Riverdale/Telefilm

Recensione | Riverdale 4×01 “In Memoriam”

Ciao a tutti amici pelati, e bentornati a Riverdale. Come Jug ci accompagna con la sua voce lungo la narrazione degli episodi, io lo farò con le mie parole per tutta la stagione. Riverdale, si sa, è una delle serie più trash attualmente in circolazione. Per la metà del tempo non ha senso, per l’altra metà sono frame di Archie senza maglia. Non avrei mai pensato, quindi, di piangere come una bambina durante un episodio di questa serie. Ho pianto anche mentre scrivevo, in realtà, quindi perdonatemi se le mie frasi saranno dettate più dal cuore che dal cervello.

Quella di oggi non vuole essere una recensione sull’episodio ma su Fred, su Luke, sull’unico personaggio della serie che ha sempre messo d’accordo tutti grazie alla sua bontà, al suo coraggio e al suo altruismo.

Fred muore esattamente come ha vissuto, da eroe, sacrificando la sua vita per una donna sconosciuta, interpretata da Shannen Doherty, che aveva un problema alla macchina sul ciglio della strada. Fred muore e Archie lotta contro il dolore e contro la rabbia portata dal fatto che chiunque lo abbia ucciso, travolgendolo con l’auto, non si sia fermato. Il ragazzo fa quindi quello che chiunque di noi si sarebbe aspettato da lui: va a cercare l’uomo, deciso a vendicare il padre o almeno a guardare negli occhi la vigliaccheria di qualcuno che scappa al posto di assumersi le proprie responsabilità. Ed è così che riceve un altro pugno nello stomaco, scoprendo che il colpevole è un ragazzino senza patente che ha rubato l’auto, e che l’uomo che si è costituito per l’omicidio non è altro che suo padre, deciso a prendersi la responsabilità per lui e a proteggerlo esattamente come Fred avrebbe fatto per Archie.

Archie, Jug, Veronica e Betty viaggiano attraverso il dolore per andare a prendere il corpo di Fred nella città in cui è avvenuta la tragedia, per portarlo a casa subito, il posto a cui Fred appartiene, in cui è cresciuto, che ha costruito. E Cheryl, infuriata per la parata del quattro luglio che a suo avviso non rispetta l’anniversario della morte del suo gemello, decide di trasformare il suo dolore in qualcosa di positivo per Archie e la sua famiglia, in una consolazione -seppur magra, ma in questo caso non ne esiste una- data dalla consapevolezza di quanto Fred fosse amato.

Fred torna a casa insieme al figlio, scortato da Fp e circondato da cartelloni che urlano affetto, amore, gratitudine, tutto ciò che si è guadagnato in una vita passata ad essere una brava persona. L’intero episodio è pieno di piccoli ricordi in suo onore, di racconti su come sia stato un po’ il padre di tutti, di come abbia messo un pezzettino di cuore in ogni mattone di quella città.

E tutto quello che è stato detto su Fred, ogni singola parola, avrebbe potuto essere rivolto a Luke. Perché l’attore e il personaggio condividevano la stessa bontà, lo stesso altruismo, lo stesso coraggio e la stessa gioia. Si sono entrambi meritati quell’affetto, quell’amore e quella gratitudine che sono trapelati da ogni singolo istante dell’episodio. Non mi aspettavo di rivederlo, quindi è stato un piccolo colpo al cuore quando hanno mostrato quei veloci e brevi flashback. Un bel colpo al cuore, di quelli dolorosi ma benefici.

Vorrei fare una menzione d’onore a tutto il cast, sottolineando la loro bravura, ma la realtà è che sono convinta che nessuno stesse recitando. Quelle lacrime erano vere. Perché come Fred era un po’ il papà di tutti a Riverdale, Luke lo era di tutti nella realtà. Era un buon amico, un buon padre, un uomo meraviglioso che ha segnato la vita di tantissime persone.

Fred è morto per salvare una sconosciuta, e ho trovato giusto farla interpretare a Shannen, perché Luke l’avrebbe davvero spinta via per aiutarla, lei che ha fatto parte della sua vita per decenni. Luke, invece, è morto combattendo contro un male lento e crudele. In entrambi i casi, ci vuole un gran coraggio.

E in entrambi casi l’importante non è il contesto in cui è morto, ma il contesto in cui è vissuto, seminando amore e gioia ovunque andasse. Come viene ricordato nella serie, questo è il lascito di Fred. Il lascito di Luke.

Non parlerò delle altre piccole cose accadute durante l’episodio, per quello avremo tempo. Questa recensione vuole solo essere un ricordo, nel mio piccolo, di un uomo che non ho conosciuto ma che avrei voluto incontrare almeno una volta, per lasciarmi contagiare da quella bontà di cui tutti hanno sempre parlato.

E come l’episodio, questo come tutti quelli futuri, è dedicato a Luke, lo è anche questa recensione. Non so se sia abbastanza, sicuramente non lo è, ma è giusto ricordare con dolcezza un uomo che ha vissuto regalandola agli altri.

Alla prossima settimana,

Valeria.

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