Telefilm/The Gifted

Recensione | The Gifted 2×03 “coMplications” e 2×04 “outMatched”

Ci eravamo lasciati con la piccola Dawn ammalata, e allora eccoci ricominciare dallo stesso punto. Lorna è sempre più preoccupata della salute della piccola e ugualmente lo è il dottore che non riesce a curare la piccola nemmeno con le macchine più potenti. L’unica soluzione per salvarle la vita (come si era in parte già capito dal promo) è chiamare il padre, perché l’energia della bambina dipende dai poteri dei genitori.

Nonostante, inizialmente, non siano tutti favorevoli a mettere in atto questo piano, Lorna in primis, Reeva manda le gemelle Frost a prendere Marcos. Il ragazzo una volta saputo il vero motivo per cui le tre ragazze lo sono andate a ‘sequestrare’, acconsente senza obiezioni. L’arrivo di Marco e la riunione della famiglia felice è veramente emozionante. Alla rivelazione del nome si vede chiaramente Marcos perdere un battito: lui avrebbe voluto chiamarla Aurora (in spagnolo) e Dawn non è altro che Aurora tradotto in inglese. Avvicinandosi con il permesso di tutti, per la prima volta il padre abbraccia la sua bambina e trasmettendole i suoi poteri, la cura. Il quadretto è talmente tenero da sembrare irreale. I dialoghi tra i due però ci fanno subito cadere dalle nuvole e tornare alla cruda realtà: una Lorna senza cuore ammette di amare ancora un Marcos in lacrime che la sta implorando di restare insieme, e che sarebbe anche disposto a lasciare la resistenza mutante di John e company pur di stare insieme alla sua famiglia. Ma Lorna niente, un pezzettino di ghiaccio. Marcos le rivela di voler essere un buon padre per la piccola Dawn e di non voler essere uguale al suo di padre, sempre assente e violento.

Gli occhioni da cucciolo di Marcos non hanno effetto su Lorna, ne tanto meno sulle gemelle, che lo ‘accompagnano’ gentilmente all’ascensore. Ma l’amore di Marcos verso la sua famiglia è più forte e riesce ad annullare il controllo mentale delle gemelle Frost. Purtroppo per lui però il suo coraggio trova un muro insormontabile, ovvero i poteri di Reeva Page, che vediamo per la seconda volta. Marcos ne è totalmente sopraffatto e perde i sensi, di fronte a un Andy sottomesso ai potenti ma totalmente consapevole di quello che sta succedendo. la puntata si chiuderà con il ritorno di MArcos a casa e la caduta (letteralmente) tra le braccia di John.

Gli altri della combriccola, ovvero John e Clarice, intanto hanno rintracciato Erg nei sotterranei della città e si sono ritrovati prigionieri dei mutanti del sottosuolo. Erg non è male, la sua entrata in scena è da vero ‘re dei topi’, ma al contrario dell’originale è molto più diplomatico. Offre infatti a Clarice tutte le informazioni che ha sulla cerchia interna, a patto che lei diventi i suoi occhi nel mondo in superficie. Clarice accetta ma io non ho ancora ben capito se è una cosa così tanto negativa: sono tutti dalla stessa parte, in fondo si tratta solo di riferire a un altro delle informazioni. Beh, comunque, prevedibilmente, Clarice non ne fa parola con John o con gli altri.

Il resto della puntata riguarda Reed e Lauren e l’agente Turner. Reed naturalmente non ha ancora detto nulla dei suoi poteri almeno fino al momento in cui non gli viene un attacco di panico in auto, della quale fa sciogliere volante e centralina, provocando un incidente. Lauren, in tutto questo, sembra molto più matura del padre. L’uomo è così costretto a rivelare tutto alla figlia e alla moglie. L’incidente si incastra poi con la missione dell’ Agente Turner. Io proprio non lo reggo: capisco che debbano mettere una parte di trama anche della polizia che li combatte e che lui sia comunque implicato con i mutanti per via della morte di sua figlia, ma basta. Le parti che parlano di lui sono lente e noiose e non ho ancora capito perché insiste tanto sul catturarli invece di aiutarli. Quanto sarebbe meglio se lui diventasse gli occhi del gruppo fuori dai nascondigli? Insomma lui viene arruolato in una caserma di polizia dalla quale viene subito licenziato perché troppo ossessionato dai casi sui mutanti clandestini. Non so voi, ma a me ricorda il professore Denzel Crocker con i tic ogni volta che dice ‘fantagenitori!’.

Ma voliamo alla puntata 4, dal titolo “outMatched” una delle più noiose fino ad adesso… non iniziamo a calare il ritmo!

Succede però l’inevitabile, e anche un po’ atteso, scontro tra le due fazioni: Lorna e Andy devono affrontare per la prima volta i loro amici e famigliari. E se per Lorna può sembrare più semplice, perché più matura di Andy e perché (ricordiamolo) lotta anche per sua figlia, per il ragazzo è totalmente destabilizzante. Non aveva mai combattuto contro sua sorella, se non nei suoi sogni, e non sa cosa potrebbe creare questo ipotetico scontro. Allora partiamo proprio dalla fine: Andy si scontra con Lauren, ma la sua volontà vince quella della sorella che se ne torna a casa, svenuta, tra le braccia di Marcos. A questa notizia Reed non reagisce molto bene, anzi, scatena i suoi poteri pericolosamente vicino a Caitlin, senza però fare troppi danni.

Ma adesso soffermiamoci su Caitlin, io veramente ancora non la capisco: comprendo che tuo figlio è lontano da te e che lo rivuoi al tuo fianco, però, non è stato rapito e, soprattutto, non è torturato e costretto a restare lontano dalla sua famiglia, ha scelto lui di sua spontanea volontà di andarsene. Forse (anche) perché aveva una madre troppo possessiva? Io ci penserei un attimino. (Ricordo però che non ho letto i fumetti).

Ad esempio, nella puntata Marcos, John e Clarice vanno a cercare Wire, l’hacker a cui avevano chiesto aiuto all’inizio. Nell’irruzione John si becca tre pallottole, ma sorvoliamo perché non è sui suoi addominali che mi voglio soffermare, ma sulle azioni successivi di Cait. Nell’hangar trovano il fratello di Wire, anche lui con gli stessi poteri, ma tossico-dipendente. Il gruppo lo porta al covo e Cait lo droga per far si che riesca ad hackerare il sistema protetto da Reeva. Ora io capisco che la legalità ormai è un concetto labile in questa serie, però giocare così tanto con una vita e specialmente su un problema così serio come la tossicodipendenza mi ha fatto storcere il naso ogni volta che l’inquadratura tornava su di loro.

Il resto del minutaggio però mi è piaciuto: ho apprezzato una specie di ritorno alle origini per Lorna, merito dell’ospedale psichiatrico; la tensione tra le due coppie con Marcos che non riesce a raggiungere Lorna per motivi spaziali e Clarice che non riesce a raggiungere John perché si sta chiudendo in se stesso e non vuole farle spazio; la liberazione e i piccoli camei dei nuovi mutanti. Nel complesso la puntata è stata sì, noiosa, dal punto di vista della trama, ma interessante per alcuni sviluppi singoli dei personaggi.

Nell’ultima inquadratura vediamo un mutante in macchina con Lorna & co, che (dal promo) vediamo essere una ragazza che Reeva userà per i suoi esperimenti. Ma che sia anche la nuova cottarella di Andy?

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