Grey’s Anatomy/Telefilm

Recensione | Grey’s Anatomy 15×04 “Momma Knows Best”

Sarà la mia stanchezza di questi giorni mista alla rassegnazione che tristemente mi pervade ogni volta che penso a Grey’s da un paio di stagioni a questa parte, ma devo dire che questo episodio è stato davvero sorprendente. In senso buono, intendo. Per una volta c’è stato equilibrio tra lo screen-time dei personaggi, merito anche del crossover con Station 19 che ha dato molto spazio ad Andrew, la storyline ha avuto uno sviluppo logico e non ci sono state pillole di nazi-femminismo cacciate a forza nella gola degli spettatori. Insomma, forse, e ribadisco forse, c’è speranza.

Partiamo dalla cosa migliore in assoluto: Alex. Il suo ritorno sulle scena dopo una stagione passata a far tappezzeria, è stato fantastico. Ho finalmente ritrovato il Karev che mi è sempre piaciuto e che è stato uno dei miei personaggi preferiti fin dall’inizio. Sarà che sta operando più ora che è il capo rispetto a quando era una semplice chirurgo o che Jo ha una storyline lavorativa tutta sua quindi lui è più “libero”, ma Alex mi sembra quasi tornato lo specializzando di un tempo, con un pizzico di maturità in più per fortuna. È dinamico, risoluto, divertente e spregiudicato come è sempre stato. Quello che ha fatto con il suo paziente è tipico di lui e non si poteva chiedere di meglio. Alex è fatto così. Non è adatto a stare dietro alla scrivania con la cravatta sistemata e la camicia inamidata. Lui è uno che entra in azione e che sta in prima linea. Se fossimo in un film di guerra, sarebbe il generale che scava la trincea sotto le bombe insieme ai suoi uomini. Può essere che abbia esagerato con quel ragazzo e che abbia infranto le regole, ma non sarebbe stato se stesso se non lo avesse fatto. Alex è uno istintivo, di cuore che dà il tutto per tutto anche se dalla vita ha ricevuto tante batoste ed è così che deve rimanere. Temevo che la sua nomina a capo fosse un modo per metterlo ancora più in disparte, invece mi sembra che stia esaltando il personaggio, riportandolo agli antichi fasti. Attendo prima di cantare vittoria perchè basta un attimo a fare un disastro, però questa è di sicuro la strada giusta per lui.

In contrapposizione alla sferzata di energia e positività portata da Karev, c’è il crollo di Maggie che sta finalmente avendo una reazione comprensibile a noi comuni mortali che non viviamo nella testa di Krista Vernoff. Per fortuna, aggiungerei. Intendiamoci, non mi piace vederla così, perchè in generale non mi piace vedere i personaggi distrutti e in piena crisi esistenziale, ma credo che questo non possa altro che farle bene. Tra Jackson che le manda foto di alberi (fossi in lei, io ce lo appenderei ad un albero appena torna a Seattle, ma questo è un altro discorso), il segreto di Teddy da mantenere e tutte le sue certezze che crollano una dopo l’altra, Maggie ha avuto la reazione che la maggior parte di noi avrebbe avuto: è scoppiata. E va bene così. Va bene perchè ci permette di empatizzare con lei che è sempre sembrata troppo distaccata dalle cose e va bene perchè ogni ricostruzione inizia con una distruzione. Purtroppo è inevitabile. Maggie ha bisogno di un radicale cambiamento nella sua vita e non si può attuare una modifica così profonda procedendo con cautela e a piccoli passi. Per loro natura le rivoluzioni non sono mai pacifiche, e la Pierce ha un gran bisogno di mandare tutto all’aria per poter ricominciare.

