Grey’s Anatomy/Telefilm

Recensione | Grey’s Anatomy 15×01 “With A Wonder And A Wild Desire” – 15×02 “Broken Together”

È tornato Grey’s Anatomy. Di solito questa frase è preceduta da un “finalmente” ma per quest’anno non me la sento di sbilanciarmi, non tanto perché io non abbia apprezzato la premiere, ma perché preferisco andarci con i piedi di piombo. In fondo anche la scorsa stagione ero piena di entusiasmo dopo i primi episodi e poi sono arrivata a Maggio a non poterne più dello show e a dire addio ad uno dei miei personaggi preferiti. Di conseguenza ci vado cauta e mi limito a dire che la stagione sembra essere iniziata bene anche se, in un certo senso, ho l’impressione che alcune situazioni continuino ad essere riproposte identiche a se stesse da troppo tempo.

Partiamo da Meredith che è l’emblema di questa continua ripetizione di alcune dinamiche.

Sorpresa, sorpresa, la scena con DeLuca è tutta una sua fantasia che tra l’altro non ha nemmeno strettamente a che vedere con lui, storyline che potrebbe essere divertente, interessante o disastrosa a seconda di come verrebbe gestione, ma solo con la voglia di Meredith di rimettersi in gioco. Tutto molto bello, davvero, ma non l’abbiamo già fatta questa trafila? Non eravamo già al punto in cui Meredith si rendeva conto che non di sola chirurgia e figli può vivere? Abbiamo già affrontato questo discorso con almeno tre personaggi e ora siamo punto e a capo. Dalla morte di Derek, questo ritorno di Meredith alla vita amorosa è stato indagato in tutti i modi possibili e ogni volta il percorso è stato ricominciato da capo, come se tutto quello fatto in precedenza non fosse mai successo. Con Will Thorpe è riuscita ad abbattere il muro che si era costruita dopo la scomparsa del marito ma non è andata oltre, con Nathan è riuscita a provare di nuovo qualcosa e a capire che lasciarsi andare con un altro non significava mancare di rispetto al grande amore della sua vita e con Nick Mars ha di nuovo provato l’emozione del brivido del primo incontro. Per questo mi chiedo quanto fosse realmente necessario fare altri due episodi incentrati sul fatto che Meredith sia sposata con il proprio lavoro. Allo stesso modo troverei molto apprezzabile il sottolineare che lei non abbia bisogno di uomo al suo fianco per sentirsi realizzata ma che, al contempo, il desiderarlo non tolga nulla al suo status di donna forte, se non fosse che anche questo è già stato detto e ridetto mille volte. Questa idea, in realtà, è intrinseca nel tessuto dello show e ne permea ogni aspetto. Meredith non è mai stata una ragazza alla ricerca dell’amore, ma sempre e solo una donna alla ricerca di una realizzazione personale che, con il tempo, ha imparato a dare importanza anche ai legami affettivi. A dirla tutta, questa visione aveva raggiunto il culmine alla fine della decima stagione con la celebre frase di Cristina “lui è un sognatore, ma non è lui il sole. Il sole sei tu” ed è stata poi proposta svariate volte dopo la scomparsa di Derek. In sostanza, il succo del mio discorso non sta nel criticare il messaggio che viene dato, ma la sua ridondanza. Io, da spettatrice, lo so che l’amore non coincide con la realizzazione di una persona e lo so perchè guardo questa serie da anni ed è stata proprio lei, attraverso tutti i suoi personaggi, ad insegnarmelo. Grey’s si basa su questo. Grey’s è questo. Grey’s è soprattutto la storia di Meredith che lotta per realizzarsi in ogni campo della vita e che non si sente mai arrivata. Ecco perchè non capisco la necessità di aprire la stagione in questo modo. Tutto quello che la paziente le ha detto sulla differenza tra bisogno e desiderio, per me è già chiaro perchè c’è sempre stato. Mer non ha mai avuto bisogno di Derek, ma lo ha sempre voluto. Non ha avuto bisogno di un amore straordinario per diventare la persona che è, ma lo ha desiderato. La sua intera storia si basa sul perfetto equilibrio tra la voglia di realizzarsi, di essere migliore e di arrivare sempre più in alto. e l’accettazione del fatto che compiere questa scalata in compagnia di qualcuno, non tolga niente ai suoi meriti. Se però devo considerare questa premere, che ci sbatte in faccia senza mezzi termini quello che per me è sempre stato lì, come un modo per dire che Grey’s sta tornando ad essere il mio show, quello che ho sempre amato e che da un certo punto in poi non ho più ritrovato, allora ok, va bene così. Ben tornato Grey’s, mi auguro che questo sia davvero il nuovo inizio che ci viene promesso dalla dodicesima stagione ma che non è mai davvero decollato.

