Roswell New Mexico/Telefilm

Recensione | Roswell, New Mexico 1×02 “So Much For the Afterglow”

Salve pelati,
questo secondo episodio per me ha sancito la vera differenza che c’è tra Roswell 1999 e il reboot del 2019. Tra l’alien teen drama e questo, più adult, o semplicemente rivolto ad un pubblico più vasto. Temevo che dopo la scorsa puntata mi sarei annoiata, che finito l’entusiasmo iniziale, esaurito l’effetto nostalgia, avrei visto con altri occhi la nuova serie della The CW. Invece sono sinceramente incuriosita, stanno imboccando un’altra strada, che si accosta e allontana ancora una volta dai libri. L’unico dubbio che mi rimane è: questa nuova storia riuscirà ad andare assegno come il vecchio Roswell?


Tra i reboot andati in onda ultimamente mi sembra quello con più carte in regola per avere, non dico un grande successo, ma almeno un minimo di attenzione, sì.

Conclusioni:

  • Alieni e Fantasmi – Maria l’invisibile: va bene che siamo solo al secondo episodio, ma la totale inconsistenza di questo personaggio non mi va a genio. Accettato che non ci potrà essere nulla di intimo con Michael (anche perchè Michael è impegnatissimo nella sua roulotte con Alex), perchè metterla così in disparte? Trovo difficile un suo possibile coinvolgimento nella combriccola degli umani che “hanno a che fare” con gli alieni. Cambiare in un reboot è lecito, non prestare rispetto ad un persoggio cardine della serie originale, no. Liz ha subito imboccato un’alleanza con Kyle Valenti, Alex è legato a Michael, Isobel ha parecchie gatte da pelare tra il marito e la sua famiglia, Maria in tutto questo dove sta? In un bar a leggere la mano, okey. Che legame ha con gli altri? È una macchietta, ma sapere di essere solo o ancora all’inizio non mi basta, la trovo anche piuttosto fastidiosa. Che vogliano sostituire la complicità delle due amiche con quella che si creerà tra Liz e Kyle? Male non sarebbe, ma non posso accettare che Maria faccia semplicemente la fine della chiromante.

  • Il Potere del Trio: se all’inizio Roswell ci ha mostrato le vite degli alieni del New Mexico piuttosto avviate e indipendenti gli uni dagli altri, questa volta ricordando gli anni del liceo e non, sono emersi i loro legami. Il sentirsi escluso dagli Evans di Michael, il desiderio di Isobel di mantenere il trio unito continuando a tenere bello in vista il cartello:“Only Aliens, not Humans”, e molto ipocrita oserei dire dato che dei tre quella che ha cercato di crearsi un’altra vita è proprio lei; e i sensi di colpa di Max per tante cose che non solo riguardano Liz e la sua famiglia, ma anche la propria. Perchè ciò che si è distinto fin da subito anche qui è la volontà di Max di proteggere Michael e Isobel, il forte peso della responsabilità che per anni lo ha soffocato tanto da portarlo ad entrare in polizia in cerca di espiazione. Il trio c’è e si sente oltre che vedersi, ed ho trovato piacevoli i due omaggi alla prima serie: Michael e Isobel che minacciano Liz al Crushdown e i due ragazzi che soccorrono Max alle prese, finalmente oserei dire, con la sua rabbia. Niente diario di Liz rubato e siamo anche molto lontani dall’atto di fiducia di Michael nei suoi confronti, ma è sempre bello vedere rispetto per quel che è stato Roswell.

  • Ancora una volta innamorata di Max: ciò che proprio mi convince di questo rifacimento è Nathan Parsons e il suo Max Evans timido, buono, dolce. Quando Liz nel deserto gli mente dicendogli che con lo svanire dell’impronta, la sua attrazione è scomparsa, il suo cuore spezzato e le speranze adolescenziali ancora una volta infrante, gli si leggono sul volto. Il punto di forza di Roswell era anche una caratterizzazione molto precisa dei personaggi, mostrare il loro lato oscuro, senza giustificarli e renderli forzatamente buoni agli occhi del pubblico, loro erano tali per natura. E anche se questo Max è adulto e sfoga la sua delusione in maniera differente, rivolgendosi alla sua collega, non poi così diversa dal Max di Jason che al ballo di fine anno baciò Tess, non riesco a non volergli bene e anelare il maledettissimo bacio tra Liz e lui stesso. Al momento il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, mantenendo una caratterizzazione idonea anche ai tempi che corrono, la trovo riuscita.

  • Rosa Ortecho e le Deduzioni Facili: se ai tempi, 1999-2002, la facilità con cui un branco di ragazzini riusciva ad immischiarsi negli affari del Pentagono, con una semplice ricerca su internet, potevamo accettarla, ora la facilità con cui un adulto moderno creda agli alieni mi sembra poco probabile. In particolar modo una donna di scienza come Liz. Senza contare che Kyle Valenti contatta il padre di Alex e subito viene messo non solo al corrente di un progetto segreto, ma se ne può uscire fuori con un semplice ripensamento. E come se non bastasse, la cartella di Rosa Ortheco, di cui pare nessuno si sia mai interessato davvero di nascondere, è stata facilmente reperita e letta. All’epoca mi andava bene che l’impronta sull’addome di Liz fosse stata fatta con della vernice fosforescente, che la combriccola si fosse presa gioco prima dello sceriffo, poi dell’FBI, ecc., ma ora, con tutti i crime-medical drama presenti degli ultimi anni, una storyline un po’ più complessa o meglio struttirata risulterebbe credibile. Se al gruppo alieno possiamo far passare la casualità di alcuni eventi perchè dalla loro c’è il sovrannaturale, per gli umani non posso essere clemente. Anche se il dialogo tra Manes e Kyle nel rifiglio (nel bel mezzo di Roswell?!) è servito per creare un successivo collegamento con la riapertura del caso di Rosa, ho trovato più soddisfacente il ricordo emerso dal contatto con Max, che quindi ha visto Rosa il giorno della sua morte, che l’incontro in obitorio/ambulatorio con Kyle e la deduzione facile successiva. Senza contare che a Roswell, se bussi forsennatamente alla porta di un ufficio dell’ospedale, nessuno ti fa delle domande o chiama la sicurezza.

Scusate il ritardo, ma con la difficoltà nel reperire le puntate, ho dovuto ritardare per vari motivi la recensione. Al momento è tutto, aspetto insieme a voi il seguito perchè ora un dubbio mi attanaglia: se nel precedente Roswell gli omicidi erano commessi da Nasedo, ora che il cast è adulto, una responsabilità di tale portata potrebbe essere affidata ad uno di loro?

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