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Parliamone | Pelati’s GOT Reactions 8×05 – Festa della… grigliata

Successivamente alla morte di Missandei, Daenerys scopre che Varys la tradisce e che vorrebbe mettere Jon sul trono, quindi lo giustizia. Varys, prima di morire, si augura di essersi sbagliato su di lei.
Intanto, Daenerys dice a Tyrion che suo fratello Jaime è stato fermato e catturato mentre stava cercando di raggiungere Approdo del Re per tornare da Cersei. Tyrion decide di liberare suo fratello, in modo che riesca a convincere Cersei ad arrendersi e a scappare con lei, evitando che Daenerys proceda a compiere una strage.
Il giorno della battaglia, tutto va secondo i piani: Daenery con Drogon distrugge l’intera flotta di Euron, poi vola verso Approdo del Re e distrugge le mura, permettendo all’esercito di entrare e affrontare i soldati rimasti.
Poco dopo, si sentono suonare le campane, Approdo del Re è caduta, l’esercito si arrende. Daenerys decide di procedere lo stesso e comincia a dare fuoco a tutto, mentre i suoi soldati uccidono l’esercito di Cersei che si era arreso e i civili.
Sandor e Arya erano riusciti ad entrare nella Fortezza Rossa prima che Daenerys attaccasse, quindi Sandor procede per andare ad affrontare suo fratello, ma convince Arya a lasciar stare i suoi propositi di vendetta, che Cersei morirà comunque in un modo o nell’altro.
Jaime viene fermato da Euron, riesce a sconfiggerlo, ma viene trafitto. Ferito, riesce comunque a raggiungere Cersei e a cercare di scappare con lei. Purtroppo la via è ostruita e i due muoiono schiacciati dai massi.
Sandor riesce finalmente a scontrarsi con Gregor, il quale però sembra invincibile dato che le ferite non gli fanno male, né lo uccidono. Quando tutto sembra perduto, i due cadono di sotto e periscono nel fuoco.
Arya riesce a salvarsi e ad andarsene grazie a un cavallo sopravvissuto. Intorno a lei, per la strade di Approdo non c’è altro che morte e cenere.

In attesa della recensione della nostra Novalee90, potete leggere i commenti a caldo dello staff Pelato.