Passiamo ora alla famiglia felice che sembra funzionare alla perfezione ad eccezione di un piccolo dettaglio: l’apparenza inganna. È vero che tutto è bene quel che finisce bene ma è anche vero che alla prima difficoltà avuta con uno dei due bambini, si sono divisi e Amelia ha dovuto sbrigarsela da sola. Mi spiace dirlo, ma Owen non le è stato di alcun aiuto e non per colpa sua, o almeno non del tutto. La Shepherd ha avuto il suo tipico comportamento: ha dato in escandescenze, si è fermata a riflettere e poi ha trovato da sola la soluzione perchè questo è l’unico modo che conosce. Purtroppo o per fortuna, dipende dai casi, Amelia non ha mai imparato a chiedere aiuto, se non nei periodi più bui della sua tossicodipendenza e anche lì comunque è stata più che altro obbligata a farsi aiutare, e si trascina dietro questa cosa che, però, si rivela un grosso ostacolo nel momento in cui tenta di costruirsi una famiglia. Lei e Owen fino a settimana scorsa parlavano come due genitori felici e realizzati, ma la verità è che sono, come è sempre stato, due persone che si sono unite in un momento di necessità. Non sanno fare squadra e poco importa che poi Owen parli a Betty di Amelia in un certo modo. Manca la collaborazione a livello pratico fra i due e le cose così, dal mio punto di vista, non funzionano. Il finale, in cui entrambi osservano il loro operato genitoriale con una certa soddisfazione, stride completamente con tutto quello che si è visto nel corso dell’episodio. Non colpevolizzo Owen per non aver aiutato Amelia a livello pratico e non critico lei per aver agito da sola, ma mi limito a sottolineare che questo non è il modo di agire di una coppia unita che viaggia sulla stessa lunghezza d’onda. Adesso e non concesso che siano davvero sulla stessa lunghezza d’onda visto che non sanno nemmeno cosa sono

Non va tanto meglio a Meredith che esce con Ted Mosby ma non riceve nessun corno francese blu. Scherzi a parte, trovo molto positivo che il suo primo appuntamento non sia andato bene perchè Mer deve imparare che la persona giusta non piove dal cielo all’improvviso. Sedersi in un bar ed incontrare l’amore della propria vita al primo colpo, è l’eccezione, non la regola. Questo incontro è servito a farla uscire dal guscio per sperimentare e pazienza se è andata male. Certo, Meredith è sempre un po’ drama queen e quindi ha già pensato di tornare nella torre del convento, ma credo che, a discapito elle sue parole, questa prima uscita le abbia fatto venire voglia di farne altre. Lei stessa ha colto il lato positivo dell’appuntamento, nonostante il pessimo finale, quindi non vedo perchè dovrebbe smettere proprio ora che ha preso il via. Per quel che mi riguarda, poi, continuo a pensare che il prossimo appuntamento lo dovrebbe avere con Andy Herrera, visto che ha più chimica con lei che con tutti quelli che ha incontrato dopo Derek, ma questo è e resterà solo un mio vaneggiamento (purtroppo).

Proseguiamo parlando di DeLuca che ha avuto bisogno di un altro show per trovare spazio e avere una storia che lo mettesse al centro dell’attenzione. Mi sa che avrebbero dovuto mandarci lui a afre il pompiere e non Ben. Andrew di per sé è un ottimo personaggio ma non viene mai valorizzato a pieno. Finisce sempre per essere lo pseudo interesse amoroso (tabù buchi) di qualcuna, lo specializzando carino di cui (s)parlare o il buffone dello show che si deprime per l’ennesima relazione finita male. In realtà, a mio parere, è molto più di questo. Mette tanta passione nel suo lavoro, è in un periodo di crescita, cosa molto positiva per lo show che necessita di nuova linfa, e sta subendo un cambiamento personale profondo che sarebbe bello osservare più da vicino. Onestamente non capisco perchè lo tengano lì a far nulla quando potrebbe essere sfruttato per creare trame molto più interessanti

Per l’altra DeLuca vale la stessa cosa. Da quando non c’è più Arizona (lungo momento di silenzio per questa mia ferita ancora aperta e copiosamente sanguinante), Carina è completamente scomparsa dai radar. Appare, dice una cosa intelligente sulla ricerca del piacere maschile o sul fatto che suo fratello abbia palesemente una cotta per Meredith, e poi scompare nello scantinato del Grey-Sloan. Tra l’altro pare che la situazione non migliorerà, infatti, Stefania Spampianto ha momentaneamente interrotto le riprese dello show per tornare in Italia a girare un film con Alessandro Siani. Mi sembra giusto, già la stavamo vedendo troppo Eviterò di commentare l’incapacità tutta italiana di apprezzare i propri talenti fino a quando non  vengono valorizzati da altri perchè seguirebbero parole tutt’altro che gradevoli.

