Arrow/Telefilm

Recensione | Arrow 7×04 “Level Two”

Buon martedì. Il Lucca Comics mi ha distrutto, quindi mi ritrovo a martedì già stanca morta. Anche se in Arrow c’è decisamente parecchia gente che sta peggio di me.
Bando alle ciance e cominciamo subito!
Premettiamo subito che l’episodio mi è piaciuto. Continuano ad esserci personaggi che preferirei non vedere, ma questo quarto episodio è stato piacevole da seguire.

Oliver e… Il mio nome è Oliver Queen

Ci avevano già dato a intendere lo scorso episodio che il livello due della prigione in cui si trova Oliver non fosse proprio una passeggiata, ma… lavaggi del cervello? Tentativi di modifica della personalità? Torture varie?
Come fa tutto questo a essere legale!? Lo stato finanzia una cosa del genere? Ma restituitemi le tasse che pago! Alziamoci tutti al grido: 118!! – cit.
No, seriamente, come al solito Star City e dintorni non è tra le prime mete che visiterei, c’è così tanto marcio in qualsiasi cosa che ti credo che il popolo vuole che i vigilanti tornino ad operare. È l’unico modo per essere ascoltati e vedere i cattivi pagare.
Intanto, mentre la sua città va a catafascio, il povero Oliver ne subisce di tutti i colori. Per fortuna è una persona molto forte e intelligente, nella sua vita ne ha passate di tutti i colori e quindi non ho dubbi che non basterà quell’omuncolo a spezzarlo. Anche verso la fine, quando Oliver dice di chiamarsi “Inmate 4587” penso che facesse finta, non voglio credere che sia già crollato. Ho fiducia in lui.
Hanno fatto un confronto interessante in questa parte dell’episodio: la scelta del padre di Oliver. Il torturatore ne ha dette di tutti i colori su Robert Queen, ma nella sua cieca razionalità non penso abbia davvero tenuto conto di che situazione fosse quella in cui si trovavano su quella maledetta barchetta.
Robert, Oliver e la guardia del corpo, se fossero rimasti vivi tutti e tre, sarebbero morti, perché i viveri non erano sufficienti. Robert ha commesso un atto orribile, anzi due se contiamo il suicidio, ma ha scelto di fare l’unica cosa che potesse salvare suo figlio. Per quanto fossero azioni orribili, ha scelto di intraprendere quella strada per salvare il figlio che adorava. Possiamo davvero puntare il dito contro di lui e giudicarlo? È vero, ha messo Oliver nella posizione di diventare Arrow, diciamo che gli ha dato una spintarella, ma possiamo davvero dare tutta la colpa a Robert Queen? Di sicuro i cinque anni trascorsi sull’Isola/altri posti tanto bene a Oliver non hanno fatto. Per quanto ne sapeva Robert, Oliver sarebbe giunto su un’isola, magari pure abitata, avrebbe fatto una telefonata e bum, di nuovo a casa con giusto il trauma del suicidio del padre davanti agli occhi.
La gente non ha la sfera di cristallo, non può vedere il futuro e immaginarsi che una semplice richiesta in punto di morte potrebbe essere stata un errore.
Robert si è limitato a lasciargli il quadernino con i nomi, non tanto per costringerlo a fare il vigilante, ma per dargli i mezzi per rendere Star City un posto migliore in cui potesse tornare e vivere (vi ricordo tra l’altro che il grande piano di Malcolm Merlyn nella prima stagione era spazzare via MEZZA città), e in ogni caso nessuno ha puntato una pistola alla testa di Oliver per costringerlo a mettersi il cappuccio da vigilante, alla fine la decisione è stata solo sua. Robert Queen non sarà stato un eroe, ma un padre amorevole sì.
Oliver avrebbe agito diversamente? Sì, si è visto, ma nemmeno poi così tanto. Oliver si sarebbe comportato più o meno come Robert, però avrebbe detto a William di vivere e di dimenticare. Forse sarebbe bastato, forse no, forse William avrebbe finito con il prendere una strada sbagliata… non possiamo saperlo che poi, comodo per Oliver immaginarsi che si sarebbe comportato diversamente sapendo a cosa lo ha condotto essere un vigilante). Future!William sembra una bella e brava persona, con giusto qualche problema a instaurare relazioni, ma che ne sappiamo che effetto avrebbero avuto su di lui cinque anni di isola? Forse non sarebbe manco sopravvissuto.
Oliver e Robert sono due persone e due padri diversi che hanno o avrebbero preso decisioni diverse, ma è troppo comodo e semplice puntare il dito e dire “se fosse andata così”, con i ma e i se non ci si fa nulla. Così è andata e Star City ha beneficiato della presenza di un vigilante o più di uno per sei anni.
E sì, Oliver ha anche commesso degli errori o è arrivato dove non avrebbe dovuto (e dove spero non arrivi Felicity), ma sicuramente non starò a sentire i vaneggiamenti di un tizio che per vivere tortura e fa il lavaggio del cervello alla gente.
Resisti, Oliver! 