Ili91: Se la battaglia di Grande Inverno, nella 8×03, metteva ansia e tensione solo a guardarla, quella di questo episodio mi metteva una tristezza infinita. Vedevo le persone cadere e bruciare una dietro l’altra e sentivo una grande pena per loro, colpevoli sono di vivere nella città sbagliata. Visivamente parlando, questo episodio è stato migliore, le scene erano ambientate di giorno quindi era possibile vedere tutto (pure troppo) e il montaggio era decisamente più chiaro. Solo che, ancora una volta, non si riesce completamente a essere soddisfatti con le decisioni prese.
– Io sono una dei pochi che non pensa che il suo scendere nella follia sia a caso, anche se la gente ha la memoria corta, Dany non è mai stata un candido fiore. Solo che la scrittura è pessima in generale, quindi anche se il suo diventare il cattivo finale è una cosa credibile, avrebbe dovuto essere gestito meglio. Comunque sia, le sue azioni in questa battaglia sono state una peggio dell’altra. Posso capire il giustiziare un traditore – sorry, Varys, non dovevi farti beccare, anche se so che eri in buona fede -, sebbene preferirei usasse metodi diversi, ma il continuare a combattere solo per ottenere vendetta, dopo che pure i soldati si erano arresi, è quanto di più basso ci sia. Alla fine della giornata, non c’è nessun vincitore, solo cenere ovunque e io mi sentivo Arya che si guardava in giro e vedeva solo morte e corpi bruciati. Sapete qual è il punto? Che io capisco che ora sia fuori come un balcone perché è arrabbiata e vuole vendetta per le persone e draghi che ha perso, ma questo non la giustifica. Ogni personaggio in GOT ha perso molto, ma non tutti impazziscono. Purtroppo il mondo di Westeros si divide tra due persone: quelli che perdono tutto, si rialzano e mantengono l’umanità, e quelli che perdono tutto, si rialzano e danno un calcio all’umanità per diventare come quelli che li hanno resi così. Dany è il secondo caso.
– Cersei ha avuto una morte vigliacca, ma molto umana. Prima ha usato la gente come scudo (metaforicamente), poi ha cercato di fuggire mentre tutto il suo popolo moriva nel peggior modo possibile e infine è morta implorando per la sua vita. Non è una bella morte, anche se probabilmente si meritava qualcosa di peggio (ma la vita non è giusta, quindi va bene così), però è morta sapendo che con lei moriva l’ennesimo figlio e l’unica persona a cui davvero tiene veramente. A proposito della profezia delle mani intorno al collo fino all’ultimo respiro… in un certo senso, aveva le mani del fratello minore intorno a sé fino al suo ultimo respiro. Un po’ presa con i capelli, ma ci può stare.
– Sembra il momento giusto per parlare di Jaime. Io sono triste perché ha dato un calcio a tutto il suo sviluppo caratteriale, però allo stesso tempo mi rendo pure conto che, almeno nella serie, il suo personaggio è sempre stato un po’ così, altalenante. Ogni volta che sembrava essersi lasciato Cersei alle spalle, tornava sui suoi passi, quindi almeno nella serie secondo me ci sta che sia finita in questo modo (sebbene avrei evitato che illudesse e tradisse Brienne così).
– Anche se non si spiega come abbia fatto quel bellissimo cavallo bianco a sopravvivere (complimenti!) o proprio Arya, ho in un certo senso trovato poetico che Arya lo prendesse e cavalcasse via. Posso sperare in un finale un po’ dolce per lei? Sandor l’ha in un certo senso liberata dai propositi di vendetta, quindi io vorrei che si rifacesse una vita. Non necessariamente come Lady, ma qualcosa di stabile. D’altronde neppure Gendry è un Lord nel vero senso della parola e credo che a lui piaccia Arya per quello che è. Vedremo…
– Jon… sono cinque episodi che lo dico: ripigliati. Almeno nell’ultimo episodio non mi deludere, ti prego.
– Verme Grigio mi ha spezzato il cuore. Io capisco che abbia perso Missandei, ma già l’ho detto: attaccare una persona che si è arresa, è veramente un’azione bassa. Ho la sensazione che sopravviverà per riportare il corpo di Missandei a Naath, ma onestamente preferirei morisse.
– Lo so che tutti aspettavano il Cleganebowl da tipo secoli, però a me ha lasciato un po’ fredda (ma non me n’è mai fregato niente, quindi non faccio testo). Penso tutti si aspettassero che morissero entrambi, e credo ci stia che siano periti nel fuoco insieme, come il fuoco li aveva uniti la prima volta conducendoli a questo momento. Però, ripeto, ho davvero apprezzato il discorso che Sandor fa ad Arya, cercando di salvarla dal diventare come lui, di vivere solo per qualcosa tutta la vita.
– Qualcuno dica a Euron che tecnicamente i massi hanno ucciso lo Sterminatore di Re, non lui.
– Tyrion è in guai grossi, liberare suo fratello è l’ennesima cosa che non doveva fare. Sì, in teoria Dany ha vinto, ha conquistato il trono le ceneri, però ormai sappiamo che Dany non perdona. E, comunque, anche se Tyrion è una pessima “Mano della Regina”, basta licenziarlo, non è che devi per forza bruciarlo. Sai, come si fa tra le persone civili.
– Non mi metto nemmeno a cercare il senso di come nella 8×04 Euron aveva la mira di un campione olimpico e in questa non sarebbe riuscito a c’entra un bersaglio di due metri dalla distanza di uno. La prendo come viene. Il drago è salito di livello e ha sterminato tutto in cinque minuti. Okay. Però non capisco perché Dany non sia andata direttamente dove stava Cersei, tanto era sempre davanti quella dannata finestra, bastava poco per bruciare pure lei, invece che, che ne so, gli innocenti.

