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Throwback | Gossip Girl – Avvistate B e S che Fanno ancora Tendenza!

Salve, gente dell’Upper East Side, oggi avrete una GG d’eccezione, ma che conosce alla perfezione tutti i segreti di Serena, Blair e Co. Quindi non temete di rimanere a bocca asciutta, la vostra vampirettafolle non sarà da meno.

Bando alle ciance e andiamo per ordine. Netflix ha fatto centro. Netflix sa come fare soldi. Se Netflix fosse stato un uomo, sarebbe stato un ottimo partito e io mi ci sarei buttata di slancio come Lily Van Der Woodsen su uno dei suoi tanti facoltosi mariti.

Caduta nella rete dello streaming a portata di mano, ho recuperato una serie che ai tempi che furono, stroncai già a metà della seconda stagione. Come viziati figli di papà mi erano bastati Marissa e Co. in O C. Tuttavia all’epoca non avevo capito che cosa avessi tra le mani. Se anche in GG ritorna il famoso detto, anche i ricchi piangono, questa serie è la loro stramaledetta rivincita dopo anni in cui il povero batteva sempre il principe. Anche i ricchi piangono e fanno piangere, perché loro vivono tranquillamente nell’opulenza e nell’eccesso, è la loro normalità, perciò come potrebbe essereci un altro mondo? E la cosa buffa è che se i poveri bussano come forsennati alla loro porta perché vogliono far parte della loro Corte e/o rubargli la corona, i principi spesso e volentieri da Manhatthan si spostano a Brooklyn con naturalezza (anche se la disprezzano continuamente), non desiderando mai fare uno scambio di identità con la suddetta plebe. È questo che ho adorato di GG: i principi di Manatthan accettano la loro realtà, i poveri invece no.

Scegliere come GG il ragazzo solitario ha confermato ancora di più questa teoria.

Facendo questo binge watching con la consapevolezza di chi sia GG, mi ha fornito un punto di vista davvero nuovo. Credo che gli autori abbiano iniziato a pensare a Dan nell’esatto momento in cui si stava perdendo l’interesse verso di lui, stagione 3 più o meno, dopo la sua noiosissima relazione con Vanessa. Anche se proprio agli inizi della serie sono circolate delle voci che puntavano il dito proprio su di lui, voci messe a tacere facendo pubblicare a GG parecchi gossip sulla famiglia Humphrey e lo stesso ragazzo.
Dalla quarta stagione in poi tutte le casualità di GG erano facilmente riconducibili a Dan, tranne il video al matrimonio di Blair con Chuck… ma soprassediamo senza problemi.
In passato questa scelta mi lasciò delusa, anche ora continuo a pensare che sia un’idea pessima, ma se l’intento era quello sopra riportato, mostrare un mondo alla rovescia, può anche andare.
Non credo però che la storia sia nata così, ma gli autori sono riusciti a caricare di così tanto odio tutti i personaggi al di fuori della cerchia del quartetto dell’Upper East Side, da non riuscire non solo a controllarli più, ma anche da perdere strada facendo il messaggio che si voleva dare. Insomma, traendo le somme, che messaggio traspare da Gossip Girl? Sembra quasi la fiera dell’invidia per chi non fa parte di quel mondo. Jenny, Vanessa, lo stesso Dan, che poi lo ammette ai suoi stessi amici, vogliono entrarci a tutti i costi e soprattutto le prime due, umiliando per giunta senza sosta le persone a loro vicine. Mostrando forse anche il peggio delle donne che solo in qualche trashissima telenovelas sud americana avremmo potuto vedere. Se non erro oltre alle scenate ci sarà sicuramente stata qualche tirata di extention…

Questo non significa che Blair, Serena, Nate e Chuck siano esenti da colpe e pronti alla santificazione. Ma vincono sul piano morale perché effettivamente anche se sono anche loro calcolatori e a volte meschini, non peccano di invidia, d’altronde sarebbe difficile trovare qualcuno che stia meglio di loro. Ma c’è anche da considerare che la causa di tutti i loro mali è proprio GG che non solo mette zizzania, ma consegna loro più potere di quanto già ne abbiano.

Oltre alla scelta bislacca di Dan, credo anche che gli autori non avessero fatto i conti con la potenza di Chuck e Blair e l’inconsistenza di Serena.

Partita come la it girl, S si è arenata subito nella solita routine: nuovo ragazzo, gossip girl, litigio con Blair, vendetta da 14enne, voglia di sparire con annesso viaggio in aereo privato, e si ricomincia. A lungo andare ha stancato. Soprattutto perché si è cercato in ogni modo di riabilitarla, mandando allo sfacelo la vita degli altri. Blair, d’altra parte, non è la classica ragazza superficiale, la mean girl di Manatthan; è intelligente, studiosa e brillante. Per uno screzio pesante con un professore si gioca tutte le possibilità di entrare in una buona università. Per Serena, nonostante i suoi trascorsi, le porte le restano sempre aperte con tanto di usciere a mantenerle il passaggio libero. Questo divario per quasi 6 intere stagioni risulta fastidioso, e non solo per una mia personale preferenza nei confronti di Queen B. Blair ha un pregio che Serena non ha: amor proprio. Quando lascia per l’ennesima volta Chuck perché lei vuole essere una donna migliore per sé stessa e non semplicemente la fidanzata di Chuck Bass, l’ho amata veramente. Non è facile in una serie così terribilmente primi anni ’90 e superficialmente trash, lanciare qualche buon messaggio femminile. E vi dirò di più: anche la strana relazione con Dan ha avuto il suo perché.

