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Parliamone | Pelati’s GoT Reactions 8×02 – Tante Belle Parole

Questa pasquetta è stata graziata da un episodio senza sangue di Game of Thrones: la 8×02 si apre con il processo a Jaime Lannister per i crimini contro la corona che Daenerys non porta ancora in testa – davvero qualcuno ancora incolpa Jaime per la morte del Re Folle? – mentre Sansa mette da parte l’ascia di guerra e lo perdona, grazie soprattutto all’intervento di Brienne che arriva e prende la parola per salvare l’amico. Jaime vuole combattere, anche se senza la sua mano sa di non avere molte speranze, perché vuole dimostrare a Brienne e a tutti di essere cambiato, e alla fine assistiamo a un momento davvero emozionante e importante: Jaime realizza il desiderio della donna e la dichiara cavaliere dei Sette Regni. Intanto Sansa e Daenerys hanno l’ennesimo scontro: Daenerys ci mette un po’ di buona volontà e prova a stringere amicizia con la giovane Stark, che invece non ne vuole sapere fino a quando la regina non le prometterà l’indipendenza del Nord. Theon Greyjoy raggiunge la sua vecchia casa e poco dopo promette di proteggere Bran, che si immola come esca per il Night King e segnando molto probabilmente così la sua fine. I preparativi per la battaglia proseguono: i pochi Guardiani e Bruti superstiti arrivano a Winterfell, e non portano buone nuove. Gli Estranei stanno per arrivare, resta una sola notte davanti a loro, quindi tutti cercano di passarla nel miglior modo possibile: il Mastino beve, Podrick canta, Arya e Gendry si rotolano nel fieno. Jon, dopo aver evitato Daenerys per tutto l’episodio, alla fine davanti la statua di Lyanna le rivela ciò che ha scoperto: lui è il figlio di suo fratello Rhaegar e di Lyanna, e ciò lo rende suo nipote. Daenerys però non pensa al fatto di essere stata a letto con suo nipote, ma quello che la preoccupa è il fatto di avere un concreto rivale per il trono. I due non hanno il tempo di chiarirsi: il suono di un corno riecheggia nella notte, informandoli dell’arrivo degli Estranei pronti ad attaccarli…

Come la scorsa settimana, in questo articolo vi proponiamo le reazioni a caldo dello staff di Parole Pelate, in toni anche ironici e divertenti. Per delle considerazioni più serie vi rimandiamo alla recensione della nostra Novalee90 che arriverà più tardi.

thefailedgirl: Avremmo dovuto immaginarlo che sarebbe finita così, tra Gendry e Arya, perché era palesissima l’erezione di lui quando la non lady ha lanciato le tre frecce come meticolosa precisione.
Mi è piaciuto? No. Certo non potevamo aspettarci qualcosa di romantico, ma nemmeno una scena declassata a tal punto. Avevo investito molto, sentimentalmente, su Arya e poi? E poi praticamente appare e scompare al fianco di qualcuno, piuttosto anonima. Mi sarei anche aspettata qualcosa in più tra lei e Jon, ma tant’è, ormai non sono più fratello e sorella…

Sansa non era la mia preferita fino alla scorsa stagione. Oggi l’ho guardata, lì di fronte a Danaerys e soprattutto all’arrivo di Theon, e ho capito che grande regina lei potrebbe essere. Theon, ma anche gli altri, non la temono come i più hanno temuto la Targaryen, la rispettano. La madre dei draghi si pone sempre sempre un gradino sopra agli altri, anche nelle sue pseudointime interazioni con Jon si comporta come se lei debba obbligatoriamente dettare legge. Questo non fa necessariamente di lei una donna forte, almeno per me.
La differenza si è notata molto bene anche quando Jon si è ricongiunto ai suoi guardiani della barriera e a Tormund. Abbracci, saluti. Cose che Danaerys non fa (e s’è pure sprecata per ricordarci Momoa, OH).
Per Theon, ho amato amato amato amato. Anche il cenno di Bran. A proposito di quest’ultimo… ha appena annunciato la morte di Jaime o l’ho male interpretata io? Voi che dite a riguardo?

Ad ogni modo oggi non mi sento molto critica, mentre con la premiere ho avuto più momenti in cui ho storto il naso eppure… eppure un sentimento d’angoscia mi ha pervaso l’animo per tutta l’oretta della visione. Era una sorta di addio, di commiato, di ricordi malinconici perché ci hanno mostrato quasi tutti i personaggi, persino Lyanna Mormont, Gilly… era come se avessimo dovuto salutare tutti quanti loro, adesso, per l’ultima volta.