elleemme: Ogni volta che inizio un nuovo episodio di GoT (e questo accade ormai da diverse stagioni), innocentemente, penso sempre: “Dai, questo episodio non potrà deludermi più di quello precedente” e, puntualmente, sono costretta a ricredermi. Come ci aspettavamo tutti Varys è il primo della puntata a tirare le cuoia, ormai era rimasto l’unico con mezzo neurone funzionante e quindi, naturalmente, andava tolto di mezzo. Già qui, mi inizia a salire il sangue alla testa: Jon che assiste a questa esecuzione e non dice nulla? Ma se lo ricorda come è morto suo nonno Brandon Stark? E veramente quell’occhiatina a Dany dovrebbe ricompensarci del fatto che è rimasto immobile, a guardare, mentre un uomo veniva bruciato vivo? Jon piuttosto si sarebbe opposto apertamente a questo genere di sentenza, avrebbe impugnato la spada e si sarebbe preso la responsabilità di punire il “traditore” perché è uno Stark (oltre che Targaryen, lo ricordo giusto perché gli sceneggiatori ci tengono particolarmente a farcelo dimenticare), cresciuto ed educato tra Stark.  

Continuo su questa linea di disappunto per tutte le scene che vedono Jon e Dany interagire, con una scrittura degna delle peggiori telenovelas argentine e ancora non mi capacito della sorpresa in risposta alla diffidenza che trova a Westeros. Tuo padre era un pazzo che ha arrecato enorme danno al regno, tu sei arrivata dal nulla, con eserciti stranieri, tre draghi, e hai ripetuto esattamente le stesse modalità d’azione dei tuoi antenati. Non ti sei dimostrata diversa, non ti sei dimostrata gentile (come Rhaegar, ad esempio), non ti sei dimostrata clemente, sei praticamente la fotocopia di tutto ciò che il popolo ha temuto e subito sotto il regno di tuo padre.

Queste poverate me le aspettavo e quindi le ho affrontate con rassegnazione, ma Tyrion e Jaime mi hanno veramente fatto scendere il latte alle ginocchia: carino il parallelismo con la quarta stagione e il discorsetto d’addio, ma i pregi della loro interazione si fermano qua. Sono confusa, perché tutti cercano di salvare Cersei? Tyrion si è permesso di tradire Varys che lavorava sinceramente per il bene del regno e adesso si impegna a far scappare la principale responsabile di crimini e ingiustizie di Westeros? E l’improvvisa involuzione di Jaime ancora mi lascia senza parole.

Da qui in poi, il caos. Qual è stato il senso di far radere tutto al suolo da Dany? Non c’è una parola di spiegazione. Vuole essere temuta? Far scoppiare le mura, annientare la Compagnia Dorata, magari riservare un’esecuzione pubblica a Cersei non sarebbe abbastanza? Cosa hanno fatto le persone di Approdo del Re di così grave da scatenare la sua pazzia? Mancano proprio i collegamenti logici dietro le azioni dei personaggi. E soprattutto, l’obiettivo principale della sua furia dovrebbe essere Cersei, allora per quale motivo sta dando fuoco a tutto, tranne che a Cersei, lasciandole tranquillamente il tempo di scappare, se solo lo volesse. Patetico poi lo scontro tra Jaime e Euron, con i classici dialoghi da uomini scimmioni che si disputano il possesso di una donna; di nuovo, una scelta senza senso: a Euron non interessa l’amore di Cersei, ma solo il potere che deriva dal Trono; una volta diventato palese che la battaglia volge a suo sfavore, avrebbe più senso per Euron sottomettersi a Dany o tentare di fuggire, ma ormai mi rendo conto che sia inutile continuare a litigare con la sceneggiatura.

Prendo un respiro dalle critiche negative per lodare l’addio tra Arya e il Mastino, forse anche qui, per il punto di apatia a cui hanno spinto Arya, questo dialogo è ben poca cosa rispetto alla sete di vendetta, ma in questo tripudio di trash ci va benissimo anche così. Una lode anche alla regia, che compensa quanto più possibile la bruttezza della sceneggiatura e che dà il meglio di sé proprio nel Cleganebowl. Il richiamo alla morte di Oberyn è stato un vero colpo al cuore, ma mai quanto la consapevolezza che Sandor è morto tra le fiamme, affrontando la sua più grande paura, pur di liberare il mondo dalla presenza del fratello.

