Film

Recensione | La Conseguenza

Come già aveva operato in Testament of Youth, James Kent ritorna a dirigere una pellicola che attraverso il melodramma storico coinvolge diverse tematiche, tra cui spiccano separazione e perdita. In quest’ultime gli orrori della guerra sono ovviamente la causa scatenante, tuttavia a differenza del film tratto dal romanzo di Vera Brittain, ci sarà un incontro che porrà due schieramenti opposti a comunicare tra loro, facendo sviluppare contrasti pericolosi e seducenti.

Amburgo 1945, cinque mesi dopo la vittoria degli alleati.

Rachel Morgan e suo marito Lewis si trasferiscono in una casa ancora occupata dalla precedente famiglia tedesca che ora è costretta a lasciare l’abitazione alla coppia britannica. Come se non fosse abbastanza difficile il rapporto tra i due popoli in quel frangente, Lewis occupa la carica di colonnello mentre la moglie non ha scelta, se non quella di rimanere quasi tutto il giorno con persone lontanissime da lei culturalmente che pochi mesi prima, avrebbe etichettato come nemici. Il soggetto di per sé è molto accattivante, far convivere vincitori e vinti crea tantissime soluzioni narrative che indagano sull’unica conseguenza del conflitto che unisce tutti: il dolore della perdita.

Ispirato al romanzo The Aftermath scritto da Rhidian Brook, “La Conseguenza” come abbiamo detto è un melodramma e perciò ha bisogno di una storia passionale che coinvolga lo spettatore. Nonostante la coppia consolidata di Rachel e Lewis, la passione carnale che nascerà è frutto di un menage a trois molto interessante concluso troppo in fretta. Se pensiamo al genere impiegato da Kent, non possiamo che aspettarci l’amore complicato come motore della storia, tuttavia la sceneggiatura è così scarna di situazioni incisive che ci pare più interessante la cornice storica della seconda guerra mondiale, trattata non solo visivamente ma anche attraverso la resistenza che cerca di tornare al regime nazista.

Pur avendo tre performance molto buone e un soggetto molto forte, il film non trova nel suo genere d’appartenenza il centro narrativo cedendo ai momenti legati alla convivenza tra tedeschi e britannici in un periodo molto complesso. Fin dalla prima inquadratura ci sembra chiaro, dove la scrittura trova il suo punto di forza, ossia nell’analisi della guerra che distrugge tutti senza nessuna distinzione, i bombardamenti nei personaggi sono un ulteriore punto in comune per ricominciare dal proprio dolore, il quale determina il ricongiungimento o la separazione di una coppia che ha perso moltissimo. Il cinema di Kent si dimostra incapace di far vivere allo spettatore l’amore proibito, il desiderio sessuale scandaloso tra i due amanti che si trovano e si perdono troppo velocemente, ma riflette sulle conseguenze di un conflitto che non conosce vincitori o vinti all’interno del proprio animo, solo un vuoto immenso che si cerca di colmare.

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Ringraziamo: Blends of Scotland, Ireland, UK: Ladies’ perfect Tea | Citazioni film e libri | I love telefilm & film ∞Because i love films and Tv series

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