Parlando di dinamiche trite e ritrite, come non citare Amelia e Owen. Anche qui, il problema non è che abbiano deciso di tornare insieme, nonostante una parte di me, chissà quale e quanto importante, stia aspettando che Teddy e Hunt si diano una vera possibilità, ma che lo abbiano fatto senza alcun percorso. Gli Omelia sono praticamente tornati al momento nel quale hanno deciso di sposarsi perchè, per quanto possano aver chiarito l’importanza di prendere sul serio questo ennesimo tentativo, la realtà dei fatti è che nessuno dei due è cambiato di una virgola rispetto alla situazione pre-tumore. Owen è lo stesso uomo alla disperata ricerca di una famiglia e di un legame sicuro, proprio come gli ha detto Teddy e di per sé non ci sarebbe nulla di male, se questo non si concretizzasse nel ripetere gli stessi errori con le stesse persone. Il desiderio di Owen è lecito ma diventa problematico il modo in cui lui cerca di soddisfarlo perché lo porta a distruggere se stesso e le donne che incontra sulla sua strada e nelle quali non trova quello di cui ha bisogno. Allo stesso modo, anche Amelia non è cambiata per nulla. Non ha più il tumore, è vero, ma è la stessa persona emotivamente instabile, autodistruttiva e incapace di prendersi cura di se stessa e degli altri per la maggior parte del tempo, che era quando ha incontrato Owen. Per certi versi, la Shepherd è la stessa donna che tre stagiona fa ammetteva di essere terrorizzata dall’idea di innamorarsi di Owen Hunt perché questo avrebbe potuto distruggerla. Al di là di Teddy, di quello che vorrei vedere io e delle complicazioni che sicuramente arriveranno, il loro riavvicinamento è proprio sbagliato perché manca completamente la crescita personale di entrambi. Io non dubito del fatto che si amino, che siano compatibili e che sarebbero che una splendida famiglia insieme a Betty e Leo, ma le tempistiche sono completamente sbagliate. Mi dispiace dirlo, perchè loro mi sono sempre piaciuti e vedo il potenziale che hanno, ma questo è uno di quei casi in cui l’amore e le buone intenzioni non bastano. Soprattutto non così e non adesso. Amelia e Owen hanno bisogno di crescere, ognuno per conto proprio, e poi, forse, potranno essere capaci di vivere insieme la vita che entrambi vorrebbero.

In contrapposizione agli Omelia che non cambiano mai, abbiamo Jackson che ha completamente perso la bussola e si ritrova immerso in una vita e in un mondo che non riconosce più. Per quasi tutto il primo episodio ho storto il naso davanti a questa sua trasformazione, ma poi ho provato a vederla come una novità e tutto sommato ammetto che non è affatto male. Intendiamoci, non mi piace per nulla questo nuovo Jackson che se ne va in giro a cercare segni dell’universo agli angoli delle strade, ma trovo molto interessante vederlo in relazione al suo rapporto con Maggie. Ancora una volta, abbiamo avuto la riprova che questa coppia, tanto criticata, forse qualcosa da dire lo ha davvero. Dopo lo spavento iniziale, infatti, Maggie si è dimostrata nuovamente capace di stare di fianco a Jackson come poche altre persone sono riuscite a fare. Avery in questo momento è quanto di più lontano ci sia dal modo di intendere la vita della Pierce, eppure lei lo sta capendo e sta cercando di aiutarlo come può, magari cogliendo l’occasione di crescere lei stessa insieme a lui. La Maggie arrivata quattro stagioni fa, sarebbe scappata a gambe levate davanti ad un Jackson così irrazionale e spaesato, quella di oggi, invece, sceglie di rimanere con lui e cerca di comprendere il grande cambiamento che sta affrontando. Alla fine ha ragione lei. La vita di Jackson è andata in pezzi e tutte le sue certezze sono crollate quindi è normale che lui cerchi qualcosa a cui aggrapparsi. La fede, intesa come ricerca di una spiegazione e di un appiglio, è sempre stata un porto sicuro per le persone in difficoltà e Jackson non fa eccezione. Sono molto, molto curiosa di vedere dove andrà a parare questa storyline e di capire se la loro relazione, nata da un’affinità intellettiva e da un avvicinamento molto più mentale che fisico, riuscirà a resistere a questo cambiamento.

