American Gods/Telefilm

Recensione | American Gods 2×07 “Treasure of the Sun”

Ragazzi, che puntatone. Sarò di parte perché Mad Sweeney è da sempre il mio personaggio preferito, ma è impossibile non amarlo dopo un episodio del genere; Pablo Schreiber ha davvero fatto un lavoro ai limiti della perfezione con la sua interpretazione. Se mi piange davvero il cuore a pensare alla serie senza Mad Sweeney, sono comunque contentissima dell’uscita di scena che ha fatto (nel libro molto meno dignitosa, semplicemente rubava dei soldi a Shadow e li usava per bere fino ad ammazzarsi), un’uscita degna di un vero re.

Tutto, nell’episodio, ha il sapore di narrazione circolare: la storia di Sweeney si apre e si chiude con lui che brandisce una lancia, arma che caratterizza il dio Lugh nella cultura pagana celtica, e arma che segnerà la fine del leprecauno.  La pazzia di Sweeney si apre con l’urlo delle banshee e con esse si chiude definitivamente. La prima volta che lo abbiamo incontrato è stato durante una rissa con Shadow ed è lo spesso per la sua ultima apparizione. Gli uomini che hanno segnato l’inizio e la fine della sua leggenda: Balor e Odino, entrambi con un occhio mancante, tutto perfettamente circolare. Ci hanno mostrato anche l’aspetto più drammatico della pazzia di Sweeney: non riuscire a ricordare cosa sia vero e cosa falso e le sue numerose storie lo dimostrano, ma in fondo, come dice Ibis, al narrastorie non interessa la verità, piuttosto è importante ciò che Sweeney rappresenta: un mondo antico, primordiale, schiacciato e manipolato dal Cattolicesimo, rimpicciolito e semplificato, così come è stato rimpicciolito il leprecauno stesso.

E’ frustrante vedere Shadow sottovalutare costantemente i consigli di Sweeney e le sue indicazioni: ormai dovrebbe essere chiaro che Wednesday non è un buono, non è un dio che sparge favori senza chiedere nulla in cambio, è un dio disperato che sta combattendo per la sopravvivenza ricorrendo a tutti i mezzi che ha, inclusa la manipolazione. Non combatte per gli altri, ma solo per se stesso. Forse la memoria di Sweeney non lo ingannava, anzi forse la sua era preveggenza, così come ha ucciso Balor l’azione di far sparire Gungnir nell’Orda potrebbe segnare il destino di Odino nella guerra imminente.

Qualsiasi intervento dagli altri personaggi, in questo episodio, sembrava un po’ una perdita di tempo, non che lo fosse, ma i flashback di Sweeney erano così interessanti che il resto passava di conseguenza in secondo piano, infatti, ora come ora, non c’è altro che desidererei più di una serie spin off sulle origini di Mad Sweeney.

Ora che un componente così fondamentale degli Antichi Dei è venuto meno mi chiedo quali saranno le reazioni, soprattutto quella di Laura: c’è la possibilità che sacrifichi la sua moneta per riportare in vita il leprecauno? Considerando quanto la ragazza sta combattendo per rimanere in vita penso proprio di no, almeno non fino a quando non avrà completato la pozione e potrà fare a meno della moneta. Ma anche allora, Sweeney davvero tornerà? Nel libro la sua morte era una e definitiva e purtroppo credo sia lo stesso anche nella serie. Sicuramente, con un membro in meno e senza Gungnir, gli Antichi Dei sono davvero nei guai.

 

Prima di lasciarvi vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete fatto, e poi a passare dalle nostre pagine affiliate. Ed Infine un grande grazie alla nostra Amigdala per la grafica.

Ringraziamo: American Gods Italia | Serie Tv News | I love telefilm & film ∞

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