Skam Italia/Telefilm

Recensione | Skam Italia 2×07 “Il Mago dell’Amore” & 2×08 “Buon Viaggio”

Sono sempre contenta di rivedere Eva e Martino che interagiscono, e questa scena inedita (non c’era nell’originale) è molto piacevole esteticamente. Certo, avrei preferito non dover scoprire che il fratello di Emma sta spargendo la voce su Niccolò e Martino – il coming out è una cosa personale e delicata, imparate a farvi i fatti vostri. Ho apprezzato il fatto che Eva abbia chiesto conferma a Martino invece di spargere la voce a sua volta, e ho sofferto nel sentire Martino dire che lui e Niccolò non stanno insieme.

E finalmente ritorna Filippo, che prende un po’ in giro Martino ma accetta subito le sue scuse per l’uscita infelice dell’ultima volta che si sono visti. Adoro il fatto che Martino non esiti a contattarlo quando ha bisogno di consigli, adoro il fatto che Filippo gli abbia fatto fare la scenetta del Titanic, adoro tutto di questa amicizia. Sento un po’ la mancanza del fatto che non vivano insieme come nell’originale.

Ma parliamo del vero protagonista e “uomo partita” di questo episodio, a cui giustamente si riferisce anche il titolo, ovvero l’unico e solo Giovanni Garau. Nella prima clip in cui lo rivediamo, prima difende Martino dalle prese in giro di un ragazzo che ridacchia quando li vede – amo questo suo istinto da mamma orsa, poi lo incoraggia a parlare con il resto della boy squad e a far pace con Elia, e si coglie quanto sia fiero del suo migliore amico tutto il tempo. Un migliore amico così lo vorremmo avere tutti. Tra l’altro ottima la reazione di Elia e Luca davanti alla confessione di Martino su Niccolò.

Ma non finisce qui. Sabato mattina Giovanni si incarica anche di aiutare Martino con la sua situazione sentimentale, improvvisandosi, appunto, “mago dell’amore” e dandogli consigli su cosa scrivergli per fare in modo che decida tra lui e Maddalena una volta per tutte. E i suoi consigli funzionano, se pure un po’ a scoppio ritardato, perché la sera stessa Niccolò si presenta a Bracciano per vedere Martino. E qui Giovanni fa il gesto che lo consacra definitivamente come migliore amico di tutti i tempi, ovvero in pratica si caccia da solo di casa, portandosi gli altri ragazzi, per lasciarla libera a Martino e Niccolò. Se non è vera amicizia questa. Ho apprezzato la partecipazione e il supporto di Luca ed Elia – quest’ultimo che si scambia uno sguardo di intesa con Giovanni e dà il suo assenso prima che decidano di andarsene, Luchino che vuole sentire la chiamata in vivavoce.

E arriviamo alla scena finale, che come sempre, essendo la conclusione dell’episodio, è la più importante. Niccolò arriva a casa, lui e Martino sono soli, non c’è bisogno si dicano niente, e ritrovano subito l’intimità che avevano prima. Le spiegazioni vengono rimandate a più tardi, ora quel che conta è che Niccolò è lì, si è fatto tutta la strada fino a Bracciano per paura di perdere Martino, per assicurargli che lui sceglierà sempre lui. Rocco e Federico hanno una chimica meravigliosa – ho letto che questa scena è stata girata una volta sola, pazzesco quanto siano naturali.

L’episodio successivo si apre con quella che secondo me è una delle scene più belle di Skam, sia in questo remake che nell’originale: Niccolò e Martino che si svegliano insieme e, dopo aver parlato di Maddalena e di quello che provano l’uno per l’altro, fanno gli stupidi insieme cantando una canzone leggera come Buon Viaggio di Cremonini. Vi lascio immaginare la reazione pacata che posso aver avuto nel sentire Martino chiamare Niccolò “l’uomo della sua vita”. Ho adorato anche la parte in cui vediamo Giovanni, Elia e Luca ballare e cantare mentre puliscono la cucina, e l’incontro con Niccolò – spassoso il momento in cui i ragazzi si accorgono della sua presenza e si affrettano a spegnere la musica e a ricomporsi. La naturalezza con cui Niccolò viene accettato dagli amici di Martino è molto importante.

La scena a scuola con Sana è altrettanto importante per due motivi: Sana che riconosce di aver avuto torto quando ha parlato dell’inutilità dell’omosessualità nel processo evolutivo dell’uomo, e Martino che dice a suo padre che sta con Niccolò. Sono così fiera di lui!

È interessante che ci abbiano mostrato Niccolò e Martino che studiano insieme a casa del primo, e che sua madre abbia fatto un’apparizione, mostrandoci in che tipo di situazione si trova il ragazzo. È evidente che lei tenda a controllarlo troppo, e mi è dispiaciuto moltissimo che Martino abbia dovuto sentire quello che ha detto al figlio, e se ne sia dovuto andare. I messaggi carinissimi in cui Niccolò si scusa con Martino per la situazione che sono usciti subito dopo mi hanno consolata un po’.

Venerdì mattina Niccolò propone a Martino di saltare scuola per andare a Milano con lui – questa breve interazione è adorabile, anche se c’è la nota dolente di Martino che non è a suo agio nel manifestare il suo affetto per Niccolò in pubblico, cosa comprensibile, comunque. Nel pomeriggio li vediamo nell’appartamento bellissimo che hanno preso per la notte – Niccolò è un romanticone, niente da dire. Ha organizzato questa fuga con Martino proprio bene. La scena che tutti stavamo aspettando, quella in cui si accende la passione tra loro due, è bellissima sia dal punto di vista della fotografia – l’illuminazione rossa soffusa dà un tocco bellissimo a tutta l’interazione – sia per quanto riguarda la colonna sonora – Lips on You dei Maroon 5 è una canzone davvero intensa e sexy, ha un ruolo fondamentale nel determinare l’atmosfera.

Ho adorato anche la conversazione che hanno in seguito, mentre mangiano sushi, e Niccolò si lancia in fantasie sul loro matrimonio e su una proposta in stile Love Actually (che tra parentesi è il mio film di Natale preferito, e la scena dei cartelli che ricrea è una di quelle davvero iconiche che chiunque conosce, riferimento davvero apprezzato). Ma già in questa scena si inizia a percepire che c’è qualcosa che non va nel comportamento del ragazzo, sembra troppo euforico, esagera molto nelle reazioni, insiste sui dettagli. Per chi ha visto l’originale, la battuta “Uramaki!” è paragonabile a “Princess Vivian!” detta da Even. Rocco è stato bravissimo a comunicare lo stesso senso di disagio e vaga angoscia che mi aveva lasciato la scena originale.

L’ultima parte della puntata è a dir poco drammatica. Il comportamento di Niccolò degenera, lo vediamo parlare con se stesso nel riflesso della finestra, e dirsi “siamo rimasti solo io e te”. Cerca di concentrarsi su Martino, ma non ci riesce e alla fine esce e inizia a correre per strada nudo, alla ricerca di un cocktail. Martino lo segue, angosciato, spaventato, in lacrime, e sentirlo chiamare Niccolò in quel modo mi ha veramente lacerato dentro. A rischio di ripetermi per l’ennesima volta, il talento di Federico mi lascia sempre senza parole. Soltanto con quelle grida ha comunicato tutto quello che prova il personaggio in quel momento con una chiarezza disarmante.

La puntata si conclude con il peggiore cliffhanger di sempre, con Martino che chiama Maddalena per chiederle aiuto. Che ansia.

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