Telefilm/The Top

The Top | Le perfomance attoriali più snobbate dagli Oscar

Salve a tutti ! E’ trascorsa una settimana dalla notte degli Oscar e, tra soddisfazioni e qualche delusione, ne sentiamo ancora parlare parecchio. Ma, mi chiedo, questi premi valutano davvero il meglio al cinema nell’anno corrente? Insomma, può capitare che qualche film o qualche interprete venga tristemente snobbato ? A mio parere sì, e molto spesso. Così, ho deciso di redarre una mia personalissima classifica delle perfomance attoriali ingiustamente snobbate ai premi Oscar. Avvertenza: sono presenti spoiler sulla trama dei film interpretati dagli attori della lista ( in particolare Mulholland Drive e Fight Club, che presentano molti colpi di scena ).

5. Naomi Watts- Mulholland Drive ( 2001 )

Iniziamo con la protagonista di uno dei film più importanti ed enigmatici degli ultimi tempi. Scritto e diretto da David Lynch, Mulholland Drive è la storia di una ragazza senza nome ( Laura Harring ) la quale, dopo un incidente, rimane senza memoria. Incontrerà la raggiante e aspirante attrice Betty ( Naomi Watts ) che la aiuterà a scoprire la sua vera identità. Il film è criptico, ansiogeno. Lo spettatore rimarrà sconvolto dalla rivelazione finale: quello che vediamo per quasi due ore di film altro non è che un sogno di Diane Selwyn ( sempre Naomi Watts ). Diane è un’attrice senza successo, perdutamente innamorata, fino all’ossessione, di Camilla ( Laura Harring ), bellissima star di Hollywood che lascia la donna per sposare il regista Adam Kesher ( Justin Theroux  ). Diane, distrutta e umiliata, assume un killer per uccidere Camilla. Naomi Watts interpreta dunque due ruoli. Betty, solare, sicura di sé e attrice di grande talento, ha perciò tutte le qualità che la protagonista vorrebbe possedere. E infine Diane, una donna sempre all’ombra degli altri, che si sente una perdente sia nel lavoro sia in amore. La Watts è eccellente in un’interpretazione difficile: sebbene Betty non sia che una proiezione inconscia di Diane, si tratta di due personaggi del tutto diversi. Senza contare che Mulholland Drive costituisce uno dei primi film interpretati dall’attrice . Dunque, a mio avviso, la sua versatile performance avrebbe dovuto destare più attenzione.

4. Edward Norton- Fight Club ( 1999 )

Al quarto posto uno degli attori più talentuosi e al tempo stesso più snobbati di Hollywood. Edward Norton non ha mai disdegnato ruoli particolari e sopra le righe. In Fight Club non è da meno. Questo splendido e provocatorio film di David Fincher narra la storia di un uomo insoddisfatto e depresso ( Edward Norton ), la cui vita viene stravolta dall’incontro con il misterioso Tyler Durden ( Brad Pitt ). I due fonderanno il “Fight Club”, un circolo di lotta segreto, e porteranno avanti uno stile di vita eccentrico ed anticonformista, in opposizione al consumismo americano. Quel che lo spettatore non si aspetta è che… non esiste nessun Tyler Durden ! Il personaggio interpretato da Norton soffre infatti di sdoppiamento della personalità. Ha creato Tyler per evadere dalla sua snervante e soffocante routine: il suo alter ego incarna infatti una sorta di “superuomo” per il protagonista. Tyler è  bello, carismatico e sicuro di sé: tutto ciò che il nostro narratore non è mai stato. Il protagonista è quindi un vero e proprio psicopatico, ma al tempo stesso possiede quell’aria innocente e famigliare da destare le nostre simpatie. Norton ci regala una performance gigantesca, che non ha nulla da invidiare alle sue interpretazioni in Schegge di paura o American History X. Un’espressività davvero fuori dal comune, in grado di farci amare anche il più folle dei personaggi. Se non mi credete, andate a guardare la clip in cui il protagonista si picchia a sangue per ricattare il suo capo. Una scena che, in effetti, poteva farci ampiamente capire che il personaggio non eccelleva proprio in sanità mentale.

 

3. Emma Thompson- Saving Mr Banks ( 2013 )

Medaglia di bronzo ad una delle interpreti più profonde del cinema contemporaneo. In Saving Mr Banks, uno splendido gioiellino che consiglio a tutti, la Thompson impersona Pamela L. Travers, l’autrice del romanzo Mary Poppins. La pellicola, sebbene si prenda molte libertà circa la verità degli eventi, narra degli scontri tra la Travers e Walt Disney ( un bravissimo Tom Hanks ) per l’acquisizione dei diritti cinematografici del romanzo. La donna, difatti, ci mise quasi vent’anni a cedere i diritti a Disney, in quanto infastidita dall’eccentrico stile del produttore. La scrittrice viene infatti presentata come una donna fredda e incontentabile. Ben presto si scoprirà però che questo suo carattere distaccato non è altro che un’arma di difesa: da bambina, difatti, era molto affezionata al padre ( un ottimo Colin Farrell ), che morì per malattia, lasciandole un vuoto incolmabile. Una ferita che quindi la condiziona costantemente durante tutta la sua vita e che la donna ha cercato di affrontare con la scrittura del suo romanzo, a cui è per questo motivo gelosamente affezionata. Un personaggio quindi complesso e realistico, che Emma Thompson interpreta con quella maestria a cui ci ha sempre abituati. La performance della Thompson trova la sua grandezza negli sguardi e nell’espressività dell’attrice: dalle occhiate perplesse nell’ascoltare le buffe canzoni dei fratelli Sherman, allo sguardo triste di una donna che, in fondo, non ha mai smesso di essere una bambina ferita. Trovo davvero strano che l’Academy abbia ignorato la sua interpretazione. Quell’anno vinse ( meritatamente ) Cate Blanchett per Blue Jasmine, ma, tra le candidate figurava anche Amy Adams in American Hustle. Io adoro Amy dai di Il dubbio, ma ritengo la sua performance nel film di O’Russell, seppur molto buona, parecchio inferiore a quella dell’attrice britannica.

