A Discovery Of Witches/Telefilm

Recensione | A Discovery of Witches 1×04-1×05 “Episode 4 – Episode 5”

Prima di tutto, chiedo scusa a tutti i lettori. Il desiderio di scoprire come si evolveranno le vicende di Diana e Matthew dovrebbero subito farmi correre qui, ma la cosa che mi rammarica di più è non aver avuto proprio tempo per vedere gli episodi. Come detto precedentemente, non amo interrompere una visione, vederla altalenante o semplicemente mezza addormentata sullo schermo del pc. Attendendo il momento propizio o semplicemente quello libero, siamo arrivati al weekend per recuperare il quarto e quinto episodio insieme. E vi dirò che la mia opinione, esposta frequentemente nelle recensioni passate, è vera: ADOW è una seria perfetta da maratonare.

Matthew porta Diana nella sua casa a Sept-Tours, in Francia. Dopo un primo avvicinamento tra i due studiosi, in seguito all’avvertimento di Domenico da parte della Congregazione, Matthew decide di allontanarsi dalla ragazza. Dopo una serie di scoperte, ed essersi nuovamente consultato col suo amico Hamish, deciderà di stare davvero con Diana nonostante la pericolosità che comporta la loro unione e i poteri di lei che stanno emergendo.

Conclusioni 1×04:

Se è perfetta da vedere tutta di un fiato, significa che trovo la visione settimanale faticosa: ebbene sì. Non posso dire di perder l’interesse, anche perchè resterebbe una semplice opinione soggettiva, ma la durata non solo degli episodi, 42 min circa, e dell’intera stagione, ovvero troppo breve, mi affatica la visione stessa. La storia va di fretta, ma principalmente quella d’amore. Che le scene seguano non solo la logica della sceneggiatura, ma anche quella del libro, comunque mi hanno fatto storcere il naso lo stesso alla dichiarazione d’amore di Diana per il bel vampiro Goode.

(io)

Ed è anche un grande spreco perchè la serie per cast e fotografia è veramente di buon livello, ma alle volte mi chiedo: se alcune scene non fossero studiate a tavolino con primi piani d’impatto, o catturate dall’alto, giochi di luce e un pizzico di magia, sarebbero davvero così coinvolgenti? Può sembrare una domanda retorica, d’altronde è l’espediente di ogni serie tv, attrarre l’attenzione del pubblico con mezzi visivi che quando leggiamo un romanzo possiamo solo immaginare, ma ritengo che tutto questo stia sopperendo, abbastanza bene, ad una mancanza di sceneggiatura, che deve mettere il turbo e mostrarmi Diana sospirante per il biochimico già al secondo episodio.

Ed è proprio Teresa Palmer il mio problema. Per essere bella lo è, è anche brava, ma… è troppo ragazzina entusiasta, non una brillante studiosa di alchimia reticente alla magia (giusto Ysabeau ha osato dire che deve smetterla di fare l’umana, anche se fin dal primo episodio questa Diana si è già comportata da strega), ma quasi una giovanissima studentessa solo curiosa dell’ignoto. Quest’ultimo aspetto avrebbe un senso se ci fosse stato un processo intermedio tra le due fasi sopra citate. La Palmer mi dà l’impressione di non recitare una sua versione di Diana Bishop, ma di fare il verso a qualche altro personaggio (e no, non parlo di Bella Swan), un po’ simile e un po’ differente. È Diana, ma non è Diana, ed è proprio la sua gioiosità fanciullesca a stridere con quell’aria più adulta che la storia non solo ha, ma la serie vuole mostrare a tutti i costi. Dall’altro lato però abbiamo un Goode che convince sempre più sia come seduttore, calmo, posato, ammaliante e sia come vampiro letale. Momento del tango a parte, più atteso della vigilia di Natale, praticamente mi ha convinto in ogni scena, principalmente in quella con Domenico. Sorrisino strafottente, di chi fa una domanda, ma conosce già la risposta, sguardo omicida, postura da killer, ma senza sgualcirsi un polsino e poi la freddezza del finale nei confronti di Diana, sconvolta perchè sta imparando tutto di questo mondo in maniera così folle e frenetica, come noi pubblico del resto. Non è facile interpretare un vampiro che non ricalca i più classici clichè del genere, è sottile la sua pericolosità anche perchè Matthew de Clermont è anche altro.