Felicity, Black Siren ed… ecco! Questa è un’accoppiata decente

Sono contenta che questa volta abbiano messo a confronto Felicity e Black Siren piuttosto che quest’ultima e Dinah. Anche Black Siren ne ha guadagnato, ha reso la sua redenzione più contenuta e credibile.
Black Siren continuava a nascondersi dietro la maschera di bontà personificata e non combaciava con la donna che uccideva ridendo. Va bene che è cambiata, va bene che vuole onorare Quentin, però non si può cambiare così tanto così all’improvviso, ci sta che resti qualcuno senza troppi scrupoli. E nel quarto episodio si è visto.
Accetta di aiutare Felicity, tortura la seguace di Diaz e mette in chiaro che quando arriveranno a lui non ci sarà altra scelta che ucciderlo, però allo stesso tempo è più smorzata, infatti avverte Felicity che se proseguisse con la tortura ucciderebbe l’ostaggio e cerca di far tornare Felicity in sé. Sono rimasta colpita, mi è proprio piaciuto come hanno gestito il personaggio questa volta.
Per quanto riguarda Felicity, sembra quasi alla deriva. Ma lo è davvero? Ha perso tutto ed è furiosa, è vero, inoltre gli amici anziché contenerla e farla tornare in sé come Black Siren in questo episodio, le hanno solo messo i bastoni tra le ruote o non l’hanno affatto sostenuta. Però non è così fuori di sé, alla fine le è bastato poco per rimettere in moto il suo cervello.
È sano vivere per la vendetta? Assolutamente no, ma si può chiamare tale in questa situazione? Felicity si sta spingendo verso decisioni difficili, un po’ come la sua discesa oscura nella quinta stagione, però in questo caso è più istinto alla sopravvivenza. Diaz è un mostro e non si fermerà mai, ho ancora dubbi che esistano prigioni capaci di contenerlo, perché dovrebbe essere giusto che uno così resti in circolazione mentre Felicity vive nella paura che lei o William possano venire trovati e uccisi? Per non parlare di tutti i danni collaterali che Diaz si porterà dietro finché sarà in vita.
Onestamente preferirei che Felicity non superasse un certo limite, un po’ come suggerito da Rene (e mi scoccia ammetterlo), però è anche vero che qualcuno dovrà pur far qualcosa per fermare il cattivo, così come Oliver si prese la responsabilità di fermare gli infermabili. Vedremo se Felicity riuscirà ad avere sia la botta piena sia la moglie ubriaca, vale a dire fermare Diaz e non farsi corrompere.

Dinah e… non ti si sopporta

Tutta la parte di Dinah che va contro Rene e che non vuole tornare a essere una vigilante è una noia mortale, l’unica cosa interessante è la continua presenza di questo Green Arrow 2.0 che continua a salvare gente e mettersi nei guai. Tra le altre cose, ho notato che è alto più o meno come Rene. In realtà potrebbe non c’entrare nulla perché si tende a utilizzare delle controfigure e quindi stare attenti alle proporzioni dei personaggi mascherati di solito è inutile, ma resta il fatto che come vigilante questo qui non ha la classe o la capacità di Oliver. Continuo a pensare che sia un novellino nel mestiere. O è solo sfortunato.

