A Discovery Of Witches/Telefilm

Recensione | A Discovery of Witches 1×03 “Episode 3”

“Once, the world was full of wonders, but it belongs to humans now.“

Salve pelati e scusate il ritardo. La settimana è stata a dir poco frenetica e per guardare un nuovo episodi di A discovery of witches voglio un divano, una coperta e tanta tranquillità. Aspettare ne è valsa  la pena. Dopo due episodi di eccessivo assestamento, dove abbiamo saltato troppo frequentemente da una scena all’altra e da un personaggio all’altro, ora la storia e il resto del cast finalmente si sta allineando in un’unica storyline.

Diana si avvicina sempre di più al vampiro Matthew. Nel frattempo però Knox si fa più insistente e prepara un agguato alla strega…

Conclusioni:

Anche questa volta voglio partire dal finale, dall’intreccio di mani tra Diana e Matthew. Se l’episodio precedente si era concluso con un contatto fisico, semplice ed elegante come un baciamano, una sorta di ringraziamento da parte del vampiro per le confidenze su l’Ashmole da parte di Diana, ancora una volta è lui a fare un passo in questo episodio, le porge la mano affinché lei gliela afferri. Se il primo stava a significare la sua gratitudine, questo ha un peso maggiore, lui la proteggerà. Perchè spendere Tante parole su questa chiusura anche se accompagnata sulle note non propriamente azzeccate di Demons degli Imagine dragons, testo perfetto, un po’ meno la melodia così spiazzantemente moderna tra le pagine impolverate di Oxford? Perchè si sta delineando una grande storia d’amore. Resto sempre dell’idea che alcune scelte di copione non siano riuscite appieno e che l’avvicinamento tra la bella studiosa d’alchimia e il biochimico sia sembrato un po’ “a caso“, ad esempio perchè Matthew decide di portarla a casa sua? Nei libri sappiamo che tutto parte dalla famosa lezione di yoga. La scelta di non ricreare quell’incontro di creature è opinabile, purtroppo però senza non sono riusciti a ricostruire un vero nesso logico. Nonostante ciò il problema è stato arginato dalla scena in sè, dalle confidenze di Matthew e dalle curiose domande che Diana gli rivolgeva sul suo passato. Insomma, eravamo presi da altro.

Questo terzo episodio effettivamente lo possiamo dividere in tre grandi parti che vedono sempre Diana e Matthew finalmente protagonisti al 100%, facendo sì che gli altri finalmente siano solo dei contorni. Per quanto potessero essere fondamentali i dialoghi tra una Gillian e un Knox a pranzo con una glaciale Satu, per me restavano scene un po’ fine a se stesse. Tornando a noi, prima parte: Matthew si svela a Diana nella sua casa. Abbiamo un altro momento di confronto tra i due, dopo quello avvenuto sempre nell’appartamento vicino l’università di lui. Ora però c’è più confidenza e meno rigidità da parte della ragazza. E inoltre ancora una volta abbiamo delle prove sui poteri di Diana. L’unica cosa che continua a dispiacermi è che proprio non mostrino la riluttanza di Diana nell’usarli. Sicuramente la sua magia è istinto, ma la strega dei libri in tutti modi cercava di evitarla, qui pare indifferente. È un aspetto fondamentale del suo personaggio, che è stato parecchio messo da parte. Diana vuole essere umana.

La seconda parte riguarda la famossisima cena, molto breve in questo caso, ma direi intensa. Delizioso l’inserimento, nei dialoghi, della questione gusti e sapori; più volte nei libri Diana descrive non solo la sensazione che i vampiri le provocano, ma proprio l’odore di Matthew ed è stato interessante vedere riportato questo tipo di discorsi nella serie. Certo tutto finisce con un bacio non corrisposto di lei, ma la tensione era alle stelle e Goode è stato veramente impeccabile. Letale e sensuale, anche quando indossa con eccessivo slancio la giacca mentre “fugge” via dalla sua tentazione. Naturalmente tra una scena e l’altra i due protagonisti non sono soli. E qua che io dico che finalmente il resto del cast è stato ben gestito, dal dialogo con le zie americane e le loro preoccupazioni, la continua insistenza di Knox, che sfocia nello stalkeraggio più macabro con le foto dei genitori morti di Diana, la puntatina alla congregazione di Satu e quindi la presentazione dell’organizzazione sovrannaturale, fino alla presenza di altri daemon e alla loro condizioni di reietti della società non umana.

Finalmente si parla della Congregazione, ma ancora non sappiamo nulla di preciso e concreto. Qualcosa e qualcuno controlla gli esseri sovrannaturali. Ci sono delle regole da rispettare e c’è già chi se ne preoccupa come il carissimo vampiro Domenico che in due episodi è apparso sempre come il prezzemolo. Il mondo di A discovery of witches è originale e pian piano lo sta mostrando, la Harkness ha creato una sua “mitologia“, ben lontana da altri libri vampireschi letti. Buttando un occhio sul web mi sono passati sotto gli occhi diversi paragoni con Twilight. Se davvero dovessi trovare qualche punto in comune punterei sull’amore proibito, ma siamo onesti, Buffy, True Blood, The vampire diares… non vi docono nulla? Nessuno ha il primato. Come ho già detto in precedenza, queste storie all’inizio si somigliano tutte un po’, poi piano piano virano verso altri lidi.

L’ultima grande scena riguarda il vento delle streghe. È un momento fondamentale per la storia, e nonostante il pubblico e il luogo siano differenti, questa è una di quelle “genialate” che gli autori della serie hanno creato prendendosi delle libertà dal romanzo. Sentiamo il respiro affannoso di Diana, la vediamo sprigionare una grande forza, che tuttavia non riesce a controllare e lo sforzo è visibile sul volto, e poi sentiamo una voce, quella di Matthew. Questo momento per me è stato anche più significativo del bacio successivo.

È stato l’episodio più emozionante al momento, perchè sta fuoriuscendo tutta la magia che questa storia possiede. La fotografia continua ad essere uno dei punti di forza della storia come l’introduzione iniziale di Matthew de Clermont. Dalle scene della ricostruzione della bilioteca di Bodleian, con la strepitosa corsa di Matthew che sente Diana, alla splendida Venezia, sempre inverosimilmente desolata, ma che racchiude alcune scene davvero spettacolari, come il confronto o la consulenza di Gilbert con una certa “testa” (?). Ecco, se proprio volete un bel confronto con Twilight, anche con ADOW abbiamo la conferma che l’Italia è patria di antichi e inqueietanti vampiri, Venezia, Volterra…

Dal prossimo episodio faremo la conoscenza di Ysabeau de Clermont, madre di Matthew e matriarca della famiglia, dato che il bel vampiro porterà la sua bionda a Sept-tours in Francia. Su Lindsay Duncan, le critiche sono infinite, sicuramente la scelta dell’attrice non rispecchia i libri, ma staremo a vedere, d’altronde dopo averla vista in Sherlock della BBC per me è già una garanzia.

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Ringraziamo: A Discovery Of Witches Italia – Serie TV | Serie Tv News | Gli attori britannici hanno rovinato la mia vita | I love telefilm & film ∞ | Telefilm obsession: the planet of happiness | Crazy Stupid Series | Blends of Scotland, Ireland, UK: Ladies’ perfect Tea

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