Riverdale/Telefilm

Recensione | Riverdale 3×05 “The Great Escape”

Approfittando della pausa per la festa del Ringraziamento, mi trovo a commentare questo quinto episodio di Riverdale con un po’ di ritardo.

Dopo la parentesi flashback dell’episodio precedente, eccoci nel momento esatto in cui eravamo rimasti: Betty scopre che Jughead ha iniziato a giocare al letale e misterioso Gryphons and Gargoyles. . Il ragazzo, che in passato si era distinto per la sua intelligenza (in contrapposizione all’eccessiva ingenuità dell’amico Archie), rimane completamente risucchiato dal gioco. Ne è ossessionato al punto da ripetere ostinatamente “I am the Master” per tutto l’episodio : Jug è infatti convinto che il gioco sia reale e per questo il suo obiettivo è “ascendere” in modo da sfidare il re Gargoyle. Premettendo che, come dirò più avanti nell’analisi dell’episodio, si scopre che il ragazzo non si sbaglia, è proprio il suo atteggiamento ad essere irritante. Occhi spiritati, discorsi deliranti, atteggiamenti al limite della follia… questo non è il Jughead che conosco! Davvero, spero si tratti di un atteggiamento temporaneo e che torni presto in sé.

Nel frattempo, Archie sta progettando la sua fuga dal carcere insieme a Joaquin, ma invano. Per fortuna Veronica conosce una persona in grado di farla entrare nel fight club sotterraneo della prigione. Sorvolando sull’incontro supertrash tra Archie e Veronica, la ragazza gli comunica che progetta di farlo evadere, durante uno degli incontri di lotta. Per compiere questa audace “great escape“, Veronica chiede aiuto ai suoi amici Betty, Kevin, Josie e Reggie. I ragazzi progettano un piano tutto fuorché realistico e credibile. Ma certamente non si pretende molto da una serie come Riverdale: si tratta di uno show con l’obiettivo di intrattenere e per questo il realismo non è spesso di casa. Prima dell’incontro, Joaquin fa visita ad Archie e lo bacia. Questo strano momento era attesissimo, in quanto già visto nel trailer. Mentre tutti i fan si scervellavano su una possibile bisessualità nascosta di Archie, ecco l’amara delusione. Quel “bacio di Giuda” non era altro che un modo per distrarre Archie; difatti Joaquin lo pugnala, in modo da indebolirlo per l’incontro . Il direttore della prigione (uno dei personaggi più odiosi di sempre, per quanto mi riguarda) gli aveva infatti promesso di farlo uscire dal carcere, se avesse ferito il ragazzo. Plot Twist: all’incontro si presenta come sfidante di Archie il presunto morto Mad Dog. In una coinvolgente sequenza che vede un bel parallelismo tra Jughead che gioca a Gryphons and Gargoyles, la cui trama è identica alla vicenda che stanno vivendo gli altri protagonisti, con i Serpents (tra cui Cheryl e Toni) e la grande fuga architettata dagli amici, il nostro “Rosso” riesce a fuggire. Menzione per Betty Cooper, qui particolarmente tosta e affascinante con la giacca dei Serpents e la moto di Jughead.

  Ovviamente in tutta la scena della fuga, il trash ha regnato sovrano e incontrastato ( la facilità con cui i ragazzi riescono ad entrare, ad esempio, fa sorridere), ma, in ogni caso, tutto bene quel che finisce bene. Archie è di nuovo libero, nascosto nel bunker di Dilton e accudito da Veronica e i suoi amici.  Scopriamo però che Jughead aveva ragione. L’intera avventura che i ragazzi hanno dovuto affrontare non era altro che la trama del gioco. Tutto è collegato. Il gioco è reale e rappresenta un pericolo molto più grande di quel che credevamo .E così, il direttore Norton si suicida ingerendo veleno da un calice, esattamente come Dilton, per essersi lasciato scappare Archie. Non so a cosa questa storia porterà, ma per ora devo dire di essere stata piacevolmente sorpresa dalla trama degli eventi.

IL TOP

  • La struttura generale dell’episodio. E’ stata una puntata avvincente e piena di avvenimenti, che ha aperto le porte ad un grande mistero.
  • I momenti di incontro tra Betty- Archie e Jughead-Archie. Sono legami di amicizia il cui approfondimento è stato da tempo abbandonato. Mi è piaciuto vedere queste due coppie di migliori amici ritrovarsi. Spero in altre scene simili, perché alla fine Riverdale è anche una storia di amicizia e lealtà.

IL FLOP

  • Il momento WTF va alla scena in cui Betty, sorpresa dal direttore e dalla polizia mentre fuggiva in moto con Kevin, punta una bomboletta spray davanti agli occhi del direttore in modo che quest’ultimo li lasci andare. Capisco la sospensione di incredulità, ma qui viene da ridere. Non solo perché dei poliziotti armati non si farebbero certo intimidire da una bomboletta spray, ma soprattutto perché il direttore indossa gli occhiali! Ora, non so se il fatto di lasciarli andare centri con la dinamica di Gryphons and Gargoyles. In caso contrario, si tratta di un errore grosso persino per uno show leggero e con poche pretese come Riverdale.
  • Jughead e il gioco. Penso di essere stata soddisfacente prima: la sua versione “invasato” non mi garba per nulla.

Per concludere, è stata una bella puntata, ovviamente inferiore alla precedente (che considero una delle migliori di tutta la serie), ma che comunque ha saputo ben intrattenere. Come sempre, qui sotto allego il trailer del prossimo episodio. Alla prossima settimana!

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Ed infine un grande grazie alla nostra Amigdala per la grafica.

 

 

 

 

 

 

 

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