Grey’s Anatomy/Telefilm

Recensione | Grey’s Anatomy 15×08 “Blowin’ In The Wind”

Grey’s Anatomy sta palesemente attuando un ritorno alle origini. Lo sta facendo con due stagioni di ritardo, visto che ci era stato promesso agli inizi della tredicesima, ma meglio tardi che mai. E proprio in virtù di questo ritorno sulla retta via, non poteva mancare un beò cataclisma nel finale di metà stagione, con annesse questioni lasciate in sospeso fino al ritorno dello show che, strano ma vero, mi auguro avvenga il prima possibile. Andiamo con ordine e vediamo cosa è successo.

Direi di cominciare dall’annosa questione che ci portiamo dietro dallo scorso finale di stagione, ovvero la gravidanza di Teddy. Sapete cosa mi piace di lei? La sua assoluta e totale mancanza di tempismo. Già, perché con mille occasioni a disposizione, lei ha deciso di dirlo ad Owen nel bel mezzo di un intervento mentre fuori imperversava un monsone. Probabilmente avrà pensato che una notizia così devastante meritasse un contesto adatto. Ironia a parte, Teddy ed Owen conservano intatta la loro magia e basta che si scambino un paio di sguardi per riportarla alla luce. Quando ci sono loro nella stessa stanza, il resto scompare. Hanno una chimica, una sintonia e un’armonia che raramente capita di trovare, soprattutto se si calcola che discutono tre volte su quattro e che si vedono ad intervalli di anni. Citando un’altra serie, si potrebbe dire che la loro storia è epica, dura per anni, conquista continenti, vite rovinate, massacri…epica. In un certo senso, c’era da aspettarsi che alla fine Teddy glielo avrebbe detto del bambino in questo modo. Un po’ perché è un cliffhanger perfetto per il mid-season finale, ma soprattutto perché è proprio tipico di loro due. Se possono complicare le cose, distruggerle, farsi male e scegliere i momenti meno opportuni per tutto questo, loro lo fanno. Teddy ed Owen sono un disastro annunciato, un casino mai più finito, una bomba ad orologeria, una situazione perennemente instabile, l’incarnazione vivente dell’asincronia…e sono perfetti insieme propio per questo.

Passando all’altro triangolo che si sta formando in maniera sempre più evidente, mi sembra che per ora non ci sia partita. Infatti Meredith avrà anche accettato di uscire con il nuovo dio dell’ortopedia, ma con DeLuca sospira. Sospira molto. E per far sospirare Meredith Grey ci vuole qualcuno di speciale. L’ultimo, e anche l’unico, che lo ha fatto operava tumori impossibili e faceva epiche proposte di matrimonio in ascensore. È ovvio che il paragone non sussista, né ora né mai, però Andrew è il solo che sia stato davvero in grado di farla sussultare dopo la morte di Derek. Nemmeno Nathan era arrivato a scuoterla così. Andrew la colpisce, la intriga e allo stesso tempo la spaventa. Il suo cercare scuse è un chiaro segnale di ciò. Meredith gli ricorda, mentre lo ricorda soprattutto a se stessa, di essere una sua superiore per allontanarlo e se ha bisogno di farlo, vuol dire che qualcosa c’è. La Grey ha bisogno di tenerlo a distanza non perché non lo voglia, ma per l’esatto contrario. C’è chiaramente qualcosa in lui che l’attrae, mentre Link, per ora, rappresenta solo l’ennesimo tentativo di abbandonare la sua vita da singole. Questa situazione, inoltre, sta tirando fuori un lato sconosciuto di DeLuca. Avrebbe potuto essere spaventato e intimorito da quello che sta succedendo, soprattutto considerando che arriva da un brusco rifiuto da parte di Jo e dalla dolorosa rottura con Sam, e invece non lo è. Andrew si sta buttando a capofitto in questa cosa, senza nemmeno averla compresa a pieno, dimostrando una maturità del tutto inedita. Avrebbe potuto tentare un approccio più diretto con Mer e invece non lo ha fatto, mostrando di non essere un ragazzino in preda ad una cotta. Le si avvicina, le parla, apparendo anche più grande di quanto non sia, e le lascia il tempo e lo spazio per riflettere. Forse, e dico forse, abbiamo finalmente trovato quello giusto per lei. Questa coppia, che sulla carta sembrava qualcosa di assolutamente assurdo e improponibile, si sta dimostrando l’alternativa più valida per il futuro di Meredith che, ricordiamocelo tutti così Krista Veroff è tranquilla, non ha bisogno di un uomo per essere completa ma che ha comunque il diritto di essere ancora felice.