E poi ho pensato: se il Re della Notte è alle porte la guerra quanto potrà durare oltre al prossimo episodio? Due? Di solito Game of Thrones non è mai stato scontato, per cui non so chi vincerà tra Winterfell e i morti, ma una cosa per me è certa: la battaglia finale si avrà ad Approdo del Re, si avrà contro Cersei Lannister. Sarà una fine col botto.
Ma prima dobbiamo vedere se Dany (Dio, ma pensavo fossero soltanto i fan a chiamarla così!) lascerà vivo o meno Jon/Aegon che per me sarà sempre Jon. Ho amato comunque il momento della rivelazione, il fastidio che lei ha provato è stato esaltante.

Jon che pensa: MA QUESTA QUANTO CAVOLO NON MI CONOSCE?!

Un sacco di fan della serie parlano di fanservice e io mi chiedo chi è che shippa i due perché è una storia così poco emozionante che sentir parlare di amore… bleah. Mi hanno dato tante tante più emozioni Jaime e Ser Breanne. Cuori miei, avevo i brividi quando l’ha nominata cavaliere.

Sono curiosa di sapere i vostri pronostici su chi morirà al prossimo episodio: io non so pronunciarmi.

Ah, una domanda: ma in che modo le cripte sarebbero sicure dall’attacco degli Estranei?????

elleemme: Se la 8×01 sembrava la riunione del liceo, la 8×02 continua lo stesso trend, con la differenza che in questo caso la riunione è quasi alla fine e tutti hanno bevuto un po’ troppo. I primi dieci secondi già mi hanno urtato la nervatura: innanzitutto Daenerys deve alzarsi da quel posto centrale perché non le spetta poi mi piacerebbe molto che qualcuno iniziasse a tenere in considerazione i consigli di Sansa. Per fortuna Brienne ha salvato questa scena che altrimenti sarebbe stata una vera tortura.

Parlando di Brienne, lei è stata davvero l’highlight della puntata. Anche lo strano triangolo amoroso Brienne/Jaime/Tormund lo trovo adorabile nella sua assurdità; entrambi gli uomini nutrono un’ammirazione sincera per lei e lo dimostra Tormund quando, dopo la bellissima scena in cui Jaime dichiara Brienne Cavaliere dei Sette Regni, si alza ed applaudisce: non gli importa che quel gesto sia stato fatto dal suo “rivale”, quello che gli interessa è vedere Brienne felice e questo è stato un dettaglio che mi ha fatto molto piacere. Con Jaime sicuramente il rapporto è più platonico, non dimentichiamo che lui comunque è tornato dalla sorella e che forse (con Cersei non si sa mai), i due aspettano un altro bambino. In ogni caso, le interazioni tra i tre sono davvero belle e divertenti.

Passando invece alle cose che non mi hanno fatto piacere, beh, Daenerys. Se possibile, peggiora di puntata in puntata. Con questo episodio ha proprio dimostrato apertamente la sua ossessione per il potere: chiamare questa guerra “la guerra di Jon” la mette esattamente sullo stesso piano di Cersei. Un vero leader riconoscerebbe la priorità di salvaguardare il proprio popolo, non intraprenderebbe una guerra così seria usando come motivazione l’amore. Onestamente, Dany, chi credi di ingannare con i tuoi discorsi su quanto ami Jon? Io spero vivamente che Sansa non se la sia bevuta perché io non sono per niente convinta. Persino nel momento in cui Jon le confessa chi sono i suoi genitori il suo primo pensiero non è rivolto al fatto di aver avuto rapporti con suo nipote, no, lei pensa al trono e, di nuovo, questo è un chiaro segnale di quale sia la sua priorità. Ora, ha senso per come è stato sviluppato il personaggio, in fondo sono anni che cerca anche solo di arrivare a Westeros, ma davanti a una minaccia così grande il Trono di Spade non è niente. Dany sembra già focalizzata su un futuro, totalmente incerto, in cui lei sarà regina, senza tenere in conto tutti gli scombussolamenti che i Sette Regni hanno subito mentre lei era ancora ad Essos. Non mette neanche in conto quanto sia importante la lealtà dei propri sudditi, perché sembra aver perso completamente ogni tipo di empatia e il ritorno di Theon l’ha dimostrato ulteriormente: lei sarà anche la regina, ma Theon non è ritornato a Grande Inverno per combattere in suo nome, ma in nome di Sansa, a mostrare che fuoco e draghi non sono l’unico metodo per conquistare la fiducia delle persone.