Va tutto a gonfie vele anche sul versante Jolex e i due si riconfermano uno dei punti cardine dello show. Non ho molto da dire su di loro, se non il fatto he apprezzo moltissimo che la scelta lavorativa di Jo sia avvenuta sulla base di qualcosa che abbia effettivamente a che vedere con la medicina e che non sia stata una banale scelta di cuore, perchè questo avrebbe stonato completamente con quanto si erano dette lei e Meredith nello scorso finale di stagione. Quello che mi preoccupa un po’, inece, è il nuovo ruolo di Alex. Per carità, sono contenta che sia diventato il nuovo capo e sono più che convinta che abbia tutte le carte in regola per guidare più che degnamente l’ospedale, ma ho paura che questo sia l’ennesimo escamotage per farcelo vedere poco e niente in azione. Nella scorsa stagione ho sofferto molto il suo ruolo di spalla, alternativamente di Jo e di Meredith, per cui mi auguro che quest’anno torni anche lui al centro della scena.

Tirando le somme, è stata premere piuttosto buona o quanto meno adatta a lanciare una stagione che ha tutte le carte in regola per essere interessante. Il tono generale di allegria è stato un’ottima scelta per riprendersi dal finale tutt’altro con il quale ci eravamo lasciati. Inoltre ci ha permesso di incontrare le due new entry del cast, che a primo impatto mi sembrano molto valide, ci ha catapultato direttamente nelle nuove storie senza soffermarsi troppo sul passato ed è stato in perfetto equilibrio con la parte più emotivamente pesante dello show. Insomma, come dicevo anche all’inizio, la partenza è più che buona, non ci resta che vedere come sarà il resto del viaggio.

Per questa settimana penso sia tutto quindi do appuntamento alla prossima.

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Ed Infine un grande grazie alla nostra Amigdala per la grafica.

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4 thoughts on “Recensione | Grey’s Anatomy 15×01 “With A Wonder And A Wild Desire” – 15×02 “Broken Together”

  1. Meredith si era sì già messa in discussione in passato, ma lo aveva fatto DOPO aver incontrato Thorpe, Nathan e Nick. Cioè, era proprio l’incontro e l’interazione con ognuno di loro che, puntualmente, le aveva ricordato ci fosse spazio anche per un nuovo amore oltre a quello che c’è già. Mi piace l’idea che stavolta lo abbia capito (bello il dialogo sui reni che non cadono dal cielo) senza che dovesse esserci prima un uomo a farle gli occhi dolci. Che parta da lei e non sia invece lei a concedersi. Con l’ingresso del nuovo personaggio di Atticus ho temuto che avremmo visto un Nathan 2.0.
    A parte questo, sono d’accordo con te. E fai bene a rimanere diffidente su questa 15 stagione. Qui il rischio che, dopo averci fatto ben sperare, ci sprimaccino di nuovo il cuore, è parecchio alto. Io non li perdonerò mai per quello che hanno fatto al metodo Grey!
    Ciao e alla prossima recensione 😊

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    • In effetti è interessante anche la tua interpretazione e hai ragione: c’è sempre stato qualcuno a spingerla a fare quel passo. Questo, però, non dovrebbe cancellare il fatto che il passo fosse stato effettivamente compiuto. Nel senso, è vero quello che dici tu, però é anche vero che, una volta abbattuto il muro, non è stato ricostruito ogni volta che il tizio di turno é sparito. Tanto più che, per esempio, quando è arrivato Nick, dopo Nathan, lei ha fatto molta meno fatica a lasciarsi andare e ad ammettere ciò che voleva.
      Mi piace la tua interpretazione e potrebbe starci, però io davvero ho avuto l’impressione di tornare alla stagione 12. Non che sia un male, perchè é stata un’ottima stagione, però sarebbe come ammettere di voler buttare via tutto quello fatto fino ad ora.
      Atticus mi piace come personaggio ma forse non lo vedo bene con lei. Non so, vediamo come vanno avanti. Per ora non mi dicono nulla insieme e non ho sentito il “brivido da ship”.
      Io non li perdonerò mai per l’indegno finale di Arizona.
      Grazie per il commento e alla prossima 😊

