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News | Reunion di Breaking Bad: le foto del cast che dovete assolutamente vedere!

Non è forse arrivato il momento che un po’ di Badpeople tornino nella vostra vita? Per celebrare il decimo anniversario dell’appassionante drug drama, il cast di Breaking Bad si è riunito per l’ultima edizione della rivista EW. Il creatore Vince Gilligan e le star dello show rivisitano la rivoluzionaria serie nella sua storia, ma, proprio qui, si possono vedere le foto esclusive degli attori e leggere che cosa hanno da dire a proposito dell’interpretazione di questi amatissimi personaggi.

Bryan Cranston (Walter White)

“Era il miglior copione che avessi mai letto, ma nello script del pilot non c’era alcuna traccia di dove quel viaggio sarebbe arrivato o quanto sarebbe durato,” dice Cranston. “Walter sarà nel giro per un po’ per poi uscirne fuori, o cosa? E quando Vince mi ha detto che aveva intenzione di trasformare questo personaggio da buono a cattivo, completamente, abbiamo realizzato che ciò non era mai accaduto. Quindi, ciò che Vince ha fatto è stato cambiare la costruzione di ciò che era possibile in una serie televisiva. Prima, era tutta una questione di stasi. Che tu sia Thomas Magnum o Archie Bunker, oppure Ross e Rachel, o anche Tony Soprano, sei quei determinati personaggi e reagisci a stimoli differenti. Ma con Breaking Bad è completamente diverso. E Gilligan ha dato ad ognuno di noi una propria individualità.”

 

Aaron Paul (Jesse Pinkman)

“Siamo stati così fortunati ad aver la possibilità di interpretare personaggi senza un unico colore, un unico tono durante l’intera serie,” dice Paul. “Avevamo questi archi meravigliosamente complessi e non sapevamo dove i nostri personaggi sarebbero arrivati. E poi Jesse, amo tantissimo questo ragazzo, ma quando ho letto lo script per la prima volta, non avevo idea di cosa gli sarebbe successo. Insomma, sarebbe dovuto morire alla fine della prima stagione. Né Vince né gli scrittori conoscevano il destino di Jesse. Ma alla fine l’hanno portato verso una battaglia così brutale- questo viaggio che ha vissuto, che tutti abbiamo vissuto- è stato incredibile.”

 

 

 

Anna Gunn (Skyler White)

Vince voleva che Skyler fosse sempre una persona molto forte, qualcuno che non crollasse e che non si crogiolasse nell’autocommiserazione, ma che prendesse sempre il controllo della situazione,” dice la Gunn. “Questa era una sua caratteristica molto affascinante. Una mente brillante quanto quella di Walt, ma a modo suo. Cercava sempre di risolvere le cose, ‘Ok, questa è la situazione, la sfida. Ora cosa facciamo? Come entriamo in azione?'”

 

 

 

Bob Odenkirk (Saul Goodman)

“Per me, la storia sta ancora continuando,” dice Odenkirk, star nel prequel Better Call Saul. “Ma c’è un salto abbastanza grande tra il Saul di Breaking Bad e il Jimmy McGill-Saul di Better Call Saul. E’ stato uno spasso e una sfida interpretare Saul in Breaking Bad. Era un personaggio con parecchia energia… E’ stata una sfida anche entrare in una stanza con attori di tale livello. Ero abituato ad avere attorno clown. Bambini che giocavano con torte di fango. Poi improvvisamente mi trovo in questo show di prima qualità, circondato da queste persone… Voi avete visto principalmente una sola dimensione di Saul in Breaking Bad, quindi questo show era una sorta di preparazione. Perciò questo è stato un viaggio significativo, che posso collegare alle tante sfumature che hanno dato a questo personaggio nel secondo show.”

 

Dean Norris (Hank Schrader)

“Uno degli aspetti più interessanti per me era il fatto che Hank sia passato da personaggio comico, un po’ buffonesco- che è stato molto divertente interpretare- a, in un certo momento nella terza stagione, personaggio molto più tragico,” dice Norris. “E’ raro aver la possibilità di fare questo tipo di percorso, ad essere onesto. Ad un certo punto penso di aver forse chiesto a Vince, ‘Devo fare un’altra audizione? Perché, è un tipo di personaggio del tutto diverso.”

 

 

 

Giancarlo Esposito (Gustavo Fring)

“Bryan Cranston mi ha detto, ‘Non so come faccia, ma mi spaventa perché all’improvviso si gira e torna indietro, e i suoi occhi sono morti,” dice Esposito. “Io semplicemente guardavo dritto Bryan e Gus sarebbe arrivato, ‘Da dove viene quello sguardo freddo e crudele?’ E’ qualcosa che viene sviluppato e so come arrivarci, ma è sempre nel momento in cui ci lasciamo alle spalle il nostro ruolo di attori e affrontiamo le trappole e la fisicità del personaggio che abbiamo creato, che esso diviene parte di noi.”

 

 

 

Jonathan Banks (Mike Ehrmantraut)

“Mike è un osso duro la cui vera rovina è la sua tenerezza,” dice Banks. “C’è un lato buono di lui che alla fine lo distrugge. Sia che agisca o no, ha simpatia per il meno fortunato, il vulnerabile. Mike è quel tipo di uomo che, anche usando la violenza, interverrebbe a proteggere qualcuno vittima di prepotenze.”

 

 

 

 

 

RJ Mitte (Walter White Jr.)

“Sentivo di potermi davvero relazionare con Walt Jr. in tanti modi con la situazione famigliare e cosa stava accadendo nella mia vita,” dice. “E’ stato molto bello avere un personaggio disabile in televisione. Dopo Breaking Bad, ho potuto lavorare con numerose organizzazioni di beneficenza e la SAG-AFTRA’s Diversity Division. Ed è stato davvero d’aiuto per mostrare a molte persone disabili con uguali opportunità di lavoro, come Walt Jr. sia stato rappresentato come un personaggio, non un personaggio disabile. E’ stata un’esperienza surreale.”

 

 

 

 

Betsy Brandt (Marie Schrader)

“Non avevo mai interpretato un personaggio così a lungo prima, e già questo è un regalo, come attrice avere l’opportunità di compiere un viaggio simile,” dice Brandt. “Abbiamo letto il pilot e ho detto a mio marito, ‘Questo è il miglior pilot che abbia mai letto.’ Amo Marie- ad oggi, la amo e sono davvero grata per le sue sfumature e anche per tutte le sue colpe, perché è stato assurdamente divertente da interpretare… Qualcuno mi ha chiesto, dato che sono passati dieci anni dalla premiere, che cosa mi manca di più. A mani basse: le persone. Creare questo tipo di show con questo gruppo di persone- insomma, non c’è nulla di meglio.”

 

 

Vince Gilligan (creatore di Breaking Bad)

Come studente di televisione, ho realizzato che nella maggior parte degli show i personaggi mantengono le loro caratteristiche durante tutta la serie. Non cambiano mai davvero,” dice Gilligan. “Ero desideroso di creare uno show in cui il protagonista subiva un cambiamento. Non ho necessariamente pensato che dovesse essere qualcosa di rivoluzionario. Ero principalmente preoccupato perché era un punto di vista diverso in una struttura di una serie televisiva, una vera e propria spaccatura, che avrebbe reso più difficile realizzarla.”

Fonte

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