Arrow/Telefilm

Recensione | Arrow 7×03 “Crossing Lines”

Ben ritrovati, fan dell’arciere che via via sta diventando sempre più oscuro. Sto fremendo per l’inizio del Lucca Comics, parto venerdì e non vedo l’ora che arrivi quel momento.
Per il momento, distraiamoci un po’ e andiamo subito a parlare del terzo episodio, sono successe un bel po’ di cose e parecchi limiti sono stati oltrepassati.

Oliver e… mentre cerchi di salvare la tua famiglia, pensa due minuti pure alla tua umanità, vuoi?

Sono un po’ delusa dal fatto che il punto del cacciare l’integerrima guardia del carcere fosse creare un ring e scommettere sui combattimenti, a nessuno viene in mente nulla di più originale? Anche a Riverdale hanno fatto più o meno la stessa cosa. E le guardie rimaste, tanto per cambiare, non fanno nulla.
A parte questo, la storia di Oliver si fa oscura come non si vedeva dai tempi dell’isola. La paura che ha per la sua famiglia, a causa di Diaz, gli sta facendo perdere la ragione. Crede a gente inaffidabile, minaccia, rompe ossa e pugnala. Ha sempre meno un freno, per il suo sviluppo del personaggio è un passo indietro e questo mi ferisce molto. La prigione sta cambiando Oliver, o meglio, lo sta costringendo a fare e a diventare qualcosa che non era più, è come una seconda isola, tutto ciò è molto triste. Mi chiedo in che condizioni sarà la sua psiche e la sua costante voglia di colpevolizzarsi per tutto quando sarà libero. Penso si porterà i segni per parecchio tempo.
Non posso nemmeno contare su Stanley, che speravo portasse un po’ di luce nell’oscuro cammino di Oliver il Carcerato, ma alla fine terzo episodio i due vengono già separati (senza contare che io di lui ancora non mi fido).
Sono senza parole per le scene in cui Oliver, nonostante la pugnalata recente, abbia steso decine di persone tutte da solo. Era una forza della natura, l’azione è uno dei punti forti di questo episodio.
E che brividi quando ha rotto le braccia di quel tipo. La situazione era tipo questa:

Ilaria: Oliver, no!
Oliver: Oliver sì!

E ora gli tocca il livello due. Il promo a riguardo non promette proprio nulla di buono.

Felicity e… Go, GIRL! 

Samandra Watson, da oggi La Credulona (a Felicity): Sei una brava persona. 
Ilaria: Pfffff… 

Adoro sempre di più Felicity questa stagione. Non sta con le mani in mano, è stufa di aspettare che gli altri (polizia, FBI, ARGUS, il mondo…) si rendano conto che un mostro come Diaz (ormai letteralmente) non dovrebbe circolare tranquillo, quindi si è messa ad agire in prima persona. E con ogni mezzo.
Anche se significa mentire e rapire (e probabilmente pure torturare, la prossima settimana) un membro dei cattivi per ottenere le informazioni che vuole e allo stesso tempo rovinare la carriera di Samandra Watson.
All’inizio, penso che il piano di Felicity fosse davvero di catturare Diaz con l’aiuto di Samandra, ma al primo intoppo ha tirato fuori un piano di riserva per riuscire a ottenere ciò che voleva (sempre che non avesse già in mente quel piano di riserva…). Ha mandato Rene, l’unico – poveri noi come siamo messi male – che la sta aiutando davvero e sostenendo nelle sue scelte, a concludere il lavoro lasciando fuori Dinah, ormai votata al rigar dritto, e Samandra, convintissima che assicurare Diaz alla giustizia sia il fine ultimo.
A proposito di questo, nel mondo reale sarei d’accordo con Samandra, Diaz dovrebbe venir arrestato, subire un processo e, possibilmente, passare il resto della sua vita in prigione, ma siamo ad Arrow! Qui i cattivi possono essere dei mostri, potenti al punto che nemmeno una cella può contenerli, qui la legge non può arrivare dove dovrebbe (e dove a volte non arriva manco nel mondo reale), è per questo che se Star City è riuscita a sopravvivere fino ad ora è grazie a Green Arrow e al suo team.
Qualcuno pensa sul serio che arrestare Diaz basti? Con la roba che si è iniettato a fine episodio non ne sono così sicura e, anzi, chissà se pure lui, per essere davvero fermato, non debba morire con Ras Al Ghul e Damien Darkh (io non lo sopporto! Ancora non riesco a crederci che sia regolare! È la cosa che più mi infastidisce di questa settima stagione, la quale altrimenti non è iniziata troppo male).
Non so quale sia il piano di Felicity per quando e se riuscirà ad arrivare a Diaz, ma al momento non sembra molto pro-giustizia, è una madre e moglie molto arrabbiata per tutto quello che ha perso. Non vedo l’ora di scoprire cosa abbia in mente di fare e soprattutto quando potrà riunirsi alle persone che ama.

