Telefilm/The Handmaid's Tale

Recensione | The Handmaid’s Tale 3×04 “God Bless the Child”

Under His Eye

Apriamo la recensione con il dovuto omaggio alla fotografia di questa serie, che, come ormai avrete capito, venero dal profondo del cuore. Questa scena in particolare è tratta proprio dall’inizio dell’episodio, dove le Ancelle sono state invitate alla cerimonia di battesimo dei loro bambini, con la differenza che ormai non sono più davvero i loro, ma delle Mogli e dei Comandanti. La cerimonia è oltremodo inquietante, con un celebrante che mira ad instillare più timore che amore per Dio, come è normale che sia in una teocrazia. Tuttavia, la parte peggiore è data dal parallelismo con il battesimo di Hannah, quando Gilead erano ancora gli Stati Uniti, perché si capisce proprio come la religione sia stata travisata per diventare uno strumento del terrore.
La scena si sposta poi a casa dell’ex Comandante di Janine – ritrovata e adorata in questo episodio in tutta la sua instabilità mentale – che ha stranamente invitato al banchetto non solo le altre Famiglie del Mulino BiancoTM, ma anche le altre Ancelle. Molto prevedibilmente, questa scelta progressista (?) porta a più danni che altro, dato che Janine osa riavvicinarsi alla sua bambina, con il benestare della Moglie tra l’altro, ma sotto gli occhi attoniti di tutti gli altri presenti e in particolare di Zia Lydia. In questo episodio è riuscita a farsi odiare ancora di più, permettendosi di picchiare Janine per aver preso in braccio sua figlia esattamente un quarto d’ora dopo averle detto paroline di conforto per farla stare buona e la cosa peggiore è che nessuno ha provato a fermarla tranne June, perché ormai la violenza in quel mondo è diventata la prassi.
A differenza di Serena, per lei non riesco proprio a provare pietà, neanche quando la vediamo da sola nella stanza a piangere, perché non gode nemmeno dei privilegi che possono avere le Mogli, ma nonostante questo approva un sistema malato soltanto perché può permetterle di sfogarsi sui più deboli, senza contare tutto quel fanatismo di cui si fa portatrice.

Metti il costume e recita la parte

Serena pian piano convertita alla causa della Rivoluzione è decisamente la trama più interessante di questa stagione. Il dialogo con June nel salotto e la scena in cui le passa una sigaretta nonostante dubito sia consentito sono state oro, ma niente in confronto al momento in cui decide di rivelarle di nascosto un luogo vagamente più protetto in cui poter incontrare Hannah. Oltre a queste azioni che la farebbero rientrare nella categoria “sovversivi” senza neanche passare dal via se diventassero di dominio pubblico, decide anche di presentarsi come Moglie di Fred alla cerimonia di battesimo, ma in ritardo, per evitare di catturare tutte le attenzioni, seguendo così il consiglio di June a mettere il costume e recitare la parte della moglie buona e devota. Non ho altro da aggiungere se non che nel giro di quattro episodi Yvonne Strahovski ha dimostrato di meritare l’Emmy che l’anno scorso non è riuscita a vincere…

Oliver… Does he remember?

Spostandoci in Canada, assistiamo alla reunion tra Emily e la sua famiglia, che sono troppo puri ed innocenti per questo mondo: la parentesi di normalità che serve a spezzare la brutalità e la violenza di Gilead. Il primo incontro tra Emily e il bambino, con lui che le chiede di leggergli qualcosa dopo tanto, troppo tempo mi ha commossa, non lo nego, così come mi ha commossa la rappresentazione della ormai ex ancella come supereroina che lotta per tornare da loro. Se all’inizio questo ricongiungimento poteva sembrare macchinoso e poco spontaneo, alla fine ci rendiamo conto che non è così, è solo troppo strano ritrovarsi insieme in una situazione di tranquillità dopo tutto quello che hanno passato.

Ovviamente, se abbiamo avuto ben due gioie in questo episodio, il finale non poteva essere positivo e infatti scopriamo che Luke, evidentemente rincretinito, ha deciso di portare Nichole ad una manifestazione in favore delle rivolte di Chicago e farsi riprendere. Com’era ovvio, il video arriva fino a Gilead, in particolare al trio delle meraviglie Serena – Fred – June, che ora sanno dove e con chi si trova la loro bambina, a detta dei media rapita. Dal trailer del prossimo episodio, non dobbiamo aspettarci niente di buono…

Prima di lasciarvi vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete fatto, e poi a passare dalle nostre pagine affiliate. Infine un grande grazie alla nostra Amigdala per la grafica.

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