 

2. Jack Nicholson- Shining ( 1980 )

All work and no play makes Jack a dull boy” : chi non conosce questa apparentemente innocua citazione? Certo non poteva mancare nella nostra classifica la perfomance horror più celebre di tutti i tempi. Shining è uno degli horror più ansiogeni mai girati, non solo per la grande regia di Kubrick, ma soprattutto grazie all’inquietante interpretazione di Jack Nicholson. L’attore interpreta Jack Torrance, un padre di famiglia con problemi di alcolismo, che accetta un impiego come guardiano invernale dell’OverLook Hotel, un albergo in mezzo alle montagne completamente isolato dai centri abitati. Il luogo era stato teatro di una terribile strage: dieci anni prima, il guardiano, colpito da un forte esaurimento nervoso, aveva sterminato la famiglia con un’ascia, per poi suicidarsi. Non dando peso al racconto, ma anzi volendo approfittare dell’isolamento per scrivere il suo romanzo, Jack si trasferisce quindi assieme alla moglie Wendy ( Shelley Duvall ) e al figlioletto Danny ( Danny Lloyd ). Con il passare delle settimane, il protagonista diventa sempre più scontroso a causa della mancata ispirazione per il suo romanzo e, sia lui sia il piccolo Danny, cominciano ad avere strane visioni dei vecchi abitanti dell’albergo. Tutto ciò porterà Jack ad una sempre più crescente follia, che andrà inevitabilmente a ricadere suoi sui famigliari. Penso che tutti coloro che hanno visto Shining almeno una volta, abbiano in mente una celeberrima immagine: Jack che, dopo aver sfondato con un’ascia la porta dietro cui si rifugia una disperata Wendy, con un risolino terrificante, guarda la moglie e dice “Sono il lupo cattivo!”. La battuta fu improvvisata dall’attore, che si dice fece un lavoro mostruoso per interpretare un personaggio così folle. Ad esempio, anche la splendida scena in cui Jack si lamenta con la moglie per averlo disturbato mentre scriveva è tutta farina del suo sacco. Nicholson è nato per interpretare personaggi sopra le righe, ma in questo film il rischio di risultare esagerato e machiettistico era molto alto. La sua performance non è solo convincente, ma iconica. Certamente una delle migliori di Jack Nicholson, ingiustamente snobbata agli Oscar ( probabilmente a causa dello scarso successo del film quando uscì ).

 

1. Jake Gyllenhaal- Lo sciacallo ( 2014 )

Al primo posto colui che considero uno degli attori più capaci e poliedrici della sua generazione. Gyllenhaal ha interpretato un ragazzo problematico in Donnie Darko, un cowboy gay in I segreti di Brokeback Mountain ( unica pellicola per cui è stato candidato agli Oscar ), un poliziotto ostinato in Prisoners, e tanti altri difficili ruoli. Un vero e proprio camaleonte del grande schermo, che ci ha sempre regalato grandi performance. Nel 2014, Gyllenhaal è protagonista del noir Lo sciacallo, debutto alla regia di Dan Gilroy. Il film racconta di Lou Bloom, un uomo che, dopo aver assistito ad un incidente stradale, decide di tentare una carriera un po’ particolare. Procurandosi una videocamera e una radio della polizia per correre sui luoghi delle emergenze, inizia a riprendere le scene più cruente e scioccanti per rivenderle ai network televisivi. Bloom otterrà molto successo e il suo business si allargherà, ma perderà sempre di più il senso della misura e dell’etica. Lo sciacallo è quindi un’aspra critica alla spettacolarizzazione della violenza quotidiana, operata costantemente dai media, e si regge quasi completamente sulla strabiliante performance di Jake Gyllenhaal. L’attore, che è dimagrito ben dieci chili per il ruolo, si è perfettamente calato nei panni di questo ambizioso psicopatico. Gli sguardi e le parole deliranti di Lou fanno infatti presto comprendere allo spettatore di trovarsi davanti ad un folle che non conosce limiti. Un narcisista senza scrupoli che calpesta il dolore altrui per ottenere fama. Nonostante la negatività che lo caratterizza, Lou possiede però un certo fascino che non ce lo fa odiare al 100%. Il merito di questa dicotomia, oltre che della buona sceneggiatura, è certo dell’interprete. Si trattava di un ruolo molto complesso e atipico, ma Jake Gyllenhaal ci ha regalato la performance della vita. Menziono la scena in cui Lou urla davanti allo specchio per poi prenderlo a pugni: il primo segno di vulnerabilità del freddo e crudele protagonista. Una sequenza forte, interpretata in modo talmente brutale e realistico. I brividi. Non capisco davvero come l’Academy abbia potuto ignorare un’interpretazione di questo livello. In generale Gyllenhaal è sempre stato snobbato dall’Academy, ma la sua mancata nomination per questo film è davvero scandalosa. Spero davvero che ottenga più riconoscimenti in futuro, perché si tratta di uno dei migliori attori di Hollywood.

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A presto !!!

 

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