In generale credo che questo sia l’andazzo della puntata: per due stagioni (più o meno da quando la serie ha superato gli eventi dei libri) i personaggi sono stati ridotti a macchiette di sé stessi, con delle caratterizzazioni davvero pietose. Ora che ci sarebbe bisogno di azione, di muovere velocemente gli eventi per poter chiudere decentemente tutte le storyline, si sono ricordati che magari è il caso di approfondirli un po’, giusto per creare un effetto più drammatico quando inizieranno a morire uno dopo l’altro e quindi sono corsi ai ripari con due episodi pieni di incontri, frasi sul passato buttate lì un po’ a caso e fan service (perché la verità va detta). E la cosa peggiore è che io ci casco pure, a caldo certe cose fanno il loro effetto, in fondo questa storia ci accompagna da dieci anni (e anche di più) e, per quanto ai miei occhi snaturata, non posso negare che ancora mi emozioni. Questo non significa però che a mente fredda questo escamotage non sembri davvero una poracciata.

Parlando di fan service: Arya e Gendry. Tutti aspettavamo questo momento da anni. È stato strano, non lo nego, anche un po’ trash per quanto riguarda i dialoghi, ma davanti agli addominali di Joe Dempsie ho perso ogni senso critico, quindi mi è andata bene così.

Mi avvio al prossimo episodio col cuore pesante, non solo per il timore di scoprire chi morirà, ma anche perché sembra abbastanza chiaro che il piano di mantenere tutti gli indifesi al sicuro nelle cripte non andrà come previsto e io ancora devo riprendermi dalla morte del povero Lord Umber.

NOTE DI MERITO

  • Bran che cita “the things we do for love”, ho dovuto mettere un attimo in pausa per riprendermi dal colpo, è stato meraviglioso.
  • Sempre Bran che porta una ventata di positività con quel “chi dice che ci sarà un dopo?”. Bene ma non benissimo.
  • Jaime che guarda Brienne, Brienne che guarda Podrick: la famiglia del Mulino Bianco.
  • Jon buttato a terra dall’abbraccio di Tormund: questo ragazzo non è mai così sorridente come quando è in compagnia dei suoi vecchi amici. Mi mancano quei tempi.
  • IL RITORNO DI SPETTRO. Ancora una volta, ho messo in pausa per godermi la vista del metalupo al meglio.
  • “And now our watch begins” ❤
  • Il romanticismo fatalista di Tormund.
  • Lyanna Mormont superba.
  • “Jenny of Oldstones”: già cantata da Podrick ha fatto breccia nel mio cuore (e mi ha ricordato la scena di “Edge of Night” nel “Ritorno del Re”), ma poi la versione di Florence + The Machine sui titoli di coda mi ha dato il colpo definitivo.

Notforyourears: Last night before the battle/Our last night alive.

La battaglia è ormai imminente, e dopo le reunion avvenute nello scorso episodio, per quanto il ritmo sia sempre abbastanza ‘lento’ anche in questo episodio, ho apprezzato come gli showrunner abbiano intrecciato tutti i vari ricongiungimenti e il venire o ri-venire a contatto (no pun intended) dei vari personaggi. Gendry e Arya stole my heart. Mi hanno letteralmente rubato il cuore. Le parti si sono invertite, Gendry è cresciuto ma ha imparato a ponderare, a proteggersi, sapendo il fardello da portare ma anche dopo ciò che la vita l’ha portato ad affrontare dopo un passato di troppa spavalderia. Arya è ora invece colei che, da imbarazzato semi ragazzino, è conscia di lei stessa – o meglio – di una delle sue mille identità. Il dubbio c’è, è palese, che stesse recitando. Ha imparato tra i vari volti ad essere anche ‘seducente’, però, quel suo desiderio, quello sguardo da ‘ultima notte’ condiviso con Gendry, ci ha fatto sognare. Forse non avranno futuro, anzi sicuramente sarà così, ma quel ‘I can be your family’ si è realizzato in quel fugace momento, prima della battaglia. Ed Arya sa cosa vuol dire ‘Morte’, così come ha ricordato col Mastino sulle merlate, che è stato suo tutore per certi versi, e l’ha protetta.