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  2. Sei stata anche troppo buona, questa premiere sembra un’insalata mista, non credo che la storyline del dio dell’ortopedia dovrebbe migrare versare altri lidi dallo spoiler che vedo qui sopra mi sembra che vada nella direzione di amelia per creare due triangoli ad incrocio che dovrebbero sfociare in una relazione Hunt Altman e Atticus Amelia, lasciando libera Meredith che è poi quello che vuole la sua interprete che non ha tutti i torti visto che al punto in cui siamo dello show oltre che ripetitivo sembra un contentino per placare i fan. Concordo con l’assoluto non senso del finale della 14 stagione con storyline e personaggi fatti uscire di scena con la scure in modo raffazzonato, sembra che la mano putroppo sia la stessa. Non capisco il ruolo della Altmann non presente nel secondo episodio ma non era tornata nel main cast? A Koracik ho danno un perchè o non ci sta a fare niente, gli specializzandi macchiette sullo sfondo, Karev non pervenuto, Webber non pervenuto, la Bailey idem. Joe Wilson la peggiore e più petulante delle specializzande apparse nella non stagione è ancora lì a testimoniare non si sa cosa, i dialoghi fra lei e Alex sono un non senso essendo ampiamente scontato il loro rientro.
    Cosa salvo in questa premiere il personaggio di Carina ingiustamente sacrificato, dovrebbero svilupparlo lei è luminosa, Jakson che da segni finalmente di ribellione rispetto alla precedente suicida acquiescenza, la scena di Webber che se ne va in moto,
    il ritorno di un po’ di centralità nelle storie dei pazienti, con la paziente che gestisce un sito di incontri che sembra promettere bene come personaggio ricorrente con un pochino di spessore. La qualità delle puntate è alta ma si avverte sempre più potente la stanchezza, non basta la confezione ci vuole cuore.
    P.s.
    Il personaggio interpretato da Giannotti, non ha una storyline ed è completamente evanescente. Il nuovo Chirurgo, l’italo coreano neanche lo presentano e sembra un doppione dell’altro se non per il differente orientamento.

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    • Io sono stata buona, ma tu l’hai completamente demolita 😂
      Ti rispondo per punti così non mi perdo:
      1. É vero che é un’insalata mista ma é anche vero che per ricominciare, bisogna buttare carne al fuoco. In un certo senso il finale della 14 era una chiusura di tante cose per cui era necessario fare un po’ di caos e rimescolare le carte per imbastire una nuova storyline.
      2. Aspettiamo a decretare quali saranno i triangoli e gli sviluppi perchè, come abbiamo imparato, la stagione é lunga, soprattutto se si parla di Grey’s. Inoltre io non credo che Meredith resterà single, a prescindere da quello che vuole Ellen, anche perchè io lo troverei un messaggio sbagliato. É una donna intelligente, forte, con molto da offrire e ancora giovane quindi non vedo perchè dovrebbe stare a casa a fare Suor MariaClaretta.
      3. La Altman tornerà, diamo tempo alle cose di evolvere. Essere series regular non significa apparire in ogni episodio.
      4. Concordo sui vari personaggi, specializzandi e non, che non hanno un ruolo e che avrebbero bisogno di una storyline. Per gusto personale, mi piace molto la specializzanda innamorata di Mer e mi piacerebbe che questa sua storyline fosse esplorata ma vabbè, questa è una cosa mia. Magari ad altri interesserebbe di più quella di qualcun altro.
      5. Jo a me non sembra più petulante, anzi, trovo che sia l’unica ad aver fatto un miglioramento. È vero che il suo ritorno insieme a quello di Alex era scontato, però si sono almeno sforzati di collegarlo alla medicina e non mi sembra male. Anche perchè non è che potessero dire “oh, dai, ci rimettiamo a lavorare tanto lo sapete tutti che resteremo a Seattle”.
      6. Carina è un personaggio splendido e porta con sé anche un sacco di tematiche interessanti quindi spero che le diano spazio e che la sviluppino a tutto tondo
      7. Per il nuovo chirurgo italo-coreano io direi di dare un attimo tempo al tempo. Insomma, abbiamo visto a mala pena due episodi. Magari si contrappone all’altro, Link, proprio perchè é più taciturno e agisce senza parlare troppo.
      8. Andrew non ha una storia da quando é arrivato quindi ormai mi ci sono abituata però è vero che anche lui avrebbe bisogno di una trana decente.
      É ovvio che la mano sia la stessa e che non mi aspetto miracoli da Krista, però, per ora, non mi sento di essere così negativa. Ha buttato le basi, vediamo cosa ha intenzione di costruire.

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