Concludo con un sincero apprezzamento nei confronti degli sceneggiatori che si sono ricordati come  si scrive uno show, piazzando un piccolo cliffhanger (che rapporto c’è tra Jo/Brooke e Link?) proprio prima della breve pausa di una settimana a causa di Halloween. Come dicevo all’inizio, forse c’è speranza.

Bene, direi che anche per questa volta è tutto. Vi do appuntamento alla prossima recensione.

Prima di lasciarvi vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete fatto, e poi a passare dalle nostre pagine affiliate.

I’m in love with Grey’s Anatomy | Passione Shondaland | Un’Unica Passione: Grey’s Anatomy | Jessica Capshaw fan | We love Alex e Jo | Jessica Capshaw e Sara Ramirez | Viviamo a Seattle | Grey’s Anatomy is our McDreamy | Giacomo Gianniotti Italia | Tu sei la mia persona. | Grey’s Anatomy | Alex e Jo.I Jolex Italia | Piumone Popcorn & Grey’s Anatomy | Shonda Rhimes Italia | Because i love films and Tv series | Serie Tv News | Film & Serie TVI love telefilm & film ∞ | Telefilm obsession: the planet of happiness | Serie TV: la mia droga

Ed Infine un grande grazie alla nostra Amigdala per la grafica.

Annunci

6 thoughts on “Recensione | Grey’s Anatomy 15×04 “Momma Knows Best”

  1. domandina: ma va vista anche la puntata di station 19? il crossover continua li’,intendo,perchè palesemente la trama della puntata è stata interrotta…tipo il moccioso che scappa…

    Mi piace

  2. La cosa più carina il dinamismo Karev Webber eroi portabandiera dello show, l’incontro al buio mah ai posteri l’ardua sentenza, jakson che manda alberi no comment. Chimica Herrera Grey carina, si la pompierà è un personaggio luminoso, peccato per Carina che se ne va. L’episodio è il migliore finora visto. Bella la battuta della madre di Owen ma voi cosa siete? Augusta Mater
    P.s.
    Vedo che K.V è stata affiancata da altro show runner ma c’era anche l’anno scorso ed è un vice o sono paritetici?
    Concordo sul fatto che l’assenza di comizi migliora la gradevolezza dello show.

    Mi piace

    • Andy è un ottimo personaggio e secondo il mio modesto parere, Station 19 è nettamente superiore a Grey’s in questo momento. Ha quella profondità e quel pathos che in Grey’s si sono perso chissà dove
      A quale showrunner ti riferisci? Sinceramente non ho fatto caso ai credits dell’episodio. Se parli di Stacy McKee, allora è la showrunner di Station 19 per cui è probabile che fosse presente anche nell’episodio di Grey’s visto che è un crossover, se ti riferisci ad un altro, invece, illuminami tu perchè io me lo sono perso.

      Mi piace

    • Allora, ho controllato i credits e William Harper appare come producer e come writer dell’episodio quindi vuol dire che è produttore dello show, nel senso che ci mette dei soldi di tasca propria, ed è stato sceneggiatore di questo episodio. Non ha affiancato Krista nel suo ruolo. La Vernoff è una delle produttrice esecutive dello show, quindi si occupa della gestione economica e pratica della serie, ed è anche showrunner, ovvero cura (purtroppo) la parte creativa di Grey’s Anatomy, dettando le linee guida della storyline e decidendo cosa vedremo. Va da sé, però, che lei non possa fisicamente scrivere tutti gli episodi della serie. Nessuno showrunner lo fa, di solito scrivono season e mid-season premiere e finali e gli episodi “speciali”, come ad esempio il 100esimo, o 300esimo nel caso di Grey’s, e quelli in cui avviene qualcosa di molto grosso, per esempio Shonda a suo tempo scrisse la 11×21 “how to save a life” nella quale morì Derek. Insomma, non è cambiato nulla ed è sempre Krista a gestire, creativamente parlando, tutto la baracca.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...