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Recensione | Grey’s Anatomy 16×02 “Back In The Saddle”

Qualche giorno fa, tra una fermata e l’altra della metropolitana, mi ponevo alcune domande esistenziali: chi siamo? Da dove veniamo? Dove cazzo sta andando Grey’s Anatomy? Nello specifico mi stavo chiedendo dove vogliamo arrivare con tutta questa storyline del licenziamento di Meredith, Richard e Alex perché, al di là del mero plot twist preparato ad hoc per il finale della scorsa stagione, ci deve essere una motivazione più solda alla base. Cercavo di intravedere il disegno, il grande piano, ammesso e non concesso che la Vernoff ne abbia uno, dietro a tutto questo e non ci riuscivo perché non ne vedevo l’utilità. Per fortuna è arrivato l’episodio di questa settimana ad illuminarmi a tal proposito. Ora, non vorrei azzardarmi ad affermare di aver compreso le intenzioni di Krista perché sarebbe eccessivo, però posso dire di aver intravisto un senso in questa apparente follia. Andiamo con ordine e cediamo cosa è successo questa settimana.

Iniziamo proprio con la questione licenziamento e con le conclusioni a cui sono giunta al termine dell’episodio. Alla fine della stagione 15 Alex, Richard e Meredith erano fermi dal punto di vista lavorativo e non c’era niente che riuscisse a smuovere i loro personaggi in quell’ambito. Richard non era più capo del GSMH da un po’ e si era ridotto a fare il “mentore a chiamata”, l’oracolo a cui rivolgersi quando anche i santi si arrendevano; Meredith si era già arenata dopo la vittoria dell’Harper Avery e la sua carriera è stata messa in secondo piano in favore dei triangoli amorosi e dei drammi familiari che ogni tanto tornano a tormentarla; Alex, dopo la sua ottima parentesi come capo, era praticamente tornato a far panchina e in generale i casi pediatrici che ha avuto nelle ultime stagioni si contano sulle dita di una mano. Questi tre personaggi erano ad un punto di stallo e, in un certo senso, nel loro ospedale sembrava non esserci più nulla di interessante per loro. Avevano tutti bisogno di qualcosa di nuovo e, in questo senso, il licenziamento è una fortuna. Alex e Richard avevano bisogno di una nuova sfida, di qualcosa che li stimolasse. E cosa può stimolare più di un fatiscente ospedale dove la gente potrebbe morire da un momento all’altro in sala d’aspetto nell’indifferenza generale? Per Karev e Webber questo è in primis un modo per provare alla Bailey che si è sbagliata, ma più in generale è un modo per dare ad entrambi qualcosa di nuovo. Non so quando sia stata l’ultima volta in cui abbiamo visto un Alex così propositivo. Per quanto riguarda Meredith, invece, la scelta è stata fatta in un’ottica diversa, cercando di farla rientrare nella tematica più ampia della critica al sistema sanitario americano che non cura chi non ha la possibilità economico di farlo. Per quanto possa sembrare un passo indietro rispetto alla vittoria dell’Harper Avery, è una nuova sfida per lei a livello personale. D’altronde, la Grey è arrivata all’apice della sua carriera e nessuno meglio di lei potrebbe puntare i riflettori su questa problematica con cui prima o poi tutti i medici si contrano ma davanti a cui pochi hanno il coraggio di opporsi. Vista sotto questa nuove luce, la storia del licenziamento ha acquisito finalmente un senso e spero, ancora di più, che la portino avanti e la sfruttino il più possibile, per poi restituire al Grey-Sloan tre medici che non siano più l’ombra di loro stessi.