ADOW sta cercando di percorrere parallelamente due strade: quella della serie sui vampiri più adulta, non assolutamente splatter come True Blood, ma comunque cruda quando serve, e quella di una romantica favola d’amore. Non mettetemi al rogo, ma la scena finale di Diana che col potere della sua sofferenza riesce a tirar giù un bell’acquazzone (l’acqua delle streghe) mi ha richiamato alla mente la chiusura della Bella e la Bestia, quando sotto la piaggia ri-abbiamo il principe Adam. Non mi crea fastidio questa dualità, ma forse a lungo andare non aiuterà la serie a meglio catalogarsi. Oppure mi sbaglio e sarà la sua carta vincente. Questo episodio nel complesso è stato il più chiaro di tutti. Abbiamo un’idea meno offuscata della Congregazione e chi ve ne fa parte. Emerge sempre di più come i daemon siano considerati l’ultima ruota del carro e come Knox sia pericoloso proprio per i suoi stessi simili. Riguardo la famiglia di Matthew abbiamo più informazioni e facciamo la conoscenza di Ysabeau de Clermont. Non so se la scelta di Lindsey Duncan sia semplicemente dovuta alla bravura dell’attrice o a quella bislacca idea che nelle serie un personaggio eccessivamente giovane, anche in una storia sovrannaturale, non possa funzionare perchè non sarebbe credibile come detentore di saggezza e figuriamoci sentir Goode pronunciare un Maman ad una trentenne quando lui ne ha ormai 40; al momento le sue rughe non mi disturbano, perchè le sue doti recitative la rendono una matriarca a pieno titolo, certo, questo fa presagire che per il futuro al suo fianco non troveremo un compagno dall’aspetto giovane…

Perfetto anche il paragone delle due famiglie, i Bishop e i de Clermont, entrambi attaccati dalle streghe. Due dolori simili messi a confronto tramite le due donne di Matthew.

Conclusioni 1×05:

Nonostante un montaggio un po’ arronzato con cravatte che scompaiono e compaiono e maglioni che un attimo prima ci sono e subito dopo si è in canottiera, è stata questa quinta puntata molto importante a mio parere. Una svolta e un inizio. Sono ancora dell’idea che la sceneggiatura continui a starci stretta nella storia stessa, portando avanti ritmi altalenanti, troppo veloci o eccessivamente lenti, ma finalmente sono riusciti ben a bilanciare la storia d’amore con la trama base di ADOW. Il mondo da noi NON conosciuto comprende tre fazioni: i vampiri, le streghe e i daemon. I primi cercano di mantenere il primato di dominatori, i secondi vogliono distruggere i primi e i terzi vorrebbero essere riconosciuti (sunto di quello visto fino ad ora). Da una parte abbiamo i de Clermont dentro e fuori la Congrega con Baldwin e Matthew. Baldwin è il fratello maggiore di Matthew, anche se l’affermazione di Ysabeau abbia fatto intendere che il biochimico fosse figlio unico, ma credo sia un’altra svista degli autori, al momento non capiamo da che parte stia. Logicamente più che difendere il fratello vuole proteggere il buon nome dei de Clermont. Con Matthew, essendo quasi la voce narrante della storia, abbiamo un quadro più ampio della razza dei vampiri. Conosciamo sia il suo lato “umano” che pian piano quello vampiresco con lo spettacolare parallelismo della caccia a Gillian e quella alla volpe di Ysabeau. Goode veste sempre meglio i panni del vampiro, un po’ perplesso e impacciato all’inizio, sicuro, elegante e con un grande controllo della mimica facciale, ora. Avete notato come all’odore del capello di Diana gli si siano attivati i sensi? Su Lindsay questa volta ho un appunto. Se nell’Episode 4 non mi aveva disturbato la sua età anagrafica, questa volta ho visto proprio il limite che ne comporta. Regale lo è sempre, anche grazie alle splendide inquadrature che la incorniciano come in un quadro, ma nella caccia era fuori posto, e nei movimenti è abbastanza ingessata. Nel complesso però ha ben dimostrato il ruolo che svolge, e anche se in futuro non potremmo assistere a scene esilaranti con la stessa Diana sull’aspetto giovanile della “suocera“, la sua compostezza ben si adatta a chi interpreta; nonostante i grandi limiti di sceneggiatura che non hanno chiarito, e non penso volutamente, se la matriarca de Clermont sia stata davvero ostile a questa unione oppure no, anche se ha in un certo senso preparato la ragazza alla verità. Tutto si risolve con l’accettare Diana in famiglia perchè lei è sempre dalla parte del figlio. Anche sugli altri vampiri le carte si stanno scoprendo: Gerbert D’Aurillac (Papa Silvestro II) nasconde una testa di strega nell’armadio che gli ripete come un mantra di stare lontano dalla strega col sangue di leone e lupo. Tutto questo fa parte di quei particolari elementi che rendono ADOW un prodotto certamente poco adolescenziale e avvicinabile anche ad un pubblico che di The vampire diaries forse ne ha anche abbastanza. O semplicemente non vuole più tornare al liceo. Ciò che sta rendendo interessante ADOW è come non si tratta più di una semplice divisione e lotta di razze, ma come queste, ognuna per il proprio scopo, si stiano quasi mischiando e volutamente stiano macchinando insieme ad altri come la strega Satu che bussa alle porte veneziane di Gerbert. Su Domenico e Juliette ho poco da dire, e forse avrei limitato notevolemnte la loro presenza in questo episodio per dar spazio ad altro.