Brienne e Jamie ulteriormente hanno scaldato il cuore di chi aspettava di nuovo di rivederli – con l’incognita Tormund e i suoi siparietti, e Podrick a dare l’approvazione. Jamie non avrebbe avuto approvazione, lo sapeva benissimo, ma Brienne intervenendo ha garantito per lui nel loro rapporto negato ma platonicamente fatto di un rispetto reciproco e di onore, cerimonia di cavalierato inclusa. Certo, l’occasione del loro incontrarsi è meno tranquilla del previsto dunque a Winterfell (provincia di Leganordland) hanno accettato a denti stretti Jamie. Devo dire, però, mi sarei aspettata un po’ più di rimostranze nei suoi confronti, anche dalla stessa Daenerys, che col gelo magari e senza paraflu al cervello, sembra un po’ in stato di ibernazione e anche leggermente rincoglionita. Non me ne voglia i fans, ma oltre a fare gli occhi a cuoricino a Jon, dire a Ser Jorah che è preoccupata e proteggere Tyrion, di grazia, strategicamente, ha dato disposizioni? Inoltre le hanno sganciato questa piccola bomba del tipo ‘sono tuo cugino’ e lei è andata in ‘error 404: pagina non trovata’ – è crashato il sistema.

Siamo poi onesti, la preparazione alla battaglia non ci è sembrata così concitata come dovrebbe essere, e forse proprio quella concitazione avrebbe dato più ritmo al tutto. Ci si è voluti concentrare sulle singole storie, sui momenti apprezzabilissimi…però meglio una fucina più in attività o un ser Davos magari pronto a spronare piuttosto che messo li a dar pasti. Un po’ troppo buonismo che sembra farci presagire la catastrofe imminente.

Inoltre, diciamo che, se ci si poteva aspettare il campo lungo sull’arrivo dei white walkers tanto annunciati, si è voluto risparmiare in CGI per il prossimo episodio, quindi speriamo davvero di vedere qualcosa di campale. Per me questo episodio è un nì. Un nì funzionale alla battaglia, quindi aspettiamo con ansia.

Ili91: – Se lo scorso era l’episodio dei rincontri, questo è quello degli addii e anche un modo per dirci che la premessa è finita, ora iniziano i casini brutti. Personalmente mi è piaciuta abbastanza, non è successo molto forse, ma ha portato a compimento alcune trame e ci ha permesso di salutare alcuni personaggi. Sapete cosa mi è piaciuto davvero? Che fosse un episodio lento, che si svolgesse tutto in una giornata, senza salti temporali a caso, senza che niente fosse accelerato (a parte una cosa… che vediamo dopo). Lo so che è tardi per tirare sul freno a mano, ma è stato piacevole vedere un episodio così, prima degli squartamenti, con saluti, scambi di opinioni e qualche bel discorso.

– A proposito di discorsi, una delle scene più interessanti di questa 8×02 è certamente quella tra Sansa e Dany, era una vera e propria schermaglia politica. È Dany a iniziare lo scambio, ma Sansa sfrutta la cosa per sondare il terreno, si è anche calmata rispetto alla 8×01. Le dice che Jon la ama, ma sarà vero? Perché non ci hanno fatto sentire la risposta di Jon quando Sansa gliel’ha chiesto? Voglio il flashback completo! Poi, dopo che Dany ammette candidamente di amare Jon e di voler combattere la guerra di LUI per lui (no di tutto il mondo, la guerra di Jon. Manco lui fosse Don Chisciotte e fosse tutto nella sua testa. Dimostri sempre di più di essere una grande regina, cretina platinata) e scherzando aggiunge che Jon l’ha manipolata, Sansa ride! In modo ironico, come se la stesse prendendo in giro e le due legano, nello stesso modo in cui puoi legare giocando al gioco del trono: fingendo (vi ricordate Sansa che proclamava il suo amore per Joffrey? Uguale). Infine, Sansa si butta e pone la domanda: “Quando tutto sarà finito che succede? Il Nord lo rendi agli Stark o no?” E Dany ci resta tipo male? Penso che lei si aspettasse che il Nord l’avrebbe amata e voluta come Regina, che l’avrebbero acclamata, invece loro voglio l’indipendenza e si inchinano a lei non per rispetto, ma per dovere (dicasi, non diventare una grigliata).  