So già che scrivere questo paragrafo mi farà salire nuovamente il sangue al cervello: la morte di Cersei e Jaime. Esiste qualcosa di più anti-climatico di questa scena? Io credo proprio di no. Non so nemmeno come esprimere la mia delusione, non perché sia sadica e ci tenessi a vedere Cersei morire in chissà che rocambolesca maniera, ma semplicemente perché hanno palesemente deciso di ignorare ogni singola profezia, ogni singolo indizio riguardante i personaggi. Non solo per Cersei, anche per Azor Ahai, per le tre teste del drago, hanno buttato all’aria il lavoro di anni e anni semplicemente per un presunto effetto shock che non ripaga di nulla. È questo che mi manda in bestia: una storia non deve avere come scopo principale l’inaspettato, o almeno non una storia come questa; ha più importanza il legame tra i personaggi e le vicende, legame che da un certo momento è stato completamente ignorato. Adesso sì che capisco cosa prova Dany nelle sue crisi di rabbia, quando vuole dare fuoco a tutto ciò che la circonda.

NOTE DI MERITO:

  • I Dothraki magicamente resuscitati; la loro presenza non ha senso perché dovrebbero essere tutti morti, ma mi fa comunque piacere rivederli.
  • Euron che muore con l’attitudine giusta e un sorriso sulle labbra.

NOTE DI DEMERITO:

  • Quanto tempo è che aspettiamo di vedere il volto di Gregor? E alla fine si rivela essere…la versione economica di Thanos.

