How To Get Away With Murder/Telefilm

Recensione | How to Get Away with Murder 5×12 “We Know Everything”

Ciao a tutti voi lettori pelati ed eccoci qui a commentare la dodicesima puntata della quinta stagione del legal drama di Shondaland, “How to Get Away with Murder“. Siete pronti? Allora cominciamo.

Gabriel viene portato in prigione ed accusato di terrorismo, accusa che dura il tempo di venti minuti, in quanto le prove che testimoniavano la sua colpevolezza erano state nascoste sul luogo proprio dalle forze de l’F.B.I., seguendo probabilmente le direttive della cattivissima e diabolica Governatrice Birdkhead (finalmente mi sono imparato il suo nome). Inoltre Gabriel rivela il perché stesse collaborando con Miller, cosa che si rivela essere poi abbastanza inutile al fine della trama. Sì, Miller stava investigando su Annalise, ma non la prenderei proprio come una dimostrazione di colpevolezza, visto che la Keating ha un passato diciamo non molto chiaro e limpido, anzi. Rimango molto stupito però dal fatto che Gabriel abbia chiamato Miller dopo il matrimonio, soprattutto visto che, come ha ammesso lui, si erano visti solo un paio di volte ed oltre a questo, non mi pare avessero scoperto nulla di compromettente da avere paura di ritorsioni da parte della gang di Annalise. Comunque sì, Gabriel ci mostra i suoi muscoli anche in questa puntata, almeno una gioia.

Gabriel poi aiuterà, diciamo, le forze della Polizia Federale ad avvicinarsi alla soluzione del caso di Miller, anche se non proprio la “vera” soluzione. Sinceramente ho capito gran poco dell’intrecciatissimo piano di Nate con i fogli dell’adozione e tutta l’altra roba burocratica (forse i sceneggiatori si sono scordati che gli spettatori non sono avvocati), però sta di fatto che alla fine la capa del caso Miller sembrerebbe non essere collegata alla Birkhead, anzi sta cercando di capire i vari collegamenti tra Annalise, la Governatrice, Miller ed il resto della gang di Anna Mae. Probabilmente o verrà fatta fuori o finalmente in questo telefilm giustizia sarà fatta.

Parliamo un po’ della gang. Bonnie sembra essere sempre più preda del rimorso, tanto da presentarsi a casa della madre di Miller per scoprire qualcosa di più sul suo defunto ex. La donna si lega subito alla bionda Winterbottom, senza sapere che quest’ultima non sta facendo altro che mettere su una bella recita. Sinceramente non capisco dove gli autori vogliano andare a parare con questo personaggio. Ormai Bonnie si trova ad un crocevia e deve prendere una decisione che cambierà sicuramente il resto della sua vita, ma sarebbe decisamente ora che la sua crescita come persona si manifesti, perché fino ad adesso, tranne rari casi in cui l’abbiamo vista in versione meno “robotica”, è rimasta sempre uguale a sé stessa. Forse, e dico forse, qualcuno ammetterà i propri errori e pagherà, come dovrebbe accadere, ma stiamo comunque parlando di una serie dove uno dei personaggi più amati, Frank, fa un discorso senza senso sull’omicidio solo per alleggerire il senso di colpa di quell’ameba di Nate. I personaggi stanno perdendo la loro umanità e sembrano essere diventati solo dei psicopatici alla ricerca della prossima vittima, basti pensare comportamento di Michaela, che è tornata ad essere la vecchia manipolatrice delle prime stagioni. La ragazza, che sta cercando di recuperare un rapporto con Tegan, donna a cui dice di ispirarsi e verso la quale prova una profonda stima, non esita un attimo a colpirla nel suo punto debole, terrorizzandola letteralmente, pur di non farla collaborare con l’F.B.I. Che bella persona, eh? Lo so, Michaela, non si è mai posta freni, ma speravo che dopo le varie ripercussioni del suo comportamento verso Simon, le avessero fatto capire che forse, forse, non c’è sempre bisogno di distruggere le altre persone per ricavarne un tornaconto personale, ma è totalmente in linea con il fatto che tutti ormai stiano diventando dei psicopatici.

La scena più toccante dell’episodio è stata la chiamata della signora Miller quando ha chiamato Bonnie dopo il ritrovamento del corpo del figlio. Nonostante la totale assenza di una lacrima, la scena è stata molto forte e forse ha scrollato un po’ l’algida bionda.

E sempre di madri parliamo, in questo caso di quella di Connor, Pam, che posta sul suo Instagram una foto di lei ed Asher, dove sullo sfondo sono presenti Nate e Miller, diventando così l’unica prova che ribalterebbe tutto il caso. E voi credete che quelli che lavorano a l’F.B.I. non l’abbiano vista? Prevedo seri guai per Nate (speriamo, almeno non devo più mandare a velocità raddoppiata le scene dove è presente, sì sono arrivato a questo livello di odio verso i suoi confronti).

Per oggi è tutto, fatemi sapere le vostre opinioni su questo episodio, anche se la pensate completamente in modo diverso da me. Vi lascio al teaser del prossimo episodio e prima di andare vi invito a mettere mi piace alla nostra pagina Facebook Parole Pelate, se non lo avete ancora fatto, e poi a passare dalle nostre pagine affiliate. Ed Infine un grande grazie alla nostra Amigdala per la grafica.

Tschüss!

Ringraziamo: How to get away with Murder Italia | Conrad Ricamora Fans. | • Coliver Shippers • | Shonda Rhimes Italia | Because i love films and Tv series | Serie Tv News | Film & Serie TV | I love telefilm & film ∞ | Crazy Stupid Series | Quelli delle Serie TV

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