– Personalmente, non shippo Gendry e Arya, non l’ho mai fatto. Non mi danno fastidio, mi vanno bene insieme, diciamo che è una specie di indifferenza positiva. Ho trovato il loro finire a letto insieme piuttosto affrettato in un primo momento, ma poi mi sono resa conto che i due non sono veri e propri amanti. Cioè, Gendry è decisamente coinvolto (vedi anche come si giustifica riguardo a Melisandre e come resti impressionato di fronte alle tecniche di Arya), ma Arya sembrava che volesse togliersi uno sfizio. C’è ben poco di romantico di questa scena (anche se è comunque impostata mille volte meglio della prima volta Jonerys), e anche questo sembra più un addio. Non saprei direi di chi dei due, ma penso che Arya si pentirà di aver sottovalutato la minaccia degli Estranei.

– La rivelazione! Quanto la aspettavamo? Come avrebbe reagito Dany nello scoprire che Jon è suo nip- ah, no, chissene di quello, a lei importa che adesso lui sia un pretendente al trono, che lo sia più di lei. Che schifo che mi fai. A parte questo, lei dice di conoscerlo, che lo ama, ma è evidente che non sia così, non solo per il fattore Nord che ho detto prima, ma proprio per questo momento, in cui si sente minacciata dai natali di lui e non si rende conto che a Jon del trono non frega niente. Nothing last. Eh, mi sa che avevi ragione Varys.

– Bellissime le scene tra Jaime e Brienne, con lei che protegge lui durante il processo, lui che la guarda incantato ogni due per tre, il leggero flirt, Jaime che chiede di combattere sotto il suo comando e poi lui che la rende cavaliere. Lei sembrava proprio innamorata alla fine. Cercate di sopravvivere alla battaglia che vorrei almeno un bacio prima della fine, anche se temo che il bacio ci sarà a seguito di una ferita mortale di uno dei due. Mai una gioia.

– La scena tra Sansa e Theon è stata stranissima. Sembrava quasi avere una connotazione romantica, ma allo stesso tempo… no? Non perché a lui manca un pezzo, ma perché più che altro sembra come se a unirli sia il fatto che sono i soli a poter capire cosa l’altro ha passato. In più, da ragazzi sono stati una specie di famiglia, quindi penso che ci sia un affetto tra di loro molto platonico. O almeno c’è adesso, perché tipo è come se Theon ci avesse detto che va a morire proteggendo Bran.

– A proposito di Bran… lo scambio con Jaime non è stato così male, ma meno forte di quello che pensavo. Sarà che Bran è un guscio vuoto ormai, quindi qualsiasi cosa Jaime avrebbe potuto dire gli sarebbe rimbalzata addosso.

– Ghost, sei bellissimo, ma non comparire sullo schermo che altrimenti muori. Vai a nasconderti nelle cripte, subito!

– Ho il dubbio che Tyrion dica che non possa tornare quello di prima perché innamorato di Dany, che sia per questo faccia finta di vederla migliore di quella che è (per il discorso che fa a Jaime sul conoscere Cersei ma averla amata lo stesso). Sono ancora dubbiosa sul fatto che abbia creduto a Cersei, sembra una mossa troppo stupida. Non capisco se è cattiva scrittura o c’è dell’altro.

– Volevo ridere alla scena di Missandei e Verme Grigio. Questi fanno progetti per il futuro! Sono spacciati!

– Basta fare battute sull’altezza di Jon! E Dany è alta tipo quando me, quindi quanto un tappo di bottiglia. Già la prima volta era ridicolo.

dreamer183  – Jamie è arrivato a Grande Inverno ma sembra che non sia lì solo per l’onore. Il nostro ormai redento bad boy pare intenzionato a conquistare il cuore della bella bionda a capo delle cheerleader dell’esercito. E quale modo migliore se non quello di nominarla cavaliere dei sette regni? Bravo Jamie, hai portato un po’ di femminismo a Westeros. Già che ormai GoT è diventato un meraviglioso teen dramma in costume, non poteva manvcare il triangolo scemo con Tormund. Meno male che c’è il night king a due passi altrimenti settimana prossima avremmo avuto la rissa nella neve tra i due che cercano di farsi notare da lei.

– Daenerys super sconvolta di essersi trombata il nipote, lei al trono non ci pensa propio. Manco lo nomina. Sincermante io non ne posso più di questi tentativi di ridurla a ragazzina innamorata che molla la sua missione della vita per seguire il suo bello in una battaglia suicida. Basta. Fatela essere la stronza che è a cui importa solo di riprendersi il trono che ritiene suo di diritto. Non se ne può più di questo romanticismo costruito e forzato. Siete falsi, siete qui solo per le telecamere.