Riguardo le streghe, la visione su di loro, e la loro storia è ancora fortemente limitata dalla presenza di Gillian, il gatto di Sylvie e le povere Sarah ed Emily attaccate ad un telefono per interagire con Diana perennemente preoccupate ad ogni mezza parola pronunciata dalla nipote. Al momento sono i vampiri che dominano la scena in toto, anche più di Diana che da narratrice indiscussa nei libri qua diventa co-protagonista. Non nego che la questione Aghata e la statuetta della dea Diana mi incuriosiscano parecchio, più di Domenico che vuol far da burattinaio a Juliette.

Torniamo un attimo alla storia d’amore e mettiamo in pausa il resto della storia, che non me ne vogliate, ma continua ad essere confusa nonostante oramai molti personaggi siano stati ben presentati. Anche perchè ora non si sa più cosa ognuno voglia: l’Ashmole 782? Perciò scoprire come i vampiri siano “nati” e distruggerli? Quali siano i poteri sopiti di Diana? Fermare una semplice unione che “non sa da fa”?

L’amore tra la bella alchimista e il biochimico al momento ha un filo logico più saldo. Studiando il DNA della strega, Matthew si convince che questa unione ci può essere… Eh? Perchè? Cosa gli fa cambiare idea… ed ecco che gli autori continuano a montare le scene un po’ a caso, non interrogandosi se valga la pena inserire 2-3 righi di chiarimento. E dopo un abbraccio con bacio da bentornato si passa al bundling. Allora, la scena dal libro è diversa, ma il vero problema è che qui è meno intensa… dopo che il bel vampiro esordisce con un:

La mia vita adesso ha un inizio, uno svolgimento e una fine. Tutto ciò che è accaduto fin ora è stato solo un preambolo. Adesso ho te, un giorno non ci sarai più e la mia vita sarà finita,

il resto mi ha fatto un po’ sorridere, fatto sta che il finale mi ha letteralmente tolto il respiro dallo spavento.

In conclusione: il problema resta sempre lo stesso, la trama si presta, gli autori un po’ meno a trovare soluzioni. Il cast c’è, un po’ meno forte la Palmer da sola, ma abbastanza incisiva con lo sguardo e perfetta da innamorata con Matthew. Poche spiegazioni dei fatti, e non parlo di risposte, ma proprio di conessione tra una scena e l’altra. La serie è buona, ma non deve mai dimenticarsi che parla di magia.

Prima di lasciarvi vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete fatto, e poi a passare dalle nostre pagine affiliate. Ed Infine un grande grazie alla nostra Amigdala per la grafica.

Ringraziamo: A Discovery Of Witches Italia – Serie TV | Serie Tv News | Gli attori britannici hanno rovinato la mia vita | I love telefilm & film ∞ | Telefilm obsession: the planet of happiness | Crazy Stupid Series | Blends of Scotland, Ireland, UK: Ladies’ perfect Tea

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4 thoughts on “Recensione | A Discovery of Witches 1×04-1×05 “Episode 4 – Episode 5”

  1. Ciao! Inizio il mio commento dicendo che adoro le vostre recensioni!

    Per quanto riguarda la serie tv concordo su tutto, purtroppo direi. Ho letto la trilogia nel giro di 10 giorni ad aprile, me ne sono innamorata, aspetto tutti questi mesi con un’ansia di vedere ogni giorno qualche scatto rubato dal set fino a quando non inizia la serie. Lui è a dir poco perfetto, lei.. no. Sorride troppo e mi urta un sacco.
    Per quanto riguarda la trama devo dire che si tengono moltissimo al libro, questo è proprio il problema. Nel primo libro ci sono molti cambi di ambienti, di spostamenti, di trame su trame, novità e tanto altro. Troppa roba da fare in una stagione sola e facendo cosi hanno tagliato troppo mettendo scene a caso che per uno che ha letto il libro le può apprezzare, ma per quelli che non lo hanno letto sono montaggi a caso (indiscutibilmente fatti male!).

