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Aria di Libri | #38 “Quattordici Spine” – di Rosario Russo

Torno dopo tempo immemore per un’occasione davvero speciale: sono qui per consigliarvi un libro scritto da una persona che conosco, e non potrei esserne più contenta!

Allora, vi parlo della trama: il libro è un giallo poliziesco, con come protagonista l’Ispettore Luigi Traversa, veneto appena trasferito nella sempre tranquilla Acireale (in provincia di Catania, ai piedi dell’Etna). Un po’ come Elena Gilbert che se ne stava tranquilla a Mystic Falls sostenendo che in quel buco di città non accadesse mai nulla di strano (e nel frattempo usciva con un vampiro), anche l’Ispettore Traversa è sicuro che in una città così piccola, praticamente sconosciuta persino ai siciliani, non possa accadere niente di macabro.

Spoiler: si sbaglia.

Il parroco della chiesa più importante della città viene assassinato, e questo dà il via a tutta una serie di avvenimenti che andranno a rivelare un mistero ben più grande, qualcosa che io per prima non avrei mai potuto immaginare e che mi ha dato persino un po’ i brividi.

La copertina mi fa venire fame.

Perché ve lo consiglio?

Quattordici spine è un romanzo che si sbroglia tutto in quattordici giorni.
Il fatto che l’autore abbia indicato pagina per pagina lo scorrere del tempo aiuta il lettore a rimanere al passo con quello che succede. Una cosa che ho apprezzato molto è il fatto che non ci sono rivelazioni impossibili, ma si fa spesso una sorta di punto della situazione delle vicende (ottimo per me, che nei gialli tendo a perdermi pezzi per strada) dimostrando che tutto ha un senso e tutto è collegato.
Poi è scorrevole e abbastanza breve (circa 180 pagine), quindi non vi farete spaventare dalla stazza del libro. E se invece come me amate i mattoni, come lo zenzero tra un tipo di sushi e l’altro potrete considerarlo un ottimo libro da leggere fra un mattone e l’altro per spezzare.
I personaggi: Luigi Traversa è un uomo assolutamente normale che rompe alcuni cliché. Da siciliana mi è piaciuto molto leggere la storia attraverso i suoi occhi, è un modo per me di leggere come un uomo del nord cresciuto a pane e polenta si rapporta con noi, nati con l’arancino nel biberon. E poi ha una storia molto particolare… non voglio rivelarvi altro.
Ovviamente non lavora da solo: ci sono i suoi amici e colleghi il vice ispettore Sonia Orlando, il commissario Lorefice e il vicino di casa ottimo cuoco che gli dimostra che anche chi non ama il pesce può mangiare alla “pescheria”. Non voglio influenzarvi con la mia opinione, vi dirò soltanto che alcuni li ho adorati, altri sono un po’ diversi da me e quindi spero in un seguito per riuscire ad apprezzarli (o odiarli definitivamente).

Ma sono due i motivi più importanti per i quali vi consiglio questo libro: il primo, è che è ambientato nella mia città. Rosario Russo è riuscito a rendere la piccola e ignota Acireale, la Roma dei romanzi degli autori più noti. Per me, che conosco quelle vie, quei luoghi, è stato ancora più piacevole leggere queste vicende. E poi leggere dell’Etna, del nostro mare, rende tutto più suggestivo.
Ma il fattore ancora più convincente è che si tratta di un romanzo ambientato in Sicilia, sono coinvolti dei poliziotti, eppure… non tratta di mafia. Ragazzi, sapeste voi quanto odio quelle pseudo serie che mandano in tv ambientate in Sicilia dove c’è SEMPRE la mafia. Sempre. Ammetto di aver avuto paura quando ho iniziato a leggere il romanzo, e invece a fine lettura ho piacevolmente scoperto di essermi sbagliata.

Quindi: a chi consiglio questo romanzo? A chi apprezza i gialli non troppo lunghi, con un ritmo intenso e incalzante che ti conducono in una spirale vorticosa al finale sorprendente (e che ti lascia l’amaro in bocca, in senso buono). A chi ama i personaggi “umani” e molto reali. A chi è siciliano ma anche a chi non lo è, perché ambientato in un paesino che si chiama Acireale ma che potrebbe essere tranquillamente quello nel quale è cresciuto un qualunque lettore proveniente da un altro paesino sconosciuto situato vicino alla ben più nota Roma, Milano, Torino.

Insomma, fatemi sapere cosa ne pensate. Al prossimo consiglio libroso!

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