Forse Dan è stato il principe, il bravo ragazzo, che Louis non è stato per Blair in quel momento. Naturalmente questa parentesi è stata portata per le lunghe. Ed è proprio dalla quarta stagione che GG ha subito un tracollo. Fino a quel momento funzionava, nonostante le disparità forti tra i personaggi persino in copertina (tipo Blake Lively costantemente in posa da super diva); ognuno di loro seguiva un percorso. Più volte Blair è stata punita per la sua “cattiveria” o brutale sincerità, Nate si è accollato tutti i problemi della famiglia e Chuck, beh, è Chuk Bass… ma poi qualcosa si è perso nella ripetitività degli eventi, facendo perdere quei pochi buoni sentimenti che c’erano. Era davvero necessario che Lily e Rufus si lasciassero per tornare esattamente al punto di partenza? Come può Serena accettare di sposare il ragazzo solitario dopo che ha venduto la sua stessa famiglia per un po’ di notorietà? Senza contare la sua indole da stalker (per averne la prova vedete YOU) e che per metà serie è andato dietro alla sua migliore amica…

Tra i principali problemi c’è il ripresentare un eccessivo numero di volte personaggi allontanati per ottime ragioni come Jenny. È inutile che elenchi i mille motivi del mio/nostro odio verso un’evidente bambina viziata che gioca a fare l’adulta, vi dirò solo che le sue lacrime di coccodrillo per essere andata a letto con Chuck e averlo marchiato di una colpa che non ha, è la morte dell’emancipazione femminile. I suoi continui ritorni per distruggere chi non ha e non potrà mai raggiungere, davvero infantili. Le sono state date fin troppe possibilità, era uno di quei personaggi che per riabilitarsi doveva morire. Il problema della caratterizzazione di Jenny, non è l’essere malvagia senza una base profonda dietro, ma il non fermarla da parte degli autori. Che GG non sia nato come serie didattica, lo avevamo intuito, anche dal rovesciamento di ruoli: i ricchi, forse, sono i buoni. Ma ci sono sempre 2-3 limiti che ogni serie cerca di non oltrepassare soprattutto se in scene ci sono dei teenagers. Insomma, il bene a modo suo deve sempre trionfare, almeno nella finzione. L’allontanamento di Jenny è stato un primo tentativo di riportare la situazione alla normalità, poco ci interessava se fosse ancora una Crudelia De Mon o un adorabile dalmata, oramai era lontana. Il suo ritorno ha vanificato l’effetto precedente, oltre a riprendere una delle storyline più amate dagli autori: Serena la drogata e via che si ritorna alle prime stagioni!
Vanessa poi, non so davvero che dire. A parte l’evidente incapacità di Jessica Szhor nel mostrare un minimo di espressività e nel tenere in ordine i capelli, è stata uno di quei personaggi davvero più inconsistenti che abbia mai visto. Costantemente astiosa, ha mostrato quindi la sua inferiorità rispetto al resto del cast, compreso Nate. È quasi ironico pensare che sia stato proprio Dan, l’unico sopravvissuto della cerchia dei “poveri” a sopravvivere. E oserei dire quasi per miracolo.


Della gente di Manatthan logicamente Chuk con i suoi completini e la voce profonda ha conquistato subito il pubblico. Non perchè reperisse con estrema facilità calze costose o macarons alla sua Blair, ma forse perchè in generale, storia del padre che risorge a parte, è stato uno dei pochi insieme alla sua amata a interagire con tutti ed avere forse un sincero rapporto con molti di questi. È un personaggio sopra le righe, d’altronde dopo il liceo è già un uomo d’affari fatto e vissuto, ma quando era in compagnia della sua Bonnie, Clyde era affascinante. Oltre ad essere stati una coppia che sempre ci ha dato i fuochi d’artificio anche all’78° tira e molla e ci ha mostrato un po’ di sano (in un modo perverso) romanticismo. Le dichiarazioni di Blair sono passate alla storia come i sui cerchiettie i suoi sogni alla Audrey.
E come ogni serie che si rispetti ci deve essere quel personaggio che dopo 6 stagioni, e mille tentativi per renderlo interessante, sicuramente sarà quello con il percorso e il finale più brillante, quasi da presidente degli Stati Uniti, ma di cui comunque ricorderai ben poco, tranne che una ad un certo punto non ha più gradito le ragazze giovani: Nate.


Appassionarsi a GG a quasi 30anni è quasi un’esperienza mistica, vedere come si passano i partner tra di loro regala solo risate. Forse in passato sarei tanto voluta essere Serena, la brava ragazza incompresa, che poi in realtà così brava non era, ma oggi mi sento tanto Blair e perciò andiamo a conquistare il mondo con la nostra Dorota o le scale di qualche altro MET perchè noi ce lo meritiamo il mondo!

XOXO GOSSIP GIRL

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