franmento: In 8 stagioni non mi era mai capitato di pensare alla fine di un episodio “ma questa che roba è?”. Nemmeno alla fine della 8×03, che non era una brutta puntata ma avuto la sfiga di avere attorno aspettative troppo alte, ma ieri notte mi sono ricreduta. Questa puntata non solo non mi è piaciuta, ma ha completamente mandato a quel paese anni di teorie e trame già imbastite e l’unica cosa apprezzabile è stata la realizzazione tecnica. Qui dunque si pone un altro problema: perché stiamo dando ad una delle serie che ha completamente rivoluzionato il panorama televisivo una fine così indegna, fatta di un budget immenso e una scrittura davvero mediocre?
Io e Te Tre Metri Sopra il Cielo Sotto Terra: partiamo con la cosa che più di tutte mi ha fatto ribrezzo, ossia la fine di Cersei e Jaime. Fino all’ultimo ho sperato in un doppio gioco dello Sterminatore di Re, nel culmine della sua redenzione attraverso l’uccisione della sorella. E invece un cazzo, come se tutto il suo arco narrativo, dagli incontri con Catelyn e Brienne alla sua decisione di abbandonare Approdo del Re per la giusta causa alla fine della scorsa stagione, non fosse MAI esistito. Non ho mai visto un personaggio gestito peggio, con una regressione tale e così repentina (ricordiamoci che due episodi fa questo ha nominato Brienne cavaliere). Anche la morte non ha dato per niente giustizia ai due personaggi che hanno innescato la bomba diversi anni fa: intrappolati nella Fortezza Rossa mentre tutto crolla attorno a loro, ignorando così ogni tipo di profezia espressa in passato. Ma il premio per la Scena Più Imbarazzante la vince quella delle ultime parole di Jaime “Guardami negli occhi, il resto non ha importanza, solo noi”. Complimenti, un teen movie non avrebbe saputo fare meglio.
Jaime vs Euron: non mi impegno nemmeno a trovare un modo ironico per riassumere questa scena cringe oltre i limiti consentiti. Euron che continuava a vantarsi di essere re per aver fatto sesso con Cersei era piacevole quanto il rumore delle unghie su una lavagna. Il duello va inizialmente male per Jaime, che per un attimo ho pensato venisse ammazzato da Euron e già mi stavo preparando alla rivolta presso la sede della HBO, ma fortunatamente lo Sterminatore di Re si rigenera con una velocità da fare invidia a Wolverine e pugnala Euron. Almeno una cosa buona l’ha fatta.
Il Mastino e la Montagna: un duello fatto bene e una fine degna per uno dei personaggi migliori di questa storia, ovvero il Mastino. Il suo rapporto con le sorelle Stark l’ha reso una persona migliore, ma nonostante questo non ha mai voluto considerarsi uno dei buoni e ha sempre combattuto per se stesso. L’unico scopo di questo suo pellegrinaggio ad Approdo del Re era la vendetta, l’uccisione della Montagna e, nonostante abbia rischiato di fare più volte la fine di Oberyn Martell, riesce nel suo intento. Lo bracca e si lanciano nel vuoto – e nel fuoco – dalla Fortezza Rossa, in quella che forse è stata la mia scena preferita della puntata.
Bruci la Città: sono felice di aver assistito a questa grigliata, perché ha dato finalmente la prova che Daenerys sia davvero pazza, come d’altronde sostengo dalla terza stagione, quando aveva bruciato le città della Baia degli Schiavisti con i civili dentro. Nonostante Tyrion si fosse prodigato per salvare più innocenti possibile, mandando ad arrostire anche Varys per tradimento (Ragno, hai sempre avuto ragione, insegna agli angeli a tramare contro i potenti) e nonostante fosse riuscito ad ottenere il suo segnale per indicare la resa della città, non riesce a fermare la Madre dei Draghi, che, più incazzata che mai e con Irene Grandi in sottofondo, dà il via ad un tranquillamente evitabile barbecue umano. La stessa follia omicida la ritroviamo nell’esercito, che parte alla carica dei soldati Lannister nonostante la resa. Qui, mio caro Jon Snow, da comandante quale sei (o eri), potevi fare più che gridare “no” un paio di volte, ma ormai non mi aspetto più nulla. Tra l’altro, quando Daenerys ha bruciato Varys senza nemmeno dargli la possibilità di difendersi, non ha battuto ciglio, come se vedere dar fuoco ai propri oppositori fosse la prassi per lui. Bocciatissimo.
Passando a due scene che invece si salvano:
La Fratellanza Lannister:  l’incontro tra Tyrion e Jaime, che ha ricordato quello alla fine della quarta stagione, è stato apprezzato per quello che si sono detti e per i sentimenti di amore fraterno tra i due, ma proprio non capisco la volontà di Tyrion di permettere alla sorella, visto che è una vita che si odiano, lei ha più volte richiesto la sua testa su una picca e lui non si è mai fatto problemi ad ammazzare familiari.
L’Immortale: Ciro di Marzio levati, Arya Stark è la vera immortale. Dopo aver rinunciato ad uccidere Cersei per salvarsi la pelle e abbandonato il Mastino nella Fortezza Rossa alla ricerca del fratello, comincia a vagare per le strade rischiando di morire a scene alterne tra crolli e incendi. Alla fine si salva e, trovando un cavallo miracolato come lei, cavalca via verso il tramonto. A questo punto mi viene da pensare che la regina che ammazzerà probabilmente sarà Daenerys, ma chissà quali altri capolavori di sceneggiatura ci riserverà il series finale della settimana prossima.

dreamer183: Ho sentimenti contrastanti su questo episodio perché da una parte segna, se mai ce ne fosse ancora bisogno, la distruzione completa dei personaggi per come erano stati costruiti nelle sette stagioni precedenti, ma dall’altra mi ha dato tutto quello che io ho sempre voluto vedere in GoT. Per cui sì, questo episodio è oggettivamente un disastro perché fa capire quanto questa stagione sia stata costruita con l’unico scopo di stupire gli spettatori e dare loro qualcosa di inaspettato, senza però tenere conto del senso logico, del percorso dei personaggi, delle profezie e di tutto quello che ci era stato raccontato fino ad adesso; personalmente, invece, l’ho trovato la realizzazione di tutte le mie speranze riguardo questa serie. In definitiva, riconosco che sia un vero scempio e un insulto a tutto ciò che GoT è stato in questi anni e soprattutto un oltraggio ai fan che avrebbero meritato un’ultima stagione molto più decorosa, ma nonostante questo io ho amato ogni singolo minuto di questo episodio. Perché sì, si può amare alla follia qualcosa pur ammettendo che sia un’emerita schifezza, senza logica e senza fondamenti.

