Grey’s Anatomy/Telefilm

Recensione | Grey’s Anatomy 16×03 “Reunited”

Inizio questa recensione con un momento verità: non so cosa dire. E, se mi seguite da un po’, sapete bene che io riesco a scrivere interi paragrafi, più o meno deliranti, sul nulla. Il problema é che siamo solo alla terza settimana e già abbiamo iniziato con gli episodi filler. Io capisco che la stagione sia lunga e che le trame a disposizione siano queste, però vorrei capire di cosa parleremo a Maggio se già adesso siamo messi così. Comunque, lamentela iniziale a parte, cerchiamo di tirare fuori qualcosa da questo episodio.

Cominciamo da Jo che ormai si è avviata a diventare la nuova Meredith Grey. Penso che anche questa settimana si sia dimostrata matura e pronta per il ruolo che piano piano sta assumendo. Ha messo le necessità della sua pazienza davanti alla sua voglia di fare quell’intervento ed era disposta a fare un passo indietro se Meredith avesse potuto operare. Penso che questo sia stato l’ultimo passo verso questa nuova fase della sua carriera, l’esatto momento in cui non solo si è dimostrata un ottimo chirurgo ma una persona pronta ad essere un ottimo chirurgo. La riuscita dell’intervento e il fatto che ci sia stato palesemente mostrato come avrebbe potuto farlo anche senza Meredith sono solo la ciliegina sulla torta, la consacrazione visiva di quello che ci viene raccontata da un po’ di tempo a questa parte.

Se a Jo questo intervento è servito come ingresso definitivo nella “chirurgia dei grandi”, esso ha avuto anche il duplice ruolo di far capire a Mereditb quanto la sua idea di darsi alla scrittura di articoli di denuncia sia buona ma non sia abbastanza per lei. Credo che avesse bisogno che qualcuno le ricordasse quanto effettivamente le manchi operare. E come tutti sappiamo, c’è solo un modo per far capire le cose a Meredith: sbattergliele in faccia senza alcun tatto. Visti i suoi recenti comportamenti avevo avuto l’impressione che fosse intenzionata a non lottare per la sua licenza, a lasciare che la causa facesse il suo corso senza opporsi più di tanto. Ora, invece, è probabile che quella voglia di saltare in sala operatoria attraverso lo schermo le faccia riprendere le armi e la spinga a combattere per riprendersi il suo ruolo. Non so voi, ma io rivorrei la Meredith a cui piace troppo l’arena.

Per chiudere la questione intervento faccio giusto alla questione Qadri-Bailey perché quella scena per me non ha avuto il minimo senso fino a quando non ho aperto Twitter e ho letto un tweet di Krista Vernoff che faceva i suoi auguri all’attrice per la carriera che sta per iniziare in Nuova Zelanda. Ne deduco, quindi, che gli sceneggiatori si siano trovati dall’oggi al domani a dover trovare una plausibile uscita di scena per il suo personaggio. Ora, però, va bene che di questi specializzandi non importa nulla a nessuno perché hanno la caratterizzazione di un foglio di carta bianco, ma quella scena è surreale sotto ogni punto di vista. Non esiste che Qadri dia fuori di matto perché non può imparare da Meredith Grey quando il GSMH è uno degli ospedali universitari migliori del paese e la gente si venderebbe un rene per avere la possibilità di fare lì la specializzazione, ma soprattutto non esiste che la Bailey reagisca in quel modo, dimostrando la stessa maturità della ragazza che le sta davanti quando dovrebbe avere almeno vent’anni di esperienza in più. Insomma, immagino che non fosse facile trovare una soluzione improvvisa per l’addio di un personaggio ma questa, oltre ad essere poi credibile, mette anche in cattiva luce Miranda, facendola apparire come una svitata a cui è presa la mania del licenziamento.

Per una che se na va, abbiamo una che torna. Ovviamente mi riferisco a Teddy e in realtà io non ho capito perché le cose non siano andate così sin dall’inizio. Era palese che la Altman non volesse stare a casa a fare la mamma (e non c’è assolutamente nulla di male in questo) per cui non mi spiego perché lei e Owen non abbiano deciso sin da subito che sarebbe stato lui a rimanere con Allison. Suppongo che fosse una scusa per parlare in modo neanche tanto velato di congedo di paternità e del fatto che non sia per forza la madre a dover fare un passo indietro sul lavoro per stare a casa con il pargolo appena nato ma nel caso di Teddy e Owen questa direzione mi sembrava così scontata che ho trovato il gesto di Hunt di offrirsi effettivamente di restare a casa con Allison come una sottolineatura non necessaria di qualcosa di ovvio.

Di Jackson e Vic io mi rifiuto di parlare. Ho deciso di ignorarli fino a quando sarà possibile. Mi spiace ma sembra che si siano impegnati per concentrare in loro tutto quello che non mi piace in una coppia. Non c’è stata costruzione del rapporto, non c’è stato il tempo di affezionarsi a loro come possibile coppia e non ci è stato dato un motivo che sia uno per cui questa due dovrebbero piacerci insieme. E no, quella scenetta patetica durante la visita con inquadrature da teen drama CW (con tutto il rispetto per i teen drama CW che io adoro) e la voce melensa di lui che fa filosofia spicciola sui punti che le sta mettendo non è un motivo, anzi, è solo la conferma di quanto vuota sia questa coppia. Sento Ripley rivoltarsi nella tomba. Lucas perdonali, non sanno quello che fanno.

