Telefilm

Sapevatelo | The Good Doctor, l’Autismo dalla Corea del Sud all’America

Di medical drama ne siamo pieni. Abbiamo avuto i frizzanti dottori di Scrubs, il burbero Dr. House, le pene d’amore di Meredith Grey, il pronto soccorso più affollato della storia di E.R., gli erotici Sean e Christian di Nip/Tuck, la cinica Nurse Jakie, ecc. Le acque al momento si sono calmate, o per lo meno, dato che Grey’s anatomy detiene ancora il monopolio del genere, l’attenzione del pubblico si è spostata verso altri “lidi“.

Ma facciamo un passo indietro nel recente 2017 con The Good Doctors, serie statunitese creata da David Shore, noto soprattutto per essere l’ideatore della serie televisiva Dr. House – Medical Division (e non un dottoruncolo qualunque).

La serie segue le vicende di un giovane chirurgo autistico con la Sindrome del Savant, Shaun Murphy (Freddie Highmore), che deciderà di trasferirsi nel prestigioso dipartimento di chirurgia del San Jose St. Bonaventure Hospital. Freddie Highmore non è un volto sconosciuto, questo giovanissimo attore britannico ha lavorato in La Fabbrica di cioccolato, Bates Motel e nel più recente The Good doctors dove è anche produttore ed ha ricevuto una candidatura ai Golden Globe.

Partiamo dall’innovazione portata sul piccolo schermo, alla quale si è interessata anche recentemente Rai 1: un dottore con la sindrome di savant, in lingua italiana resa con idiota sapiente dal francese idiot savant. Essa indica una serie di ritardi cognitivi che può presentare una persona, accanto allo sviluppo di un’abilità particolare e sopra la norma in un settore specifico come arti visive, disegno, musica, abilità matematiche o meccaniche. I dati sanciscono che il 50% dei savant sono autistici, e, per contro, il 10% degli autistici sono savant. Inoltre, questa sindrome, così come per l’autismo, coinvolge molto di più gli uomini che le donne. Le cause non sono ancora chiare, tuttavia si è notato che spesso la sindrome colpisce degli individui con problemi all’emisfero sinistro e che questa è accompagnata da altre sindromi come quella di Tourette e quella di Asperger in area autistica.

Tra i savant più famosi vorrei ricordare: Alonzo Clemons (1959), vive in una struttura per disabili mentali a Boulder, nel Colorado e il suo quoziente d’intelligenza è pari a 40. È uno scultore di eccezionale talento, capace di modellare in meno di 20 minuti una replica perfetta di un animale visto alla televisione. Ha venduto centinaia di opere. Tra i più giovani abbiamo Matthew Savage, classe 1992, alla cui all’età di 3 anni è stata diagnosticata la sindrome di Asperger, ed è un musicista jazz professionista. Tra i savant cinematrografici invece tutti ricorderemo il Raymond di Dustin Hoffman in Rain man e la sua incredibile memoria nel ricordare i numeri e nel saper contare le carte.

Sicuramente di questa serie colpisce la genuina innocenza ed onestà di questo dottore con abilità sopra la norma, che cerca di relazionarsi con gli altri, un compito oltremodo difficile per i suoi limiti e per una società piena di pregiudizi. D’altronde, come avevamo già affermato in un altro articolo (The Shape of Water- e quegli altri amori mostruosi), l’uomo tende ad “allontanare” ciò che è diverso senza scrupoli, semplicemente per paura di ciò che non conoscere e spesso, per ignoranza, perchè non lo vuole conoscere.

Ma sappiate che questo dramma ospedaliero spudoratamente sentimentalista (cit. James Poniewozik, critico televisivo del New York Times), non è tutta farina del sacco americano, ma è il remake di un drama coreano del 2013: Good Doctors, Gut Dakteo. Anche in questo caso si ripercorrono le vicende di Park Shi On, un giovane chirurgo pediatrico che lotta per farsi accettare dall’establishment medico, trasferendosi dalla campagna, in cui ha vissuto una travagliata infanzia, alla città. La versione originale è anche più calda e profonda di quella statunitense, forse grazie all’età un po’ più adulta dell’interprete, Joo Won. Vi consiglio di recuperarlo. Inoltre, sempre quest’anno (a partire da Luglio), i giapponesi proporranno un loro remake con Yamazaki Kento (L nel live action di Death note) nel ruolo di protagonista.

The Good doctor è un medical totalmente differente che non si concentrerà solo sui casi e le relazioni personali dei protagonisti, ma soprattutto porterà alla luce un grande ostacolo della nostra società, il pregiudizio. Speriamo che questa serie riesca a introdurre un po’ di calore e luce in tutte le case.

Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.

– Albert Einstein

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3 thoughts on “Sapevatelo | The Good Doctor, l’Autismo dalla Corea del Sud all’America

  1. Quando ho saputo che avrebbero trasmesso in tv la versione americana, ho scaricato subito l’originale coreana. Mi mancano gli ultimo 4 episodi e l’ho trovata fantastica. Domani potrò fare un confronto, ma non credo che Joo Won si possa battere.
    Hai saputo che è uscito anche il primo episodio della versione giapponese, con Kento Yamazaki? Sto aspettando i sub ita ma decisamente guarderò anche quest’ultima versione 🙂

    Piace a 1 persona

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