    In sostanza ho aspettato tanto per una serie che adoro perchè alla fine posso finalmente dare un volto ai personaggi della trilogia, ma che purtroppo non riesco ad apprezzare come dovrei, sia per lei (che come Diana esteticamente ci sta, ma come recitazione no) sia perchè sono troppo frettolosi nella storia ç.ç

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    • Ciao, prima di tutto grazie di seguirmi. Sai che avevo ed ho tutt’ora paura a recensire una serie tratta da dei libri? Purtroppo si incorre sempre nel rischio che il fan elevi la serie come prodotto perfetto per partito preso e non si possa avere un confronto. E poi c’è chi che come te, nota tutto quello che va e non va. I problemi restano due: lei troppo sorridente, come ben hai detto e un montaggio frettoloso. A me personalmente infastidisce anche, per il momento, l’assenza del fantasy, visto più a parole che a fatti. Cronologicamente stiamo seguendo il libro, ma la serie deve essere di impatto tempestivo.
      Spero di sentirti ancora le prossime volte 😉

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  2. Ciao..Premetto che non ho letto i libri.. Quando ho letto la notizia di questa nuova serie, ero molto curiosa di vedere una nuova storia fantasy con vampiri e streghe in una versione un po’ più adulta (devo arrendermi i 30 anni si stanno avvicinando😅). Ma ora sono piuttosto confusa sul fatto di proseguire o meno. La grossa mole di serie messe in onda pone molti limiti, e ci si ritrova a chiedersi se vale la pena o meno di seguire una nuova serie, con il rischio che venga magari brutalmente e cancellata… Il punto è che non riesco a capire se mi piace.. le ambientazioni sono stupende.. gli elementi di base come alchimia, biochimica, congreghe, riferimenti storici ecc sono molto accattivanti.. Ma non trovo un filo conduttore nello svolgimento della storia.. un amore nato quasi all’improvviso, soprattutto per la protagonista che è passata dalla diffidenza iniziale, all’assoluto affidamento nel giro di 1/2 episodi e infine all’innaspettato ti amo stile adolescenziale nel 4 ep (😓boh).. E come scritto nell’articolo, ma lui perché ha cambiato idea così dal nulla?? Non trovo la complicità e tanto meno l’evoluzione di un Amore che si impone già così grande. Stanno proseguendo talmente velocemente su questa storia d’amore e gli stanno dando talmente tanto spazio, che il resto delle sottostorie sono confuse.. È stata accennata la storia dei genitori di lei, che appaiono ogni tanto quasi come fantasmi a caso, c’è questa storia a parte della coppia di demoni (?) e la statuetta alchemica, il fatto che i vampiri non riescono a crearne altri, il libro di ashmole che è stato ridimenticato e ha procurato a Diana una marchiatura a caso senza sapere se ha avuto effetti, le streghe che vogliono far sparire i vampiri, i vampiri che fanno ricerche biochimiche, i demoni che tanto non sono considerati dalla congrega ecc… Per riassumere dopo tutto questo sproloquio, trovo che la storia amorosa stia soffocando tutte le sottotrame (a mio parere più interessanti) che non si stanno sviluppando in alcun modo.. Non lo so, non mi ha ancora convinto..

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    • Benvenuta nel club dei confusi! Io il primo libro lo sto leggendo, e lei ha proprio un atteggiamento adulto. Goode invece è quasi perfetto. Il problema è che la storia d’amore, come la Palmer, vogliono fare il verso a qualcosa di già visto. Ma questo non funziona sempre. Es. L’inizio di TVD ha ricalcato in alcune scene Twilight. Ha funzionato. Qui non si può, abbiamo degli adulti e bisogna rispettare alcune basilari dinamiche dei rapporti. Va bene dare spazio alla storia d’amore, ma rendetela almeno più misteriosa o pericolosa…

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