– Passando da una coppia all’altra non si può non parlare di Arya e Gendryi che hanno deciso di regalarsi una gioia perché “oh che ne sai? Magari domani muori”. Letteralmente, intendo. Ora, non che chiunque non si sarebbe aspettato un risvolto romantico tra loro, ma forse è proprio questo che mi ha fatto storcere il naso davanti ad una scena che invece è sembrata fredda e meccanica, priva di qualsiasi sentimento. Capisco che fra i due non ci sia chissà quale trasporto emotivo e che Arya non si rincoglionisca come Daenerys, però tutta questa apatia è davvero esagerata. A guardarli non traspare neanche quella voglia di aggrapparsi alla vita con le unghie con i denti. L’unica cosa che arriva è la voglia di Arya di non schiattare vergine. Cosa più che normale tra l’altro.

– Last but not least un sincero apprezzamento per Jorah che non si calcola mai nessuno se non per le battute sulla friendzone. Lui è l’unico che capisca Daenerys, l’unico che sappia consigliarla senza che lei si offenda e l’unico che veramente si è sempre dimostrato all’altezza di stare al suo fianco. Il loro è il rapporto migliore dell’intera serie e nonostante continui a mangiarmi il fegato perché lei non lo vede e mai lo vedrà in un certo modo, mi rendo che conto che quello che c’è fra loro sia un legame di livello superiore rispetto agli altri. Ma che ne sa Jon Snow. Ma che ne sanno tutti.

franmento – Una puntata decisamente migliore della precedente, dove non c’è stata troppa azione ma nemmeno pure e semplici reunion o scene cringe (volo con i draghi, me la sono legata al dito). C’è stato più che altro un occhio di riguardo al passato, a quello che è stato e che sicuramente, dopo la battaglia con gli estranei, non potrà più essere. Da fan ho apprezzato questo throwback di 60 minuti, ma andiamo con ordine.

L’accoglienza a Jaime o la fiera della passivo-aggressività: nelle prime scene quasi tutti i personaggi rinfacciano – velatamente ma non troppo – a Jaime il suo passato da cattivo ragazzo, partendo da Daenerys, a cui ha ucciso il padre, fino ad arrivare a Bran, che nel farlo ricorda una delle citazioni più iconiche della serie, “Things I do for love”. L’unica a prendere le sue difese è stata Brienne e ho sperato per tutta la puntata che tra i due succedesse qualcosa. Grazie a lei, Jaime è salvo e può restare a Grande Inverno a combattere per i vivi.
Sansa vs Daenerys: ci provano ad eliminare gli attriti tra di loro e falliscono miseramente. Sansa vuole il Nord indipendente, Daenerys non ha intenzione di rinunciare a metà del territorio. Il loro discorso viene interrotto e probabilmente lo riprenderemo a battaglia finita.
Daenerys vs Jon: dopo averla ignorata per quasi tutta la puntata, Jon decide di rivelarle la sua identità Targaryen. La Madre dei Draghi riesce solo a pensare che la legittimità al trono del suo ragazzo/nipote è maggiore della sua. Data la sua enorme preoccupazione, sembra non aver capito che c’è un esercito di Polaretti dietro casa.
Notte Prima degli Esami della Battaglia: seguendo il filone da “Rimpatriata del Liceo”, assistiamo a gente che finalmente, dopo cinque stagioni, quaglia (Gendry e Arya, grazie grazie grazie), gente che fa cose da ubriaca (Jaime che nomina Brienne cavaliere, a mio parere scena migliore della puntata) e gente che si lascia trascinare sul viale dei ricordi (Jon, Sam e Edd e il loro passato da Guardiani della Notte). Ho adorato.
– Premio Lacrima della puntata all’incontro tra Sansa e Theon. Da come l’hanno presentata, non escludo che tra i due possa succedere qualcosa entro la fine.
L’episodio finisce con un signor cliffhanger, con i Polaretti a cavallo che si spingono in avanti.
La battaglia è ormai alle porte.

E con questo è tutto, in attesa della recensione vi invitiamo a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete fatto.

Dal 2019 c’è anche un nuovo gruppo Facebook in cui sarà possibile chiedere suggerimenti, aiuti per i link, discutere di libri e film e serie tv e tutto ciò che più vi aggrada.
Cosa aspettate ad iscrivervi?
IL CIRCOLO PELATO

Ed Infine un grande grazie alla nostra Amigdala per la grafica.

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