Niente, scusate, mi dovevo riprendere con una cosa bella. Avviamoci alla fine di questo semi-massacro.

Spendo giusto un paio di parole sul cameo di Alyssa Milano e Holly Marie Combs (strano scherzo del destino che l’altra “sorella”, Shannen Doherty, sia apparsa in Riverdale proprio il giorno prima per onorare la morte di Luke Perry) e colgo anche l’occasione per fare coming out: non sono fan di Streghe. L’ho guardato, fa parte delle serie con cui più o meno sono cresciuta ma non mi è mai entrato nel cuore, per cui mentirei se dicessi che la loro apparizione in Grey’s mi ha smosso chissà quali emozioni. Ho colto tutti i riferimenti, specialmente quello sul non sprecare le seconde possibilità e la sorellanza che richiama palesemente come andarono le cose sul set di Streghe ai tempi (e forse come potrebbero andare oggi se le tre si unissero per un nuovo progetto), e ho riso per la scena molto trash della sorella “morta” che chiama le altre due ma non ho molto altro da aggiungere. Mi auguro che i fan storici abbiano apprezzato più di me le scene perché sono state una vera chicca.

Concludo con Link e Amelia che ancora una volta si confermano la parte migliore dell’episodio insieme a Jo. Il loro percorso è coerente e, nonostante procedano piccoli passi, danno l’impressione di una crescita costante. Mattone dopo mattone stanno costruendo il loro rapporto, modellandolo sì sul bambino che arriverà, ma soprattutto sulle loro esigenze come individui singoli. Link e Amelia hanno il loro modo di completarsi a vicenda, di venirsi incontro e di aiutarsi a crescere giorno dopo giorno e questo è sempre più evidente. Anche come sono arrivati ad un compromesso sul dire o meno agli altri della gravidanza mostra quanto la loro relazione stia maturando e si basi sempre di più sul cercare un equilibrio come coppia ma anche come singoli perché un rapporto in cui uno dei due si mette da parte per far felice l’altro non è mai un rapporto sano. Quella che sembrava partita come una storiella senza importanza destinata a naufragare dopo qualche giro di lenzuola, si sta rivelando piano piano uno dei migliori rapporti nati sotto la gestione Vernoff (Krista, non farmi pentire di queste parole mandando tutto all’aria).

Bene, anche per questa settimana siamo arrivati alla fine. Vi do appuntamento alla prossima sperando di avere qualcosa in più d cui discutere.

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Ed Infine un grande grazie alla nostra Amigdala per la grafica.

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2 thoughts on “Recensione | Grey’s Anatomy 16×03 “Reunited”

  1. Episodio filler definizione quanto mai calzante, penso che 20 episodi sono anche troppi se questa è la linea. Licenziamento Qadri un non senso tra l’altro era quella che preferivo di questi specializzandi fantasma, c’è speranza che li elimini tutti di qui a gennaio. Meredith ormai un’entità ultraterrena, la Bayley in fase camicia bruna per dare caratterizzazione ad un personaggio senza storyline va a finire che si autoelimina. Koracick, i suoi litigi con Hunt non hanno senso, non riesco a credere che paghino persone per scrivere queste storylines. Nel buio Amelia Link, soprattutto Amelia. Vik Jakson Maggie triangolo stile KV degno di Halloween. No Lucas si deve rivoltare deve uscire dalla tomba e mettere fine a questa cosa senza capo e ne coda. Concordo sui dialoghi non hanno un perché e tendono a mostrare più affinità(ma dove?). Discoro Streghe ero fan parte carina dell’episodio è evidente che le due sorelle ricalcano i personaggi dello show, Webber verso nuova liason che lo legherà al nuovo ospedale, Meredith dall’atteggiamento Bayley e dal probabile divorzio incombente del suo mentore dirige verso Alex.

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    • 20 episodi sono decisamente troppi se devono essere fatti così però mi viene difficile che la stagione sia più breve di così, già 20 invece che 25 è una buona cosa.
      Il licenziamento di Qadri penso sia davvero dovuto solo all’attrice che deve andare a girare in Nuova Zelanda. Non mi sento nemmeno di biasimarla. Non ha alcun senso stare in una serie famosa se poi dici due battute, soprattutto se vuoi crescere a livello attoriale.
      Non mi sembra nemmeno un triangolo quello Vic-Jackson-Maggie in realtà. Quello che però io davvero non capisco è la fretta di far mettere insieme Jackson e Vic. Un minimo di costruzione non la potevano fare? Non mi sarebbero piaciuti comunque perchè lui è insopportabile, ma almeno non sarebbero stati campati per aria.
      La scena finale di Webber non mi è piaciuta più che altro perchè è una storia trita e ritrita. Puntualmente ad ogni stagione arriva il momento in cui Richard si sente solo perchè la moglie è sempre fuori città per lavoro. Basta, andate avanti o prendete una decisione in merito al matrimonio di questi due.
      A lungo termine non credo proprio che Meredith andrà da Alex. Il suo posto è e sarà sempre al GSMH. Quell’ospedale porta il suo nome.

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