Scream/Telefilm

Recensione | Scream 3×03 “The man behind the mask” – 3×04 “Ports in the storm”

Il “non lo so” della settimana scorsa è rimasto stabile, amici di Scream. Visto e considerato che sono indecisa a riguardo, farò come quando, da adolescente, dovevi decidere se era giusto dichiararsi o meno al tuo migliore amico stilando la lista dei pro e dei contro. E siccome, sfortunatamente, io sono una di quelle persone per cui il bicchiere è sempre mezzo vuoto, partiamo dai contro.

 -Trovo che la storyline non sia abbastanza forte. Gli autori usano il classico giochetto del “prendiamo un personaggio, rendiamolo sospettabile in tutti i modi possibili e poi facciamo capire che non è il cattivo.” Trucco usato con Shane, con Hookman e persino con Liv. Due sono morti, e Liv si comporta in maniera così bizzarra che, ci metto la mano sul fuoco, non può essere il killer. In questa stagione Scream sta scherzando molto sui reboot e i remake in generale, criticandoli tramite sottili frecciatine, ma la direzione della storia sta dando ragione a Beth.

Volevo inserire una gif di Beth che dice “reboot sucks”, ma non l’ho trovata.

-Le scene che dovrebbero aggiungere ansia alla storia mancano di pathos e azione risultando quasi noiose. Kym e i ragazzi dal benzinaio, ad esempio: serviva davvero mettere in mezzo tre sconosciuti per spiegarci i problemi d’ansia di Manny?

-I personaggi non reggono il confronto con quelli vecchi. Del gruppo di Lakewood la meno interessante, almeno per me, era Emma. Gli altri erano personaggi meravigliosi che avevo bisogno di vedere ogni settimana. Invece in questa stagione… Deion è il protagonista più insulso che abbia visto negli ultimi anni. Non solo il personaggio è così poco carismatico da farmi chiedere perché sia così popolare –davvero non lo capisco- ma le carenze di scrittura che potevano essere minimizzate dalla recitazione sono invece ancora più evidenti. Io non voglio essere cattiva, davvero, ma un gatto impagliato sarebbe più espressivo di RJ. Purtroppo questa carenza non si estende solo al volto ma anche alla voce, e questo rende il personaggio ancora più piatto.

-Non c’è la minima chimica tra le coppie. Probabilmente sono state raccontate troppo in fretta perché potessimo innamorarci e tifare per loro. È vero che il numero di puntate, sei in questa stagione, è risicato e non contribuisce all’impresa, ma avrebbero potuto costruire i loro rapporti in maniera diversa. O aggiungere qualche puntata.

Ed ora passiamo alla parte piena del bicchiere con i pro.

-Keke Palmer. Ammetto che a volte il suo accento mi infastidisca parecchio –è troppo, troppo marcato- ma almeno dà brio a un personaggio già spumeggiante di suo. È divertente, attaccabrighe, sempre pronta a far festa o a fare a pugni. È proprio Kym a regalarci il momento migliore di queste due puntate, quando decide di celebrare Manny esattamente come avrebbe voluto lui, guardando le stelle e bevendo kombucha. Mi ha fatto molta tenerezza nel momento in cui ha scoperto che Manny aveva un ragazzo, realizzando che non era l’unica al mondo a cui importava del vero Manuel. Qualunque cosa faccia, nonostante l’accento, Kym è promossa a pieni voti.

-Beth. È quasi una caricatura, la ragazza goth che vive nella sede delle pompe funebri, ed è così marcata che non si può non adorarla. Lei, in mezzo alla morte, ci è cresciuta: era inevitabile che sviluppasse una morbosa curiosità verso gli horror.

Tornando alla storyline, questi due episodi ci lasciano con tre morti e un solo sospettato.

