Gomorra/Telefilm

Recensione | Gomorra 4×03 e 4×04 “Episodio 3” e “Episodio 4”

Ricordate quando la settimana scorsa avevo scritto che sia la pace a Napoli che l’avventura nella legalità di Genny avrebbero avuto vita breve?

Ecco, questi due episodi hanno confermato quanto fossero fragili i propositi, tanto che l’equilibrio tra i vari clan, mantenuto da Donna Patrizia, rischia di venire meno per colpa di due ragazzini di Secondigliano che avranno sì e no 15 anni. Se già Enzo “Sangueblù” e i ragazzi di Forcella potevano impressionare, essendo anche loro comunque molto giovani, vedere questi due all’opera è veramente terrificante: rapine, consumo di cocaina, fino all’aggressione che costerà loro caro. Infatti, dopo aver iniziato a spacciare per conto di Patrizia, per fare colpo su una ragazza della loro età, decidono di rifornirsi autonomamente picchiando e derubando uno dei ragazzi di Forcella.
Mai decisione peggiore fu presa…

Enzo prende talmente bene quest’incursione nel suo territorio che chiama Patrizia nel giro di trenta secondi, chiedendole di sistemare le cose. Lei è quindi costretta a tornare da Bologna, dov’era andata per affari e per trovare quello che sembra il suo nuovo ragazzo, un parente alla lontana di Genny, che si occupa, come da tradizione familiare, di cose molto legali come lo smaltimento dei rifiuti della Pianura Padana nel calcestruzzo. Giustamente, la mela non può cadere troppo lontana dall’albero…
Ma comunque, digressione a parte su questo personaggio che concorre per il titolo di più viscido della serie, Patrizia sistema effettivamente le cose, ma lo fa nel modo peggiore per lo spettatore: ammazza questi due ragazzini, che non dico potrebbero essere suoi figli, ma i suoi fratellini sicuramente sì. Lo fa con una freddezza tale da lasciare di sasso anche i suoi alleati e se nelle stagioni precedenti le era concessa un briciolo di umanità, adesso, con il ruolo che si è ritrovata a ricoprire, ha dovuto abbandonare anche quella, perché per salvaguardare questa maledetta pace non si può guardare in faccia a nessuno.
Speriamo che quest’evoluzione venga approfondita ancora meglio, altrimenti c’è il rischio di snaturare e appiattire uno dei personaggi con il maggiore potenziale della serie.

Ammetto che vedere questi cambi di ambientazione, con addirittura i personaggi che parlavano in italiano, è stato strano ma piacevole. Ha dato alla trama quel movimento che sicuramente serve alla serie, che sta facendo fatica ad ingranare dopo aver perso uno dei suoi personaggi principali (si, Cirù, ci manchi) e aver deciso, almeno per adesso, di dividere nettamente la storyline della famiglia Savastano da quella di Donna Patrizia e la Gang Del Bosco di Forcella. Infatti, neanche Genny e consorte sono a Napoli durante l’episodio dedicato a loro, bensì a Londra, perché hanno bisogno di acquisire una società internazionale per poter dare il via al progetto dell’aeroporto, che tra l’altro adesso non deve essere solo il più grande della Campania, ma di tutta Italia (sempre perché tutti Savastano portano Umiltà di secondo nome).
Così Genny parte con Alberto, che oltre a fargli da collaboratore come negli scorsi episodi si scopre anche interprete, ed è proprio lui a trovare gli agganci necessari, Leena e Patrick, per acquisire una società britannica sull’orlo della bancarotta. Alla fine, però, i due si riveleranno dei truffatori: prendono i soldi dai Savastano, dicono loro di aver concluso l’affare e invece non concludono un bel niente. Evidentemente a Londra non era arrivata la notizia che a prendere in giro un ex camorrista si rischia di lasciarci la pelle, che è poi ciò che effettivamente succede: Patrick viene ucciso da un colpo di pistola, mentre Leena viene investita più e più volte da un uomo dei Savastano. Da “dobbiamo fare tutto a norma di legge” a “Genny from the Block” è un attimo.

Comunque, se dovessi commentare questo quarto episodio con un’immagine sola, probabilmente sarebbe questa qui

Genny ricalca così bene lo stereotipo dell’italiano all’estero da far quasi sorridere, tra una minaccia e un’aggressione: non parla una parola d’inglese, si aspetta che Leena capisca neanche l’italiano, ma addirittura il dialetto, appena arriva Azzurra le dice di non prendere il caffè perché fa schifo e tutta una serie di comportamenti che, non neghiamolo, abbiamo visto avere a qualcuno almeno una volta.
E in caso contrario, è possibile che li abbiate avuti voi.

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