Telefilm/The Gifted

Recensione | The Gifted 2×05 “afterMath” e 2×06 “iMprint”

Buongiorno pelati, mi prostro ai vostri piedi chiedendo immensamente perdono per il ritardo ma purtroppo novembre è il mese dei parziali (e del Lucca Comix). Ma ora ci siamo.

La quinta puntata vede la presentazione della nuova arma dell’Inner Circle, ovvero di Rebecca, che, come avevo prontamente intuito, è la nuova fiamma di Andy, ma andiamo con calma. Rebecca è spaventata e traumatizzata dalle torture subite nell’ospedale, e il rinchiuderla in una stanza interamente bianca non aiuta i primi approcci con Reeva o le gemelle. Logicamente è convinta che vogliano farle del male, ma Andy, qui in veste di cavaliere, percepisce le sue paure e la aiuta a uscire dal guscio.

Andy inizia a raccontare la sua esperienza, che anche lui era spaventato e solite cose, la convince, e, non appena entrano un po’ più in confidenza, lei gli mostra i suoi poteri, che consistono nel rivoltare dentro-fuori gli oggetti (e scopriremo non solo). Un potere che può sembrare innocuo ma che, come si vedrà nella puntata dopo, può aver effetto anche sugli umani. Caitlin e Lauren infatti fanno visita alla psicologa che seguiva Rebecca e scoprono che i suoi genitori e gli infermieri che la curavano sono stati uccisi perché lei gli ha rivoltato il corpo, facendo uscire gli organi vitali. Ora, tra tutti i mutanti presenti nel mondo (clandestini ormai), vuoi che il protagonista maschile non si dovesse prendere l’unica assassina? Era abbastanza prevedibile che questa ragazza avesse problemi o fosse pericolosa, anche perché altrimenti non vedo il motivo di rinchiuderla in un ospedale psichiatrico con soggetti ritenuti ‘dannosi’. L’informatore infatti era un altro detenuto che al posto del sangue ha acido… impossibile curarlo perché scioglie ogni cosa si avvicini al suo corpo. Un bel colpo per John, ma ci torneremo dopo. Quindi Rebecca e Andy escono a prendere un caffè in un bar della zona, mossa intelligente perché lui intuisce la necessità della ragazza di uscire e di tornare a sentirsi libera. Qui i due fanno ciò che fanno tutti gli innamorati ovvero distruggere e rivoltare macchina della polizia. Chi non lo farebbe?!

Insomma, i due ora sono felici e Rebecca collabora, come voleva Reeva, che è un po’ distratta ultimamente e dirò di più, secondo me ha una relazione con un umano o con uno dei mutanti clandestini che fa la spia… e dirò ancora di più che sia Erg dei sotterranei?! Credo che mi stia facendo prendere un po’ la mano dalle varie teorie, resta che è molto assente e distratta.

Ma parlando di Erg, scopriamo che Clarice ha effettivamente accettato la carica di spia e che il suo compito è quello di rubare rifornimenti nei grandi magazzini, aprendo e chiudendo portali. Non è molto favorevole al gesto illegale (come se tutta la sua vita non fosse illegale) ma accetta in cambio di un luogo in cui far rifugiare i mutanti salvati dall’ospedale. (Sinceramente non mi ricordo in quale delle due puntate avviene, ma ora che stiamo parlando di Erg tanto vale inserirlo.) Erg accetta, imponendo alle nuove ‘reclute’ un simbolo che li contraddistingua in quanto membri del sottosuolo, una M incisa sul volto, o altre parti del corpo visibili. Tra di loro c’è una certa ragazza (con il potere di creare sfere di luce) che si avvicina particolarmente a Marcos… uhm…….. non mi convince…. Per carità eh, anche lui ha bisogno di affetto e attenzioni femminili, ma ricordiamoci che Lorna non è proprio un pezzo di pane. Insomma i mutanti accettano e (momento bellissimo) Erg parla con Clarice dei suoi poteri e finalmente le affida un nome. Le chiede ‘quali sono i tuoi poteri?’ e lei risponde ‘io apro portali da una parte all’altra, lampeggio (blink)’. In quel momento Erg si illumina d’immenso e le dice ‘Okay, Blink’. Ora, non so voi, ma io stavo aspettando questo momento, lei era l’unica a non avere ancora un nome da eroe diciamo.