Il fatto che lo show stia tornado alle origini, ha permesso di riportare in auge uno dei rapporti più belli e profondi che ci siano e che, pur non essendo mai davvero in prima piano, fa parte della struttura fondante della serie, ovvero quello tra Richard e Miranda. Hanno sempre avuto questa amicizia che all’occorrenza diventa più simile al legame tra un padre e una figlia. E stavolta era proprio una di quelle in cui se ne sentiva il bisogno. Richard sostiene esattamente quello che vi dicevo nella scorsa recensione: non ci si prende un periodo sabbatico dal matrimonio. Si può essere più o meno lontani, andare più o meno d’accordo, ma non ci si prende una pausa. Le pause non sono servite, non servono e non serviranno mai a niente. Miranda sta scaricando su Ben una responsabilità che non è nemmeno sua. Lui non doveva continuare a fare un lavoro che non lo rendeva felice solo per farla stare tranquilla e ora lei deve cercare di affrontate insieme a lui i cambiamenti che questa scelta comporta. Anche perché, come ha giustamente fatto notare Webber, il periodo sabbatico non impedisce a lui di buttarsi nel fuoco (guardare l’ultimo episodio di Station 19 per credere) e a lei di preoccuparsi. La Bailey necessita dell’aiuto di un professionista per gestire l’ansia, ma deve affrontare questo percorso insieme a Ben.

Passando all’altra coppia in crisi dello show, devo dire che questo riavvicinamento tra Maggie e Jackson per me è più un danno che altro. Lo so che lui dovrà affrontare un periodo difficile, che avrà bisogno di supporto, che rischia di perdere sua madre e che davanti a certe atrocità della vita le piccole difficoltà scompaiono, ma nessuno di questi è un buon motivo per stare insieme. Il cancro di Catherine non risolve in alcun modo i problemi dei Jaggie, al massimo può metterli da parte per un po’ ma, quando tutto questo sarà finito e indipendentemente dall’esito, essi saranno ancora lì. Mi rendo conto che sia una scelta difficile, ma la via della coerenza non è mai stata semplice per nessuno. Jackson non deve essere lasciato da solo ad affrontare questa ennesima batosta, ma non deve nemmeno illudersi che i suoi problemi con Maggie siano svaniti. Per quanto complicato possa essere, meglio una brutta realtà che una bella bugia. Non è obbligatorio che siano una coppia perché Maggie gli stia vicino e gli offra un appoggio in questa dolorosa circostanza.

Sul fatto che in quell’ospedale il segreto professionale abbia ormai la stessa valenza di quello di Pulcinella, possiamo anche sorvolare.

Concludiamo con Nico e Levi che si stanno dimostrando una delle novità più interessanti della stagione, nonostante la storia un po riciclata, soprattutto perché ci stanno dando modo di conoscere “Glasses” al di là dei suoi disastri in sala operatoria. Il discorso che Schmidt fa in ambulanza, infatti, denota grande maturità e consapevolezza. Le stesse che il caro Dottor Kim si vanta tanto di avere ma che non ha per nulla mostrato di saper mettere in pratica. Almeno Arizona ai tempi si era scusata dopo aver fatto quell’imbarazzante discorso a Callie e l’aveva invitata a cena per rimediare. Lui, invece, dopo averlo mollato come un cretino in ascensore, si permette anche il lusso di fare il superiore e di sbraitare se Levi non ci sta ad essere trattato come un cucciolo impaurito, cosa che, per altro, ha dimostrato di non essere. Glasses aveva tutte le ragioni di arrabbiarsi e questo non ha nulla a che vedere con il suo aver appena fatto coming out con se stesso. Nico lo ha etichettato senza sapere nulla di lui e poi lo ha abbandonato in un angolo, come se fosse oggetto senza importanza, dimostrando che l’esperienza nelle relazioni non serve a niente se poi non sai rapportati in modo corretto con gli altri e se non sai essere una persona un minimo decente. Potenzialmente sono una bella coppia e ci sono tutte le premesse per costruire qualcosa di buono, mostrando parallelamente anche la crescita personale di Levi, ma ho come l’impressione che tra i due non sia lui quello che avrà più da imparare da questa storia.

