Telefilm

Recensione | Anne With An “E” Stagione 2

Tornare ad Avonlea, rivedere Green Gables e tutti i personaggi che abbiamo imparato ad amare nella prima stagione è stato come ritornare a casa, per me.

(Ovviamente l’articolo contiene spoiler).

Se avete visto la stagione, restate pure qui come le farfalle su Anne

Della prima stagione di Anne With An “E” avevo apprezzato la leggerezza e la semplicità, anche nel modo in cui venivano trattate determinate tematiche.
Questa seconda stagione, invece, possiamo dividerla in due parti: nei primi quattro episodi, si sono focalizzati soprattutto sulla truffa, sulle indagini di Anne, e su quanto fossero inquietanti i due tipi ospitati dai Cuthbert. Non vedevo l’ora che risolvessero tutto perché davvero, era difficile stare a guardare Anne che cercava di ritagliarsi un po’ di affetto da parte dei due, o Marilla che quasi cedeva alle avances di Nate. La vicenda ci ha insegnato che quando Anne si mette a fare la detective, dobbiamo darle sempre ascolto, cosa che i signori Barry proprio non hanno capito.
Però questo è servito a regalarci un bellissimo momento tra Anne e Marilla, che sentendo le sue parole non ha esitato un attimo a crederle, e sono state entrambe di sostegno l’una per l’altra.
Diciamo che questi primi episodi sono stati di transizione, e ci hanno aperto i cancelli al resto, decisamente più “profondo”.

Il resto della stagione, infatti, si è concentrato su temi più vasti: abbiamo visto Gilbert realizzare quale fosse il suo destino (certamente NON lavorare su una nave a vapore. Solo io non vedevo l’ora di ritrovarmelo ad Avonlea?) e il suo scambio di lettere con Anne è stato tenerissimo. Molto apprezzato il personaggio di Sebastian, che ha aggiunto un pizzico di simpatia, è diventato una persona importante per Gilbert e ci ha mostrato come, nonostante la schiavitù fosse superata da anni, i pregiudizi non lo sono mai. A parte per Anne, che non faceva altro che ammirare il colore della pelle di Bash con occhi luccicanti come se fosse la cosa più bella mai vista, l’unica in tutta la città a non aver avuto il minimo turbamento di fronte a essa, anzi, forse ha reagito con un entusiasmo tale che persino il ragazzo ne è rimasto sconvolto. E Gilbert intanto la guardava con occhi languidi. Ah, l’amore.

A parte i siparietti divertenti che hanno creato (quanto mi piaceva vedere Bash che canzonava Gilbert su Anne, e allo stesso tempo il ragazzino faceva lo stesso con l’amico su Mary), sono felice che Gilbert non sia più solo. La sua aggiunta è stata molto azzeccata, non solo perché ci ha permesso di osservare oltre in confini di Avonlea, di vedere come vivono “gli altri”, di trattare il tema dell’integrazione, ma soprattutto perché Gilbert aveva bisogno di uno come lui. Di una nuova famiglia.

A proposito di famiglia, un altro tema molto importante che è stato trattato è quello dell’omosessualità e di cosa significasse esserlo a quei tempi. Abbiamo avuto la conferma che zia Josephine e la sua Gertrude non erano solo amiche, ma in quel periodo storico la loro relazione doveva rimanere un segreto; questo non le rende meno unite, meno “ideale di coppia”. Ho amato l’episodio dedicato alla festa e il modo in cui tutti accettassero e capissero, seppur tra le righe – ovviamente Anne è riuscita anche qui a rendere tutto melodrammaticamente fantastico e meraviglioso – e mi sento stupida a ripensarci adesso, perché nella scorsa stagione non avevo capito proprio nulla.
E se da un lato abbiamo loro, accettate e ben volute – ho apprezzato la reazione di Diana, che rappresenta la società dell’epoca in ogni sua fibra, e quindi non mi aspettavo qualcosa di diverso da quello che abbiamo visto, ovvero un suo iniziale “rifiuto”… e poi si è ripresa alla fine e si è fatta perdonare, anche se forse un po’ troppo in fretta – un altro personaggio appena arrivato incarna invece le difficoltà che provavano coloro che erano diversi a quei tempi e non volevano adeguarsi semplicemente alla massa. Quelli che agli occhi di tutti erano deboli e invece erano dei gran combattenti.