Per il resto Lauren sta bene, Reed un po’ meno, Marcos è il solito depresso perché la sua famiglia è lontana e tutte le motivazioni che sappiamo e John è un po’ turbato perché non riesce a combinare nulla: a salvare le persone che deve salvare, a proteggerne delle altre… come se fosse impotente e scarico. Arriverà il momento in cui gli daranno più spazio? Boh.

Nella puntata successiva ci si concentra invece sulle gemelle Frost. Si è capito ormai che Esme è chiaramente la più debole o comunque più umana. Tramite lei infatti scopriamo il passato delle ragazze. Veniamo a sapere che sono cloni, che in origine erano 5 e che le usavano per estrarre informazioni e segreti di stato. Un giorno Esme, Sophie e Phoebe vengono condotte in una stanza, dopo aver eseguito un interrogatorio su un uomo, decidono di ribellarsi contro le guardie che le controllavano e di scappare. Nel far ciò però, le due sorelle rimaste nella struttura muoiono, a causa dei collari che indossavano, simile a quello di Lorna nella prima stagione. Queste ragazze hanno sofferto, ma non per questo devono uccidere a distanza di anni per vendicarsi. Bella l’analogia delle pose che tengono normalmente le ragazze, identiche a quelle di quando erano bambine; della forma dei letti, a stella ma con due punte mancanti, e della posizione mentre dormono, tutte uguali tranne Esme, per farci proprio capire che la ragazza sta cambiando. Dimenticavo che Esme si riconosce anche per via della cicatrice lasciata dal colpo di Marcos (di un paio di puntate fa).

Il merito va anche a Lorna e alla piccola Dawn che sono riuscite a estrarre il buono dal suo cuore influenzato da anni di torture. Ma questo suo tentativo di avvicinamento l’ha portata a rischiare la vita: Esme infatti, per calmare la piccola Down da una crisi di pianto, è entrata nella sua testa per trasmetterle un ricordo piacevole. Quando Lorna l’ha scoperta, l’ha attaccata e solo l’intervento di Reeva ha permesso che le gemelle Frost non perdessero un altro componente. Scusate ma devo dirlo: non ce la faccio a non pensare a Twilight tutte le volte che sento Esme.

Ma arriviamo a parlare del personaggio che più ignorerei di tutta la trama: l’Agente Turner. Non so se l’ho già detto, ma io capisco il bisogno di inserire una parte umana, e vittima allo stesso tempo, che non sia un mutante, però non potete raccontarmi le disgrazie di questo qui e farmelo diventare l’assassino di tutti. Anche perché se lo scopo principale deve essere quello di empatizzare con lui, sappiate che non sta funzionando, lo preferivo quasi con i Sentinal Services. Invece no, qui lo fanno unire ai Purificatori, specchio di una parte di mondo che non va esaltata o elogiata in alcun modo. Quindi sarò breve su di lui: guida il suo gruppetto di assassini (perché alla fine sono questo) in una delle ultime sedi in cui si rifugiano i mutanti, e assistiamo allo scontro. So che può sorprendere, ma è proprio di Turner il proiettile che uccide Shatter, mentre gli altri sono inerti, sconfitti da un gas soporifero. L’unica via di fuga viene aperta da Reed, che, in uno slancio di coraggio e controllo, usa i suoi poteri nel verso giusto per sfondare un muro che portava a una rete di canali sotterranei.

I danni però non finiscono qui, perché, tornati a ‘casa’, il gruppetto scopre che Reed ha perso un tantino il controllo dei suoi poteri e ora non trova più il pulsante off. Nella prossima puntata, verrà sicuramente approfondito il lato vulnerabile dell’uomo.

Bene, ho concluso, spero vi siano piaciute 🙂 … prima di lasciarvi vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete fatto, e poi a passare dalle nostre pagine affiliate. Ed Infine un grande grazie alla nostra Amigdala per la grafica.

Ringraziamo: | Serie Tv News | Film & Serie TV | I love telefilm & film ∞ | Crazy Stupid Series

Lascio il promo 😉

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