A Discovery Of Witches/Telefilm

Recensione | A Discovery of Witches 1×06 “Episode 6”

Satu wanted to see my power. She tried to rip me apart.

Salve pelati, da questo sesto episodio farò partire il conto alla rovescia che ci porterà dritti dritti al finale. Episodio differente, ma a mio parere ancora zeppo di imperfezioni e discontinuo a livello di comprensione dato il montaggio sempre arronzato. So di essere molto critica, ma forse, nonostante sia una fervente paladina delle trasposizioni dei romanzi, apprezzando ed accogliendo con entusiasmo i cambiamenti, ho preso la saga della Harkness, All Souls Trilogy, troppo a cuore e sento un grande rammarico per “quel che poteva essere e invece non è stato (quasi)“.

(la rabbia che provo ogni volta)

Diana è stata rapita da Satu, momentaneamente alleata con Gerbert e la torturerà proprio nel castello in rovina tra le montagne del vampiro. Dopo aver cercato invano di “aprire” Diana e persi i suoi poteri, Satu uscirà di scena portandosi via Meridiana, la strega prigioniera di Gerbert. Nel frattempo Matthew e Baldwin piombano a La Pierre per salvare una Diana ormai marchiata.

Conclusioni:

Dividerò la recensione a metà: quello che non mi è piaciuto affatto e quello che invece ho apprezzato.

Non ho gradito una CGI oltremodo vergognosa per un prodotto Sky One. Mi ero già lamentata per i vetri infranti dal potere mentale di Diana con un Knox pure leggermente in ritardo nella reazione, questa volta abbiamo avuto una povera Palmer sospesa in aria, anche a testa in giù, che pareva una zanzara spiaccicata con una ciabatta sul muro. Riprendere la scena da lontano non ha aiutato e neppure la magistrale prova recitativa della potente strega Satu, più protagonista lei che Diana. E mi dispiace dirlo, ma se il confronto magico, due streghe, una che conosce i propri poteri e l’altra no, è stato interessante e spero il preludio di un ulteriore scontro o resa dei conti, quello recitativo è stato stravinto da Malin Buska. Strega succube di Knox, prima marionetta, poi le si insinua il dubbio sulle sue azioni o semplicemente la curiosità che dietro Diana ci sia qualcosa che non è stato detto e che forse riguarda la storia di tutti. Tutto questo è visibile dalla sua espressione mimica e dal toccante confronto con Meridiana, la strega torturata da Gerbert e ridotta a specchio delle trame dall’antico vampiro. Se proprio devo imputare un difetto a questo momento è la velocità con cui ci troviamo dal risentire il mantra (che potevamo anche lasciare nel secondo libro/stagione o almeno non ripeterlo fino allo sfinimento) su come la strega col sangue di leone e di lupo sterminerà i vampiri, alla sua liberazione. Com’è successo? Ed ecco l’altro problema di questa serie: non riesce a dosare la tensione. Mi ero già espressa sull’ambiguità di genere di ADOW, oscilla tra la favola romantica, e il genere vampiresco più adult, questo non lo sta aiutando a definirsi. Non dico debba puntare all’horror o trasformarsi in una serie teen, ma il libro della Harkness parla di magia e anche sangue e perciò, perchè non spingersi un po’ oltre? Matthew e Baldwin si calano dall’elicottero, farò finta di non aver notato l’ennesima incapacità tecnica di ricreare al computer una corsa vampiresca, Gerbert si allontana come se semplicemente avesse visto una mosca volare via e Satu prende Meridiana e si allontana dal castello degli orrori come se non ci fossero tre vampiri che le avrebbero staccato la testa con piacere. Io non capisco come tutto possa essere così scollegato, passare inosservato e privo di tensione per concentrarci solo e unicamente su Diana, che sì, soffre, sogna i genitori che la spingono a sprigionare la sua magia, ma bisogna tener conto anche delle situazioni intorno alla strega stessa. Meglio vengono definite, più drammatica o elettrica potrà essere la scena madre o cardine. E qua arriva la mia altra nota dolente: Teresa Palmer. Il mio problema è che mi aspetto sempre che migliori, ma soprattutto che inizi a sembrare una giovane trentenne. Ha dei primi piani che colpiscono, perchè i suoi occhi sanno parlare, ma nel complesso la trovo sempre spaesata e poi le manine sul finale, davanti allo specchio, erano tanto Bella Swan in Breaking Dawn. E non negatelo, lo avete pensato! In ultimo voglio aggiungere che se ci sarà una seconda stagione, anche se la nuova gravidanza della Palmer potrebbe ritardare le riprese, gli autori devono imparare a darci delle spiegazioni. Una parte dei telespettatori non si è ancora approcciata ai libri, quindi la chiarezza deve esserci alla base di ogni scena, come il collegamento. Sarah ed Emily chiamano Matthew come se fossero best friends e non avessero reguardito la nipote un episodio sì e uno no sul biochimico non più così vivo. Baldwin non può comparire, essere sbattuto sul tavolo, e poi aiutare il fratello come se non aspettasse altro. What?!

Allora dopo tutto questo, cosa mi è piaciuto? Matthew. La sua rabbia, la sua paura e la sua delicatezza che fa trasparire tutto il suo amore per Diana, sono il motore della puntata. Dall’altro, nonostante le mie lamentele sulla povera scompigliata Bishop, questa esplosione di magia ci ha risvegliati un po’ tutti. E devo dire che sul finale, nei panni di una ragazza più forte, e meno ingenua, è decisamente più credibile. Continuo a trovare interessanti anche le scene riguardanti Agata e la sua famiglia, molto più collegati i daemon a Diana di Juliette, Domenico e altri vampiri che sembrano solo agire per una rivalsa nei confronti dei de Clermont e che appaiono e scompaiono come i fantomatici ferrettini nel nostro beauty case.

Commento neutro per il momento famiglia nella visione di Diana. Piacevole rivedere Sophia Myles in una serie tv fantasy dopo Moonlight, e come i genitori di Diana siano presenti nella vicenda ricordandoci che anche su di loro ci sia un mistero non svelato, meno gradita l’assoluta passività del padre, praticamente non considerato e la poca calorosità del momento come della scena intera, meno di impatto rispetto al libro.

Questo sesto episodio però ha un grandissimo pregio, smuovere tutto e tutti, persino Knox. Non parlo di azione vera e propria, ma di puntini sulle i che possono rendere questo pentolone di eventi, personaggi, ecc. una pozione riuscita o per lo meno una soluzione con un certo potenziale.

P.S.

Più Goode in boxer per tutti!

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Ringraziamo: A Discovery Of Witches Italia – Serie TV | Serie Tv News | Gli attori britannici hanno rovinato la mia vita | I love telefilm & film ∞ | Telefilm obsession: the planet of happiness | Crazy Stupid Series | Blends of Scotland, Ireland, UK: Ladies’ perfect Tea

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