Cole è stata una dolce aggiunta. La sua amicizia con Anne e Diana era davvero bellissima, così come il rapporto stretto con zia Josephine. Le angherie di Billy Andrews non facevano altro che farmelo apprezzare sempre di più, soprattutto perché il poverino era sempre la vittima eppure passava sempre per carnefice. Tutto per colpa di un professore “come lui” che al contrario, pur di adeguarsi, era disposto a sposare una ragazzina che non avrebbe mai potuto amare e alla quale avrebbe rovinato la vita, privandola del sogno di essere la prima donna in famiglia ad essere andata al college. Ammetto che, nonostante il signor Phillips avesse quell’atteggiamento a causa del suo segreto, non riesco a provare empatia verso di lui. Il suo comportamento verso Cole è stato meschino in ogni occasione, avrebbe potuto semplicemente rendergli la vita meno difficile e invece non ha fatto altro che mettergli i bastoni tra le ruote.
Comunque, tornando a Cole, lui e Anne sono l’esempio per eccellenza che non bisogna essere innamorati per essere spiriti affini: sono entrambi sognatori, appassionati d’arte, comprensivi e troppo buoni per il mondo nel quale vivono. Sono felice che si siano trovati.

L’unica pecca è il poco spazio dedicato a flashback, che si sono fatti più interessanti anche perché abbiamo potuto vedere uno scorcio del passato dei fratelli Cuthbert e soprattutto di Michael, il fratello che con la sua morte pare aver sconvolto completamente la vita di Matthew e Marilla. Mi ha permesso di vedere sotto una nuova luce il rapporto dei due, ritornando sempre al tema dell’amore: non devi per forza desiderare una persona per amarla, perché esistono milioni di tipi diversi di amore – per un fratello/sorella, per un amico, per quella compagna che dovevi tenere segreta. Ho trovato tutto bellissimo.
Ammetto che, quando Matthew ha “rifiutato” Jeannie perché ormai nella sua vita c’è Anne e lei è il suo “amore”, avevo gli occhi lucidi. Che scena sublime e commovente. Una ripresa per il pover’uomo che dopo tanto dolore e tante perdite, anche se tardi è riuscito a trovare un nuovo affetto. E lo stesso vale per la sorella.

Infine, negli ultimi due episodi è stato introdotto il personaggio di Miss Stacey, una donna tutta d’un pezzo troppo moderna per quel mondo nel quale è stata catapultata, una Anne cresciuta se così si può dire. Miss Stacey rappresenta il cambiamento, quello che in una piccola comunità come quella di Avonlea è difficile da accettare, ma con l’aiuto della nuova generazione tutto è possibile. Spero che abbia più spazio in futuro, perché credo che la nostra Anne abbia tanto da imparare da lei.

 

EHEHEHEHEHEHEHEHEHEHEHE (tragical no però, grazie)

Molti hanno criticato questa seconda stagione perché ha inserito temi “moderni” in un period drama, e forse all’inizio anche io ero d’accordo, ma dopo averci riflettuto ho cambiato idea: abbiamo avuto diverse trasposizioni di quest’opera. Se l’avessero resa semplicemente fedele, che cosa avrebbero aggiunto di più al passato? Nulla. Soprattutto in questo periodo, e soprattutto dopo la prima stagione – che seppur in minor parte, aveva già reso evidente come i temi moderni avrebbero avuto un loro spazio – non fa male vedere come, nonostante sia passato un secolo dall’epoca in cui è ambientata Anne With an E, siamo ancora tutti un po’ Billy e un po’ Diana, mentre dovremmo essere più come Anne. Anne che non ha perso il suo spirito, continua a non accettarsi – che dolore il taglio di capelli – è ancora impulsiva e sognatrice, e anche se questo la mette nei guai non la ferma mai. Anne con il suo cuore grande che le impedisce di vedere le differenze e le fa amare un’anima con tutto il cuore, senza se e senza ma, che sia quella di un ragazzino diverso, di una volpe con un pelo speciale o un uomo con una pelle speciale.
Io l’ho apprezzata davvero moltissimo, e spero continuino su questa scia (non accetto una cancellazione caro Netflix), quindi spero l’abbiate amata anche voi e che stiate, come me, aspettando con ansia l’annuncio del rinnovo. Fatemi sapere che cosa ne pensate!

BOOM

Io vi saluto con una carrellata di gif di Anne e Gilbert perché trovo praticamente solo loro su tumblr e poi sono troppo carini. À bientôt!

Ringraziamo: – Telefilm obsession: the planet of happiness –Serial Lovers – Telefilm Page | Film & Serie TV  | Serie Tv News 

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