Da tutta questa situazione in fin dei conti ne ha beneficiato anche Jo che non solo è tornata al lavoro, ma lo ha fatto alle sue condizioni e ottenendo anche qualcosa in più. Forse anche il suo personaggio necessitava di una scossa, soprattutto ora che Meredith non è più lì a guidarla e Alex non può più correre in suo soccorso. Jo aveva bisogno di staccarsi dalle sue figure di riferimento, lavorativamente parlando, e questa può essere la giusta occasione per vedere realmente il suo potenziale. Ora che ha chiuso con i mostri del passato, per lei è tempo di concentrarsi sul futuro e di diventare il chirurgo che vuole essere. La sua crescita è stata costruita sotto diversi aspetti nel corso delle ultime stagioni e ora è arrivato il momento di raccogliere i frutti di ciò che è stato seminato per così tanto tempo.

Sempre peggio va invece il povero DeLuca che si è ridotto ad essere praticante solo il fidanzato di Meredith. Tutta la crescita personale, e di riflesso professionale, che aveva caratterizzato il suo personaggio nella scorsa stagione mentre cercava di conquistarla, sembra essere svanita. Andrew è tornato il ragazzino presuntuoso, immaturo ed egocentrico che era all’inizio, oltre che un anonimo specializzando alla perenne ricerca di un apprezzamento dal suo capo per nutrire il suo ego. É come se, dopo aver dimostrato di poter essere all’altezza di Meredith, si fosse seduto. Certe volte ho l’impressione che avere una storia con la Grey gli faccia credere di essere qualcuno e che quando non gli viene riservato alcun trattamento speciale per questo, lui si risenta come se avesse subito un torto. Forse non è la Bailey a prendere sul personale la storia tra DeLuca e la Grey ma è lo stesso Andrew a farlo, pensando che ciò che fa nel suo privato possa in qualche modo influire sul suo ruolo al Grey-Sloan.

Imbarazzante anche Tom Koracik. Era così brillante nella scorsa stagione e aveva dimostrato una maturità inattesa, visto il livello di infantilismo dilagante in quell’ospedale, e ora è diventato una macchietta, ridotto a fare le scene da cinepanettone. Trovo veramente stupido il suo comportamento nei confronti di Owen e se ancora ancora posso comprendere il momento da maschio alpha nel fargli notare con non troppo velata soddisfazione chi sia il suo nuovo capo, penso che invece si inaccettabile quello che succede dopo l’incidente. Di sicuro l’essere scaricato da Teddy in quel modo non deve essere stato piacevole ma questo non gli dà il diritto di comportarsi come un bambino, soprattutto non sul luogo di lavoro visto il ruolo che ricopre. C’è una sottile linea che divide l’essere sarcastici e sagaci in modo affascinante e l’essere degli arroganti che non sanno perdere e credo che Tom sia pericolosamente vicino ad oltrepassarla, ammesso che non l’abbia già fatto.

