Film

Recensione | Tuo, Simon

[Sono presenti alcuni spoiler della pellicola in questione, continuate a vostro rischio e pericolo].

Sapete la cosa bella di questo film? Che, come dice Novalee, è una classica rom com per adolescenti, una classica rom com con protagonisti due ragazzi, due maschi, senza eccessivi drammi, malattie, morti premature, addii e finali strappalacrime. È un film per adolescenti con il classico lieto fine. Punto.
Sapete invece qual è la cosa brutta? Se hai letto il libro, tipo la sottoscritta che l’ha finito giusto stamattina, le cose che hanno cambiato ti fanno venire voglia di prendere la ciotola di pop corn e gettarla contro lo schermo.
Questo film è… troppo americano. Nel senso più dispregiativo del termine.
Il film è bello, segue la classica struttura delle rom com, ma gli sceneggiatori non sono riusciti a risparmiarsi le americanate, quel genere di cliché presenti nei film per adolescenti da secoli che semplicemente uno si è stufato di vedere. Tipo che se una scena è romantica COSÌ COM’È non la cambi trasformandola in una trashata estrema.
Lo so, lo so, proprio io che sostengo che non dev’essere per forza tutto uguale tra un film e un libro, ora faccio l’ipocrita e sembra che stia sostenendo il contrario.
Non è così, giuro.  
Non mi frega se una delle sorelle di Simon sia stata completamente eliminata (scusa Alice, ma eri piuttosto inutile) e sono felice che la vera identità di Blue abbia avuto un sacco di battute in più rispetto al libro (poveretto, ci sono volute 120 pagine prima di sentirlo parlare). Mi sono piaciute anche le aggiunte, tipo la festa a casa di Bram, oppure Simon che si immagina al college e un sacco di scene che erano decisamente divertenti.
Visto? Le modifiche non sono un problema, sono anche dell’idea che in linea di massima abbiano rispettato i punti principali, ma… (c’è sempre un “però”, ricordatevelo) poi nella seconda parte hanno dato un calcio al libro e hanno fatto un po’ come hanno voluto loro. Il problema è che l’hanno fatto male.
Per esempio, hanno reso l’atto di Martin molto più grave e la reazione di Blue peggiore. Martin si vendica quando tutto non va come vuole, d’accordo, ma lo hanno reso molto più “cattivo”, mettendo nei guai non solo Simon, ma pure Blue. E soprattutto, ed è qui che nasce il problema, Blue non arriva mai a bloccare Simon. Non voleva incontrarlo perché aveva paura, ma la piramide discendente non era così esagerata. E so che l’hanno resa così perché nelle commedie c’è sempre un punto in cui il protagonista tocca il fondo e gli autori si sentono obbligati a farglielo toccare ogni dannata volta. E questa a me sembra davvero una banalità. Dovete per forza fare così? Non potete sorprendermi prendendo un’altra strada? Seguendo il libro, magari? No, banale è meglio, evidentemente.
Così come è banale rendere Simon un amico che si mette in mezzo alle questioni di cuore delle persone a cui vuole bene, non arriva MAI a tradirli in quel modo, oppure far sì che Leah sia innamorata di lui. Ma guarda, l’amica innamorata dell’amico gay perché non sa che lo sia, non l’avevo proprio mai sentita questa cosa.

