Outlander/Telefilm

Recensione│Outlander 4×10-4×11 “The Deep Heart’s Core”- “If Not For Hope”

Carissimi Outlanders, siamo quasi giunti alle battute finali della quarta stagione e dobbiamo ammettere, con un po’ di amaro, che già presentiamo la mancanza dei nostri amati personaggi.
D’accordo, per ora la stagione non sembra aver accolto il plauso della critica, si leggono ovunque critiche poco aperte a classificare la season 4 come una delle migliori, contrariamente alla 2, della quale ancora sembra si senta la mancanza.
Troppa lentezza, poche scene “hot” tra Jamie e Claire che a tratti sembrano aver perso la loro chimica diventando una coppia come tante altre, ritmo poco accattivante, a volte sembra facile annoiarsi un po’.
Ma a discolpa di questi due episodi posso affermare che non era facile restare sulla stessa linea d’onda delle due precedenti, cariche di suspense, ricche di climax narrativi e intense dal punto di vista emozionale.
La 4×10 ha faticato ad arrivare alla fine, come pure la 4×11, se non fosse stato per il bel Gray che ci ha tirato su il morale.
Ma andiamo per ordine.
Il primo episodio in questione si apre con delle scene di vita familiare, Bree e Jamie parlano dell’evento traumatico e l’empatia tra i due devo dire risulta essere fulminante.

Ho apprezzato molto la scena della simulazione, in quanto ha fatto sentire sulla pelle alla povera ragazza che in realtà avrebbe potuto fare ben poco per difendersi dall’aggressione e le ha mostrato fattivamente che suo padre è dalla sua parte.

Ma l’idillio viene spezzato dopo poco, quando la verità su Roger viene a galla la giovane Bree non riesce a tenere a freno la rabbia – d’altronde la capiamo- e tira un bel ceffone a suo padre.


Su questa scena ci sarebbe da porre un attimo di attenzione, perché nei libri la discussione viene narrata, ma non si parla effettivamente di un vero e proprio schiaffo, ma forse la scelta da parte dei produttori è giustificata, sullo schermo infatti, le immagini parlano molto di più e forse esagerare è servito a rendere meglio le emozioni della ragazza.
Ma al di là di ciò, credo che sia importante sottolineare la bravura di Sophie Skelton che è riuscita in questa stagione a venir fuori come una grande attrice e ha saputo donare al suo personaggio una grande anima oltre che un grande carattere.


Il povero Jamie sembra proprio essere un cattivo padre, oltre al fatto che sembra perseguitato dall’anima di Frank, ma farà di tutto per rimediare al suo errore (peraltro vorrei dire che troppo spesso sottovalutiamo la competenza espressiva di Sam che nel ruolo di padre ha dato dimostrazione di essere perfetto) infatti come sappiamo parte con Claire alla -ricerca -del -Roger -perduto sperando che non l’abbiano già scotennato come un povero coniglietto e Bree se ne va dritta dritta dalla zia a River Run.


La felicità familiare sembra essersi dissolta come una nuvola di fumo (è mancato vedere la trasposizione tenera della ninna nanna che Jamie canta a Bree, ma giustamente per esigenze di copione, non si può trasporre tutto), bellissima peraltro la scena con mamma Claire che oltre ad aver avuto il coraggio di affrontare con lei l’argomento dell’aborto, lascia sua figlia prima di partire con un abbraccio che rende perfettamente tutto il suo dolore e la sua malinconia.

Nel frattempo però ci si chiede, dove diamine è finito Roger?
Scopriamo che è capitato nelle grinfie dei Mohawk e per fortuna cadendo in quel fortunato burrone sembra essere scampato momentaneamente al pericolo, ma la scena finale della puntata ci lascia col fiato sospeso: userà le pietre per tornarsene nel suo tempo?


Io un po’ l’ho sperato perché Roger non l’ho mai digerito, ma poi ho pensato alla povera Brianna e ho cambiato idea.
La puntata successiva infatti ci trae un po’ in inganno mostrandocelo sotto una doccia che sembra proprio essere moderna ma, sorpresa! Era tutto finto, Roger è di nuovo delle mani dei Mohawk.

Brianna intanto a River Run se la passa piuttosto bene, ho apprezzato la complicità con la zia che, onestamente, a volte è mancata con la madre e la scena in cui ritrae la schiava dalla pelle d’ambra scura che mi ha ricordato un film che amo molto, “La ragazza del dipinto” e che ha reso perfettamente la modernità di Bree, oltre che la sua sensibilità.


Ma la situazione si fa affascinante quando giungono dei graditi ospiti, vari pretendenti per la giovane invitati dalla zia che nonostante sia “una donna della sua epoca” vuole assicurarsi il meglio per la giovane nipote sfortunata e trovarle un marito degno.


Ma Signori e Signori ecco che dalla grigia monotonia spunta Lord John Gray, che dio lo benedica quanto è figo!


La chimica tra loro è palpabile, si crea un legame, una scintilla, qualcosa che per forza di cose va oltre l’attrazione convenzionale uomo-donna, qualcosa che si staglia nell’ambito profondo ed emotivo del loro mondo interiore.
Non solo John si è sempre dimostrato fedele ai Fraser, ora è lì per vegliare su Brianna e per consegnarle la lettera di Jamie. Al di là della scena alla quale lei assisterà, che le darà occasione di ricattarlo, nei loro dialoghi pre e post annuncio di fidanzamento, sentiamo chiaramente che John è un vero gentiluomo, che il suo cuore è grande ed aperto.

Sulle prime non accetterà di sposarla perché spera insieme a lei che il suo vero amore torni per farla sua moglie, dall’altro la salva dalla richiesta di un uomo qualunque salvandole la reputazione, garantendole un futuro sicuro.
Certo, Brianna dovrà fare i conti con la sua omosessualità, che non credo le permetterà di essere una moglie in tutto e per tutto, ma credo che di fronte alla speranza del ritorno di Roger che si fa via via più vana, sposare Gray sia più che un ripiego.

Sono stata felice del riavvicinamento di Jamie e Claire, anche se, mestamente ammetto che le scintille tra loro, mi mancano tanto!

Nell’attesa delle puntate finali, sperando che siano cariche di adrenalina, vi lascio il promo del prossimo episodio, alla prossima Outlanders!

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One thought on “Recensione│Outlander 4×10-4×11 “The Deep Heart’s Core”- “If Not For Hope”

  1. Ciao!!!! Giusto, questa quarta stagione non ha entusiasmato molto…ma è così anche nei libri! Cioè mano a mano che Diana va avanti nella storia e più si “annoda” con “millemila” personaggi (spesso faccio fatica a starle dietro e devo rileggerli per ricordarmi COSA avevo letto e di CHI parlava). Quindi tutto sommato preferisco la trasposizione televisiva. Le scintille fra Claire e Jamie mancano anche a me!! Brianna inizia a piacermi…Roger ancora non so!! Grande Jocasta e grandissimo Lord Jhon. Insomma con pregi e difetti sono sicura che alla tredicesima puntata sentirò la nostalgia per Outlander

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