Diciamo addio a Hookman, il cui vero nome era Luther e che si è rivelato essere un veterano di guerra traumatizzato dagli eventi passati e che ha sí colpito Marcus, ma mai ucciso il bambino. Particolarmente brutto, secondo me, il modo in cui è morto, anche perché una volta raccontata la sua storia non ho potuto non tifare per lui durante lo scontro con Ghostface.

Il secondo a morire è Manny, che ci ha lasciati per salvare Kym dai ragazzi del benzinaio. Gli autori hanno deciso di lanciarci un paio di sassi -il problema di gestione della rabbia di Manny, il suo a volte complicato ma bellissimo rapporto con Kym- e poi sono andati a nascondersi dietro alla roccia più grande. Se vuoi approfondire un personaggio fallo, non buttare lì due cose a caso proprio prima di farlo morire. Se gli autori volevano che empatizzassimo di più con lui… be’, dovevano aggiungere almeno due episodi in più e concedergli più spazio.

A lasciarci per terzo è Amir, ma la cosa non ci sorprende: se sei vergine e vai a letto per la prima volta con qualcuno, poi muori. Sì, tecnicamente è morto perché il killer voleva che scegliessero la vittima successiva e, dopo che tutti avevano concordato di non vendere nessuno, Amir ha dato il nome di Deion per salvare Beth pur sapendo che il killer avrebbe ucciso la spia. Ma, praticamente, gli horror hanno regole e quindi dovevano dargli il contentino prima di toglierlo dalla scena. Non so se ha fatto questo effetto soltanto a me, ma il modo particolarmente cruento in cui viene assassinato mi ha ricordato molto la scena con Will nella prima stagione.

Con la morte di Hookman, il nostro unico sospettato al momento è Liv, descritta come pericolosa e imprevedibile dal suo stesso padre. Ovviamente il killer non sarà lei, anzi, probabilmente sarà una delle vittime, ma la ragazza è sicura che Ghostface sia un membro del Deadfast club e non posso che darle ragione. È vero che gli indizi a suo carico sono molti –il telefono, i fiori con il biglietto, il fatto che non sia mai presente quando qualcuno muore- ma proprio perché tutto sembra essere contro di lei la discolpo.

E mentre Deion viene arrestato dalla polizia poiché presente sulla scena dell’aggressione al padre di Liv, e quindi sospettato del crimine, io ho formulato due ipotesi.

La prima è che il killer sia Manny. La sua è stata la morte meno cruenta, ed è vero che c’è stato il funerale e che quindi dentro la bara qualcuno doveva esserci, ma noi il corpo non lo abbiamo visto. E come insegna Pretty Little Liars, mai fidarsi dei funerali.

La seconda, che forse non ha né capo né coda ma ho dei grossi sospetti a riguardo, riguarda Deion stesso. Considerando che avrebbe dovuto sdoppiarsi per attaccarsi da solo mi rendo conto che questa teoria sembra assurda. Tuttavia sappiamo che per lui non sarebbe così impossibile essere in due posti diversi nello stesso momento. Hookman ci ha detto di aver seppellito Marcus, ma non sappiamo se sotto terra ci sia davvero il gemello di Deion. Questa seconda teoria ha, però, anche una seconda parte, forse ancora più infondata. E se Deion si fosse in qualche modo scambiato con Marcus, non so come e non so quando, raccontandoci una storia diversa sugli avvenimenti di quel vecchio Halloween? Un po’ alla Spencer/Alex di Pll, insomma. Forse, in questo caso, Deion avrebbe un motivo a noi sconosciuto per essere il killer. Oppure lo avrebbe Marcus. In entrambi i casi un gemello sarebbe morto, ma non per colpa di Hookman, e l’altro sarebbe in cerca di vendetta.

Quindi, mentre ragiono, ipotizzo altre scemenze e guardo gli ultimi episodi, vi invito a mettere un like alle nostre affiliate Serie Tv News | Film & Serie TV | I love telefilm & film ∞ | Serie tv Concept e a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete fatto. Infine un grande grazie alla nostra Amigdala per la grafica.

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