Concludiamo con Link e Amelia a cui spetta la parte più emotiva dell’episodio. Al di là della questione “è il suo corpo, è una sua scelta” che viene inserita giusto perché andava detto visto che Link non mi sembra proprio il tipo che abbia bisogno di un promemoria a riguardo, per il resto ho trovato positivo il modo in cui è stata affrontata la questione, soprattutto per quanto riguarda lui. Avrebbero potuto banalizzarla e mostrarci una persona non pronta ad assumersi una tale responsabilità, considerando anche che il rapporto con Amelia ha trovato da poco una sua stabilità, e invece hanno scelto di mostrarci un uomo impaurito dal mondo in cui dovrebbe vivere questo bambino. E sì, un po’ è stato un modo per buttarla sul sociale e mostrarci quante cose non funzionino nella nostra realtà, ma è stato anche un punto di vista abbastanza innovativo, considerando il contenuto in cui è inserito. La questione gravidanza è stata affrontata nei modi più svariati all’interno di Grey’s quindi più o meno qualsiasi cosa sarebbe suonata ripetitiva per cui ho apprezzato che nel ventaglio di possibilità per il punto di vista di Link abbiano scelto una delle meno banali. Il modo in cui Amelia affronta la questione, invece, è solo la naturale conseguenza della crescita che ha caratterizzato il suo personaggio. Era ovvio che venisse ricordata la storia di Christopher e che la Shepherd sarebbe stata terrorizzata ma, a fianco di quella paura, è ben presente anche la voglia di dare una possibilità a questo bambino, la voglia di conoscerlo. Il fatto che Amelia ora voglia provarci è almeno in minima parte dovuto alla sicurezza che Link riesce a trasmetterle ma è soprattutto il risultato del suo percorso di rinascita, lo stesso che l’aveva spinta verso Betty anche se lì vi era una grossa componente di immedesimazione personale. Per una volta ho l’impressione che tutte le difficili prove a cui Amelia è stata sottoposta negli ultimi anni, abbiano finalmente un senso. Il tumore, il fallimento con Owen, Betty…tutto sembra essere stato funzionale alla costruzione dell’Amelia che vediamo oggi; all’Amelia che, seduta sulla panchina fuori dall’ospedale in cui ha trovato e perso tutto più volte di quante io possa ricordare, decide di aprirsi alla sua più grande paura. Forse sto dando troppa fiducia a Krista e probabilmente tra due episodi sarò qui ad inveire in sanscrito contro di lei ma, per la prima volta da diverso a tempo questa parte, riesco a trovare un senso a tutto quello che sto vedendo; ci vedo un progetto, vedo un puzzle che si completa e non un mix di pezzi buttati alla rinfusa sperando che in qualche modo possano combaciare.

 

Bene, anche per questa settimana siamo arrivati alla fine. Vi do appuntamento alla prossima e intanto vi lascio il thriller del nuovo episodio.

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Ed Infine un grande grazie alla nostra Amigdala per la grafica.

2 thoughts on “Recensione | Grey’s Anatomy 16×02 “Back In The Saddle”

  1. Hanno messo tanta carne al fuoco, penso che il nuovo ospedale prenderà buona parte della stagione, e che almeno uno dei due protagonisti non tornerà al GSH, o anche tutte e due. Meredith entrerà anche lei nell’altro ospedale, sembra un po’ davide contro golia. L’evoluzione malvagia di koracik è funzionale (forse) non gli hanno trovato un’altra parte.
    Meredith insiste sullo stesso cliché, lei paladina perché gli manca la spalla o bilanciamento che sia (cristina).J hai limiti dell’insopportabilità come Maggie sono liti da asilo d’infanzia. La Bayley è tornata nazista gli accade a fasi alterne. Spero di vedere Mer in azione nell’altro ospedale per migliorarlo e creare la squadra alternativa al GSH concordo che sia una soluzione per riavviare i loro personaggi, spero la filippica politica, la causa per la licenza, duri il meno possibile, e che nel NPH trovi un personaggio degno di lei e migliore di A. perché a me questa ship non ha mai covinto probabilmente KV deve prendersi un consulente perché negli ultimi tempi non ne indovina una di coppie.

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    • Anche io penso che qualcuno resterà in quell’ospedale. Punterei su Alex perchè Richard deve assolutamente tornare al GSMH e finire lì la sua carriera.
      Non penso proprio che a Meredith machi una spalla e nemmeno che le serva. Non si può pretendere che sia la stessa delle prime stagioni. È cresciuta ed è cambiata tantissimo. Non le manca nessuno. È completa da sola e proprio per questo può permettersi di dedicarsi alle cause degli altri. Ciò non toglie che debba tornare ad esercitare ovviamente.
      Io di Jackson, Maggie e i post su instagram mi rifiuto di parlare.
      Temo che dovrai sopportarti Andrew ancora per un po’. Mi pare di capire che sia l’unico compromesso che Ellen possa accettare come love interest di Meredith: uno che non la metta in ombra. Comunque secondo me non è vero che Krista non sa formare le coppie, è che non sa sviluppare i personaggi dopo che il rapporto si è stabilizzato, infatti temo i disastri che farà con Amelia e Link.

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