  • Tyrion, fra tutti, è il personaggio più bistrattato in questa stagione perché più che essere stato distrutto il suo percorso, è stata proprio presa a picconate la sua intera caratterizzazione. Era uno stratega, un uomo di un’intelligenza sopraffina, un abile oratore e un comandante migliore di qualunque altro cavaliere perché non sapeva combattere ma sapeva usare il cervello e prevedere le mosse dei suoi avversari con largo anticipo, tanto da poter ordire piani fino all’ultimo incomprensibili per tutti gli altri. Ecco, tutto ciò in quest’ultima stagione è del tutto inesistente. In questo episodio, poi, la mancanza della sua proverbiale astuzia è molto più che palese. Non ha un piano, non sa cosa fare, non riesce a farsi ascoltare da Daenerys (Jorah dove sei? Jorah resuscita che ci servi), non sa convincerla a seguire una strada ragionevole e il suo unico paino è sperare che Jamie riesca a portare via Cersei e suonare le campane per segnalare la resa. Abbiate pazienza ma questo non è un piano degno di Tyrion. Anzi, questo non è un paino e basta.
  • Jamie è stata la più grande delusione di GoT, forse anche più del fatto che il Night King sia stato ucciso a casaccio da Arya senza che ci venisse spiegato nulla su di lui. Ha passato 71 episodi ad andare in una certa direzione, per poi buttare tutto alle ortiche in quest’ultimo. Anni spesi a rendersi conto di quanto il rapporto con Cersei fosse malato e deleterio per lui; anni trascorsi ad allontanarsi da quella donna che per lui è stata il peggiore e più subdolo dei veleni, e alla fine è morto abbracciato a lei, come se fossimo ancora nel pilot. Non capsico davvero il senso del percorso di Jamie. Ma forse un senso non ce l’ha. Semplicemente tutti ci aspettavamo che il suo arco narrativo di redenzione si concludesse con l’atto estremo dell’uccisione di Cersei, durante il quale avrebbe potuto magari perdere anche lui la vita, e quindi gli sceneggiatori hanno deciso di sorprenderci con questo finale alla Romeo e Giulietta che ben poco si addice ad entrambi i personaggi. Ho sperato fino all’ultimo che, mentre la abbracciava nella sala del mosaico che rappresentava metaforicamente il mondo su cui Cersei avrebbe voluto dominare, la trafiggesse con un pugnale. Sarebbe stato banale? Sì, forse, ma sarebbe stato banale proprio perché il suo intero arco narrativo era volto ad arrivare a quel punto. Più che banale, quindi, sarebbe sensato e coerente. Due termini che nella writing room sembrano aver dimenticato.
  • Ancora più imbarazzante è la morte di Cersei che non è nemmeno protagonista del suo ultimo atto. Muore da donna innamorata e da mamma chioccia. Praticamente muore come tutto quello che non è mai stata. La regina senza cuore, la grande minaccia addirittura superiore al night king, la donna che ha mosso abilmente i fili per rimanere al potere per anni…tutto quello che ha reso Cersei Lannister il personaggio odiato e rispettato che è sempre stato, in questo episodio, nella sua ultima scena, semplicemente non esiste.
  • Lo scontro tra i fratelli Clegane è forse l’unica cosa davvero riuscita in questa stagione. Sandor riesce finalmente ad uccidere suo fratello ma muore nello scontro. Ed è giusto così. Il Mastino ha trascorso tutta la vita a progettare questa vendetta. Ha vissuto per questo momento, quindi per lui non avrebbe avuto alcun senso sopravvivere. Non avrebbe più avuto alcuno scopo nella vita, nessun motivo per continuare a vivere. Tutte le sue battaglie lo hanno condotto a questo ed era inevitabile che la sua storia si concludesse così. Eppure, nonostante l’uccidere qualcuno sia stata la sua unica ragione di vita e alla fine sia morto per quello, il suo percorso contiene comunque una certa quota di redenzione perché, in un certo senso, è lui a salvare Arya. La salva dall’unico nemico che la giovane Stark non avrebbe mai potuto sconfiggere: se stessa.
