Recap/Telefilm

Recap | Chilling Adventures of Sabrina, Stagione 1

Fra i tanti telefilm che hanno segnato la mia adolescenza, quando ancora lo streaming non esisteva e i titoli venivano tutti tradotti, un posto speciale lo occupa sicuramente Sabrina, Vita da Strega. Eravamo talmente allo scuro riguarda la genesi delle serie tv, che solo pochissimi di noi sapevano che quello che stavamo guardando era l’adattamento di uno dei fumetti più famosi della Archie Comics. Personalmente ho ignorato questo fatto sino alla messa in onda di Riverdale, quando effettivamente si è iniziato a parlare di un possibile reboot per Sabrina. Reboot che però,  prendendo spunto da un fumetto del 2014, tratta il tutto in una chiave molto più horror ed è proprio questa deviazione, che di fatto elimina i paragoni con la sua versione precedente, che ne sancisce la riuscita. Perché Chlling Adventures of Sabrina è buon prodotto, con una buona regia e un buona trama che però si perde sul suo personaggio principale che mai e poi mai avrebbe potuto reggere il confronto con la spumeggiante Sabrina, interpretata da Mellisa Jon Hart negli anni ’90.

Ma andiamo con Ordine.

La trama è ormai nota: Sabrina è una mezzosangue in parte strega e in parte umana che, al compimento del suo sedicesimo anno d’età, si trova costretta ad affrontare la scelta fra la via della luce e quella della notte. Scelta che risulta di fatto un’imposizione poiché una brava strega firma il libro della Bestia senza porsi domande mentre Sabrina di domande ne ha molte. Innamorata di un mortale e con legami di amicizia molto forti non si sente pronta per reciderli ed è così che, a volte sostenuta altre ostacolate dalle zie e dal cugino Ambrose, Sabrina si mette alla ricerca di una strada che sia solo sua. Ma Sabrina non è una strega come tutte le altre e il Signore Oscuro, un personaggio che io immagino a metà fra il Lucifero di Supernatural e Voldemort di Harry Potter, ha assoluto bisogno che lei ponga la sua firma. Ed è qua che la trama ha la sua debolezza.

Sabrina, come tanti altri prima di lei, è una predestinata ma a differenza degli altri si accorge di essere speciale sin dal primo momento, manca una reale presa di coscienza, è come se il tutto fosse troppo veloce, il minuto prima è mezza nuda in una foresta e il momento dopo inizia infrangere tutte le regole senza aspettarsi conseguenze. Quello che ne viene fuori  è un personaggio troppo freddo e calcolatore con cui è difficile immedesimarsi,  a tutto questo si aggiunge anche la recitazione monocorde della tanto decantata kiernan Shipka. Praticamente un affondo sicuro.

Dove c’è una protagonista che non brilla troviamo però dei validi secondi, fra tutti il mio preferito è il cugino di Sabrina Ambrose, stregone dall’aspetto di ragazzino e anni indefiniti che vive in esilio dalle zie. Personaggio che nei suoi tratti, dal già citato esilio, all’aiuto che da sempre a Sabrina ricopre il ruolo che fu del gatto Salem negli anni ’90, presente anche in questa versione ma senza voce.

Ambrose rappresenta il personaggio politically  correct per eccellenza: esiliato, nero e gay, un paladino dei diritti per qualsivoglia tipo di comunità ma, nonostante i tratti altamente stereotipati, riesce a conquistare il nostro cuore. La prima stagione, poi, ci lascia con più risposte che domande sulla sua vita e il cercare quelle risposte potrebbe essere la cosa più interessante per la nuova stagione.  Come sono stati gli anni di esilio? Chi c’era dietro il suo tentativo di attentato? e soprattutto: quali piani ha per lui il Sommo Sacerdote?

Lo stesso interesse lo suscitano i restanti membri della famiglia Spellman ovvero le zie Hilda e Zelda. In apparenza materna e remissiva la prima, cinica e determinata la seconda ma in realtà entrambe sono pronte ad andare contro tutti per salvare l’amata nipote e non solo lei.

A completare l’ambiente magico il sommo sacerdote Blackwood, una sorta di monarca assoluto che nel nome di Lucifero comanda tutti e tutto e i compagni di accademia di Sabrina, fra cui le tre sorelle Sinistre e Nick. Quest’ultimo mi da tanto l’idea di essere stato piazzato lì esclusivamente per mostrare a Sabrina come uscire con un suo simile sarebbe molto più facile e, anche se probabilmente sono l’unica, faccio decisamente il tifo per lui rispetto al per ora, piuttosto piatto Harvey.

Di due sorelle su tre c’è invece poco da dire poiché, l’unica volta che decidono qualcosa per conto proprio, uccidono il mio potenziale personaggio preferito. Sicuramente degna di nota risulta invece Prudence, che da antagonista di Sabrina potrebbe diventarne una valida alleata.

Tornando al Sommo Sacerdote credo sia ormai evidente che la morte dei genitori di Sabrina sia a lui riconducibile e che tutto questo sia parte di un complotto più grande per rubare il potere a Lucifero stesso, come spiegarsi altrimenti l’ultima scena in qui un ristretto numero di stregoni rigorasamente uomini inneggia a lui e al suo appena nato erede: TREMATE NEMICI DELL’EREDE, vi ricorda qualcosa?

Molto meno interessante ho trovato invece il mondo degli umani a partire da Harvey e la loro relazione che è si matura ma probabilmente anche troppo, come  una coppia di allegri sessantenni i quali, dopo una vita trascorsa insieme, si fanno teneramente compagnia messi a tacere i morsi della passione. Come può essere credibile un sedicenne che  portato in un bosco, davanti alla richiesta di cercare una voglia sul corpo della nuda fidanzata non si fa prendere dagli ormoni? Dai retta a me, Sabrina, prenditi Nick, lasciati un po andare.

Rosalind e Susie le migliore amiche di Sabrina in questa prima stagione non riescono realmente ad emergere se non quando portano avanti l’altro argomento chiave dello show , ovvero il femminismo. La nostra società teme le donne forti e a partire dai roghi delle streghe ha sempre cercato di schiacciarle ma quando si è stanche di subire cosa si deve fare per rialzare la testa?  E questa la domanda a cui streghe e umane indifferentemente devono cercare di dare una risposta. Le donne forti fanno paura ma solo ai  piccoli uomini che non sanno affrontarle.

Fra le scelte che ho apprezzato di più c’è poi quella di non definire il tempo dello  show, siamo ai giorni nostri ma allo stesso tempo potrebbe essere un anno qualsiasi fra gli ottanta e i novanta o forse anche più indietro. La tecnologia è praticamente inesistente, c’è solo una cupa nebbia che prevale e confonde tutto.

Abbiamo conosciuto Sabrina e i suoi compagni in questi dieci episodi e, anche se di qualcuno di essi, vedi l’episodio del demone del sonno, si poteva fare decisamente a meno, ora siamo pronti, con la seconda stagione ad entrare davvero nelle dinamiche: perché l’ora delle streghe è definitivamente iniziata.

 

Prima di lasciarvi vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete fatto, e poi a passare dalle nostre pagine affiliate. Ed Infine un grande grazie alla nostra Amigdala per la grafica.

Serie Tv News | Because i love films and Tv series | Film & Serie TV | La dura vita di una fangirl | I love telefilm & film ∞ | Telefilm obsession: the planet of happiness | Serie tv Concept | Serie TV: la mia droga | Crazy Stupid Series

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...