Diggle e… i problemi coniugali

Penso sia la parte debole dell’episodio. Anche se in qualche modo hanno cercato di collegare Lyla con il prigioniero Ben Turner, resta il fatto che risulti troppo sconnessa dal resto. Senza contare i miei problemi con Curtis e Diggle che si fanno la loro vita senza aiutare attivamente né Felicity né Oliver, rendendomi difficile appassionarmi alle loro vicende.
Carina la missione sottocopertura, però resta il fatto che la situazione “Lyla mi nasconde qualcosa” non è nuova in Arrow, è roba già sentita in altre stagioni, e ogni volta va a finire allo stesso modo. Lyla fa qualcosa che non va, Diggle la scopre, Lyla promette di non farla più, i due fanno pace, end.
Basta, non mi interessa! Andate a salvarmi Oliver che è a un passo dal perdere la ragione!
Spero piuttosto che quello che hanno accennato in questo episodio sul superare i limiti di Lyla (e il mentire a Diggle) non sia stato solo un riempitivo e vada a connettersi a qualcos’altro più avanti. Che non resti una trama a sé, almeno! Vorrei poter dire di essermi sbagliata in futuro e che i quindici minuti spesi su questo in “Crossing Lines” siano serviti a introdurre qualcosa di più grande e importante.

Varie ed eventuali:

– Niente Future!Isola questa settimana, che peccato.

– Il ruolo di Curtis si è ridotto a scimmiottare Felicity (non che sia una novità) e svelare i segreti presenti nel matrimonio di Diggle e Lyla. Ma farlo partire per un luuungo viaggio e far ritornare Rory (Ragman), no? Io lo preferirei. E penso anche Novalee.

– Fa troppo ridere Rene che parla di voler rimettere insieme il team. Lo stesso team che lui più di tutti ha contribuito a sfasciare.

– Ma quando Felicity ha definito William suo figlio? AWWWW

– Non mi aspettavo che Samandra sparisse dalla scena così presto (ma a me non dispiace), però mi aspetto che prima o poi torni e scopra che sostanzialmente Felicity l’abbia solo usata.

Prima di lasciarvi vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete fatto, e poi a passare dalle nostre pagine affiliate. Ed Infine un grande grazie alla nostra Amigdala per la grafica.

Ringraziamo: Arrow • Oliver & Felicity • | Felicity, you αre remαrkαble. | Arrow & The Flash | Arrow e The Flash | Serie TV: la mia droga | Because i love films and Tv series | Serie Tv News | Film & Serie TV | I love telefilm & film ∞

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2 thoughts on “Recensione | Arrow 7×03 “Crossing Lines”

  1. Finalmente una puntata decente e con tanta azione…
    Onestamente non mi dispiace che Oliver e Felicity “usino” gli altri per arrivare ai loro obiettivi, sopattutto dopo stagioni e stagioni a prendersi colpe per tutti.
    (P.S. Un pò di oscuirità in Arrow ci sta sempre bene.)

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    • Non avevo visto questo commento!
      Allora… sì, l’oscurità va bene, basta che non vada a discapito dell’evoluzione dei personaggi perché poi devono venire a patti con le loro azioni e si rischiano episodi su episodi in cui suddetti personaggi nuotano nei sensi di colpa. xD

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