Bene, direi che per questa settimana e anche per quest’anno è tutto. Vi do appuntamento al 2019, sperando di ritrovare lo show che sto lasciando adesso, che non è sicuramente la versione migliore di se stesso, ma neanche quello scempio andato in onda nella scorsa stagione.

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3 thoughts on “Recensione | Grey’s Anatomy 15×08 “Blowin’ In The Wind”

  1. Bell’episodio la tempesta è funzionale al dipanarsi degli eventi, certo l’attesa fino a gennaio non la capisco la stagione è di 24 ti dovresti fermare a 12 non a 8. Webber si staglia nei marosi splendida la sua risposta da capitano che non abbandona la nave alla Bailey, Nico e Glasses ok con il secondo degno discepolo di Webber, la fuga non è un opzione. Maggie invece un altra occasione persa ovvero come maltrattare un personaggio all’infinito evidentemente un passatempo nella writing room dello show. Karev non pervenuti, male, mi riferisco al fatto che non si sveglia e lascia un casino alla Bailey che ne esce da par suo gradevole ma ripetitivo. I Triangoli vanno avanti più ripetitivi di quanto prima fino al finale che ora apre la questione chi salta chi resta, in quanto non fare nulla è un non senso almeno per me e fare qualcosa nel puro stile di shonda lascerà dell’amaro in bocca, penso che la seconda sia più facile della prima.
    Vorrei capire il ruolo della bimba, Betty, ai personaggi secondari dovrebbero dare un minimo di dimensione, discorso da estendere ai tirocinanti anche per dare un senso alla loro presenza.

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    • Anche io fatico a capire questa scelta di fermarsi ad 8 episodi, soprattutto perchè poi un blocco da 16 è pesante da reggere e gli ascolti un po’ ne risentono, visto che il ritmo non é più quello degli anni passati e che in più quest’anno la serie va in onda in Canada il giorno prima. Mi sembra una scelta quanto meno discutibile, per non dire deleteria, quella di mettere la pausa così presto.
      Per il resto, la tempesta ci stava ed è una perfetta metafora del caos che regna in ospedale e nelle vite dei protagonisti.
      Piano ad attribuire il titolo di degno discepolo di Webber che quello va guadagnato con lacrime e sangue, non basta un bel discorso 😂
      Il massacro di Maggie é ormai lo sport preferito degli sceneggiatori e pure questa mi sembra una scelta suicida visto che non è esattamente la più amata del reame nel fandom.
      Secondo me ci sta aver lasciato i Karev un attimo in disparte. Hanno avuto molto spazio, soprattutto nella scorsa stagione ma anche all’inizio di questa, per cui una settimana di panchina non può che far bene al riequilibrio dello show, senza contare che presto o tardi Miranda rivorrà il suo posto e bisogna cominciare a preparare il terreno per un possibile conflitto con Alex in questo senso.
      I triangoli purtroppo sono un po’ l’animo dello show, non solo di questo in realtà, solo che dopo 15 stagioni e affibbiati ad una protagonista non più ragazzina, stonano un po’, a maggior ragione per il fatto che questo dinamica si basa sul nulla. Alla fine anche quello tra Amelia, Teddy e Owen è un triangolo ma almeno ha delle basi e una ragion d’essere; quello tra Mer, Andrew e Link no.
      Betty è palesemente lo specchio di una giovane Amelia e serve a farla maturare perchè la Shepherd è tante bellissime cose e io sono una delle poche ad apprezzare il suo personaggio, ma sicuramente non é una persona matura. Il loro rapporto ha lo scopo di far crescere Amelia a livello personale e di farle archiviare con una certa serenità la traumatica esperienza della prima gravidanza. Però sì, meriterebbe più spazio come tutti gli altri personaggi che stanno li a far tappezzeria.
      P.s: scusami per il ritardo nella risposta.

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