Sanditon/Telefilm

Recensione | Sanditon “Episode 3 – Episode 4”

Austeniani, ben ritrovati.
La trasposizione dell’incompiuto romanzo di Jane Austen, Sanditon, sembra promettere bene nonostante una sceneggiatura molto semplice. Fin da subito ha messo in chiaro che non sarebbe stato un canonico rifacimento austeniano, che si sarebbe preso qualche libertà, nei limiti del suo genere. La commistione di elementi austeniani e una prospettiva, quella di ITV (Victoria e Poldark) più moderna nel linguaggio e negli atteggiamenti, rende la serieTV godibile per la sua durata di solo 8 episodi. D’altronde nessuno si è mai lamentato dei pettorali di Ross Poldark.


Non c’è da indignarsi di fronte ad un “nudo“, soprattutto se è di Theo James, e nemmeno alla libertà/sfacciataggine di Charlotte nel girare liberamente per il cantiere. Se Andrew Davies ha creato quel capolavoro di serie che è Orgoglio e Pregiudizio del 1995, come non possiamo dargli fiducia anche ora.

Trama:
A Sanditon, Tom Parker cerca di richiamare il famoso medico Fuchs per introdurre delle attrattive nel suo progetto. Tuttavia, durante una dimostrazione, qualcosa va storto e Clara si ferisce ad un braccio, decretando il rifiuto di Lady Denham nel garantire un finanziamento. L’insistenza di Tom e l’idea brillante di Charlotte di una regata per attrarre visitatori, le faranno cambiare idea.
Poco dopo, durante la permanenza di Sidney a Londra, in cerca di un prestito dalle banche, Charlotte viene trascinata da Georgiana in un incontro con un misterioso uomo, che pare non avere l’approvazione del tutore di miss Lambe.

Conclusioni:
La Charlotte di Rose Williams inizia a prendere forma. È una ragazza pratica, sicuramente grazie alla sua adolescenza vissuta in un ambiente più rustico e a contatto con tanti fratelli e sorelle. Non sappiamo molto della sua educazione e non è argomento di discussione nei salotti contrariamente alle precedenti opere austeniane. Nonostante l’ambiente semplice da cui proviene è stata educata con sani principi, d’altronte Mr. Heywood contrariamente al signor Bennet ha messo subito in guardia la figlia sui pericoli della città. Noi pubblico, al contrario di Sidney e Lady Denham, non l’abbiamo mai considerata frivola e in cerca di un marito solo perchè ha deciso di lasciare la campagna per la città. E le premure prestate al signor Stringer dopo il suo incidente, sono state la conferma che Charlotte ha molto da mostrarci. Nota di merito per la scena della sottana, mi sono sempre chiesta come nei film fosse così facile strappare un pezzo di stoffa a mani nude; Charlotte, invece, chiede tranquillamente aiuto a due uomini.

Il suo personaggio ha molte più risorse rispetto a Catherine de Abbazia di Northanger con la quale l’avevo  paragonata; ora mi viene in mente più un ibrido tra Lizzie e Anne di Persuasione: determinata e dolce, curiosa e riflessiva, sfrontata (il giusto) e intelligente. La Williams riesce abbastanza bene nel ruolo, soprattutto quando interagisce con Theo James, a suo agio nei panni di Sidney Parker. I loro dialoghi sono carichi di una sottilissima elettricità, sia quando flirtano, involontariamente, che quando si urlano addosso. Certo, non sempre la modernità di Miss Heywood è contestualizzata o giustificata. Il suo girare liberamente per il cantiere del futuro resort di Sadinton e il parlare con il giovane Stringer, mastrocantiere, è abbastanza lontano dalle regole austeniane, se non proprio dall’epoca regency, ma si può soprassedere di fronte alla temerarietà e sete di curiosità di questa fanciulla.

Il terzo episodio procede nell’imbarazzo più totale da parte di un Sidney che è tutto uno spasso. Assistiamo così allo sciogliersi di un primo strato della sua corazza e contemporaneamente allo scoprire quanto sia forte quella di Charlotte. Charlotte descrive l’ombroso Parker magnificamente: “Mi confonde”. Il fatto che si sia sentito in imbarazzo lo rende umano e che abbia iniziato a vedere Charlotte per quella che è davvero, lo mostra finalmente come un uomo intelligente. Ma si sa, i pregiudizi sono la base delle novelle della Austen. Qualcosa lo frena, ma ancora non si lascia conoscere e noi ci dobbiamo accontentare dei suoi bronci e lo sguardo ombroso di Theo. Mostra a Miss Heywood un lato davvero dolce in presenza dei nipoti e paziente con lei e il fratello.

Tuttavia sarà proprio Charlotte a porgli una domanda che ci ronza da un po’, è davvero interessato a Sanditon? Risposta che ci varrebbe l’intera e definitiva caratterizzazzione del protagonista meno chiaro della serie. E al quarto episodio i dubbi si accavallano ancora di più dopo le scottanti rivelazioni di Georgiana sulla schiavitù e Antigua.

 

Why should I be embarrassed? I was fully clothed.

