Film

Recensione | The Kissing Booth – Un’Altra Non Stupida Commedia Americana

Anche se in ritardo, ho finalmente chiuso la triade di film per adolescenti targata Netflix: Tutte le volte che ho scritto ti amo, Sierra Burger è una sfigata e The kissing booth. Uscito l’11 Maggio 2018 su Netflix, The kissing booth è un film del 2018 diretto da Vince Marcello, basato sull’omonimo romanzo di Beth Reekles. Gli attori protagonisti sono: Molly Ringwald, Joey King, Jacob Elordi e Joel Courtney.

Essendo sulla soglia degli enta, tutti i prodotti destinati ad un pubblico adolescenziale degli ultimi anni, sono stati ampiamente bocciati da me. L’era dei teen drama si è chiusa parecchio tempo fa e nessuno è riuscito ad eguagliare quelle emozioni che solo un Beverly hills, O.C. o Gossip Girl potevano darci. Per quanto le situazioni fossero assurde anche all’epoca e forse solo Dawson’s creek o Seven Heavens potevano ben avvicinarsi al vero stile di vita di un ragazzo degli anni novanta, per lo meno non erano tutti assassini, licantropi, vampiri, ecc. La normalità è passata di moda e così anche nei teen movie. Come detto precedentemente, queste commedie romantiche di Netflix sono nate da basi solite, i vecchi teen movie, vedesi i continui riferimenti ai film di Molly Ringwald in Tutte le volte che ho scritto ti amo. Per poi adattarsi alle nuove generazioni, più frenetiche, eccentriche, variegate e sensibili. Ma la volontà di puntare tutto sul romanticismo come nei vecchi: 10 cose che odio di te o Cinderella story, è forte. Se le altre commedie ne facevano solo malamente il verso, come Sierra Burger, o ne prendevano spunto, The Kissing Booth è riuscito perfettamente nell’esperimento di riprendere i grandi classici romantici per adolescenti e inserirli in un contesto contemporaneo. Certo, c’è da sottolineare che The kissing booth principalmente ha spogliato il suo film di tantissimi aspetti oggi onnipresenti nelle produzioni adolescenziali, concentrandosi unicamente sul romanticismo, sull’amicizia e la caratterizzazione dei personaggi. Un punto a suo favore dato che frequentemente per trattare tematiche anche serie si tende a creare una cornice perfetta in cui inserire un personaggio dai contoni totalmente sbiaditi che quindi si muove goffamente e poco incisivamente nella trama.

Nei Teen movie sono i dettagli che fanno la differenza, perciò anche qui, almeno sulla carta, non avremo qualcosa di totalmente nuovo:

Elle Evans e Lee Flynn sono migliori amici da tutta la vita e sono anche nati lo stesso giorno. Hanno stabilito delle regole da rispettare, tra le quali c’è quella che vieta ai due di frequentare un parente dell’altro. Tuttavia, Elle si innamora del fratello di Lee, Noah, ragazzo rubacuori e a volte violento.

Nonostante la prevedibilità, ero piuttosto convinta che si sarebbe trasformata nella classica commedia in cui uno dei due migliori amici è innamorato dell’altro. Questa volta l’amicizia viene difesa a tutti costi e nemmeno l’amore riuscirà ad intaccarla, facendo anche cadere il falso mito che uomo e donna non possono essere amici. Elle e Lee sono quasi come due fratelli. Lee non ha un atteggiamento morboso nei confronti di Elle, se inciampa e cade ride di lei, le fa dei dispetti e la protegge da suo fratello più grande, un perfetto dickhead. Se l’amicizia è salva ed integra, non sporcata da luoghi comuni e tradimenti, lo è altrettanto l’amore.
Noah, il fratello di Lee, probabilmente ha una cotta per Elle da chissà quanto tempo, e affinchè la ragazza non abbia un fidanzato, le fa terreno bruciato. L’espediente mi ha ricordato un dorama visto un anno fa e tratto a sua volta da uno shojo (My brother loves me too much). Niente di meglio per iniziare una travolgente storia d’amore!
Il banco dei baci sarà galeotto e permetterà, soprattutto a Noah di mostrare il suo vero io e i suoi sentimenti.

C’è una caratterizzazione precisa dei personaggi. Elle non è una Looser, ma neppure una ragazza popolare, è una Normale. È brava nel calcio, ogni tanto è protagonista di qualche gaffe, conduce una vita tranquilla. Le ragazze popolari della scuola sono sempre presenti, ma per una volta non saranno continuamente oche e/o arpie, ma delle semplici ragazze alla moda, forse superficiali e spogliate di quell’eccessiva cattiveria e voglia di primeggiare che le avrebbe portate ad ottenere una soddisfazione solo umiliando gli altri. L’unica incertezza è sul rapporto tra i due fratelli. Effettivamente sembra non esserci, probabilmente anche per la totale diversità di carrattere: il più grande è un atleta e perciò popolare soprattutto tra il corpo studentesco femminile, si butta facilmente nelle risse, ma contrariamente a quello che possono pensare in molti, non è un attacca brighe, usa la forza per difendere chi ama. Elle avrà una grande influenza su di lui, ma soprattutto crede profondamente che possa cambiare. Lee invece è l’opposto, imbranato a modo suo, non ha assolutamento un aspetto da duro ed è molto riflessivo. Il suo rapporto con Elle non è dipendente, tuttavia da parte sua c’è ancora un po’ di confusione su alcuni limiti, ma non incertezza. Questa è un’amicizia reale. A volte ho pensato che il suo mettere in guardia Elle da Noah fosse dovuto ad una qualche gelosia nei confronti del fratello e infatti ne ho avuto conferma. C’è un divario tra i due, purtroppo mal approfondito; è stato creato dalla famiglia, da loro stessi? La risposta resta a noi, anche perchè la famiglia c’è, ma resta sempre in secondo piano, come una colonna non portante della storia che però ha una sua indispensabilità.

Consiglio Kissing booth per la scelta di basare un’intera commedia romantica finalmente sull’amore stesso. Viene sviluppata con tranquillità la storia tra Elle e Noah, mantenendo una sensualità che non sfocia mai nella volgarità o nella banalità del tema. C’è tutto, inizio, sviluppo, conclusione e parecchie battute esilaranti. Oltre ad un’adorabile differenza di altezza. Soprattutto una conclusione realistica in cui molti di noi ci si possono immedesimare. Anche se non tocca temi sensibili, non per questo non può essere definita attuale. Non tutte le storie sono fatte di tradimenti, segreti e malattie incurabili. Siamo lontanissimi dagli ultimi successi come Baby o Elite. Una grande storia d’amore non è tale solo per questi elementi, quando si è giovani tutto sembra più grande, più difficile, insuperabile o al contrario grandioso. Ecco il punto di vista di The kissing booth e la vita di Elle.

Forse per i giovanissimi risulterà una serie dai toni poco sferzanti e dal ritmo lento, ma noi più grandicelli la adoreremo.
Voto: 8

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