  • Uno che invece non delude mai è Jon Snow. Inutile come la forchetta con il brodo era, e inutile come la forchetta con il brodo è rimasto. Vaga per le strade di Approdo del Re senza capire niente come un Sam Tarly qualsiasi. Non sa chi sia, dove sia, cosa stia facendo e perché sia lì a combattere una battaglia di cui non gli interessa nulla. Si sta rendendo conto che forse la sua regina non è così perfetta come credeva e che ha affidato le sorti del sette regni ad una che sta facendo un barbeque con i sudditi che fino all’altro giorno voleva proteggere e liberare dalla tirannia. Buongiorno Jon, ben svegliato. Caffè? Meno male che manca un episodio solo perché visti i suoi tempi di reazione avrebbero fare altre sette stagioni con il suo perenne stato da “Error 404: not found”.
  • Daenerys per me è croce e delizia di questo episodio. Odio quello che le hanno fatto gli sceneggiatori. Odio come abbiano distrutto un personaggio del genere solo per farla diventare un villain poco prevedibile che potesse lasciarci di stucco. Che piaccia o meno, il suo percorso all’interno di GoT è stato uno dei migliori, se non il migliore. Almeno fino ad oggi. È partita come una schiava, come una puttana venduta dal fratello (che abusava di lei) in cambio di un esercito, ma è riuscita a risollevarsi da tutto questo schifo. Ha convinto Khal Drogo a trattarla da moglie e non da oggetto, è diventata khaleesi, ha cresciuto tre draghi, ha liberato le città dagli schiavi, è riuscita a farsi seguire spontaneamente dai Dothraki e dagli Immacolati e si è conquistata la stima di chi ha visto in lei la regina giusta, la regina che avrebbe liberato Westeros dai tiranni. E la cosa migliore è che ha fatto tutto questo senza mai inchinarsi a nessuno, senza svendersi, senza scendere a compromessi, soppesando gli atti di forza e quelli di gentilezza. In questo senso, Daenerys che brucia Approdo del Re dopo la resa e che stermina migliaia di innocenti per il mero gusto di farlo e perché si rende conto che non la vedranno mai per la regina che lei vorrebbe essere, è una sconfitta su tutta la linea ed è la distruzione completa del personaggio. Questa non è un’evoluzione, è solo una scelta fatta per sconvolgere il pubblico con un colpo di scena. L’hanno trasformata nella regina folle senza alcun motivo o senso logico. È orrendo ciò che le hanno fatto. Hanno distrutto un personaggio meraviglioso per niente. Per di più un personaggio femminile che non ha dovuto nascondere o smorzare il suo essere donna per arrivare a fare ciò che fanno gli uomini. Questa scelta è un disastro su tutta la linea, c’è poco da dire. Sarei però ipocrita se non dicessi che vederle bruciare Approdo del Re a dorso di Drogon è stato uno dei miei momenti preferiti dell’intera serie. Lo so, a fronte di quello che ho detto prima non dovrei pensarla così, ma non posso negare che per me sia stata una soddisfazione immensa. La mia parte irrazionale ha sempre sperato che succedesse, nonostante io sappia che questa è una sconfitta e non una vittoria per lei. C’è qualcosa di meravigliosamente terrificante e allo stesso tempo bellissimo nel vederla distruggere tutto con il suo drago. Il fatto che non sia fermata dopo le campane è tragico per il suo arco narrativo, ma a livello di spettacolo è una scelta impeccabile. Ha bruciato tutto. Le strade, le mura, le persone, la fortezza rossa; ha costretto Cersei a scappare e a morire rintanata come un topo; e soprattutto si è presa il trono da sola. Gli Immacolati, l’esercito di Jon, le presunte strategie di Tyrion, e i Dothraki sono solo un contorno. Daenerys ha raso al suolo Approdo del Re e ha conquistato da sola il Trono di Spade. E personalmente lo considero un grande momento per lei, tenendo ben a mente che questa scelta ha decretato la completa distruzione del suo personaggio e che forse su quel trono non ci si siederà mai. A questo però ci penserò settimana prossima perché ora voglio solo godermi la sua conquista. Dracarys!