Il momento clou del terzo episodio, e il migliore di tutta la serie fino ad ora, è il dialogo tra Charlotte e Sidney. Un misto tra tensione e derisione. Il cambiamento dell’uno e dell’altra è chiaro nel mondo in cui portano avanti il discorso. Lui da buon allievo della scuola di Mr Darcy, fa un complimento che nasconde un insulto. Lei che sicuramente ha scambiato un’intensa corrispondenza con la celebre Elizabeth, risponde prontamente che l’imbarazzo dell’incontro alla baia è solo di chi era svestito. Certo, è decisamente strano che una ragazza della sua età ed epoca non sia rimasta turbata… insomma, certamente nel 1800 nessun Theo James sarebbe apparso dalle acque come la Venere di Botticelli, ma i personaggi femminili della Austen hanno sempre avuto un animo pioneristico.

Se nella terza puntata il triangolo Clara-Edward-Esther era stato un concentrato di minacce ed estremi stratagemmi per tenersi stretta la futura eredità di Lady Denham, nella quarta scopriamo finalmente il vero volto di un’altra delle nipoti Denham: Esther. Il confronto con Clara è vacillato fin dal primo momento; entrambe non sono animate da buoni sentimenti, ma se la prima è un lupo travestito d’agnello che si sfregia il corpo per non perdere alcun vantaggio, la seconda è l’esatto contrario e forse non agirebbe così disperatamente. Il suo interesse per Edward e il loro morboso rapporto è stato fin da subito sospetto, ma non credevo che potesse essere rivelato così sfacciatamente e nascondere un vero peso sul cuore dell’algida dei Denham. È ironico come la Austen in quasi ogni suo romanzo inserisca personaggi che nonostante il poco spessore, comunque attraggono un certo numero di donne o uomini; Edward è uno di questi, al momento. Non ricambia quel sentimento per la sorellastra e probabilmente il piano che all’inizio condividevano, lo ha sempre vissuto come un gioco. Lo scontro tra le due nipoti di Lady Denham mette totalmente sotto un’altra luce Edward, facendoci comprendere come lui non sia affatto il fulcro della questione. Al contempo però, se sto imparando a decifrare Esther dietro quel broncio e quegli abiti molto austeri, e i continui rifiuti a Lord Babbington, Clara la trovo troppo “affamata” e convinta che le sue motivazioni e il suo passato forse le garantiscano un posto dovuto, vicino la zia.

“What is it?”

“I just…I’ve never met anyone like you before miss.”

Ed effettivamente questo quarto episodio parla di ambizioni, di desideri e lo fa anche e soprattutto con il giovane Stringer e la sua crescente consapevolezza che il progetto di Sanditon non procede come dovrebbe e che Mr Parker non è per niente focalizzato sul presente, oltre all’emergere di un’ammirazione sincera verso la dolce Charlotte (le ha preso le mani!). Ottime premesse…
Una grande assenza dell’Episode 4 è Sidney. Eppure la sua presenza è stata ingombrante tra le lusinghe di Charlotte e lo schernimento di Georgiana, ma questo ha reso deludende il suo ritorno perchè dopo aver conosciuto un suo lato più rilassato in presenza di Charlotte, la puntata si chiude con il suo turbamento stampato sul volto e la nostra voglia che non torni il Sidney indifferente di prima.

Due episodi in cui molto si è mosso. Le facciate della spledida località balneare di Sanditon sono state spogliate di quella patina artefatta, creata soprattutto dai sogni di Tom Parker e pian piano tutti si stanno mostrando per quello che sono davvero, che ne fossero a conoscenza o no. Spero che al più presto possiamo apprendere del passato di Sidney, dei suoi desideri, dei suoi progetti, perchè tutto questo dedurre e dare dei giudizi, mi/ci sta rendendo nervosa e confusa come Charlotte, che ora, come ogni eroina che si rispetti, ha deciso di schierarsi nel team Lambe e aiutare i due giovani amanti a stare insieme.
Non nutro grande simpatia per Georgiana e del suo incontro con Otis rammento solo gli splendidi paesaggi fioriti. È una ricca ereditiera viziata, che non accetta giustamente di essere giudicata per il colore della pelle, ma che non si vergogna di elargire giudizi dall’alto della sua cospiqua rendita. Probabilmente ora la storia prenderà quella piega alla Pride&Prejudice, con Charlotte convinta di sapere e Sidney che la smentirà, ma a prescindere da ciò, questa svolta più avventurosa di Sanditon, che va al di là di faciulle “rapite“, matrimoni e balli è molto affascinante e meglio si addice ad una città che alterna splendite e rilassanti passeggiate in spiaggia a scene di vita urbana più frenetiche ed esotiche con i suoi variegati protagonisti.

So che per molti fans, questa serie è lontana da Jane Austen, ed è così. Ma, nonostante non sia agli standard dei precedenti lavori di Davies, è una piacevole boccata d’aria fresca nel firmamento telefilmico, perchè prendere anche solo spunto dalla Austen, ne vale sempre la pena.

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