Quindi sì, mi permetto di essere arrabbiata per i cambiamenti, c’erano cose che si sarebbero potute evitare, però nel complesso è una bella pellicola, una rom com che ha la particolarità di essere come tutte le altre (che semplicemente io avrei voluto che lo fosse un po’ di meno). Sembra un controsenso, ma è importante che un film LGBT non sia diverso da un altro che tratta lo stesso genere, nel caso in questione una rom com. La reazione all’uscita di un film come Tuo, Simon non dovrebbe essere “oh, un film LGBT”, ma “oh, una commedia romantica”. Non dovrebbe fare differenza.
Sapete invece qual è stata la mia reazione alla scoperta dell’esistenza di Tuo, Simon? “Oh, c’è Keiynan Lonsdale (Wally in The Flash)! E Nick Robinson (Ryder in Melissa & Joey)! E Katherine Langford! Conosco mezzo cast, DEVO VEDERLO!”
Tuo, Simon
non passerà alla storia come la pellicola che ha cambiato il mondo del cinema, ma spero che passi come una delle tante commedie romantiche che ti restano nel cuore per la loro dolcezza, perché a volte essere come tutti gli altri ti fa capire che il mondo, almeno su una cosa, potrebbe star diventando un posto migliore.

[A seguire, piccolo commento sul finale che fa spoiler a manetta, quindi se non lo volete sapere, saltate direttamente questa parte.]

Pensavate avessi finito di criticare? E invece no.
Il finale è stato bello, eh, ma non avete la sensazione che il romanticismo sia stato preso un po’ a mazzate?
Per esempio, non mi è piaciuta l’ostentazione della scena sulla ruota panoramica, che ci fosse tutto quel pubblico. Dopo averci riflettuto, ho capito (o almeno spero di aver capito) che hanno voluto che i compagni di scuola di Simon e Blue li vedessero baciarsi e che facessero il tifo apposta, proprio per sensibilizzare il fatto che la loro è una bella storia d’amore qualsiasi sia il loro genere. Okay, mi sta bene, ma se l’avessi scritto io lo avrei fatto in modo diverso.
Avrei preferito che evitassero di far sembrare Simon uno scemo facendogli passare ore su quella dannata ruota panoramica con mezza scuola che lo guardava, anche il cercare di redimere Martin era eliminabile.
Sarebbe stato molto meglio, almeno per me, se Blu avesse raggiunto Simon su una delle giostre e che fossero stati soli, che avessero parlato e poi ci fosse la scena del prendersi per mano (“Voglio prenderti per mano.” – “E allora fallo.”). Mi sono sciolta quando l’ho letta e ci sono rimasta malissimo che non l’abbiano inserita. Il bacio con il pubblico si poteva fare, ma a parte, in un altro momento, magari il giorno dopo a scuola.

[Fine spoiler.]

Varie ed eventuali: 

– Sapevo che Hannah (Katherine Langford) di 13 Reasons Why sarebbe stata Leah, ma immaginate la mia sorpresa quando sullo schermo mi sono trovata davanti pure Alex (Miles Heizer) come Cal, soprattutto in questo periodo che sono in piena modalità “Zalex regna” (se non sapete cos’è meglio per voi).

– Tra le varie modifiche, ce n’è una che mi ha suscitato più un “peccato” che un vero senso di fastidio. Penso che abbiano reso il film più innocente di quanto non fosse la storia del libro. Nel senso, anche senza che si scenda in particolari, nel romanzo il sesso, la verginità, il voler fare viene menzionato, perché, guarda caso, anche questo fa parte dell’adolescenza e della scoperta dell’amore. Dato che prima parlavo della normalizzazione del genere, anche il sesso dovrebbe fare parte di questo punto, soprattutto visto che in una rom com etero non mancherebbero questo genere di riferimenti. Detto questo, il film va benissimo così e il bacio era adorabile.

– Sono contenta di come abbiano dato più spessore a Ethan e a renderlo completamente opposto a Simon. Da una parte abbiamo quello effeminato e dichiarato che si difende dai bulli con la sua lingua affilata ma che di contro ha problemi a casa, dall’altra quello che si nasconde, che per convenzione passerebbe tranquillamente per etero e che ha alle spalle un’ottima famiglia. Era una bella contrapposizione e sono riusciti a buttare giù un bel po’ di stereotipi in un colpo solo.

 

– L’insegnante che difende Simon (ed Ethan) era fantastica anche nel libro, ma nel film sono riusciti a renderla proprio iconica. Ottimo lavoro!

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