Telefilm/This Is Us

Recensione | This Is Us 4×02 “The Pool: Part Two”

Ve lo ricordate l’episodio della piscina nella prima stagione? Quello che finiva con i bambini accoccolati sul petto di Jack e Rebecca seduta accanto a loro. Ecco, insieme al discorso di Kevin sulla famiglia come la tela di un quadro astratto, questo rappresenta uno dei momenti in cui mi sono follemente innamorata di This Is Us, quindi immaginate la mia gioia quando ho scoperto che ne avrebbero fatto una sorta di seguito.

The Pool: Part Two è un episodio che fa un po’ male al cuore, perché vediamo Jack e Rebecca alle prese con dei pre-adolescenti che decisamente non sono più i bambini della prima stagione e della giornata in famiglia in piscina non sanno che farsene. Fa male al cuore perché vediamo due genitori che cercano di passare una giornata diversa tutti insieme, ma si ritrovano in qualche modo costretti a trovare dei compromessi non solo tra i fratelli che litigano (vedi Kevin e Randall) oppure a cercare di proteggere la loro bambina da un gruppetto di ragazzine maliziose come solo a 12-13 anni si può essere. È un’età difficile e la serie ne parla nel modo più naturale e dolce del mondo, affrontando tutte le sfumature e soprattutto periodi temporali diversi.

Eh già, perché oltre a Jack e Rebecca, in questo episodio anche Beth e Randall si trovano a dover fare i conti con le loro bambine, che più tanto bambine non sono. Tra Deja che vuole andare a scuola in autobus in una nuova, grande città e Tess che ha deciso di cambiare stile, i due si ritrovano un po’ spiazzati, ma se la cavano egregiamente, come del resto hanno sempre fatto.

Passando all’ultimo grande filone della puntata, abbiamo l’intera famiglia Pearson che deve affrontare la cecità del piccolo Jack e, com’è naturale che sia, c’è chi l’ha presa peggio di altri. Toby è talmente stressato da dimagrire a vista d’occhio, Kate invece sembra particolarmente stabile nonostante la situazione, tanto da pronunciare una delle frasi migliori della puntata: “voglio che mio figlio cresca senza limiti”.
Se consideriamo com’è cresciuto da ciò che abbiamo visto nella season premiere, hanno fatto tutti un ottimo lavoro.

E poi c’è Kevin, lo zio che non sa come comportarsi, che vuole stare vicino a sua sorella e a suo nipote ma allo stesso tempo non può concedersi il lusso di non lavorare su se stesso e la sua dipendenza. La nuova nascita lo ha portato sicuramente a qualche consapevolezza in più, perché, come dice lui stesso, sono 187 giorni che è sobrio così come sono 187 giorni che il piccolo Jack è al mondo. Ed è proprio questa consapevolezza diversa a spingerlo a non andare a Chicago per un nuovo film, ma a presentarsi da suo zio Nicky perché sa che lui ne ha bisogno. Ci si presenta con il suo ficus benjamin, la piantina di cui si sta prendendo cura per provare la sensazione di avere il controllo su qualcosa nella sua vita…

Se questa serie non è una delle migliori in circolazione, davvero non so che altro dirvi.

Prima di lasciarvi però vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete fatto, e poi a passare dalle nostre pagine affiliate. Ed Infine un grande grazie alla nostra Amigdala per la grafica.

Ringraziamo: This is Us – Italia | This is us – And then we said that’s three, big three. | Something resembling lemonade » This Is Us. | Because i love films and Tv series | Serie Tv News | Film & Serie TV | I love telefilm & film ∞ | Telefilm obsession: the planet of happiness

 

 

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