beh, è Riverdale”. Frase che leggerete spesso, ma non per questo smetterò di lamentarmi dell’assurdità di alcune scene. Parlando di Cheryl e dell’inquietante segreto che nasconde, ovvero il gemello morto che tiene chiuso in casa e che la consiglia, sono proprio curiosa di capire dove andranno a parare. Che poi, davvero Tony non si è ancora accorta della puzza? Jason è morto nella prima puntata della prima stagione, non penso profumi di fiori e vaniglia.

Sul fronte Lodge, troviamo una Veronica accerchiata dai paparazzi, che come squali le girano intorno per dissezionare la sua vita e la sua famiglia. E di nuovo ecco che assistiamo alla battaglia intestina dei Lodge: Veronica e Hiram che si affrontano, per una volta, dicendo la verità. Sì, i crimini per cui è stato accusato Hiram li ha commessi lei ma sì, lo ha fatto perché costretta. Io, comunque, Hiram un po’ lo capisco. Ne ha combinate di tutti i colori ma viene incarcerato per l’unico crimine che non ha compiuto lui. C’è anche da sottolineare l’efficacia della giustizia, ma ormai lo sappiamo che a Riverdale va un po’ per conto suo. E in tutto questo, tra cospirazioni, lotte interne, i genitori in carcere, il suo ragazzo che è stato in riformatorio e ha perso il padre e tutta la faccenda del Gargoyle King, Veronica riesce comunque a fare domanda per Harvard. HARVARD. Dove trovi il tempo e la voglia non lo so, questi ragazzi fanno tutto fuorché studiare, ma un po’ la invidio. Insomma, io riesco a malapena a incastrare la mia vita con l’impegno preso nei confronti di Parole Pelate e lei nel frattempo gestisce anche un club. Chapeau, V.

Dall’altro lato, troviamo Betty alle prese con una decisione -quella di lasciar andare Jug per permettergli di frequentare la scuola che gli ha offerto un corso di scrittura, scuola in cui il suo talento verrà davvero riconosciuto e che secondo me porterà alla sua scomparsa preannunciata a fine episodio- e con la Farm, secondo me la storyline più interessante. Alice è ancora scomparsa e Betty sembra aver costruito un buon rapporto con Charles. Mentre il fratello non è sicuro di poter rischiare e fidarsi di Kevin, che torna da Betty a scusarsi con la coda tra le gambe, lei decide di fidarsi. Nei suoi panni, io avrei ascoltato Charles e avrei preso tutte le informazioni possibili da Kevin cercando di lasciarlo all’oscuro. Abbiamo già visto come Edgar sia in grado di manipolare le persone per far loro credere qualunque cosa, la Farm è una vera e propria setta e la storia ci insegna che non è facile uscirne. A volte è addirittura impossibile. Ma Kevin è solo, si sente abbandonato sia dalla Farm che dagli amici di un tempo, e Betty decide di rivelargli non solo che lo stavano usando per trovare il nuovo nascondiglio di Edgar e quindi anche Alice, ma che la madre è un’agente sotto copertura. Non sono convinta che Kevin sia davvero redento, anzi, penso che stia tendendo una trappola a Betty e Charles, ma spero che non sia così anche perché, lo ammetto, ho un debole per il fratello Cooper-Jones-Smith-qualunque cognome lui abbia.

Vi saluto con una domanda: adesso che Josie è a New York, sarà Veronica a cantare una canzone inutile in ogni episodio, senza scopo alcuno, solo per farci vedere che le ragazze di Riverdale sanno cantare e ballare e condurre traffici mafiosi e indagini e parlare con i morti allo stesso tempo? Io propongo più Charles e meno balletti.

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E grazie ad Amigdala per la grafica!

Alla prossima settimana,

Valeria.

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