 

notforyourears: Questa volta, per quanto abbia sempre sostenuto questa serie, non riesco ad essere soddisfatta di questo episodio, soprattutto dopo i presupposti che sono stati montati in 8 stagioni.
La tanto criticata 8×03, aveva, a mio avviso, uno suo senso narrativo, ma di lì a poco il peccato di voler chiudere tutto troppo in fretta, ha secondo me giocato un tiro mancino agli autori.

Non posso pensare a ciò che è stato fatto per lasciare vie aperte, perché non ce ne sono.

Posso comprendere il voler dare alla vena di follia Targaryen uno sfogo ma, come è già stato detto prima di me, la cieca furia che scatena Daenerys su approdo del Re è infondata. Ha sempre parlato di libertà, di popoli da portar fuori dalla tirannia ed ha invece agito come la più umorale e forse poco assennata persona quale è. Posso capire lo stato confusionale, il dolore per Missandei (che poi, a una certa, anche basta) ma narrativamente fa acqua da tutte le parti.

Stessa cosa Arya: parte da badass, ha la sua parabola ascendente, va ad approdo del Re per una missione e poi che fa? Due parole di Sandor e realizza che ha sbagliato tutto? Tanto vale corresse col vestito da cortigiana in stile Maria Antonietta da Gendry decidendo di passare la vita con lui. Voglio apprezzare il rapporto tra il mastino e la piccola Stark, tuttavia non posso giustificare più i pretesti pseudo-narrativi che vengono effettuati per salvarla – ossia, togliamola dall’apocalisse mettendola al sicuro in una biblioteca e ora, come nemmeno il miglior eroe di film action, sopravvive a un danno che è un misto tra Pompeii (no pun intended), un terremoto di magnitudo 8.2 e uno scenario di guerra.

Chi a Pompeii c’è stato filmicamente, e che forse inizia a far svegliare un neurone oltre agli addominali e al sarchiapone è Jon, che capisce di doversela dare a gambe e che forse la nana è diventata leggermente fuori fase. Oh, Jon, non sai proprio niente, qualcuno te lo diceva.

Jamie gettato alle ortiche, si salva solo per la pseudo morte con Cersei che, per quanto potesse essere un qualcosa di molto più onorevole e drammatico (dall’uccidersi per non cadere in mano ai nemici o consacrarsi alla morte come degli eterni maledetti Romeo e Giulietta), restano comunque inermi al fato. Vabeh. Cersei diventa poi l’ombra di se stessa, e in una battaglia dove ora gli scorpioni spariscono (mentre la scorsa volta erano fucili di precisione), non pensa nemmeno ad usare l’Alto Fuoco? Nemmeno Qyburn pensa ad un piano B? Poteva tanto…eppure, niente.

Per quanto vogliano giustificarci l’umanità dei personaggi e la realtà, certo non paga farlo adesso.

Forse il duello montagna-mastino è ciò che è stato meno surreale, tuttavia per il resto, sono abbastanza amareggiata.

Citando l’alto fuoco e parlando di contrabbando, spero Tyrion ci metta una pezza con l’aiuto di Ser Davos, perché al momento, tolto Varys, penso siano rimasti pochi col sale in zucca.

Va a vedere che alla fine della fiera, vengono invalidate due grande verità delle stagioni passate:

  • Il branco sopravvive e gli Stark incredibilmente sono quasi tutti vivi
  • Guarda te se non mi tocca dare ragione a Sansa.

Che poi, dalla regia mi dicono, due draghi e non sono riusciti a fare quello che hanno fatto con uno? Non regge la forza del drago, non regge nessuna scusa plausibile che una solo grande Viverna cresciuta faccia tutto quello sfacelo. Ricordiamo l’assedio di Minas Tirith e magari impariamo qualcosa và.

Prima di lasciarvi, però, vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete fatto.

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Ed Infine un grande grazie alla nostra Amigdala per la grafica.

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