Future!Star City

Sai cosa mi piace dei flashforward del futuro? Sostanzialmente ancora non è avvenuto molto, si può riassumere tutto con “William è andato sull’isola, è tornato a Star City con Roy e incontrando vecchie conoscenze ha scoperto che Felicity è presumibilmente morta”, però ogni volta ci danno quei piccoli dettagli tra una battuta e l’altra che catturano la nostra attenzione e ci fanno desiderare di saperne di più.
Per esempio, abbiamo appreso che Roy non è facile al perdono al contrario di William, quindi da ciò si potrebbe dedurre che Thea deve averlo fatto arrabbiare per qualcosa al punto di fargli decidere di andarsene. Oppure le è successo qualcosa e qualcun’altro lo ha ferito (anche se, in teoria, William dovrebbe essere a conoscenza della morte o possibile sparizione della zia). Viceversa, William pensa di avere il diritto di essere arrabbiato con Felicity, ma nonostante ciò sta seguendo gli indizi che lei gli ha lasciato. Vent’anni da coprire sono molti, quindi non possiamo nemmeno sapere se magari lo ha lasciato nel collegio senza più tornare a riprenderlo, oppure si sono separati in seguito. È tutta un’incognita.
Nessuna sorpresa invece che Dinah abbia perso il lavoro come capitano (ma chi la vorrebbe?) e che Zoe sia diventata anch’essa una vigilante, si è capito nello stesso istante in cui Dinah le ha regalato il simbolo di un canarino che sarebbe accaduto.
Posso dire una cosa a proposito di questo? Un pochino spero che William venga canonizzato bi, perché mi è un po’ partita la ship con Zoe (sebbene lei condivida geni con Rene e ciò non va bene).
Sto dimenticando qualcosa? Ah, ma parlate di Felicity che Dinah dice essere morta? A parte che lo dice Dinah, non proprio la persona più credibile e affidabile di questo mondo (che mi sta facendo sentire la mancanza della Laurel insopportabile della seconda stagione, ho detto tutto!), potrebbe essere tutta una finta orchestrata da Felicity, oppure magari il futuro deve essere cambiato nel corso della stagione. Ancora non ho abbandonato la teoria che Green Arrow 2.0 arrivi dal futuro. O, se non lui, che comunque prima o poi qualcuno nel passato ci va.

Varie ed eventuali:

– Diggle e Curtis quasi non pervenuti. Curtis continua a mostrarci quanto è intelligente (e a me che mi frega?) e Diggle ogni tanto scimmiotta il vecchio Diggle, quello saggio che dava buoni consigli. Boh.

– Io comunque sto ancora aspettando un papà in Arrow che trovandosi su un gommone di salvataggio con il proprio figlio, non si spari di fronte a lui, ma almeno lo costringa a voltarsi e magari si metta pure sul bordo del gommone cosicché il contraccolpo lo faccia cadere in acqua senza che il povero orfano debba pure liberarsi del cadavere.

– William fa schifo a mentire esattamente come Oliver (e Felicity). Abbiamo un’intera famiglia di Pinocchio e tutto ciò è adorabile.

– Il crossover che non ti aspetti: Beeboo in Arrow. Mi aspettavo quasi che si muovesse e parlasse.

– Ce la faranno a rendere il trucco “20 anni più vecchi” credibile? A parte qualche capello bianco, i personaggi sono uguali a prima.

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Ringraziamo: Arrow • Oliver & Felicity • | Felicity, you αre remαrkαble. | Arrow & The Flash | Arrow e The Flash | Serie TV: la mia droga | Because i love films and Tv series | Serie Tv News | Film & Serie TV | I love telefilm & film ∞

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